Il volgere del nuovo mese corrisponde anche a una nuova tornata di pagamenti da parte dell’INPS. L’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale ha infatti il compito di erogare un gran numero di prestazioni sociali, che vanno dalle pensioni ai sussidi per le famiglie più in difficoltà, nonché tutte le indennità a sostegno della natalità.

A dicembre arriveranno così, da parte dell’INPS, le indennità di disoccupazione (NASpI, Dis-Coll), il Reddito di Cittadinanza, la Pensione di Cittadinanza, l’Assegno Unico, il Bonus Irpef e, appunto, le pensioni.

Per quanto riguarda il pagamento in anticipo delle pensioni, per chi è solito ritirare il proprio corrispettivo in contanti presso gli sportelli delle Poste, è verosimile pensare che anche il trattamento riferito al mese di gennaio 2022 verrà erogato secondo le medesime modalità dei mesi passati. Pur non essendoci ancora date ufficiali, possiamo comunque provare a determinare il lasso di tempo in cui i percettori di pensione in contanti potranno ritirare la propria quota.

Nell’articolo che segue, dunque, elencheremo tutte le prestazioni che saranno erogate dall’INPS, quali sono le loro caratteristiche principali e quando saranno accreditate le somme dovute.

Pagamenti INPS dicembre 2021: il Reddito di Cittadinanza

Il Reddito di Cittadinanza, istituito a partire dal gennaio 2019, è una indennità che ha lo scopo di limitare i disagi dei nuclei familiari in condizione di particolare difficoltà economica. Esso prevede l’erogazione di una somma mensile, accreditata sulla tessera del Reddito di Cittadinanza, e l’avvio di un percorso di reinserimento nel mondo del lavoro.

Il contrasto alla povertà, dunque, dal punto di vita di questa particolare indennità, si realizza da un lato contribuendo alle spese quotidiane dei cittadini disoccupati (o con attività che non consentono loro di sostenere le spese necessarie per il proprio sostentamento) e dall’altro con una spinta verso l’uscita dallo stato di disoccupazione.

Come sappiamo, la reintroduzione nel mondo del lavoro, in questi primi anni di sperimentazione del Reddito di Cittadinanza, non ha funzionato come avrebbe dovuto. Il Governo è infatti al lavoro per apportare delle modifiche che consentano ai centri per l’impiego di svolgere la propria funzione con maggiore efficienza.

In ogni caso, anche al netto delle inefficienze, il Reddito di Cittadinanza continua e continuerà a essere erogato.

Per coloro i quali abbiano appena inoltrato la propria domanda, e che attendono il primo accredito, la data in cui verrà erogato il denaro sulla tessera del Reddito di Cittadinanza è il 15 dicembre 2021.

Per coloro che, invece, già ricevono mensilmente la loro quota di Reddito di Cittadinanza, come di consueto, occorrerà attendere fino al 27 dicembre 2021.

Pagamenti INPS dicembre 2021: la Pensione di Cittadinanza

Accanto al Reddito di Cittadinanza si pone però la Pensione di Cittadinanza. La quale non differisce dal primo se non per il fatto che questa indennità è specificamente rivolta a cittadini che hanno già raggiunto i requisiti per la pensione.

Motivo per il quale, in questo caso, non è previsto alcun percorso di reinserimento nel mondo del lavoro.

Le date nelle quali verrà erogata questa indennità, comunque, sono le stesse previste per i percettori di Reddito di Cittadinanza: 15 dicembre 2021 per coloro che ricevono per la prima volta il sussidio, 27 dicembre 2021 per coloro che invece già lo ricevono.

Pagamenti INPS dicembre 2021: l’Assegno Unico Temporaneo

A dicembre, dall’INPS, arriverà anche l’ultima quota dell’Assegno Unico Temporaneo. A partire dal 2022, questa prestazione, appunto “temporanea”, istituita a partire dal luglio 2021, verrà sostituita da quella ordinaria l’Assegno Unico Universale.

L’Assegno Unico Temporaneo è una indennità che viene corrisposta ai nuclei familiari che comprendono al loro interno dei figli minorenni. Il suo importo non è fisso, ma varia in proporzione all’indice ISEE che stabilisce il reddito del nucleo familiare. La cifra che risulta dalle tabelle ministeriali viene poi moltiplicata per il numero di figli inclusi all’interno del nucleo familiare.

Ricordiamo qui che è ancora possibile inoltrare la propria domanda per ricevere l’Assegno Unico Temporaneo, fino al 31 dicembre 2021. Tuttavia, per chi ha inoltrato la propria domanda successivamente al 31 ottobre, non è più possibile ricevere gli arretrati per i mesi di luglio, agosto e settembre 2021.

I percettori di Assegno Unico Temporaneo riceveranno la loro quota a partire dal 27 dicembre 2021.

Pagamenti INPS dicembre 2021: la NASpI

Anche l’erogazione delle indennità di disoccupazione è una attività che spetta all’INPS. Tra di esse vi è la NASpI.

Questo sussidio, il cui acronimo significa “Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego”, è rivolto a tutti i contribuenti con contratti di lavoro subordinato (cioè dipendenti con contratti a tempo determinato, indeterminato, in somministrazione, apprendistato, etc.) che abbiano involontariamente visto cessare la propria attività lavorativa.

