Pagamento reddito di cittadinanza: i beneficiari che hanno fatto da poco richiesta di RdC o i percettori che già hanno ottenuto alcune rate, hanno due date da segnare sul calendario ogni mese. 

Il giorno dell’accredito dipende, infatti, dai diversi tipi di beneficiari e la ricarica sulla Carta RdC non avviene per tutti lo stesso giorno. 

Ma come funziona il pagamento del reddito di cittadinanza sulla Carta RdC, quali sono le date da segnare e quali quelle entro cui bisogna preoccuparsi del ritardo? Infine, quanto dura il reddito di cittadinanza e cosa fare scaduto questo termine?

A tutte queste domande daremo risposte chiare e approfondite in questo articolo, compreso come verificare il pagamento RdC sui diversi canali online messi a disposizione, anche sul sito INPS, cosa si può acquistare o non si può comprare con la Carta RdC e le ultime novità sui limiti di prelievo che, nei prossimi mesi, potrebbero subire importanti modifiche.  

Pagamento reddito di cittadinanza: quando dura l’RdC e cosa fare alla scadenza 

Il reddito di cittadinanza può essere richiesto dal 2019, attraverso il sito creato appositamente oppure, dal 2020, anche attraverso i servizi online dell’Istituto di Previdenza Sociale

I cittadini che possiedono i requisiti richiesti per ottenere il sussidio possono beneficiarne per un periodo che dura 18 mesi, a cominciare dal mese successivo alla presentazione della domanda RdC fino al pagamento della diciottesima mensilità. 

Pagamento del reddito di cittadinanza che viene accreditato sulla Carta RdC tutti i mesi, in date prestabilite. A questo proposito, si consiglia la visione del video della Redazione The Wam dedicato al pagamento del reddito di cittadinanza relativo al mese di luglio 2021. Oltre a ottenere molte informazioni legate ai nuovi pagamenti RdC di luglio, questo canale YouTube fornisce infatti mensilmente tutti gli aggiornamenti sugli accrediti del reddito di cittadinanza: 

Ma cosa succede con lo scadere dei 18 mesi di fruizione dell’RdC? Il reddito di cittadinanza non viene perso per sempre quando scadrà il termine per beneficiarne. Infatti, qualora il cittadino o la famiglia dovesse continuare a possedere i requisiti di accesso, e ricordandosi sempre di rinnovare l’ISEE, il reddito di cittadinanza può essere richiesto nuovamente. 

È però importante evidenziare che, alla scadenza, il cittadino deve presentare nuovamente domanda e attendere un mese di sospensione: non si riceverà l’accredito RdC per un mese. 

Diverso è il discorso per i beneficiari che usufruiscono della Pensione di cittadinanza, in quanto, in questi casi, non è previsto alcun periodo di sospensione

Pagamento reddito di cittadinanza e Carta RdC: come ottenerla e quali sono i limiti di prelievo e di utilizzo

Al momento della presentazione della domanda RdC, al potenziale beneficiario non viene richiesto alcun IBAN o altro metodo di pagamento sul quale ricevere l’accredito RdC. Questo perché il pagamento del reddito di cittadinanza avviene solo ed esclusivamente attraverso un’apposita carta, la Carta reddito di cittadinanza o meglio conosciuta come Carta RdC. 

La carta viene emessa da PostePay ed è su questa che vengono accreditate, ogni mese, le rate di reddito di cittadinanza per il cittadino o il nucleo familiare beneficiari. 

Trattandosi di un sussidio dello Stato, i soldi dell’RdC sono comunque soggetti ad alcuni vincoli e limitazioni: 

di prelievo: in quanto non è possibile prelevare più di 100 euro al mese (tale limite è incrementato sulla base del numero dei membri che compongono la famiglia);

d’acquisto: la Carta RdC può essere utilizzata per tutti i beni di consumo e per pagare le utenze domestiche, ma non per acquistare prodotti e servizi come armi, acquisto o noleggio di navi e imbarcazioni, beni e servizi per adulti/materiale pornografico, articoli di gioielleria o pelletteria, acquisti all’estero, acquisti online ecc. 

Inoltre, i soldi sulla Carta RdC devono essere spesi entro il mese successivo, pena la sottrazione dell’importo dalla mensilità successiva. 

Pagamento reddito di cittadinanza e Carta RdC: come cambierà il limite di prelievo 

I limiti di prelievo legati alla Carta RdC potrebbero però subire una variazione nel prossimo futuro. Infatti, con la pubblicazione in Gazzetta, il 20 luglio, del decreto contenente le disposizioni delle modalità di erogazione RdC, nei prossimi mesi sarà possibile optare per il pagamento frazionato della rata di reddito di cittadinanza. 

