È aria di Natale per tutti, anche per coloro che percepiscono il Reddito di Cittadinanza

Diciamo che sono molte le domande che sorgono nella mente di coloro che percepiscono tale sussidio. Ad esempio, mi spetta la tredicesima? Ho anche io diritto ad ottenere la famosa gratifica natalizia? 

E ancora, quando saranno i pagamenti INPS del Reddito di Cittadinanza? L’aumento del Reddito di Cittadinanza è una bufala pazzesca, non ci credo finché non vedo! 

Se percepisco l’assegno unico posso avere accesso anche alla tredicesima? Ebbene, queste sono solo alcune delle mail che noi di Trend Online abbiamo ricevuto negli ultimi periodi. 

Di conseguenza, perché non fare un po’ di chiarezza all’interno della questione?

Come sappiamo, il Natale sta arrivando. Le strade vengono addobbate, piano piano prepareremo i nostri alberelli e i regali fioccheranno sotto di essi. 

Inoltre, i lavoratori stanno andando incontro a quello “stipendio in più”. Infatti, pensionati e lavoratori si stanno avvicinando alla maggiorazione sullo stipendio, alla famosa gratifica di Natale. Ecco, quella che tutti noi chiamiamo Tredicesima. 

Se vuoi saperne di più riguardo alla categoria dei pensionati e ciò che gli spetta, ti lascio il link all’articolo dedicato: Tredicesima e Bonus in pensione a dicembre! Ecco l’importo!

Ebbene, la tredicesima è una garanzia di sicurezza per molti lavoratori e per i pensionati italiani. Eppure, c’è una categoria di persone che si domanda se tale gratifica di Natale arriverà anche a loro oppure no: stiamo parlando di coloro che percepiscono il Reddito di Cittadinanza o la Pensione di Cittadinanza. 

Infatti, essi si domandano se oltre all’Assegno Unico (che ricordiamo viene erogato in maniera automatica a tutti coloro che ne hanno diritto, quindi senza effettuare alcuna richiesta specifica) riceveranno anche la tredicesima. 

In questo articolo andiamo a fare chiarezza su cosa accadrà con il pagamento del Reddito di Cittadinanza in modo da fornire un quadro chiaro. Inoltre, andremo a capire cosa prevede la legge in tema di Reddito di Cittadinanza e tredicesima. 

Reddito di Cittadinanza: i pagamenti INPS hanno la tredicesima o no?

Ormai tutti conosciamo cos’è il Reddito di Cittadinanza, sappiamo che questa misura è tanto amata quanto odiata. Eppure, nonostante le numerose critiche rimane in auge. 

Qual è la critica principale? Beh, diciamo che i partiti politici di centrodestra affermano che i beneficiari di questa misura decidono di vivere sulle spalle dello Stato.

Proprio per questo motivo il Governo Draghi ha apportato alcune modifiche alla misura a partire dal 2022.

Ma torniamo a noi e andiamo ad indagare il rapporto che intercorre tra Reddito di Cittadinanza e Tredicesima. 

Purtroppo per tutti coloro che ci credevano fortemente, la legge stabilisce la non erogazione della gratifica Natalizia per coloro che percepiscono il Reddito di Cittadinanza o la Pensione di Cittadinanza. 

Al momento il Governo Draghi non ha modificato nulla di questa normativa, anche se non sappiamo se in futuro le cose potrebbero cambiare.

Ciò che appare certo è che ad oggi coloro che percepiscono il Reddito di Cittadinanza non hanno diritto al Bonus Natalizio o gratifica Natalizia. 

Infatti, possiamo definire la tredicesima come un bonus che viene erogato esclusivamente nei confronti dei lavoratori del settore pubblico o privato. Inoltre, non vengono esclusi neanche i pensionati, le colf e le badanti. 

Dunque, quando parliamo di Reddito di Cittadinanza e Tredicesima non c’è nessun dubbio. 

Purtroppo per i percettori del sussidio la legge non è ancora cambiata e, di conseguenza, non si potrà ottenere alcuna grafica natalizia. Quindi coloro che percepiscono il Reddito di Cittadinanza nel mese di dicembre riceveranno la stessa cifra che gli spetta solitamente. 

Ma questo per quale motivo?

Te lo spiego subito. 

Devi sapere che il Reddito di Cittadinanza è visto a tutti gli effetti come una misura di tipo assistenziale. Di conseguenza, questa forma di sussidio non può essere comparata ad un reddito prodotto dal lavoro. 

Proprio per questo motivo i percettori di RdC e di Pensione di Cittadinanza vengono esclusi dall’erogazione del sussidio e, a logica, anche dall’erogazione della quattordicesima che, come sappiamo, si ha nei mesi estivi.

Reddito di Cittadinanza: andiamo a capire meglio perché no alla Tredicesima

Quindi abbiamo affermato che coloro che percepiscono il Reddito di Cittadinanza non hanno diritto ad ottenere la gratifica natalizia (o tredicesima). 

Eppure, non abbiamo ancora capito a fondo il perché di tale decisione presa dal Governo. 

Dobbiamo sapere che il Reddito di Cittadinanza viene erogato per un periodo di tempo massimo di diciotto mesi. Questi in un anno corrispondono a 12 mesi, quindi non spetta in automatico la tredicesima. 

Infatti, come i percettori di tale misura sanno, il Reddito di Cittadinanza viene erogato dall’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale un mese dopo aver presentato la domanda. 

Successivamente, dopo che sono trascorsi i diciotto mesi nei quali si ha avuto accesso all’erogazione del Reddito di Cittadinanza, bisognerà rinnovare il sussidio.

Attenzione: ricorda che, in base a quanto sancito dalla normativa, devi effettuare un mese di sospensione prima di presentare la nuova domanda di accesso al sussidio.

