Dopo gli inevitabili rallentamenti estivi che hanno dilatato i tempi di lavorazione di alcune domande fino a 60 giorni, la macchina dei pagamenti INPS dovrebbe ripartire a regime.

Da questo mese tutto dovrebbe tornare nella norma. Norma che comunque prevede strutturali periodici ritardi e disagi nei pagamenti. Indennità Covid, Reddito di Emergenza e altre misure di sostegno nate dalla crisi sanitaria sono soltanto alcuni esempi di questa cronica discontinuità nei pagamenti che sembra da sempre affliggere l’INPS e che scatena i post sui social.

Tuttavia, l’Istituto previdenziale paga sempre, magari concentrando i pagamenti in brevissimo tempo, con l’intento di recuperare il tempo perduto, come è avvenuto con le trascorse tre mensilità di REM. Ma se non esistono particolari criticità, gli accrediti prima o dopo, arrivano.

Così accadrà anche per il mese di settembre 2021, già costellato di un bel po’ di date definite dedicate a pensioni, bonus e sostegni al reddito familiare.

Quando pagano le pensioni INPS di settembre

Con il prolungamento dello stato di emergenza nazionale fino al 31 dicembre 2021, era quasi d’obbligo la conferma dell’anticipo pensionistico per coloro che ritirano i contanti in Ufficio Postale.

L’Ordinanza della Protezione Civile n. 787 del 23 agosto 2021 ha confermato l’anticipo del pagamento dei trattamenti pensionistici, degli assegni, delle pensioni e delle indennità di accompagnamento liquidate agli invalidi civili, per i mesi di competenza di settembre, ottobre e novembre.

I trattamenti INPS di ottobre verranno erogati anticipatamente dal 27 settembre al 1° ottobre, quelli di competenza del mese di novembre, fra il 25 e il 30 ottobre 2021.

Per quanto riguarda le prossime pensioni, INPS e Poste Italiane non hanno ancora pubblicato il calendario ufficiale di pagamento scandito dalle iniziali del cognome. Vediamo però che le date assegnate ricoprono l’intera settimana, dal lunedì al venerdì. La cadenza dei pagamenti in Posta si può allora ipotizzare in questo modo sulla base di quanto avvenuto nei mesi scorsi:

  • Lunedì 27 settembre, ritirano i cognomi che iniziano con le lettere A-C,
  • Martedì 28 settembre, lettere D-G,
  • Mercoledì 29 settembre, lettere H-M,
  • Giovedì 30 settembre, lettere N-R,
  • Venerdì ottobre, lettere S-Z.

Ricordiamo che questo calendario (probabile) è riservato ai soli titolari di trattamenti pensionistici che ritirano i contanti presso gli Uffici Postali. Per chi ha optato per il pagamento su Conto BancoPosta, su Libretto di Risparmio o su Carta Postepay dotata di Iban, l’accredito è previsto per il 26 ottobre. Da quel giorno sarà possibile effettuare prelievi da qualunque sportello ATM.

Per chi ha optato per l’accredito della pensione su conto corrente bancario, invece non cambia nulla: la disposizione di pagamento INPS cade sempre il primo giorno del mese, in questo caso venerdì 1° ottobre.

Pensioni&Aggiornamenti opera nel ramo dell'informazione online. Sul canale YouTube tratta temi di pensioni, economia e aggiornamenti politici. In questo video tutti i pagamenti INPS del mese di settembre 2021.

Pagamento INPS del Reddito di Emergenza

Il REM è stato, ed è un tema forte dell’estate. Quattro nuove mensilità di REM, giugno, luglio, agosto e settembre 2021 disposte dal DL Sostegni Bis che stanno animando infiniti post sui social INPS Facebook e Twitter.

Dopo la forte accelerazione sulle lavorazioni delle istanze di REM avuta nella prima metà di agosto, quando a pioggia arrivarono esiti e disposizioni di pagamento, ora l’INPS ha cambiato decisamente passo.

