Nel mese di dicembre l’INPS si accinge a chiudere l’ultima tornata di pagamenti che andranno a coinvolgere un’ampia moltitudine di contribuenti.

In quest’ultimo aggiornamento dei calendari di pagamento del 2021 parleremo allora di pensioni, le cui liquidazioni molto probabilmente dipenderanno ancora dal destino dello stato di emergenza nazionale, di Bonus Bebè, per le famiglie che hanno avuto un bimbo da poco o lo hanno adottato, e di NASpI, per i lavoratori che stanno ricevendo l’Indennità di disoccupazione mensile.

Parleremo anche dell’Assegno unico temporaneo per figli a carico, l’ultima erogazione per essere precisi, dopo il quale dal primo gennaio 2022 dovrebbe subentrare la versione definitiva e universale della misura a sostegno dei nuclei familiari con figli a 21 anni. 

E poi ancora dell’onnipresente e sempre dibattuto Reddito di Cittadinanza, che da tradizione natalizia, l’INPS in questo mese è solito erogarlo con alcuni giorni di anticipo sul calendario istituzionale.

E ancora il Bonus Irpef per lavoratori e percettori di NASpI, un piccolo extra di 100 Euro che comunque farà sempre piacere, soprattutto in questi giorni dell’anno. E infine affronteremo lo spinoso argomento degli arretrati delle indennità Covid-19 e dell’ultima rata del Reddito di Emergenza, che a quanto pare alcuni cittadini, in particolare modo per coloro che avevano presentato domanda a ridosso delle scadenze, devono ancora percepire.

Allora siamo pronti? Ecco tutti i pagamenti INPS da cerchiare in rosso sul foglio del mese di dicembre 2021.

L’INPS anticipa i pagamenti di dicembre del Reddito di Cittadinanza!

Le consuete date di pagamento del RdC sono ormai cosa nota: il 27 di ogni mese per chi sta percependo il sussidio dalla seconda mensilità, e il giorno 15 per i nuovi titolari della Carta RdC che potranno andare a ritirarla in ufficio postale a partire da questa data.

Stesso giorno 15 del mese anche per i vecchi percettori RdC che hanno fatto richiesta di un nuovo ciclo del sussidio alla scadenza dei 18 mesi e trascorso il mese di sospensione.

Pare sia una tradizione natalizia INPS, o almeno questo è ciò che sta facendo l’Istituto previdenziale dal 2019, quando il Reddito di Cittadinanza è stato varato: stiamo parlando dell’anticipo di alcuni giorni sulla data di ricarica. Un piccolo gesto che potrebbe avere un duplice scopo: sostenere l’economia pre natalizia e concedere un pizzico di tranquillità in più alle famiglie che si accingono ad affrontare le feste di fine anno.

La data di ricarica ordinaria di RdC e PdC, quella che dovrebbe avvenire il giorno 27, molto probabilmente sarà anticipata fra il 20 e 24 dicembre.

Per i nuovi percettori, o per chi ha ottenuto il rinnovo, la data di ricarica rimane a mercoledì 15 dicembre.

L’integrazione dell’Assegno unico temporaneo per i nuclei familiari con figli a carico fino a 18 anni che percepiscono RdC, arriva automaticamente, senza necessità di inoltrare domanda, alcuni giorni dopo le date indicate.

Mr LUL ci aggiorna dal suo canale YouTube su pagamenti INPS, agevolazioni statali, Bonus e tante altre notizie per famiglie e lavoratori. In questo appuntamento ci illustra nei dettagli tutti i pagamenti INPS del mese di dicembre 2021.

Attenzione che nel 2022, ai titolari di Reddito di Cittadinanza, il Governo potrebbe riservare alcune novità poco gradite. Sembra infatti che il sistema delle congruità delle offerte di lavoro verrà ritoccato, con la riduzione a due del loro numero (dalle attuali 3) e con decurtazioni sulle quote mensili spettanti in caso di rifiuto della prima offerta di lavoro.

Non c’è ancora un testo ufficiale al proposito, è comunque molto probabile che il RdC subirà ritocchi, anche importanti, per fare fronte alle infinite controversie di cui è stato oggetto il sussidio in questi anni.

