La notizia del giorno è rappresentata dalla decisione di estendere l'obbligo del Green Pass per tutti i lavoratori del settore pubblico e privato.

Il testo del provvedimento è in fase di completamento, ma l'approvazione da parte del consiglio dei ministri e la successiva attuazione  dovrebbe avvenire in tempi rapidi, più precisamente entro il 15 ottobre periodo in cui ci si aspetta un nuovo aumento dei contagi da Covid-19.

Il provvedimento lungo la sua strada ha incontrato diversi oppositori, Matteo Salvini leader della Lega nord che in alternativa a l'Obbligo del Green Pass ha proposto  di mettere a disposizione per la popolazione test rapidi a basso costo o alcuni governatori delle regioni del nord Italia come Massimiliano Fredriga 8 Friuli Venezia Giulia ) chiedendo che attività e locali pubblici vengano lasciati aperti anche in zona arancione se in possesso di Green Pass.

La strada intrapresa da Mario Draghi è stata comunque decisa, con il presidente del consiglio che dovrà passare i prossimi giorni nel mettere d'accordo sul provvedimento tutte le forze politiche di maggioranza prima del giorno della votazione da parte del consiglio dei ministeri.

Il nucleo di scienziati che collabora con il governo ha indicato la necessità di accelerare le vaccinazioni alzando la percentuale della popolazione vaccinata dall'attuale 74% al 90% entro l'autunno stagione nel quale ci si aspetta un rialzo del numero dei contagi.

Proprio per questo l'esecutivo con a capo Mario draghi stà scrivendo un testo quanto più inattaccabile dal punto di vista giuridico in modo da accelerarne l'approvazione tutelando la popolazione e dando tempo  ai non vaccinati di effettuare la prima dose.

Le categorie di lavoratori coinvolte in quello che sarà il nuovo decreto saranno  lavoratori degli organi costituzionali, delle agenzie fiscali, enti culturali e federazioni sportive, etc.

Dopo l'obbligo in settori come sanità e istruzione la platea in cui è previsto l'obbligo della certificazione verde si  estende, nei prossimi paragrafi entreremo maggiormente nel dettagli  del decreto che dovrebbe essere ufficializzato nei prossimi giorni.

Nel video che segue tratto dal canale You tube Sos Città una utilissima video guida su come scaricare passo passo il Green pass in non più di 5 minuti, diventato ormai indispensabile per accedere in locali al chiuso e posti di lavoro.

Obbligo green pass: subito gli statali

Si parte con gli statali  e si prosegue con l'obbligo del Green pass anche per i lavoratori del settore privato.

Quasi la totalità del mondo del lavoro necessiterà della Certificazione verde, un unico decreto in cui saranno inclusi anche professionisti e lavoratori autonomi.

Il nuovo decreto si preannuncia molto stringente e se il governo vorrà che in breve tempo la quasi totalità dei lavoratori pubblici torni a lavorare in presenza probabilmente dovrà allargare le maglie riguardo l'obbligo del Green pass.

Partendo dai dipendenti pubblici, le multe previste per chi non rispetta le regole, vanno da 200 ai 1.000 euro, in alcuni casi è prevista anche la sospensione dall'attività lavorativa con il blocco dello stipendio.

Il decreto coinvolgerà anche i tribunali  con magistrati e dipendenti che per continua ad esercitare la propria professione dovranno essere muniti di Green pass, non previsto invece per imputati e testimoni. 

Obbligo green pass: aziende private

I dubbi riguardanti il testo del decreto che prevede l'obbligo del Green pass per diverse categorie di lavoratori riguarda attività lavorative private.

Mentre per i lavoratori del settore pubblico è tutto già stato stabilito, per il privato il governo stà aspettando l'ok del ministero del Lavoro che da settimane si stà confrontando con Confindustria e parti sociali.

Sciolti gli ultimi nodi il decreto sarà pronto e ci saranno regole comuni per tutti e due i settori pubblico e privato.

L'approvazione del decreto potrebbe essere il preludio al passo successivo rappresentato dall'obbligo vaccinale.

Attualmente il Green Pass può essere ottenuto in 3 modi:

  • dopo 48 ore successive alla prima dose di vaccino;
  • a chi è guarito dal Covid-19 nei precedenti nove mesi;
  • essersi sottoposto ad un tampone rapido o molecolare nelle 48 ore precedenti.

Se la strada verso l'approvazione del decreto unico dovesse subire intoppi si potrebbe procedere con l'entrata in vigore delle regole prima per il settore pubblico e successivamente per il privato.

In questo modo verrà ancora rimandata la problematica che ad oggi vede l'obbligo di green pass per i frequentatori di locali al chiuso come ristoranti, palestre cinema teatri aerei, etc., ma non per coloro che lavorano all'interno dei luoghi appena indicati.

