Ogni mese che passa INPS diventa più inaffidabile sui pagamenti, con come ultima novità l'ulteriore ritardo sull'erogazione del Reddito di Emergenza, ma va anche ricordato che tanti aspetti pratici non dipendono dall'INPS, ma piuttosto da tutto l'iter burocratico che precede l'erogazione.

Al netto di ciò, nel mese di novembre sono attesi alcuni pagamenti come Reddito di Cittadinanza, Reddito di Emergenza, Assegno Unico e diversi bonus. In questo articolo andremo a fare il punto della situazione anche sui bonus più importanti, almeno per quelli per cui una data di riferimento c'è.

Vedremo poi anche un bonus particolare, il bonus spesa, che non è però di competenza dell'INPS ma piuttosto dei singoli comuni: anche in questo caso ci sono stati diversi problemi e rallentamenti, ma come vedremo sembra finalmente essere arrivata l'ora delle erogazioni vere e proprie.

Nel complesso, va detto, le misure emergenziali sono praticamente quelle che hanno funzionato meno. Continui ritardi, periodi di silenzio, notizie contradditorie in arrivo praticamente un giorno dopo l'altro... insomma, queste misure non hanno esattamente funzionato come avrebbero dovuto.

Non solo le complicanze burocratiche hanno spesso allungato i tempi e comportato ritardi, ma anche la natura stessa dei bonus emergenziali ha spinto i cittadini a volerli richiedere (ed a pretenderne l'erogazione) in tempi piuttosto brevi, cosa comprensibile ma non così semplice da attuare.

Non solo per una questione di risorse, ma anche perché in molti casi questi bonus sono una novità assoluta e così come lo sono per i cittadini, lo sono anche per INPS e per il Governo stesso che li ha approvati.

Ovviamente, ciò non giustifica minimamente l'atteggiamento dell'INPS che ha sostanzialmente continuato a dare informazioni inattendibili ed a non rispettare le scadenze che INPS stessa aveva dichiarato.

Parliamo di diverse comunicazioni date principalmente online, attraverso le pagine ufficiali "INPS per la famiglia", facendo sostanzialmente delle promesse che poi non ha rispettato, ultima quella sul Reddito di Emergenza che non è stata rispettata ed è fondamentalmente caduta nel nulla.

Se fossi interessato o interessata ad approfondire questo genere di tematiche, ti suggeriamo il canale YouTube "Redazione The Wam" che pubblica ogni giorno un nuovo video in cui approfondisce tutto ciò che riguarda bonus, sussidi e lavoro. In questo video in particolare si parla di Reddito di Emergenza ed Assegno Unico:

Pagamenti INPS in arrivo: ecco il RdC

Partiamo dalle notizie migliori, cioè da quei pagamenti che possiamo aspettarci piuttosto puntuali, come per esempio il Reddito di Cittadinanza. Parliamo di una misura strutturale che, proprio per questo motivo, viene erogata sempre negli stessi giorni.

Si tratta del più importante sussidio attivo attualmente in Italia e, nonostante ci sia al vaglio una riforma importante, anche a novembre verrà erogato secondo le solite tempistiche o addirittura leggermente in anticipo: vale a dire il 15 novembre ed il 26 novembre.

Due date in cui verranno pagati la stragrande maggioranza dei beneficiari e che per alcuni potrebbe essere ancor più ricca grazie all'arrivo anche dell'Assegno Unico, ma quest'ultimo aspetto lo vedremo in seguito.

Il 15 novembre riceveranno la misura coloro che attendono la prima mensilità in assoluto, la prima dopo il rinnovo della domanda o ancora la prima dopo aver aggiornato la Dichiarazione ISEE. Questa è una data piuttosto classica, in cui vengono praticamente sempre pagate queste categorie di soggetti.

A fare più notizia è invece il pagamento del 26 novembre, in quanto in genere cade al 27 del mese. In questo caso si anticiperà invece di un giorno in quanto il 27 è un sabato (che è giorno di pagamenti, comunque) ed il mese di novembre ne ha solo 30.

Per essere certi di erogare tutte le mensilità dovute, si è deciso quindi di anticipare di un giorno l'erogazione in modo da non incorrere in problemi e, forse, ciò ha qualcosa a che vedere con il possibile pagamento dell'Assegno Unico, come vedremo in seguito.

Pagamenti INPS in arrivo: Assegno Unico per tutti?

Per quanto riguarda invece l'Assegno Unico la situazione è sicuramente un po' più complessa, perché non solo non c'è una data designata ma c'è sostanzialmente silenzio da parte di INPS su tale tematica. 

Ricordiamo che per chi ha fatto domanda entro il 31 ottobre la misura era retroattiva, motivo per cui INPS si è ritrovata a dover erogare moltissimi pagamenti arretrati anche a soggetti che hanno fatto la domanda solo pochi giorni fa.

Per questo motivo, l'istituto di pagamento ha praticamente messo da parte la mensilità di ottobre, rimandandola a data da destinarsi. Rispetto ad altre misure, il ritardo è solo di un mese e viste le dinamiche è ancora accettabile. In ogni caso, INPS è stata piuttosto precisa nell'erogare gli arretrati a chi li attendeva.

Nel giro di poco tempo, quindi, INPS potrà tornare a focalizzarsi sul pagamento standard, quello uguale per tutti per il mese di ottobre per poi passare al mese di novembre. In questo senso, allora, possiamo aspettarci che il pagamento arrivi comunque entro la fine del mese.