In sostanza, il pagamento RdC può essere diviso tra tutti i componenti maggiorenni della famiglia. Non è previsto alcun aumento dell’importo, bensì ci sarà la possibilità, per i diversi membri del nucleo dai 18 anni in su, di ottenere ulteriori Carte RdC (una per ciascun maggiorenne), permettendo un limite di prelievo di: 

100 euro per ogni carta RdC individuale se il nucleo è composto da due maggiorenni; 80 euro per ogni Carta RdC individuale se nella famiglia sono presenti più di due maggiorenni. 

Attualmente non è ancora possibile fare richiesta per le ulteriori Carte RdC. Si attende infatti un messaggio ad hoc da parte di INPS. 

Pagamento reddito di cittadinanza per chi aspetta la prima rata: la data da segnare 

A differenza di altri sostegni al reddito, il pagamento del reddito di cittadinanza segue delle regole ben precise. O meglio, benché non è detto che il pagamento RdC venga erogato esattamente lo stesso giorno per tutti i beneficiari, vi è comunque una data da prendere in riferimento e un arco temporale durante il quale aspettarsi l’accredito sulla Carta RdC. 

Tali date però dipendono dal tipo di beneficiario. Cominciamo con coloro che hanno fatto richiesta di reddito di cittadinanza per la prima volta oppure chi ha aspettato il mese di sospensione, fatto nuova richiesta di RdC e ora attende il primo pagamento dopo la scadenza dei 18 mesi di fruizione. 

La data per questi due tipi di beneficiari da segnare sul calendario è il 15 del mese

Facciamo un esempio: una famiglia richiede il reddito di cittadinanza nel mese di giugno, con primo pagamento RdC atteso per il mese di luglio. Intorno al 15 luglio, dunque, il richiedente dovrebbe ricevere la comunicazione via SMS o via e-mail che esorta a recarsi presso l’ufficio postale in cui sarà possibile ritirare la Carta RdC.

Sulla carta, al momento del ritiro, sarà già presente la prima rata di reddito di cittadinanza.

Nel caso invece di rinnovo e dunque attesa del primo pagamento reddito di cittadinanza dopo il mese di sospensione, qualora la domanda di rinnovo RdC avesse ottenuto esito positivo, il beneficiario potrà riprendere a ottenere il pagamento del beneficio sulla medesima Carta RdC. 

Tanto per chi ha fatto richiesta per la prima volta di RdC, quanto per coloro che hanno ricevuto il primo pagamento dopo il rinnovo, dal mese successivo il pagamento non dovrà più essere atteso il 15 del mese, dal momento che questi diverranno beneficiari di rate ordinarie. Vediamo come funziona. 

Pagamento reddito di cittadinanza per chi aspetta le rate ordinarie: la data da segnare e come verificare l’accredito

Come accennato già in precedenza, il pagamento del reddito di cittadinanza arriva a partire da una certa data a seconda del beneficiario che lo riceve. 

Abbiamo già detto che la data da prendere in riferimento per chi attende il primo accredito dopo la prima domanda RdC o dopo la domanda di rinnovo è il 15 del mese. Da quel momento in poi, quindi dopo la prima rata, i beneficiari dovranno segnare una diversa data per ottenere il pagamento del reddito di cittadinanza

La data per le rate ordinarie, cioè tutte quelle che seguono la prima, da segnare sul calendario è il 27 del mese. 

Ricordiamo comunque che, benché le date di pagamento del reddito di cittadinanza siano sempre le stesse, gli accrediti arriveranno a partire dal giorno 27. Non tutti i beneficiari, infatti, avranno la certezza di ricevere l’accredito esattamente il giorno 27: questo perché Poste Italiane ha a disposizione fino all’ultimo giorno utile del mese per erogare la rata di RdC, frazionando i pagamenti e accreditando le somme in questo arco temporale. Inevitabilmente ci sarà qualcuno che potrà ricevere l’accredito proprio il giorno 27 e qualcuno che lo riceverà nei giorni seguenti.

Per questo motivo, se il pagamento non dovesse essere accreditato il 27, non è il caso di allarmarsi. Soprattutto, per chi ha una certa dimestichezza con l’utilizzo dei canali online, c’è sempre la possibilità di verificare le disposizioni di pagamento. 

Infatti, tutti i beneficiari hanno la possibilità, attraverso il sito apposito del reddito di cittadinanza o attraverso il sito dell’INPS, di controllare le date di pagamento e gli accrediti. Sul sito dell’INPS, per esempio, basterà accedere al Fascicolo Previdenziale del Cittadino per verificare l’accredito.

Per poter controllare le disposizioni di pagamento del reddito di cittadinanza tramite questi canali, rimane tuttavia indispensabile essere in possesso delle credenziali di accesso: SPID (sia per il sito del Ministero del Lavoro sia per il portale INPS), PIN (per il portale INPS e solo per chi ne fosse già provvisto, dal momento che l’Istituto non ne rilascia più a partire da ottobre 2020) CIE o CNS