A fine dicembre il pagamento INPS dell’Assegno unico temporaneo

Abbiamo parlato poco fa dell’Assegno temporaneo per figli a carico, biologici oppure adottati o in affido pre adottivo, fino a 18 anni di età. Forse si tratta dell’ultimo mese di trattamento, in quanto a partire da gennaio 2022 entrerà in vigore l’Assegno universale per figli a carico fino a 21 anni.

Intanto siamo ancora in tempo a richiederlo, fino al 31 dicembre, per ottenere in questo caso la sola mensilità di dicembre.

I percettori di RdC lo riceveranno automaticamente, senza domanda, come integrazione alla ricarica ordinaria alcuni giorni dopo le date previste. Parliamo in questo caso di integrazione in quanto la mensilità RdC è già comprensiva di una quota figli a carico. Se vuoi conoscere nei dettagli le modalità di calcolo dell’Assegno unico leggi Reddito di Cittadinanza: Pagamento dicembre. Le novità INPS!

Invece, tutti i nuclei familiari che non percepiscono ANF, riceveranno l’Assegno temporaneo commisurato alla fascia Isee di appartenenza, a partire dal 26-27 dicembre

Ancora pagamenti INPS per nuclei con figli a carico: il Bonus Bebè di dicembre

Rimaniamo ancora in tema di minori a carico, con un Bonus che andrà a sparire con l’introduzione ad anno nuovo dell’Assegno universale: il Bonus Bebè.

Ultime battute dunque per il sostegno economico della durata di un anno e di importo variabile da 80 a 160 Euro mensili per ciascun figlio nato, in adozione o in affido pre adottivo.

Il requisito Isee è determinante per la definizione degli importi, tuttavia requisito non indispensabile al riconoscimento. La mancata presentazione della certificazione comporta l’attribuzione della quota minima della misura.

Quando arriverà il Bonus Bebè di dicembre? L’INPS si mantiene fedele al proprio consueto calendario, erogando il Bonus fra il 10 e il 18 dicembre sulla base del periodo del mese in cui si è inoltrata domanda.

In ogni caso, il proprio Fascicolo previdenziale è lo strumento di eccellenza di consultazione della data di disposizione di pagamento della propria quota, certificata INPS.

Bonus Irpef per lavoratori e disoccupati: il pagamento INPS di dicembre

Il taglio del cuneo fiscale è stato la chiave di volta del Bonus ex Renzi di 80 Euro. Ora è conosciuto come Bonus Irpef, e il suo importo è stato incrementato a 100 Euro mensili, senza concorrenza alla formazione del reddito.

Spetta mensilmente a tutti i lavoratori dipendenti pubblici e privati, e ai percettori dell’Indennità di disoccupazione NASpI, con reddito inferiore a 28 mila Euro.

Il Bonus si riduce a 80 Euro mensili per lavoratori con fasce reddituali comprese fra 28 e 35 mila Euro, fino ad azzerarsi oltre i 40 mila Euro di reddito.

I lavoratori lo riceveranno direttamente in busta paga nelle tempistiche concordate con il datore di lavoro.

I titolari di NASpI, invece, lo vedranno accreditato sul conto corrente o attraverso le modalità di ricarica indicate al momento della richiesta di Indennità (ad es. Carta Postepay) a partire da giovedì 23 dicembre.

Anche in questo caso, la data precisa di assegnazione del pagamento dipende dal periodo del mese in cui si è inoltrata domanda di NASpI. La disposizione di pagamento precisa è consultabile sul proprio Fascicolo previdenziale a partire da questa pagina del sito web INPS.

Pagamenti INPS della NASpI a partire dal 10 dicembre

Niente di nuovo sui calendari di pagamento INPS di dicembre della Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego, l’erogazione mensile a favore di lavoratori con rapporto di lavoro subordinato che hanno perso involontariamente l’occupazione.

L’INPS inizierà a liquidare l’indennità a partire dal venerdì 10 dicembre.