Diverse fonti parlano dell'ultima settimana di novembre, ma nulla è certo.

Vista la situazione, una stima attendibile potrebbe essere proprio quella dell'ultima settimana di novembre, tenendo come massimo la prima settimana di dicembre.

Un'altra questione aperta e piuttosto complessa riguarda invece il pagamento dell'integrazione sul RdC a titolo di Assegno Unico: quando arriverà?

Anche in questo caso la mensilità attesa è quella di ottobre, ma ovviamente va considerata in funzione del pagamento del RdC ordinario. Infatti, sicuramente arriverà prima quest'ultimo, per poi essere seguito dall'integrazione che dovrebbe arrivare separatamente.

Anche in questo caso sbilanciarsi non è semplice, ma sappiamo che il pagamento arriverà dopo il 27 novembre, probabilmente in un momento simile all'Assegno Unico "normale" visto in precedenza.

Saremo naturalmente pronti a fornire maggiori dettagli a riguardo non appena saranno disponibili.

Pagamenti INPS in arrivo: e il Rem? Mistero!

Eccoci ora alla misura che più di tutte fa innervosire i beneficiari: il Reddito di Emergenza

Rabbia comprensibile, perché la misura è stata approvata ormai diversi mesi fa attraverso il Decreto Sostegni Bis ed i tempi sono lunghi, davvero troppo lunghi. Cosa accadrà nei prossimi giorni?

Non si sa, ma al momento tutto tace a riguardo ed è forse proprio questo che i cittadini non riescono ad accettare. Ricordiamo che la misura è stata approvata per ben quattro mensilità che facevano riferimento ai mesi di giugno, luglio, agosto e settembre. Sembra passata una vita e forse lo è, ma per fortuna manca solo l'ultimo dei quattro pagamenti.

Anche gli altri sono arrivati a rilento, con diversi problemi ed addirittura l'azzeramento che aveva interessato gli ultimi due pagamenti: l'INPS si è sostanzialmente ripresa quanto gli spettava per Rem ricevuto e non dovuto e lo ha fatto nel modo più traumatico possibile.

In ogni caso, la mensilità attesa ora è la quarta e più che il ritardo (di oltre due mesi...) ad aver fatto ulteriormente arrabbiare i beneficiari sono state le dichiarazioni dell'INPS stessa a proposito del pagamento, previsto addirittura per questi giorni.

Una risposta su Facebook ad un utente che chiedeva appunto la data del quarto pagamento aveva fatto riferimento al 10 novembre per veder cominciare le lavorazioni. Se così fosse stato, ad ora avremmo almeno le disposizioni di pagamento sul fascicolo previdenziale.

Così non è ed addirittura INPS ha completamente lasciato correre, non fornendo di fatto ulteriori notizie finché non ha fornito proprio di recente una nuova risposta via social.

Tale risposta, purtroppo, conferma che i pagamenti non sono ancora pronti per essere emessi e, soprattutto, non c'è attualmente una data designata.

Sembra un gioco di pazienza, ma purtroppo è la realtà ed a pagarne le conseguenze non sono altro che le famiglie più bisognose in assoluto nel nostro Paese. Davvero inaccettabile.

Pagamenti INPS in arrivo: ecco il bonus spesa

A migliorare la situazione relativa al mese di novembre delle famiglie italiane che più necessitano di misure di aiuto potrebbe pensarci il bonus spesa, forse finalmente pronto ad essere erogato.

Il bonus è responsabilità dei singoli comuni e non di INPS, quindi l'iter è completamente diverso e può subire variazioni da comune a comune in base alle esigenze.

Si tratta di un aiuto che va quindi richiesto sul sito del comune o recandovisi direttamente, può ammontare fino ad un massimo di 600/700 euro e viene assegnato sulla base della composizione del nucleo familiare: più numerosa la famiglia, più generoso il bonus.

I comuni sembrano finalmente aver ricevuto le risorse (assegnate in base alle necessità e non in ugual misura) e quindi tutto pare pronto.

Infine, se dovessero rimanere dei fondi dopo la prima assegnazione, pare che i comuni possano decidere di erogare un ulteriore aiuto alle famiglie più numerose e bisognose, che potrebbero arrivare a ricevere tra i 1.200 ed i 1.400 euro.

Pagamenti INPS in arrivo: anche altri bonus e la Naspi

Carrellata velocissima degli altri aiuti in arrivo, si parla sia di NASpI che di bonus. 

Innanzitutto il sussidio di disoccupazione, NASpI o Dis-Coll, è previsto che arrivi dopo la metà del mese ed entro il 24. Come sempre, il giorno di pagamento non è uguale per tutti e dipende da caratteristiche variabili in ogni mese. Ricordiamo anche che in questo 2021, fino a dicembre, non sarà applicato il taglio del 3%.

Il bonus bebè, invece, dovrebbe essere erogato nella settimana del 22 novembre ed anche in questo caso non tutti i beneficiari lo riceveranno nello stesso momento. Ricordiamo che questo bonus a inizio 2022 verrà inglobato nel nuovo Assegno Unico Universale.

In ultimo, è in arrivo anche il bonus Irpef, previsto per la medesima settimana del bonus bebè, vale a dire tra il 22 novembre ed il 26.

Per ulteriori informazioni, suggeriamo di fare riferimento al portale ufficiale INPS e di tenere sempre controllato il proprio fascicolo previdenziale, su cui compaiono tutte le disposizioni di pagamento effettutate da INPS.