A oggi, moltissimi nuclei familiari non hanno ancora ricevuto la prima mensilità, mentre altri non conoscono nemmeno l’esito della richiesta. Se poi leggiamo attentamente i quesiti posti dai cittadini, scopriamo che fra gli ex percettori di NASpI e Dis-Coll che con il DL Sostegni hanno avuto accesso al Reddito di Emergenza (il famoso REM Comma 2), molti di essi stanno ancora attendendo il pagamento delle tre mensilità.

Una situazione davvero paradossale, se consideriamo che siamo alla soglia del pagamento della seconda mensilità di un REM disposto da un successivo decreto.

Intanto per la prossima mensilità, luglio 2021, l’INPS afferma che le disposizioni di pagamento arriveranno entro il 10 settembre. Il giorno 15 sembra essere un ottimo candidato per la liquidazione della rata compresa fra 400 e 800 Euro.

Teniamo a mente però che le date variano sensibilmente in base al momento di presentazione della domanda di Reddito di Emergenza.

La data esatta della disposizione di pagamento si può conoscere consultando periodicamente il Fascicolo previdenziale sul proprio profilo su MyINPS, sul quale vengono notificate le date assegnate per la liquidazione.

Il Contact Center integrato e la pagina dei contatti del sito web INPS, spesso riescono a risolvere quesiti relativi a ritardi sui pagamenti e criticità intervenute nell’istruttoria della domanda di Reddito di Emergenza. A questa pagina sono presenti tutte le istruzioni per contattare correttamente l’Istituto previdenziale. Soluzioni più risolutive si possono senza dubbio ottenere chiedendo un appuntamento presso la sede INPS più vicina o a un patronato o CAF.

Pagamenti INPS del Reddito di Cittadinanza di settembre

Ormai le due date assegnate al Reddito di Cittadinanza sono conosciutissime.

Il 27 del mese per i percettori di RdC dalla seconda mensilità in poi, oppure il giorno 15 per i nuovi percettori, che si vedono la Carta RdC ricaricata per la prima volta, oppure i vecchi percettori che hanno rinnovato la misura di sostegno dopo la scadenza dei 18 mesi.

Le due date cadono in giornate infrasettimanali, pertanto non dovrebbero nascere problematiche relative a ritardi o anticipi rispetto alle festività. Anche se è molto comune una tolleranza di uno-due giorni sugli accrediti delle mensilità del Reddito di Cittadinanza.

Per le famiglie con figli a carico che beneficiano del RdC, la ricarica mensile a partire da luglio sarebbe dovuta essere già integrata dell’Assegno unico temporaneo. In realtà per ora, pochi nuclei familiari, o meglio nessuno, ha visto l’incremento del nuovo importo spettante a favore dei figli a carico.

L’INPS, attraverso le sue pagine sui social, assicura che gli importi relativi all’Assegno unico di settembre saranno ricaricati sulla Carta RdC nelle due consuete date di settembre. È probabile che in quella occasione l’importo complessivo dell’Assegno unico includerà anche gli arretrati dal mese di luglio, momento di partenza della misura temporanea del Family Act.

Quando pagano l’Assegno unico temporaneo INPS di settembre 2021?

Ecco un’altra misura che sembra soffrire del periodo estivo. Non solo sul lato INPS, per quanto riguarda i ritardi sulle lavorazioni delle domande e disposizioni di pagamento, ma anche lato cittadino.

L’Assegno unico temporaneo per figli a carico a sostegno della genitorialità, almeno per ora non sembra infatti riscuotere il successo che la Ministra per le pari opportunità e la famiglia, Elena Bonetti, si attendeva.

I 167,5 Euro per ciascun figlio, o 217,8 Euro oltre i tre figli (con Isee Inferiore a 7.000 Euro) incassano una tiepida accoglienza fra le famiglie. Complice anche la possibilità di garantirsi gli arretrati, come riporta questo articolo di Trend Online, presentando la domanda fino al 30 settembre, che può essere percepita come un ampio margine di tolleranza.

Anche in questo caso, l’INPS naviga un po’ a vista, disponendo date di pagamenti un po’ alla spicciolata, mentre ancora schiere di domande sono in lavorazione lasciando le relative famiglie nel dubbio di un accoglimento della richiesta o della sua reiezione.