Questa però non sarà l’unica data dedicata ai pagamenti. Le disposizioni di pagamento, infatti, sono cadenzate sulla base del periodo del mese in cui la domanda di NASpI è stata inoltrata.

Il Fascicolo previdenziale rimane sempre lo strumento di consultazione primario per conoscere la data ufficiale di pagamento della NASpI a noi assegnata.

Le pensioni INPS di gennaio 2022 saranno anticipate?

Di ufficiale non c’è ancora niente, relativamente al pagamento delle pensioni dirette e indirette, degli assegni, pensioni e indennità di pagamento in favore degli invalidi civili del mese di gennaio 2022.

L’ultima Ordinanza della Protezione Civile, che aveva disposto l’anticipazione del pagamento dei trattamenti pensionistici previdenziali e assistenziali del mese di dicembre, risale al 12 novembre.

La forte instabilità del contesto sanitario nazionale, il prolungamento dell’emergenza nazionale a fine anno, con molta probabilità estesa ai primi mesi del 2022, e l’evidente preoccupazione relativa alla diffusione dei contagi durante le prossime festività natalizie, tutto fa credere che anche per i prossimi pagamenti pensionistici di gennaio, al fine di evitare assembramenti, sarà previsto un anticipo a partire dagli ultimi giorni di dicembre.

L’INPS provvederà, in questo caso, a comunicare le date di ritiro presso gli uffici postali in base alle iniziali del cognome.

Ricordiamo che questa modalità di ritiro anticipato è riservata ai titolari di pensione che hanno optato per il ritiro dei contanti da sportello fisico.

Tenendo sempre presente che il calendario ufficiale sarà pubblicato da INPS e Poste Italiane, sulla base dei pagamenti dei mesi scorsi possiamo ipotizzare un ordine di ritiro dei contanti così organizzato.

  • Lunedì 27 dicembre ritirano i cognomi da A a B,
  • Martedì 28 dicembre ritirano i cognomi da C a D,
  • Mercoledì 29 dicembre ritirano i cognomi da E a K,
  • Giovedì 30 dicembre ritirano i cognomi da L a O,
  • Venerdì 31 dicembre ritirano i cognomi da P a R,
  • Lunedì 3 gennaio 2022 ritirano i cognomi da S a Z.

Sempre in linea con le direttive in vigore i mesi scorsi, i pensionati che hanno scelto l’accredito su Carta Postepay, Libretto Risparmio di Poste Italiane e Conto BancoPosta, avranno la disponibilità degli importi e potranno prelevare gratuitamente il contante dagli oltre 7.000 sportelli PostaMat, a partire da 27 dicembre.

Per chi ha optato per l’accredito del trattamento pensionistico su conto corrente bancario, invece, in ogni caso non sarà previsto nessun anticipo. La disposizione di pagamento sarà registrata il primo giorno bancabile del mese, ovvero lunedì 3 gennaio 2022.

Pagamenti INPS di dicembre 2021 degli arretrati di REM e Indennità Covid-19

Ormai buona parte delle indennità Covid-19 da 1.600 Euro disposte dal Decreto Sostegni Bis in favore di lavoratori stagionali e in somministrazione, dovrebbero essere state liquidate dall’INPS.

Da quanto possiamo però leggere dai commenti ai post sui canali social INPS, Twitter e Facebook, non tutti i lavoratori interessati sono stati raggiunti dal pagamento.

Il mese di dicembre potrebbe essere allora occasione di pagamenti INPS degli ultimi arretrati ancora in sospeso.

Analogo discorso per la quarta e ultima rata del Reddito di Emergenza, che dopo lunghissima attesa è stata messa in pagamento a partire dalla scorso 23 novembre.

Alcuni richiedenti il REM, che presentarono domanda gli ultimi giorni prima del termine ultimo del 31 luglio, sono ancora in attesa della rata in questione. Nel mese di dicembre potrebbero vedersi accreditata la quota nella modalità prescelta.

Se vuoi  controllare la data di disposizione di pagamento a te assegnata leggi Reddito di Emergenza: Ecco la 4° data INPS. Come verificarla