Negli ultimi giorni ho ricevuto numerose email di miei lettori oppure di partecipanti al mio gruppo chiuso su Facebook (puoi richiedere l’adesione cliccando su questo link) che mi chiedono informazioni in merito alla nuova obbligazione Intek 2025 con cedola del 4,50%.

Fondamentalmente le domande che mi vengono poste sono due: “mi conviene sottoscrivere le nuove obbligazioni Intek 2025?” e “sono un possessore delle obbligazioni Intek 2020 e mi hanno proposto uno scambio volontario parziale con la nuova obbligazione Intek 2025. Mi conviene aderire?”.

Ho quindi deciso di dedicare un articolo ad hoc a questo argomento che attira le attenzioni dei numerosi investitori obbligazionari che, a causa dei tassi a zero, sono rimasti orfani di rendimento e di entrate cedolari.

Partiamo dalle basi con le caratteristiche tecniche di questa emissione che sono estremamente semplici:

  • emittente: Intek
  • prezzo di emissione: 100
  • struttura cedolare: tasso fisso
  • cedola: 4,50%
  • frequenza pagamento cedola: annuale
  • codice isin: IT0005394884
  • taglio minimo: 1080
  • valuta: Euro
  • mercato di quotazione: MOT di Borsa Italiana
  • opzione call: a partire dal secondo anno è prevista la facoltà dell’emittente di rimborsare il prestito in anticipo, anche in modo parziale, rispetto alla naturale scadenza.

Dopo questa necessaria premessa, è il momento di inquadrare tre distinti aspetti che riguardano questa nuova obbligazione: le modalità di sottoscrizione, i pregi ed i difetti e le possibili strategie operative.

Il primo aspetto riguarda le modalità di sottoscrizione: occorre infatti sottolineare come esistano sostanzialmente tre modalità per inserire in portafoglio questa nuova obbligazione.