Quindi, ora che abbiamo capito il funzionamento, ci teniamo a ribadire ancora una volta che, in base a quanto sancito dalla legge, non spetta alcuna Tredicesima a coloro che percepiscono il Reddito di Cittadinanza o la Pensione di Cittadinanza.

Reddito di Cittadinanza e Pensione: le date dei pagamenti INPS

Ebbene, ora che abbiamo capito che nessuna tredicesima verrà accreditata e ci siamo messi l’animo in pace, andiamo a capire quando i possessori del Reddito di Cittadinanza riceveranno i loro pagamenti. 

Come sappiamo, nel corso del mese di ottobre abbiamo assistito ad un vero e proprio “caos” relativo alla data dei pagamenti dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale. 

Infatti, per alcuni soggetti il pagamento è arrivato in modalità anticipata, mentre per altri no.

Come sappiamo l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale ha previsto che il pagamento relativo alla misura del Reddito di Cittadinanza sarebbe arrivato il giorno 27 di ogni mese. 

Eppure, è necessario scendere più nel dettaglio in quanto ad oggi quando si parla di Reddito di Cittadinanza non dobbiamo più ricordare solo due date, ma tre. 

Come mai? Andiamo a scoprirlo in modo da segnare le giuste date sul nostro calendario dei pagamenti. 

Innanzitutto andiamo ad approfondire la prima data che dobbiamo segnare sul calendario. Si tratta del 15 di ogni mese, quindi in questo caso il 15 novembre 2021. 

Si tratta del giorno in cui viene erogato il sussidio di cittadinanza a coloro che lo percepiscono per la prima volta o a coloro che hanno appena rinnovato la richiesta. 

La seconda data, come abbiamo accennato in precedenza, è rappresentata dal giorno 27 novembre 2021. 

Questa è la data nella quale verranno pagati i “vecchi percettori” del Reddito di Cittadinanza, ossia tutti coloro che lo ricevono da più di un mese. 

Tuttavia, se andiamo a controllare il calendario relativo al mese di novembre ci accorgiamo subito che il giorno 27 questo mese cade di sabato. 

Di conseguenza, l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale ha deciso che i pagamenti relativi a Reddito di Cittadinanza e Pensione di Cittadinanza verranno anticipati al 26 novembre, ossia questo venerdì. 

Reddito di Cittadinanza: cosa cambia con l’Assegno Unico?

Eppure, come abbiamo detto, non abbiamo più solo due date da ricordare per quanto riguarda i pagamenti del Reddito di Cittadinanza, ma le date sono ben tre. 

A quelle che abbiamo già citato si aggiunge la data relativa al pagamento dell’Assegno Unico Temporaneo. 

Ma facciamo un passo indietro. Cos’è questa misura?

Con il termine Assegno Unico Temporaneo facciamo riferimento ad un assegno erogato nei confronti di quelle famiglie che non possono beneficiare di nessun ANF (assegno per il nucleo familiare) che hanno figli a carico. 

Tale beneficio viene erogato a partire dal mese di settembre 2021 e tutti coloro che hanno richiesto il sussidio entro il 31 ottobre 2021 hanno avuto anche la possibilità di ottenere le mensilità arretrate. Infatti, devi sapere che tale misura è entrata in vigore alla data del 1° luglio ma poi ha iniziato ad essere erogata dopo l’estate. 

Ebbene, torniamo a noi e andiamo a capire quando avverrà il pagamento dell’Assegno Unico Temporaneo. 

Come sappiamo, questo mese dovrebbero arrivare sia i pagamenti relativi al mese di ottobre, sia gli arretrati dei mesi precedenti per tutti coloro che hanno presentato la domanda entro la data del 31 ottobre. 

Inoltre, tutti coloro che percepiscono il Reddito di Cittadinanza non devono fare alcuna richiesta per ottenere l’Assegno. Infatti, se saranno in possesso dei requisiti essi riceveranno l’assegno automaticamente, fino alla data del 31 dicembre 2021. 

Infatti, questa misura sarà in auge solo fino alla fine dell’anno e da gennaio scenderà in campo l’Assegno Unico Universale, dunque si potrà ottenere il sostegno a partire dal settimo mese di gravidanza fino al ventunesimo anno di età del figlio.

Ebbene, per il pagamento dell’Assegno Unico Temporaneo devi sapere che, in base a quanto comunicato dall’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, anche in questo caso la data è il 27 di ogni mese. 

Come per il Reddito di Cittadinanza il pagamento dovrebbe essere anticipato al venerdì precedente, quindi il 26 novembre.  

Reddito di Cittadinanza: verso la rivoluzione di gennaio!

L’abbiamo accennato in precedenza, ma è un concetto troppo importante per passare inosservato. 

Stiamo parlando delle novità alle quali assisterà il Reddito di Cittadinanza a partire da gennaio 2021. 

Infatti, trattandosi di una misura relativamente nuova, è normale che possano arrivare degli aggiustamenti. 

Ed ecco cosa succederà al Reddito di Cittadinanza a partire dal mese di gennaio per volere del Governo Draghi.

Innanzitutto, la novità più importante è rappresentata dal “patto per il lavoro”. 

Cosa significa? 

Te lo spiego subito. 

Coloro che rifiuteranno due offerte di lavoro vedranno il loro sussidio di cittadinanza sparire. 

Inoltre, è bene sottolineare che tale misura ha come obiettivo quello di incentivare ad accettare la prima offerta in quanto essa può arrivare solo dalla zona designata. Invece, devi sapere che la seconda offerta (quella che può farti saltare il reddito) può arrivare da tutta Italia. 

Inoltre, rifiutando la prima offerta di lavoro, si perderanno 5 euro al mese.