Il Reddito di Cittadinanza, anche detto RdC è sempre più chiacchierato. 

Probabilmente, molto deriva dal fatto che lo scorso mese è stato un vero shock cercare di capire le date dei pagamenti. 

Infatti, molte persone hanno ricevuto i pagamenti del RdC in anticipo, mentre altri hanno dovuto aspettare più a lungo per ricevere il sussidio.

Questo ha creato una vera e propria confusione per quanto riguardava i pagamenti del Reddito di Cittadinanza di ottobre. 

A novembre la situazione è cambiata? Ora lo andremo ad analizzare insieme. 

Tuttavia, prima di procedere è bene fare un piccolo passo indietro. A cosa facciamo riferimento quando parliamo di Reddito di Cittadinanza?

La misura è sulla bocca di tutti e di conseguenza è molto conosciuta. Tuttavia, sono molte le persone che la conoscono solo per “sentito dire” e non sono mai scese nel dettaglio.

Quando parliamo di RdC facciamo riferimento ad una misura fortemente volta dal Movimento 5 Stelle e che, in realtà, ha caratterizzato l’intera campagna elettorale del partito. 

Il Reddito di Cittadinanza è stato istituito al fine di aiutare tutte quelle persone che si trovano in una situazione di disoccupazione a tornare all’interno dell’universo lavorativo. 

Ma come avviene questo aiuto?

Per sostenere queste persone, aiutandole nella loro formazione e nel successivo reinserimento nel mondo del lavoro, viene erogato un sussidio, anche chiamato sussidio di cittadinanza. 

In questo modo, i cittadini italiani che non hanno un lavoro riescono a sostentarsi e a rientrare, quanto prima nel mondo del lavoro. 

Questo in teoria. Invece, questa misura è stata criticata aspramente da alcune forze politiche quali la Lega di Salvini, Fratelli d’Italia e Italia Viva

La motivazione è semplice: tali partiti sostengono che il Reddito di Cittadinanza non sia altro che un incentivo per le persone disoccupate a stare a casa e vivere sulle spalle dello Stato. 

Di conseguenza, dopo le innumerevoli critiche, il premier Mario Draghi ha deciso di mettere in atto alcuni aggiustamenti alla misura. Aggiustamenti che andremo ad approfondire nel corso di questo articolo. 

Dunque, all’interno di questo articolo troverai quali saranno le date dei pagamenti del RdC di novembre e quali novità dobbiamo aspettarci per il 2022. Infatti, la misura sarà rivoluzionata!

Pagamenti di novembre RdC: quando arrivano i soldi del sussidio?

Quello che in molti sanno è che l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale aveva comunicato che i pagamenti relativi al RdC sarebbero stati erogati il 27 di ogni mese. 

Tuttavia, nel mese di ottobre non è stato così per tutti. Dunque, è normale domandarsi cosa potrebbe accadere a novembre. 

Ebbene, se andiamo a vedere il calendario capiamo che anche nel mese di novembre il pagamento del Reddito di Cittadinanza avverrà in un giorno diverso dal 27.

Questo perché il 27 novembre cade di sabato. Di conseguenza, l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale ha comunicato che i pagamenti avverranno il giorno precedente, ossia il 26 novembre. 

In questo caso è bene fare fin da subito una precisazione importante: ci riferiamo a tutti coloro che risultano essere “vecchi percettori” del Reddito di Cittadinanza. 

Infatti, tutti coloro che hanno ricevuto i pagamenti del RdC per la prima volta nel mese di novembre, o hanno inviato la domanda di rinnovo nel mese di ottobre hanno già ricevuto il sussidio relativo al Reddito di Cittadinanza il giorno 15 di questo mese. 

Ricorda: tale misura ha una validità prevista di 18 mesi. Al termine di questo periodo bisognerà aspettare un mese prima di poter richiedere nuovamente il Reddito di Cittadinanza. 

Ma come si fa a presentare la domanda per accedere al RdC?

Innanzitutto devi sapere che il modo più comodo per inoltrare la domanda è la modalità telematica. Infatti, potrai inviarla attraverso il sito dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale o sul sito web dedicato al Reddito di Cittadinanza. 

Invece, nel caso in cui la persona volesse richiedere il sussidio in presenza, potrà recarsi presso il CAF, il Patronato o gli uffici postali.

Pagamenti RdC novembre 2021: come controllare il saldo?

Dopo aver ricevuto del denaro cos’è che vogliamo controllare subito? Esatto. Il saldo.

Ebbene, c’è la possibilità di controllare anche il saldo relativo al Reddito di Cittadinanza. 

Il beneficiario della misura ha, infatti, la possibilità di accedere in qualsiasi momento al portale telematico dedicato alla misura in modo da capire se i soldi che gli spettano sono già stati accreditati oppure no.

Ma come fare a controllare il nostro saldo? Devi sapere che ci sono diversi metodi. 

Il più facile ed immediato è costituito dal sito dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale. 

Infatti, il cittadino potrà accedere e selezionare la sezione relativa alle prestazioni del Reddito di Cittadinanza e Pensione di Cittadinanza. 

Per evitare problematiche ricordiamo che a partire dalla data del 1° ottobre 2021 non è più possibile accedere al sito dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale (e della Pubblica Amministrazione in generale) attraverso il PIN. 

Infatti, ad oggi per accedere si devono utilizzare le credenziali SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi - Codice Fiscale). 

Ora che abbiamo capito il primo metodo per controllare il saldo relativo al RdC, andiamo a vedere anche gli altri iter che possono essere utilizzati. 

