Quando arrivano i pagamenti INPS di novembre? Lo vediamo in questo articolo, dando tutte le ultime notizie sulle misure più importanti previste nelle prossime settimane, a partire da Reddito di Cittadinanza e Reddito di Emergenza, ma andando ad approfondire anche le intenzione dell'INPS su Assegno Unico ed i vari bonus.

Nuovo mese, nuovi pagamenti. Non è però tutto così semplice, anzi, perché ci sono indiscrezioni (tante) ed ufficialità (poche) che meritano di essere approfondite, anche in funzione di quanto accadrà nel prossimo futuro, con l'arrivo della Legge di Bilancio 2022 che potrebbe cambiare tutte le priorità del Governo.

In effetti, INPS ha tutto l'interesse a concludere i pagamenti, almeno quelli arretrati, prima della fine del 2021, perché altrimenti potrebbe ritrovarsi in difficoltà con i nuovi pagamenti, quelli relativi alle nuove misure che verranno introdotte proprio nella Legge di Bilancio in via di approvazione.

Sicuramente tra queste nuove misure c'è l'Assegno Unico universale, che va come preannunciato a sostituire l'Assegno Unico temporaneo, giunto al capolinea come da programmi.

Potrebbero però esserci anche altre novità, ancora non note e solo in discussione, a stravolgere il ritmo dei pagamenti dell'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale.

In generale, ci sono pagamenti regolari, come il Reddito di Cittadinanza, e pagamenti irregolari e per questo completamente imprevedibili: tra questi certamente il Reddito di Emergenza e l'Assegno Unico, le due misure che più hanno dato problemi all'INPS in questi ultimi mesi.

Facciamo allora il punto sui pagamenti, partendo proprio dalle misure appena citate che vanno anche verso la loro conclusione: il Reddito di Emergenza cessa di esistere dopo quest'ultima mensilità attesa a breve e l'Assegno Unico va invece a finire al 31 dicembre, motivo per cui mancano solo pochi pagamenti.

Inoltre, proviamo anche a vedere qualche previsione sull'integrazione al RdC a titolo di Assegno Unico e vediamo anche la situazione sul pagamento di Pensioni e bonus.

Se fossi interessato o interessata ad approfondire questo genere di tematiche, ti suggeriamo il canale YouTube "Redazione The Wam" che pubblica ogni giorno un nuovo video in cui approfondisce tutto ciò che riguarda bonus, sussidi e lavoro. In questo video in particolare si parla di Reddito di Cittadinanza, Reddito di Emergenza ed Assegno Unico:

Pagamenti INPS al via: finalmente il Rem!

Partiamo subito con le buone notizie: il Reddito di Emergenza, dopo esser finito nel dimenticatoio, sembra finalmente prossimo ad essere pagato.

Infatti, INPS si è finalmente espressa attraverso le sue pagine social, in particolare "INPS risponde" ed "INPS per la famiglia" che hanno replicato alle domande degli utenti sul Rem spiegando che il pagamento è pronto per arrivare, offrendo addirittura una data indicativa.

Una data solo indicativa perché di fatto non è una data di pagamento, ma piuttosto una data di partenza della quarta mensilità. Infatti, a mancare è solo la quarta rata di questa misura di aiuto così importante, la cui tempestività si è senza dubbio persa per strada molte settimane fa.

L'approvazione è arrivata ormai una vita fa, il 25 maggio 2021, attraverso il Decreto Sostegni Bis, ma finalmente questa Odissea sembra essere giunta al termine, almeno secondo le dichiarazioni dell'INPS.

La data designata è il 10 novembre: a partire da tale giorno, infatti, i pagamenti saranno pronti.

Ciò non significa che i beneficiari riceveranno quanto gli spetta in questa data, ma che proprio dal 10 ci saranno le prime disposizioni di pagamento, che come sempre compariranno nel fascicolo previdenziale sul portale INPS insieme alla data del pagamento stesso e l'importo previsto.

Una bella notizia che fa finalmente stare più sereni i beneficiari del Reddito di Emergenza, soprattutto in vista dei prossimi mesi in cui non è prevista una proroga della misura. La pandemia sembra infatti sotto controllo, nonostante un lieve aumento dei contagi negli ultimi giorni, motivo per cui una nuova tornata di aiuti non sembra attualmente nelle idee del Governo, focalizzato su altre priorità in vista del 2022.

Pagamenti INPS al via: il solito Reddito di Cittadinanza 

Se sul Reddito di Emergenza regnava l'incertezza, altrettanto non si può dire per il Reddito di Cittadinanza, una misura strutturale che arriva sempre nelle medesime date e che al limite è interessato da alcune novità in ottica di integrazione (con l'Assegno Unico di cui parleremo) o piccole modifiche alle date di pagamento.

In effetti, però, anche il RdC va incontro a grandi novità nel 2022, perché la Legge di Bilancio ha sì destinato un nuovo miliardo a questa misura, ma ha anche previsto delle novità in termini di importo e di trattamento delle offerte di lavoro ai beneficiari.

Riassumendo un po', dal 2022 non si potranno più rifiutare le offerte di lavoro che pervengono al beneficiario disoccupato e si attiverà il cosiddetto "decalage".

La prima novità riguarda il meccanismo di reinserimento dei beneficiari nel mondo del lavoro, purtroppo molto deficitiario in questi tre anni da cui esiste la misura. Dal prossimo anno, quindi, non si potranno più rifiutare le offerte di lavoro successive alla prima, spingendo così alla ri-occupazione.

