La fitta nebbia che imperversa spesso sui pagamenti INPS si è fatta notare, e parecchio, anche nel mese di novembre.

L'Istituto Nazionale di previdenza Sociale non ci ha di certo abituati a certezze e puntualità, e per questo motivo ci troviamo costretti di volta in volta ad aggiornare i nostri lettori sulla situazione.

Metà novembre è un periodo particolare, infatti manca poco all'avvento del nuovo anno e manca ancora meno alle festività natalizie.

Prima di questo periodo particolare l'INPS dovrà saldare tutti gli arretrati per non arrivare in difficoltà al 2022, e il Governo ha ancora molti dubbi e situazioni che viaggiano sul filo del rasoio.

Riuscire a mettersi in pari con tutto però sembra diventare ogni giorno più complicato, anche se la speranza rimane e non è detto che sia impossibile.

Il sovraccarico di lavoro che l'Istituto ha dovuto affrontare negli ultimi difficili mesi di emergenza epidemiologica non è stato di semplice gestione, e i risultati si vedono.

Alcune misure come il Reddito di Emergenza da misura a carattere emergenziale è diventata come un semplice bonus, dato che i ritardi sono stati di rilevante importanza.

Un'altra misura che ha avuto parecchie difficoltà è l'Assegno Unico temporaneo, e questo anche a causa dell'integrazione automatica con il Reddito di Cittadinanza.

Proprio quest'ultimo invece è quello che gode di maggior salute, essendo una manovra rodata e strutturale.

Ciononostante, proprio il RdC sta andando incontro a grandi discussioni, infatti Draghi e la sua squadra mirano a migliorarlo e per farlo deve necessariamente metterci mano.

A dire la verità, nelle prossime settimane il Governo dovrà prendere molte decisioni relative non solo al Reddito di Cittadinanza, ma anche ad altre misure e alle loro eventuali proroghe.

Su queste tematiche possiamo solo fare delle previsioni ipotetiche, derivanti perlopiù dalla bozza della Legge di Bilancio e da alcune dichiarazioni autorevoli.

Possiamo però fare il punto sui pagamenti INPS in arrivo in questo particolare mese che è novembre, cercando di fare chiarezza sulla situazione generale.

Parleremo dunque delle erogazioni del Reddito di Cittadinanza, del Reddito di Emergenza, della NASpI, delle pensioni e del discusso Assegno Unico.

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In questo video che vi proponiamo si parla della situazione dei pagamenti di novembre.

Pagamenti INPS in arrivo: il Reddito di Cittadinanza

Buone notizie per quanto riguarda il pagamento del Reddito di Cittadinanza, che non va incontro a spiacevoli sorprese.

Ricordiamo che il RdC è una manovra strutturale e rodata, e che dunque gode di una maggior semplicità nella gestione dei pagamenti.

Per legge, l'erogazione avviene il 15 e il 27 del mese, e sempre per legge i pagamenti dell'INPS devono essere saldati in ogni caso entro la fine del mese.

Per questo motivo non tutti ricevono l'importo il giorno 27, ma può capitare che si riceva alcuni giorni dopo ma comunque entro lo scadere del mese in corso.

Detto questo, andiamo a vedere la situazione di novembre, perché è leggermente diversa dalla consuetudine.

Infatti, se il pagamento del 15 è confermato e dovrebbe essere partito ieri, per quanto riguarda alla seconda data c'è una novità.

A causa del fatto che il 27 di novembre è un sabato l'Istituto nazionale di Previdenza Sociale erogherà il pagamento il giorno 26, dunque un giorno in anticipo.

Per verificare la situazione dei pagamenti l'unico mezzo ufficiale è il fascicolo previdenziale, che vi consigliamo di consultare per vedere le disposizioni di pagamento.

Diciamo questo per evitare che accada come il mese scorso, in qui è circolata una falsa circolare dell'INPS in cui si asseriva che ci sarebbe stato un anticipo nei pagamenti.

Ma l'Istituto non si espone mai sui pagamenti utilizzando le circolari, e di certo non dà date precise utilizzando quel metodo.

Ad ogni modo, abbiamo visto che quantomeno il Reddito di Cittadinanza vive una situazione tranquilla relativamente ai pagamenti, si può dunque tirare un sospiro di sollievo.

Pagamenti INPS in arrivo: il Reddito di Emergenza

Se la situazione dei pagamenti del Reddito di Cittadinanza è serena non possiamo dire lo stesso di quella del Reddito di Emergenza.

Nato successivamente al primo lockdown, nel 2020, il Rem aveva proprio lo scopo di sostenere le famiglie in difficoltà, e di aiutarle economicamente contro la pandemia.

Il periodo infatti è stato particolarmente duro, e i sostegni sono stati necessari per fronteggiarlo.

La somiglianza tra i due Redditi è palpabile, con il Reddito di Emergenza che ha però meno restrizioni dato che è pensata per arrivare a una fetta più grande di beneficiari.

I requisiti si basano prevalentemente sullo stato economico della famiglia, bisogna ad esempio avere un ISEE più basso di 15.000 euro.

Il valore dell'importo viene calcolato utilizzando il coefficiente familiare, che oscilla tra 1 e 2, e che assume un valore diverso in base alla composizione del nucleo familiare.

Il valore massimo che può raggiungere l'erogazione è di 800 euro, una bella somma quindi che aiuterebbe e non poco i cittadini.