Obbligo green pass: nodo tamponi

Non essendoci l'obbligo della vaccinazione, ma solo del Green pass, un altro nodo da sciogliere riguarda il prezzo dei tamponi per tutti i soggetti contrari alla vaccino.

Sono i sindacati ad alzare il muro contro il provvedimento del governo puntando il dito sui prezzi troppo alti che dovranno sostenere i lavoratori di aziende private non vacciati nel momento in cui dovesse essere approvato l'obbligo del Green pass.

La risposta del governo è stata chiara, dialogo aperto per stabilire il giusto prezzo dei tamponi, ma niente tamponi gratis poichè oltre a rappresentare un alto costo per lo stato disincentiverebbe anche il lavoratore ad effettuare la vaccinazione.

Obbligo green pass: fine dello smart working

Dopo un biennio in cui c'è stato un vero e proprio boom dello smart working come misura necessaria per tutelare la popolazione  dalla diffusione del virus, il governo punta a far rientrare la quasi totalità dei lavoratori al lavoro in presenza.

Per decretare la fine dello smart working il governo dovrà necessariamente prima passare dall'approvare l'obbligo del green pass nei luoghi di lavoro.

Norma che sarà inserita nell'imminente decreto la cui approvazione dovrebbe avvenire entro il 15 di ottobre.

Obbligo green pass: attività private

Tra le norme inserite nel nuovo decreto  ci sarà anche l'obbligo del Green Pass anche per gestori e dipendenti di attività come ristoranti, palestre , centri termali centri culturali, sale da gioco, sale scommesse, sagre e venti fieristici, etc., lista completa che verrà riportata per intero sul testo definitivo previsto per i prossimi giorni.

Discriminatorio infatti come ad oggi sussista l'obbligo di presentare il certificato verde da parte dei clienti che frequentano tali attività, ma non per gestori e dipendenti.

Obbligo green pass in treni e aerei

Governo incerto fino all'ultimo nell'inserire o meno i dipendenti dei trasporti pubblici e privati nel decreto che prevede l'obbligo del Green pass, alla fine si è deciso di inserirli.

Le regole che caratterizzano il settore dei trasporti prevedono un riempito massimo dei mezzi dell'80% rispetto alla capienza totale.

Inoltre per quanto riguarda il trasporto aereo, l'obbligo del Green pass oltre che per i voli internazionali sarà esteso anche ai voli nazionali.

Passando agli autobus il certificato verde sarà richiesto per quei viaggi che collegano più di due regioni che effettuano tratte turistiche più lunghe.

Obbligo green pass in mense e alberghi

Obbligo del Green pass previsto anche all'interno di mense aziendali e di quelle aree adibite ad attività di somministrazione e ristorazione, l'entrata sarà concessa solo ai possessori della certificazione verde.

Discorso diverso per i clienti di hotel e alberghi, in questo caso i clienti sono esenti  esenti  dal dover mostrare il Green pass nelle sale bar e ristorante annesse all'attività , mentre è obbligatorio in locali al chiuso adibiti a palestra, piscina o centro benessere.

Obbligo green pass nelle scuole

Attualmente il Green pass è obbligatorio per tutto il personale scolastico ed universitario.

Per essere più precisi all'accesso al posto di lavoro  sarà consentito con il possesso della certificazione verede a docenti, personale interno dipendenti delle ditte di pulizia e delle mense oltre che agli addetti alla manutenzione.

Il controllo del rispetto delle regole sarà a carico dei dirigenti scolastici.

Dure le sanzioni per i trasgressori, la mancanza di Green pass infatti sarà equiparata ad un giorno di assenza ingiustificata, a partire dal quinto giorno scatta la sospensione per il lavoratore dal propio incarico insieme al blocco dello stipendio.

Green Pass, come ottenere la certificazione verde online: dal sito alle app

Ad  oggi circa il 74% della popolazione ha effettuato la prima dose di vaccino è può scaricare il Green pass.

Di solito 48 ore dopo la prima dose di vaccino il ministero della Salute invia un sms o un messaggio tramite la propria e-mail all'interno del quael è presente il codice AUTHCODE necessario per scaricare il certificato.

Una volta in possesso del codice personale il Green pass potrà essere scaricato tramite una delle seguenti modalità:

  • direttamente sul sito www.dgc.gov.it, la procedura in questo caso prevede di inserire le ultime 8 cifre presenti sulla propria tessera sanitaria, la data di scadenza e il numero del codice ricevuto;
  • attraverso l'app Immuni, in questo caso si potrà accedere  alla sezione "Recupera certificazione verde" a questo punto basterà inserire gli stessi dati previsti dalla precedente procedura per poter ottenere il certificato. 

Per coloro che non hanno la  Tessera Sanitaria, poiché non iscritto al Servizio Sanitario Nazionale, è possibile scaricare il Green pass indicando il tipo di documento e il numero forniti al momento dell’esecuzione del tampone o dell’emissione del certificato di guarigione.