Il "decalage", invece, non è altro che un taglio dell'importo simile a quello esistente per la NASpI, che però viene tagliata in percentuale (3% al mese per i mesi successivi al quarto), mentre il RdC verrà tagliato di 5 euro al mese dal settimo mese in poi, arrivando fino a 60 euro all'ultima mensilità.

Tornando invece ai pagamenti, nessuna grande novità: arriveranno il 15 ed il 26 del mese, come sempre accade.

O meglio, il 15 novembre è confermato per chi riceve la prima mensilità in assoluto, la prima dopo il rinnovo o la prima dopo aver aggiornato la Dichiarazione ISEE.

Mentre al 26 riceveranno la mensilità tutti gli altri beneficiari, in anticipo di un giorno rispetto al solito 27 perché esso cade di sabato, motivo per cui probabilmente si anticiperà come già accaduto in questi casi.

Pagamenti INPS al via: NASpI scaglionata

Eccoci ora alla misura citata in precedenza, la NASpI. Innanzitutto, accorpiamo questa misura anche alla Dis-Coll, misura simile e con gli stessi obiettivi: sostenere i lavoratori rimasti disoccupati per un certo numero di mesi a seguito del licenziamento.

La NASpI, purtroppo, non viene erogata per tutti i beneficiari nello stesso momento, come invece avviene in genere per misure come il Reddito di Cittadinanza (salvo eccezioni). Il periodo di erogazione dura anche una settimana e dipende da quando è stata presentata la domanda e da molte altre variabili.

In ogni caso, il pagamento nel mese di novembre dovrebbe avvenire come sempre intorno alla metà del mese, per cui si può tenere di riferimento il 15 ed i giorni successivi, anche se capita che i pagamenti vengano anticipati, come accaduto per esempio a novembre 2020.

In secondo luogo, ricordiamo ai beneficiari che i tagli dal quarto mese in poi, quelli già citati in precedenza, sono sospesi per tutto il 2021, ripartiranno quindi nel 2022. A gennaio, però, verranno considerati anche gli arretrati tagli non fatti, dunque il calo in percentuale sarà considerevole.

Questo taglio costituisce comunque un incentivo alla ricerca di un nuovo lavoro, soprattutto quando l'importo comincia ad essere parecchio basso. Suggeriamo, infine, di controllare come sempre il fascicolo previdenziale per vedere eventuali disposizioni di pagamento nei prossimi giorni.

Pagamenti INPS al via: Assegno Unico nel caos

Il pagamento relativo all'Assegno Unico è forse il più problematico di tutti, in quanto è stato letteralmente nel caos e lo è tutt'ora. La misura, infatti, è stata approvata nel giugno 2021 e resa effettiva immediatamente dopo, a luglio, con molti aspetti ancora in via di definizione.

Tra questi, anche la retroattività poi confermata per chi faceva domanda entro lo scorso 31 ottobre. Chi ha rispettato tale scadenza, aspetta quindi ricevere anche settembre, agosto e luglio in arretrato. Una condizione che ha ovviamente creato molta confusione nei pagamenti dovuti da INPS.

In questa prima parte del mese dovrebbero arrivare i pagamenti arretrati per chi ancora ne avesse, mentre da metà mese potrebbe finalmente cominciare il pagamento relativo alla mensilità di ottobre, ancora non ricevuta da alcun beneficiario.

Per la mensilità di novembre, invece, bisognerà attendere ancora. Non ci sono particolari indicazioni in merito, ma immaginiamo che l'erogazione non possa arrivare prima dell'ultima settimana del mese o addirittura nella prima settimana di dicembre, seguendo il ritmo tenuto fino ad ora.

Diverso discorso per chi attende l'erogazione dell'Assegno Unico in integrazione al RdC, essendo le due misure compatibili. I pagamenti arretrati potrebbero infatti arrivare in questi primi giorni di novembre ma non è purtroppo noto un criterio, mentre il pagamento di ottobre è previsto dopo il 27 novembre, quando verrà erogato il RdC ordinario.

Insomma, tanta confusione che speriamo venga risolta al prima possibile da INPS.

Pagamenti INPS al via: ecco gli altri!

Scorriamo rapidamente tra gli altri pagamenti in arrivo nel mese di novembre.   

In primo luogo, ecco le pensioni! Infatti, le pensioni relative al mese di dicembre verranno ancora una volta erogate in anticipo con il solito calendario basato sulle iniziali del cognome per recarsi in Posta a ritirare il proprio assegno pensionistico. Si parte dal 25 novembre e si termina al 30 novembre.

Chi invece la riceve via bonifico, può aspettarsela come sempre al 1° del mese.

Un altro pagamento atteso è quello del bonus bebè di novembre, che ha però un periodo di riferimento piuttosto ampio: verrà infatti erogato tra il 15 ed il 24 di novembre.

Anche i bonus spesa dovrebbero finalmente arrivare, ma in questo caso bisogna fare riferimento ai singoli comuni, essendo l'erogazione di loro competenza.

In ultimo, il bonus Irpef (ex bonus Renzi) è atteso per il 23 del mese.

Per qualsiasi altra informazione suggeriamo di consultare il fascicolo previdenziale o attendere ulteriori novità in merito a RdC, Rem, Assegno Unico e bonus.