Il secondo metodo è costituito da un numero verde che può essere chiamato gratuitamente da fisso e da mobile: 800 666 888.

Cosa bisognerà fare? È molto semplice. Infatti, si tratta di una procedura guidata.

Dopo aver chiamato il numero che abbiamo appena visto bisognerà digitare il tasto 1 e poi le sedici cifre della propria card del Reddito di Cittadinanza.

Infine c’è un ultimo metodo che i beneficiari della misura possono sfruttare per conoscere il saldo. 

Si tratta di andare a prelevare la cifra desiderata (nei limiti di quelle consentite) presso gli sportelli ATM o Postamat. 

Abbiamo sottolineato che bisogna restare nei limiti di quanto consentito in quanto è un punto importante quando parliamo di Reddito di Cittadinanza. 

Infatti, la legge impone limiti molto severi ai prelievi in contanti: 

  • 100 euro per il singolo individuo;
  • 220 euro per le famiglie con più di quattro componenti. 

Pagamenti novembre RdC: cosa posso acquistare?

In molti si domandano cosa può essere pagato tramite il Reddito di Cittadinanza da parte delle persone che si trovano in uno stato di temporanea disoccupazione. 

Infatti, abbiamo sottolineato che tale misura è un vero e proprio aiuto nei confronti di queste famiglie per rialzarsi e rientrare nell’universo lavorativo. 

Ma cosa si può pagare attraverso i soldi erogati con il RdC?

Tali importi possono essere utilizzati per il pagamento del mutuo, delle bollette, dei MAV, per acquistare prodotti e servizi presso gli esercizi commerciali o per effettuare bonifici. 

È bene sottolineare ancora una volta che, per i nuclei familiari con un numero di componenti inferiore a quattro il massimo importo che può essere prelevato è di 100 euro. 

Eppure, esistono anche numerose attività che non possono essere usufruite tramite il sussidio di cittadinanza. Alcuni esempi sono il gioco d’azzardo, l’acquisto di armi o di materiale per adulti.

RdC oltre ai pagamenti: ecco quali sono le novità per il 2022!

Come abbiamo detto, il Reddito di Cittadinanza è una misura che è stata estremamente criticata da parte di numerose forze politiche. 

Infatti, i contrari alla misura affermano che si tratta di una “scusa” per le persone senza lavoro di vivere senza far nulla, gravando sulle spalle dello Stato.

I rappresentanti del Movimento 5 Stelle sono più volte intervenuti in difesa della loro creazione che è stata pensata, ricordiamo, per sostenere tutte le famiglie che si trovano in una situazione di difficoltà.

Eppure, il Governo Draghi ha deciso di apportare alcune modifiche al RdC che saranno operative a partire dal 1° gennaio 2022. 

Andiamo ad analizzare queste novità più nel dettaglio in modo di arrivare al 2022 preparati.

RdC novità 1: cambia qualcosa nelle offerte di lavoro

Come avremo capito le maggiori critiche alla misura ruotano attorno alla ricerca del lavoro. Infatti, come sappiamo, la disoccupazione è una piaga del nostro Paese e tale misura ha come obiettivo quello di aiutare le persone disoccupate a rientrare nel mondo del lavoro. 

Eppure, come abbiamo potuto constatare in questi anni, il Reddito di Cittadinanza non è stato effettivamente utile per raggiungere tale scopo. 

Di conseguenza, il Governo Draghi ha pensato ad una misura per cambiare le cose. Ovviamente non possiamo dire oggi con certezza che tale misura funzionerà, però tentar non nuoce.

Tale riforma prevede che i percettori del Reddito di Cittadinanza dovranno accettare le offerte di lavoro ricevute. Infatti, si potrà rifiutare solo la prima offerta di lavoro (che deve essere entro 80 km dalla casa del percettore del sussidio). 

Al secondo rifiuto, il sussidio di cittadinanza smetterà di essere erogato. 

Eppure c’è una cosa da sottolineare. La misura ha come obiettivo quello di far accettare la prima offerta. 

Come mai?

Beh, abbiamo visto che la prima offerta di lavoro deve provenire da un luogo che si trova entro 80 km dalla residenza del beneficiario. Ebbene, per la seconda offerta di lavoro tale limite non esiste. Di conseguenza, tale offerta potrebbe arrivare da qualsiasi zona dell’Italia. 

RdC novità 2: i tagli al Reddito di Cittadinanza

C’è anche una seconda novità in arrivo a gennaio che un po’ spaventa i percettori del Reddito di Cittadinanza. Ma per spiegarla dobbiamo tornare indietro e partire dalle basi. 

Come si calcola il RdC?

Per calcolare il Reddito di Cittadinanza si utilizza il coefficiente del nucleo familiare nel seguente modo:

Partendo da 1 (ossia il soggetto che richiede il RdC), si aggiunge 0,4 per ogni familiare con più di diciotto anni e 0,2 per ogni minorenne. Il massimo che si può ottenere come coefficiente è 2.

Dopo un primo calcolo, ad oggi, l’importo del sussidio rimane invariato per tutte le diciotto mensilità che vengono erogate. 

Ebbene, ecco dove arriva la seconda stangata al Reddito di Cittadinanza: si possono applicare dei tagli sull’importo nel caso in cui venisse rifiutata la prima offerta di lavoro. 

Di quanto saranno questi tagli?

Le prime indiscrezioni parlavano di 5 euro al mese a partire dal settimo mese. Di conseguenza, al diciottesimo mese si arriverebbe con 60 euro in meno. 

Nulla è ancora sicuro, ma questi sono i piani del Governo che potrebbero cambiare il Reddito di Cittadinanza a partire da gennaio.