Ritornano i bonus spesa 2021! Il DL Sostegni bis ha previsto lo stanziamento di 500 milioni di euro da destinarsi ai Comuni per attivare i bonus spesa anche quest’anno.

La modalità di erogazione e gestione sarà la solita di sempre e cioè sarà competenza delle autorità comunali, che per questo tipo di contributo hanno facoltà, entro certi limiti, di stabilire requisiti e importi. 

La modalità di erogazione è totalmente arbitraria anche se la più comune prevede l’emissione di voucher elettronici e cartacei da usare nei negozi al momento dell’acquisto. Altri Comuni, come quelli di Roma e Milano, inviano invece al beneficiario una PostePay intestata a suo nome con l’importo spettante di bonus spesa.

Per quanto riguarda i requisiti, uno di questi è sempre il reddito ISEE del nucleo, anche se il limite specifico viene stabilito dalle autorità locali. L’importo dell’incentivo, inoltre, cresce al salire del numero dei membri del nucleo familiare e le cifre arrivano fino a 700 euro per famiglia.

Per quanto riguarda l’utilizzo, i bonus spesa permettono l’acquisto di generi alimentari e beni di prima necessità, anche se si sta discutendo di introdurre, a discrezione del Comune, la possibilità di impiegare la somma per il pagamento delle bollette.

Per verificare quando sarà attivo il bando nel vostro Comune di residenza la soluzione più semplice è verificare gli aggiornamenti sul sito ufficiale. 

Nel frattempo vediamo dove i bonus spesa sono già attivi e come saranno erogati i contributi nelle diverse zone.

Altre novità sulle forme di supporto alle famiglie contenute nel DL Sostegni bis sono ben riassunte nel video YouTube di TheWam.net:

600 euro a tutti residenti nella provincia di Bologna

Partiamo con Bologna dove i bonus spesa possono essere richiesti da tutti i residenti della provincia che non abbiano depositi bancari o postali che superino i 10.000 euro. 

Inoltre, sarà necessario dimostrare che a seguito dell’emergenza epidemiologica il nucleo familiare ha subito un peggioramento delle condizioni economiche .

I buoni sono richiedibili chiamando lo Sportello Sociale del proprio Comune di residenza e fissando un appuntamento, durante il quale sarà necessario compilare un questionario e presentare l’estratto conto al fine di verificare i risparmi, insieme ad altra documentazione, come contratto di lavoro e buste paga, utile a dimostrare il peggioramento delle condizioni economiche del nucleo familiare.

Se la richiesta verrà accettata allora dovrete scaricare la app Bologna Welfare da cui saranno scaricati sottoforma di voucher, ciascuno del taglio di 25 euro, i buoni spesa, ovviamente sarà anche possibile ritirare presso lo Sportello i voucher cartacei.

Per quanto riguarda gli importi complessivi di bonus spesa assegnati per nucleo familiare, questi sono così corrisposti:

  • 150 euro se il nucleo familiare ha un solo componente;
  • 250 euro se il nucleo familiare ha due componenti;
  • 350 euro se il nucleo familiare ha tre componenti;
  • 400 euro se il nucleo familiare ha quattro componenti; 
  • 500 euro se il nucleo familiare ha cinque componenti;
  • 600 euro se il nucleo familiare ha sei o più componenti. 

Il sito del comune specifica che i nuclei familiari composti da soli membri adulti riceveranno massimo due versamenti annuali, mentre i nuclei con minori possono ricevere gli importi fino a quattro volte l’anno.

Inoltre, nel caso di famiglie di soli adulti la domanda andrà ogni volta ripresentata mentre per i nuclei con minori il bonus spesa si rinnova automaticamente durante l’anno.

A Bari la nuova piattaforma per i bonus spesa 2021

Nel Comune di Bari la richiesta dei bonus spesa 2021 è tutta telematica e va fatta su un portale appositamente dedicato, a cui possono accedere i residenti.

La richiesta va fatta da un solo componente del nucleo familiare e saranno assegnati 100 euro per componente, fino al massimo di 400 euro.

Per quanto riguarda i requisiti esistono tre categorie di beneficiari:

  • i residenti il cui reddito non superi i 3.000 euro all’anno e che non percepiscono altra prestazione legata al reddito;
  • i residenti il cui reddito non supera i 3.000 euro, ma che ricevono altra prestazione legata al reddito. Nel qual caso sarà possibile ricevere il bonus spesa solo con un’attestazione dei Servizi Sociali;
  • i residenti il cui reddito superi i 3.000 euro, ma siano in grado di dimostrare che c’è stato un peggioramento delle condizioni economiche a seguito della pandemia.

Se la domanda per i buoni spesa viene accettata i cittadini dovranno recarsi di persona in una delle sedi di quartiere a ritirare i voucher. Qui dovranno anche sostenere un colloquio volto ad approfondire la situazione economica, non per verifica, ma per vedere se possono essere attuare altre misure comunali a sostegno del nucleo familiare.

Presto nuovi bonus spesa nel Comune di Roma Capitale

Per quanto riguarda il Comune di Roma, i bonus spesa dovevano essere attivi fino al 15 giugno 2021, ma una nota pubblicata sul sito comunale il 27 maggio avvisa i cittadini che le richieste sono al momento sospese per esaurimento dei fondi.

Tuttavia il DL Sostegni bis, in vigore dal 26 maggio ha stanziato nuovi fondi, perciò i buoni spesa saranno attivi nuovamente non appena il Comune avrà ricevuto i finanziamenti.

