Non è ormai più un mistero: il Cashback 2022 di Stato ha subito un annullamento.

Fin dall'epoca del suo insediamento, l'attuale Governo in carica si è sempre dimostrato molto restio a concedere un eventuale rinnovo della misura, arrivando addirittura a sospendere il Cashback ben prima di fine anno 2021, con il decreto-legge n.99, ossia lo scorso 30 giugno 2021.

Il fatto che la misura per la lotta al contante non sarebbe tornata poteva essere già dedotto dall’introduzione di un nuovo bonus, il bonus bancomat, pensato proprio per sostituire il Cashback.

Con la Legge di Bilancio 2022, poi, abbiamo avuto la conferma definitiva: la misura non viene assolutamente inserita in bilancio.

Tuttavia, a partire dal 1° gennaio 2022, gli italiani hanno nuovamente la possibilità di ricevere il Cashback su determinate spese.

Com’è possibile? Lo scopriremo nel corso dell’articolo.

Cashback 2022: non è un addio, è tornato dal 1° gennaio!

Il nuovo Cashback 2022, che è diventato operativo dal 2022, non è gestito direttamente dal Governo. Per questa ragione, non permetterà di ottenere il rimborso su tutte le spese pagate con carte elettroniche, ma riguarderà solo determinati pagamenti.

Nello specifico, sarà rivolto ai pedaggi autostradali: si chiama Cashback Autostrade la nuova versione dell’iniziativa, che consentirà agli italiani di ottenere un rimborso, pari ad un massimo del 100% del pedaggio pagato per tragitti in autostrada.

L’iniziativa, che ricalca il vecchio Cashback previsto dal Piano Italia Cashless, verrà gestita totalmente da Autostrade Per l’Italia (Aspi).

In realtà, l’Aspi aveva già annunciato la nuova iniziativa nel 2021, quando in effetti era partito il periodo di prova, ma all’epoca era riservato ad alcuni cittadini che avevano accettato di partecipare al test della misura.

Adesso, invece, il Cashback 2022 gestito da Autostrade per l’Italia è aperto a tutti, con data di inizio ufficiale il 1° gennaio scorso.

Cashback 2022 Autostrade: quando si può richiedere

Purtroppo, il rimborso del pedaggio autostradale previsto da questo nuovo Cashback 2022 non potrà essere richiesto per ogni pedaggio, così come non sarà possibile richiedere sempre il 100% del rimborso.

Infatti, la nuova misura gestita da Aspi serve per risarcire tutti coloro che, a seguito di lavori autostradali, vengano costretti a subire code autostradali ed un conseguente ritardo.

Dunque, nel caso in cui ci si trovi a dover ritardare in caso di cantiere autostradale, a partire dai quindici minuti di ritardo verrà concesso un rimborso all’automobilista.

Per poter avere diritto al Cashback autostrade 2022, comunque, sarà necessario che il cantiere autostradale causi un rallentamento del tempo di percorrenza a causa di restringimento e conseguente riduzione nel numero delle corsie normalmente previste.

Potranno accedere al rimborso tutti gli automobilisti, indipendentemente dalla durata del tragitto, anche se tale durata inciderà sulla percentuale dell’importo ricevuto come rimborso.

Infatti, è vero che il Cashback 2022 Aspi può arrivare a concedere il 100% del rimborso del pedaggio, ma questo vale solamente per determinati tragitti. Ma delle percentuali ci occupemo in un paragrafo apposito.

In ogni caso, il rimborso può essere richiesto solamente a partire dal quindicesimo minuto di ritardo accumulato.

Cashback 2022 Autostrade: per quali tragitti?

Cerchiamo adesso di capire per quali tragitti si potrà richiedere il nuovo Cashback 2022. Trattandosi di un’iniziativa Aspi, è infatti chiaro che non verrà concesso su tutti i percorsi autostradali, ma soltanto nel caso in cui questi vengano gestiti da Autostrade per l’Italia.

Dunque, si potrà richiedere il rimborso in casi di ritardi accumulati su percorsi per i quali l’automobilista ha effettuato ingresso ed uscita in autostrada su tratte gestite interamente da Aspi.

