Natale è ormai alle porte e la speranza di ricevere qualche euro extra si diffonde anche tra i percettori del Reddito di Cittadinanza. Sono tanti, infatti, i dubbi che tormentano i beneficiari del sussidio circa la ricarica riferita alla mensilità di novembre 2021.

In realtà, il pallino di tutti sembra essere uno solo: spetta o non spetta la Tredicesima ai fruitori dell’RdC? La gratifica di Natale potrebbe entrare effettivamente nelle tasche di chi ha diritto al Reddito di Cittadinanza?

Maggiori informazioni sulla Tredicesima le trovate nel video YouTube di Mondo Pensioni.

Nulla di irrealistico, considerato che la busta paga di dicembre dei lavoratori diventerà più ricca grazie agli aumenti collegati proprio alla gratifica di Natale.

Mentre alcuni utenti si chiedono se la Tredicesima spetta o meno, c’è chi invece è interessato a conoscere le date dei pagamenti INPS. Il periodo natalizio si sa è contrassegnato da numerose spese e gli italiani sono sempre in preda ai calcoli per far quadrare i conti a fine mese, ancora di più sotto Natale.

E quale migliore garanzia per poter togliersi qualche sfizio se non quella offerta dalla Tredicesima. Mentre lavoratori e pensionati possono dormire sonni tranquilli, chi mensilmente riceve il Reddito di Cittadinanza è lasciato a brancolare nel buio.

Chiarita, infatti, la questione sull’Assegno Unico INPSaccreditato automaticamente ai percettori di RdC che ne hanno diritto, rimane da sciogliere il nodo sulla tanto sognata Tredicesima.

Nel corso dei paragrafi approfondiremo la questione sul pagamento del Reddito di Cittadinanza e sul diritto o meno alla Tredicesima, senza tralasciare l’Assegno Unico INPS, come già anticipato, spettante ai fruitori dell’agevolazione e quando avverrà il suo pagamento.

Pagamenti INPS: ai beneficiari del Reddito di Cittadinanza spetta la Tredicesima?

Inutile soffermarsi su cos’è il Reddito di Cittadinanza e qual è l’obiettivo di fondo che ha portato il Governo Conte alla sua introduzione. Sappiamo anche come la misura sin dalla sua entrata in vigore è stata oggetto di pesanti critiche tutt’ora non spente.

La principale è di attribuire un’agevolazione economica a chi effettivamente non si trova in una situazione di bisogno, ma invece spera di poter “campare” alla giornata, senza alcuna intenzione di trovare un lavoro, protetto dall’entrata mensile sicura accordata dallo Stato.

La novità, invece, si avrà nel 2022 quando il Governo Draghi apporterà delle modifiche al Reddito di Cittadinanza proprio per mettere fine a queste problematiche trascinate ormai da anni.

Ma veniamo a noi e iniziamo a capire qualcosa in più sul rapporto esistente tra Reddito di Cittadinanza e Tredicesima.

Sfortunatamente, la normativa italiana non preveder il pagamento della gratifica di Natala ai fruitori del Reddito di Cittadinanza o della Pensione di Cittadinanza.

Nessuna modifica in tal senso è stata, infatti, operata dal Governo sulla legge disciplinante il pagamento dell’RdC.

Reddito di Cittadinanza: perché niente Tredicesima?

Ciò che al momento è escluso, potrebbe avvenire nel corso degli anni se il Reddito di Cittadinanza rimane in vita ancora per lungo tempo.

Attribuire la Tredicesima ai beneficiari del Reddito di Cittadinanza susciterebbe accese politiche essendo l’indennità ad esclusivo godimento di chi effettivamente svolge un lavoro, indipendentemente se nel settore privato o pubblico, oltre ai pensionati e alle badanti.

Smentita categoricamente l’erogazione della Tredicesima ai beneficiari dell’RdC, possiamo dire che la ricarica di novembre del Reddito di Cittadinanza verrà erogata nei classici importi spettanti.

Il motivo è assai semplice: il Reddito di Cittadinanza nasce come una misura a carattere assistenziale ben lontana dai sussidi direttamente collegati al reddito prodotto da lavoro. 

Tanto basta a spiegare perché i percettori di RdC e di Pensione di Cittadinanza sono tagliati fuori dalla Tredicesima.