Sembra comunque che dal 9 settembre riprenderanno i pagamenti. Saranno comprensivi della mensilità di settembre e per chi percepisce l’Assegno unico temporaneo per la prima volta, anche degli arretrati dei mesi di luglio e agosto.

Date del pagamento INPS della NASpI di settembre

Istituita nel 2015, la NASpI è ormai entrata a regime da tempo, e per fortuna riserva poche novità relativamente ai pagamenti.

L’Indennità mensile di disoccupazione in favore dei lavoratori dipendenti che involontariamente hanno perso il lavoro, viene erogata dall’INPS fra il 10 e il 17 di ogni mese.

La data è variabile sulla base del periodo del mese in cui è stata presentata domanda.

Inoltre, possono essere utili due informazioni riguardo la NASpI.

La mensilità erogata è sempre quella relativa al mese precedente: l’Indennità che l’INPS erogherà nei prossimi giorni di settembre è il corrispettivo a cui si ha diritto del mese di agosto.

Dal 1° giugno fino al 31 dicembre 2021 sulle mensilità NASpI è sospesa la riduzione del 3% sull’importo, secondo quanto disposto dall’articolo 38 del DL Sostegni Bis. Una rapida verifica sul proprio Fascicolo previdenziale è sufficiente a verificare l’effettiva applicazione dell’agevolazione. Nelle mensilità passate, non sono pochi i casi di percettori di NASpI che hanno ricevuto pagamenti di quote decurtate del 3%, come avveniva prima del 1° giugno.

In questo caso può essere opportuno richiedere una verifica della propria posizione all’INPS, contattando direttamente l’Istituto, oppure tramite CAF o patronato.

Pagamento INPS del Bonus Irpef 100€ di settembre

È conosciuto come l’ex Bonus Renzi. Il Bonus Irpef consiste in un importo integrativo pari a 100 Euro finalizzato alla riduzione del cuneo fiscale in favore dei lavoratori dipendenti e beneficiari di prestazioni economiche a sostegno del reddito, come la NASpI, con un reddito non superiore a 28 mila Euro.

Per i primi soggetti, l’integrazione avviene direttamente in busta paga da parte del datore di lavoro. I percettori di indennità ricevono invece i 100 Euro su conto corrente o altra modalità specificata in sede di domanda.

La data di liquidazione del Bonus Irpef, da parte del sostituto di imposta INPS, è solitamente fissata al giorno 23 del mese.

Pagamento del Bonus Bebè INPS di settembre

Siamo alle battute finali del Bonus Bebè INPS. Fra 4 mesi sarà assorbito, insieme ad altre misure a sostegno della genitorialità, dall’Assegno unico universale.

Fino a quel momento però, l’Assegno di natalità sarà riconosciuto mensilmente per ogni figlio nato a partire dal primo anno di età, o dal momento di ingresso in famiglia per i minori adottati o in pre affido, per la durata di un anno.

Il Bonus viene riconosciuto, a domanda, nella misura minima anche in assenza di Isee, oppure in quote di importi progressivamente più elevati al decrescere del valore riportato in DSU.

Il pagamento del Bonus Bebè viene disposto dall’INPS fra il 10 e il 18 di ogni mese, sulla base della data di presentazione della richiesta all’INPS.

Data di ricarica della Carta acquisti INPS 2021

I pagamenti della Social Card hanno una cadenza bimestrale. L’INPS provvede a ricaricare l’importo di 80 Euro la carta acquisti da utilizzare nei negozi e supermercati convenzionati che utilizzano il circuito Mastercard.

La carta può essere utilizzata per l’acquisto di beni alimentari e per il pagamento di bollette di luce e gas. Non è abilitata al prelievo di contanti.

I beneficiari sono gli ultrasessantacinquenni e i genitori di figli di età inferiore ai tre anni che si trovano in condizioni economicamente disagiate.

Settembre, secondo il calendario INPS, è il mese di ricarica. In genere gli importi vengono accreditati nei primi giorni del mese, con variazioni che dipendono dalla data di presentazione della domanda.

Nei precedenti tre bimestri 2021 le ricariche sono avvenute fra il giorno 2 e il 6.