Il Decreto Sostegni Bis, il 25 maggio, ha confermato la manovra per la gioia di tutti i beneficiari, un'emozione che è durata ben poco dato che i ritardi sono stati biblici e si sta ancora aspettando il pagamento relativo al mese di settembre, che sarebbe l'ultima rata.

Inizialmente l'INPS si era esposta e sembrava che il pagamento dovesse arrivare a fine ottobre, promessa non mantenuta e siamo arrivati a metà novembre.

Ora però sembra che finalmente i pagamenti siano finalmente pronti per essere erogati, e a breve potrebbero esserci le prime disposizioni di pagamento.

Sarà effettivamente così oppure anche questa volta l'Istituto disilluderà le aspettative non mantenendo le promesse fatte? Staremo a vedere.

Pagamenti INPS in arrivo: l'Assegno Unico in arretrato

Andiamo ora a fare il punto degli arretrati dell'Assegno Unico temporaneo, anch'essi molto attesi in questo mese.

La misura prevede anche che chi ha fatto domanda entro il 31 ottobre riceva le mensilità di luglio, agosto e settembre, infatti fino a quella data essa aveva un valore retroattivo.

Proprio la retroattività è stata uno dei punti fondamentali per i ritardi dell'INPS, che oltre a erogare i normali pagamenti si è trovata di volta in volta a dover emettere le cifre dei mesi precedenti.

Il meccanismo non ha funzionato alla perfezione, anzi, proprio all'opposto e ora si è in attesa di alcune erogazioni mancanti.

Facciamo riferimento soprattutto a chi ha richiesto l'Assegno Unico in ottobre, e che dunque deve ricevere le mensilità di luglio, agosto, settembre e ottobre.

Teoricamente, almeno le prime tre mensilità dovrebbero arrivare entro il 20 novembre, sbloccando così una situazione che si è fatta particolarmente difficile.

Come sempre però vi consigliamo di tenere d'occhio il vostro fascicolo previdenziale.

Pagamenti INPS in arrivo: la NASpI

Arriviamo dunque a parlare di una misura veramente importante per molte famiglie: la NASpI.

Essa permette a chi ha perso il lavoro di ricevere un sostegno della durata di 24 mesi, nei quali potrà dunque cercare un nuovo lavoro.

La cifra va a scendere con il passare delle mensilità, ma è comunque un aiuto importante per i cittadini disoccupati.

Dato che i beneficiari come abbiamo capito vertono in una condizione economica particolare, l'importanza della puntualità nelle erogazioni è fondamentale.

Per il mese in corsol'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale dovrebbe erogare la NASpI in un periodo compreso tra il 15 e il 24 novembre, quindi da ieri in poi!

Le date sono diverse da richiedente a richiedente, in base a diversi fattori ognuno riceve l'importo in un giorno diverso.

Dunque non allarmatevi se non avete ancora ricevuto nulla o non lo ricevete nei prossimi giorni, come abbiamo detto il periodo è abbastanza lasco e potreste ricevere il denaro tra gli ultimi.

Pagamenti INPS in arrivo: le pensioni

Tra gli svariati pagamenti che come abbiamo potuto capire devono arrivare c'è anche quello relativo alle pensioni, che nel concreto viene erogato da Poste Italiane.

Non cambierà nulla in confronto al solito, dunque si dovrà rispettare il calendario che va in ordine alfabetico per chi si reca personalmente in Posta.

Per questa tipologia di cittadini i pagamenti andranno dal 25 al 30 novembre, solo nei giorni feriali, così facendo entro la fine di novembre tutti dovrebbero ricevere la propria pensione.

Sono esclusi da tali date i cittadini pensionati che non vanno fisicamente in Posta a ritirare i soldi, ma che li ricevono direttamente sul conto corrente.

Per loro il giorno è diverso, ed è come di consueto il primo del mese successivo, dunque il primo di dicembre anche loro riceveranno la pensione.

Il tema delle pensioni è largamente dibattuto in questi giorni per via della sua necessaria riforma.

Quota 100 ha fallito miseramente su più fronti e non verrà prorogata, bisognerà dunque trovare una soluzione diversa che accontenti, tra le altre cose, un po' tutti.

Le ipotesi messe al vaglio sono tante, ma per ora non è stata ancora presa nessuna decisione, e il tempo comincia a stringere.

Vedremo quale sarà la strada scelta dal Governo e se riuscirà finalmente a soddisfare i cittadini.

Pagamenti INPS in arrivo: i ritardi

I reiterati ritardi nei pagamenti hanno messo sotto una cattiva luce l'INPS, che nei prossimi mesi deve dare un segnale forte alla cittadinanza garantendo maggiore affidabilità.

Una misura come il Reddito di Emergenza necessita una puntualità dalla quale non si può prescindere, ma come abbiamo visto ciò non è accaduto.

Bisogna però essere consapevoli che l'Istituto è stato sovraccaricato di lavoro, e che l'emergenza epidemiologica ha pesato molto sulla sua normale routine.

Certo, molte cose potevano andare meglio, ma è difficile pensare che tutto sarebbe stato in ordine e rigoroso.

Vedremo comunque se nei prossimi mesi l'Istituto riuscirà a essere più efficiente, a favorirne sarebbero tutti i cittadini.