La modalità di erogazione del bonus spesa nel Comune di Roma prevede l’invio a casa del beneficiario di una PostePay già caricata con l’importo dovuto. La modalità è decisamente più comoda dei voucher, perché permette più modalità di utilizzo, essendo una normale carta di debito.

Per quanto riguarda gli importi, non è da escludere che ci possano essere degli aggiustamenti in meglio o in peggio, ma ad ogni modo fino adesso nella Capitale sono state assegnate le seguenti cifre:

  • 200 euro se il nucleo familiare ha un solo componente;
  • 300 euro se il nucleo familiare ha due componenti;
  • 400 euro se il nucleo familiare ha tre componenti;
  • 500 euro se il nucleo familiare ha quattro componenti; 
  • 600 euro se il nucleo familiare ha cinque o più componenti. 

I requisiti sono di sola natura reddituale, per avere infatti i bonus spesa a Roma è richiesto un ISEE annuo inferiore a 8.000 euro.

La modalità di richiesta è stata fino adesso solo cartacea, era infatti necessario compilare la modulistica e consegnarla nei CAF cittadini autorizzati.

Bonus spesa nel Comune di Milano in pagamento

A Milano l’ultima tranche di bonus spesa poteva essere richiesta entro l’8 marzo 2021 e questi contributi sono al momento in pagamento. 

Questo vuol dire che i residenti dovranno aspettare che arrivino i fondi del DL Sostegni bis per vedere il nuovo bando attivo.

La modalità di erogazione dei bonus spesa a Milano è simile a quella del Comune di Roma e cioè tramite PostePay intestata al beneficiario. Tuttavia, qui c’è l’alternativa di chiedere l’erogazione dell’importo mediante App Pellegrini, con l’emissione di voucher. 

La procedura di richiesta è interamente telematica e l’importo assegnato sarà di:

  • 300 euro, per i nuclei familiari da 1 a 3 componenti;
  • 700 euro, per i nuclei familiari con più di 3 componenti.

I requisiti per avere diritto ai bonus spesa nel Comune di Milano stabiliscono che sia necessario essere residenti nel territorio e avere un ISEE che non superi i 20.000 euro.

Il Comune di Torino annuncia i nuovi bonus Spesa 2021

Nel Comune di Torino i bonus spesa sono erogati all’interno del progetto di solidarietà alimentare.

Una nota pubblicata sul sito comunale che si occupa dei bonus spesa avvisa che il termine di richiesta è scaduto il 31 maggio 2021, ma il Comune è già pronto ad una nuova attivazione, per la quale aspetta solo di ricevere i nuovi fondi governativi.

I beneficiari dei bonus spesa sono tutti i residenti in difficoltà, ma da cui sono esclusi i dipendenti pubblici, almeno per i bandi finora emanati.

Per ricevere i buoni il nucleo familiare deve dimostrare che sono cambiate in peggio le condizioni economiche dall’inizio della pandemia.

La procedura di richiesta a Torino, come in molti comuni, è telematica e si riceveranno dopo l’accettazione due SMS, uno che contiene il numero della pratica e un altro che contiene un codice PIN.

Entrambi i messaggi sono fondamentali perché costituiscono le credenziali con cui si avrà accesso alla piattaforma comunale da cui scaricare i bonus spesa, che avranno ognuno un taglio da 20 euro e saranno disponibili in pdf.

I bonus spesa del Comune di Torino assegnano un importo totale, ma corrisposto in tre mensilità e stabilito sulla base del numero dei componenti del nucleo familiare:

  • 40 euro al mese, 120 euro in totale, per i nuclei familiari fino a due componenti;
  • 80 euro al mese, 240 euro in totale, per i nuclei familiari da tre a quattro componenti;
  • 120 euro al mese, 360 euro in totale, per i nuclei familiari con più di quattro componenti.

Bonus spesa 2021 anche nel Comune di Napoli

Anche Napoli è tra le città in cui si attendono i bonus spesa 2021. L’ultima ondata di questi incentivi è stata fatta ad aprile per offrire un sostegno cittadino in occasione di Pasqua, ma si trattava di una erogazione automatica ai già beneficiari dei contributi 2020. Con i fondi del DL Sostegni bis è invece atteso un nuovo bando 2021.

I bonus spesa del Comune di Napoli sono più selettivi e indirizzati, fino adesso, ai soli residenti privi di reddito o che lo hanno perso a causa dell’emergenza epidemiologica.

Gli importi assegnati sono i seguenti:

  • 150 euro se il nucleo familiare ha un solo componente;
  • 200 euro se il nucleo familiare ha due o tre componenti;
  • 250 euro se il nucleo familiare ha quattro componenti; 
  • 300 euro se il nucleo familiare ha cinque componenti;
  • 350 euro se il nucleo familiare ha sei o più componenti. 

Anche in questo caso la procedura di richiesta è online sul sito del Comune di Napoli al portale emergenzacovid.comune.napoli.it.

L’erogazione di questi bonus prevede che l’importo sia corrisposto direttamente ad uno dei supermercati convenzionati vicino al luogo di residenza del beneficiario, dove quest’ultimo avrà un credito a scalare e dovrà recarsi a fare la spesa.

Al momento dell’accettazione della domanda si riceverà un'email o un sms con un PIN che dovrà essere mostrato al negoziante quando si fa la spesa.