Morningstar rivede le previsioni di crescita della domanda di litio sulla scia della crescita attesa delle vendite di auto elettriche e ibride. La conseguente risalita del prezzo della materia prima, dicono gli analisti, motiva la decisione di alzare il fair value di Albemarle, Livent e Sociedad Quimica y Mineraria de Chile (SQM), per i quali ci si aspetta un impatto positivo su fatturato e margini di profitto.

“Ci aspettiamo che nel 2030 la quota di auto elettriche e ibride salirà rispettivamente al 20% e al 30%. Questo aumenterà la richiesta di batterie e dunque la domanda di litio, la cui produzione è vista in costante ascesa dalle 300mila tonnellate del 2019 alle quasi 2 milioni di tonnellate attese tra 10 anni. Il che significa un progresso a un ritmo del 19% annuo”, dice Seth Goldstein, analista di Morningstar.

Gli analisti alzano il fair value di Livent e SQM

Sulla base di queste ipotesi è stato alzato da 57 a 60 dollari il fair value di SQM (report aggiornato al 20 febbraio 2020), che ora è scambiata a un tasso di sconto del 55%. L’azienda cilena ha un vantaggio logistico, i suoi depositi si trovano nel deserto di Atacama dove è presenta la più alta concentrazione di litio a livello globale e questo le permette di produrre la materia prima a basso costo e di ricavare mark-up più elevati. SQM prevede inoltre di aumentare i volumi di produzione da 70.000 a 200.000 e sta investendo anche in Australia attraverso una joint venture con Wesfarmers.

Gli analisti hanno alzato da 14,50 a 15 dollari il fair value di Livent nonostante le negative previsioni del management per il 2020 indichino un forte calo del margine operativo (report aggiornato al 20 febbraio 2020). “Il nostro modello di previsione mette in conto la contrazione del prezzo del litio in questo esercizio rispetto al 2019 e il negativo impatto che questa avrà sulla profittabilità dell’azienda, ma stima una crescita media degli utili nei successivi quattro anni superiore al 50%. Per questo riteniamo del tutto spropositato il sell-off del titolo seguito alla pubblicazione dei risultati dell’ultimo quarter e crediamo che al momento la compagnia statunitense sia scambiata a prezzi molto convenienti” dice Goldstein.