Per poter beneficiare della NASpI, occorre comunque avere all’attivo almeno 13 settimane di contribuzione nei 4 anni che precedono lo stato di disoccupazione. L’importo del sussidio di disoccupazione erogato corrisponderà al 75% della media della retribuzione percepita durante l’attività lavorativa negli ultimi quattro anni. È comunque bene ricordare che, se negli ultimi quattro anni si è già percepita la NASpI, le settimane di lavoro che hanno dato diritto a quella prestazione non verranno conteggiate nel computo della nuova prestazione.

L’accredito della NASpI sul proprio conto corrente avviene generalmente nei primi quindici giorni del mese. Indicativamente, si può affermare che gli accrediti, in questo caso, avverranno tra il 6 e il 10 dicembre 2021.

In ogni caso, per avere un quadro chiaro della propria situazione e per conoscere la data esatta in cui vengono effettuati gli accrediti, si consiglia di consultare il proprio fascicolo previdenziale sul portale INPS. Qui, accedendo con le credenziali INPS, con uno SPID, con una Carta d’Identità Elettronica o una Carta Nazionale dei Servizi, sarà possibile visionare non soltanto la data dell’accredito ma anche l’importo che verrà erogato.

Pagamenti INPS dicembre 2021: il Bonus Bebè

Tra le indennità erogate dall’INPS a sostegno della natalità vi è anche il cosiddetto Bonus Bebè. Il quale, però, dovrebbe essere più propriamente chiamato “Assegno di natalità”.

Questa indennità, la quale prevede una somma mensile, erogata per 12 mesi, viene corrisposta a tutti quei nuclei familiari nei quali abbia fatto ingresso un nuovo minore. Questo può significare, da un lato, che essa viene corrisposta a fronte della nascita di un nuovo figlio, oppure anche in caso di adozione o affido preadottivo.

Dal momento della nascita, dell’adozione o dell’affido, la somma viene erogata, come detto, per i successivi 12 mesi.

L’accredito di questa somma viene effettuato dall’INPS, in linea di massima, la seconda o la terza settimana del mese di riferimento.

In ogni caso, così come molte altre prestazioni erogate dall’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale, anche le date precise e l’importo del Bonus Bebè sono consultabili sul proprio fascicolo previdenziale.

Pagamenti INPS dicembre 2021: il Bonus IRPEF

All’INPS spetta inoltre l’erogazione del Bonus IRPEF. Tale prestazione, la quale a partire dal 2021 sostituisce e incrementa l’importo del cosiddetto Bonus Renzi, viene erogata a tutti coloro che percepiscono uno stipendio a fronte di un contratto di lavoro subordinato, una indennità di disoccupazione, un assegno di maternità, o la cassa integrazione, entro una determinata soglia di reddito (28 mila euro annui).

Nei fatti, si tratta di una maggiorazione dell’importo percepito pari a 100 euro. (L’importo del Bonus Renzi, lo ricordiamo, era pari a 80 euro al mese).

Essendo questa particolare indennità corrisposta come una integrazione al reddito già percepito, essa viene erogata contestualmente al pagamento del proprio stipendio, della propria indennità di disoccupazione o di qualsiasi altra prestazione che ne dia diritto.

Per conoscere la data di accredito del Bonus Irpef, dunque, occorre risalire alla data di pagamento del proprio stipendio, dell’accredito della cassa integrazione, dell’assegno di maternità e così via.

Pagamenti INPS dicembre 2021: la pensione anticipata di gennaio 2021

A partire dall’inizio della pandemia da Covid-19, il governo e la Protezione Civile hanno predisposto alcune particolari misure per evitare che i soggetti più fragili e più esposti al rischio del contagio fossero messi in pericolo.

Tra queste misure, vi è la possibilità di ritirare in contanti il proprio trattamento pensionistico con qualche giorno di anticipo rispetto alla data di accredito prevista per chi lo riceve direttamente sul proprio conto corrente (normalmente il primo giorno del mese). Questa possibilità si è resa necessaria per evitare che il formarsi di code o assembramenti in prossimità degli uffici postali creasse situazioni in grado di favorire il contagio dei soggetti più fragili.

Ora, considerato il protrarsi dell’emergenza pandemica, non è da escludere che anche per il mese di gennaio continui a essere possibile ritirare in anticipo la pensione in contanti. Il condizionale, però, è d’obbligo, perché la Protezione Civile non ha ancora diramato un comunicato ufficiale che permetta di stabilire con precisione quali saranno le date degli eventuali pagamenti.

Se ci guardiamo indietro, però, vediamo come essi sono sempre stati corrisposti l’ultima settimana del mese precedente a quello di riferimento. Ciò vale a significare, dunque, che i pagamenti potranno essere effettuati a partire da lunedì 27 dicembre a venerdì 31 dicembre 2021. Ricordiamo che, nell’eventualità che questa possibilità venga rinnovata anche per i prossimi trattamenti pensionistici, i pagamenti verranno scaglionati sulla base dell’iniziale del proprio cognome.

Per i soggetti di età superiore ai 75 anni, rimarrà comunque la possibilità di ricevere presso la propria abitazione il denaro in contanti da un funzionario dei carabinieri. Per ottenere questo beneficio occorre rivolgersi alla più vicina caserma dei Carabinieri o all'ufficio postale competente all'erogazione del proprio trattamento pensionistico.