Il Cashback è inoltre concesso anche se solo l’ingresso o solo l’uscita siano avvenuti su autostrade gestite da Aspi (in altre parole, almeno uno dei due eventi deve essere avvenuto su rete Aspi).

Lo si può poi richiedere anche se ingresso e uscita dall'autostrada avvengano su reti autostradali non gestite da Aspi, ma si attraversi un tratto gestito da Autostrade per l’Italia interessato da rallentamento per cantiere in corso.

Ovviamente, nel caso in cui il ritardo avvenga su tratta mista gestita sia da Aspi che da altro ente, allora il rimborso avverrà soltanto per il tempo di percorrenza ed il ritardo che è avvenuto sulla parte di rete autostradale Aspi.

Bisogna prestare poi attenzione al fatto che il rimborso Cashback 2022 viene concesso solamente nel caso in cui il rallentamento venga determinato da cantieri in corso: ogni ritardo per incidente, meteo avverso o altra causa che non sia un cantiere Autostrade per l’Italia non verrà rimborsato.

Cashback 2022: il calcolo esatto degli importi spettanti

Abbiamo già detto che le cifre del Cashback 2022 autostrade, o meglio le sue percentuali, dipendono in larga misura dal rallentamento del percorso, ma anche dall’effettiva durata del tragitto.

Ma come si calcola la percentuale di Cashback spettante? Facciamo qualche esempio.

Se il ritardo accumulato sarà compreso tra i 15 minuti ed i 29 minuti, all’automobilista spetterà una percentuale in base ai chilometri del suo viaggio in autostrada: per tragitti fino ai 29 chilometri, spetterà il 100% del rimborso, mentre per tragitti superiori la percentuale scenderà, fino al 5% previsto per viaggi da più di 500 chilometri.

Ad ogni modo, esistono delle percentuali già prestabilite da Autostrade per l’Italia, che sono state messe a disposizione degli automobilisti sul sito ufficiale dedicato all’iniziativa, FreeToX.it.

Si consiglia dunque agli interessati di controllare la tabella, che contiene tutte le possibili percentuali di Cashback che si possono ottenere in base alla distanza percorsa ed ai minuti di ritardo accumulati.

Cashback Autostrade 2022: come si richiede

Come già accennato ai paragrafi precedenti, il Cashback 2022 Autostrade per l’Italia è già attivo, con partenza ufficiale avvenuta alla data del 1° gennaio scorso.

Ad ogni modo, al momento, è possibile ottenere i rimborsi per ritardi idonei alla ricezione della misura avvenuti in precedenza, a partire dalla data del 15 settembre 2021.

Per i ritardi del trimestre 2022 che andrà da gennaio a marzo, invece, le domande partiranno presumibilmente ad aprile.

In base a quanto detto, dunque, al momento possono richiedere il Cashback soltanto coloro che hanno accumulato dei ritardi alla fine dello scorso anno, a partire dal 15 settembre.

Ci sono due modalità di richiesta che possono essere utilizzate per richiedere il proprio rimborso Cashback. Entrambi i metodi, comunque, prevedono di utilizzare l’applicazione Free to X, ossia l’app ufficiale dedicata all’iniziativa.

L’applicazione è ovviamente gratuita sia per dispositivi iOS sia per Android.

Nel caso in cui si possieda lo scontrino che attesti il pagamento del pedaggio, basta semplicemente fargli una foto, caricarla in app e indicare gli estremi del proprio codice IBAN, il quale servirà per ricevere il rimborso.

La seconda modalità è invece disponibile soltanto per chi utilizza i servizi Telepass: in questo caso, lo scontrino non viene emesso, ma non è necessario, in quanto i rimborsi verranno ricevuti in automatico, senza neppure effettuare la richiesta.

Ovviamente, perché sia possibile ricevere il proprio Cashback in maniera automatica, bisogna indicare preventivamente in app la modalità di pagamento attraverso la quale si intende ricevere il rimborso spettante.