Reddito di Cittadinanza: le date dei pagamenti INPS

Sciolto ogni dubbio sulla Tredicesima, vediamo subito quando i beneficiari del Reddito di Cittadinanza riceveranno i pagamenti INPS riferiti alla mensilità di novembre.

Se ci soffermiamo sul comportamento adottato negli ultimi mesi dall’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, la ricarica alla card Reddito di Cittadinanza dovrebbe essere effettuata il 27 di questo mese.

Quando si parla di RdC, però, bisogna sempre puntare l’attenzione su due date: la prima è quella del 15 di ogni mese, quando vengono erogate le mensilità di RdC a coloro che lo ricevono per la prima volta, la seconda è quella del 27, quando l’INPS provvede al pagamento della rata mensile di Reddito di Cittadinanza ai vecchi beneficiari.

Dunque, i pagamenti della mensilità di novembre 2021 dovrebbero partire il 27 novembre. Poiché cade di sabato, l’INPS ha anticipato le erogazioni a venerdì 26 novembre.

Reddito di Cittadinanza e Assegno Unico INPS: ecco cosa cambia

Altra data che i percettori di Reddito di Cittadinanza dovranno segnare sul calendario è quella relativa ai pagamenti INPS dell’Assegno Unico temporaneo per i figli fiscalmente a carico.

Stiamo parlando della misura ponte dell’Assegno Unico universale indirizzata alle famiglie con figli minorenni rimaste escluse dagli ANF (Assegni Nucleo Familiare).

Tale misura entrata in vigore il 1°luglio 2021, ed erogata dopo l’estate, ci lascerà definitivamente a fine dicembre 2021, quando verrà sostituito dall’Assegno Unico universale già ad inizio 2022 finendo per abbracciare tutte le famiglie al momento escluse dalla versione ponte

Ma veniamo ai pagamenti INPS dell’Assegno Unico.

Entro fine novembre dovrebbero partire le erogazioni degli importi e degli arretrati spettanti a chi ha presentato domanda entro la data del 31 ottobre 2021, comprese quelle per i percettori di Reddito di Cittadinanza.

Questi ultimi riceveranno l’Assegno Unico automaticamente se in possesso dei requisiti previsti per il suo riconoscimento. Dunque, nessuna domanda INPS va presentata per poter godere del beneficio fino al 31 dicembre 2021.

Infatti, la misura resterà in vigore fino alla fine di dicembre 2021 per poi lasciare il posto, come già anticipato, all’Assegno Unico Universale a partire da gennaio 2022.

Ricordiamo che l’agevolazione è rivolta alle mamme in dolce attesa, concluso il settimo mese di gravidanza, e verrà corrisposto fino al raggiungimento del ventunesimo anno di età del figlio fiscalmente a carico

Per quanto riguarda le date di pagamento dell’Assegno Unico Temporaneo, le erogazioni dovrebbero partire il 27 di ogni mese, come indicato da comunicazione dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale.

Come già visto per il Reddito di Cittadinanza, essendo il 27 novembre sabato, i pagamenti INPS dovrebbero essere anticipati di un giorno, il 26 novembre 2021.

Reddito di Cittadinanza: cosa cambia dal 2022

In apertura di articolo abbiamo accennato le intenzioni del Governo Draghi di mettere mano al Reddito di Cittadinanza dal 2022. Importanti novità dovrebbero partire già ad inizio anno per rendere la misura più sicura e tenere a bada comportamenti elusivi ed evasivi dei finti beneficiari dell’RdC.

ritocchi più importanti riguarderanno il “Patto di Lavoro”, il documento con cui il beneficiario del Reddito di Cittadinanza esprime la volontà ad accettare un’offerta di lavoro proveniente dal centro per l’impiego. 

Al momento, i beneficiari della misura possono rifiutare fino a due offerte di lavoro. Dal 2022, oltrepassata tale soglia, si va incontro alla revoca del contributo, senza eccezione alcuna. 

Inoltre, già dal primo rifiuto scatterà una decurtazione dell’assegno di 5 euro al mese.

Altre novità 2022 si ravvisano sul fronte controlli INPS: verranno rafforzate le verifiche a campione sui fruitori dell’RdC al fine di scovare i cosiddetti “furbetti del Reddito di Cittadinanza”.