Come ogni mese, molti cittadini iniziano ad interrogarsi sulle possibili date di pagamento della quarta e della quinta data del reddito di emergenza (Rem) e della data di ricarica del reddito di cittadinanza. Il calendario dei pagamenti INPS di novembre 2021 è molto fitto: tra bonus, assegno unico, RdC e Rem, le date si infittiscono e spesso si registrano dei ritardi.

Per il mese di novembre sono state fissate le date di pagamento della quarta rata del reddito di emergenza e la consueta ricarica mensile del reddito di cittadinanza. Visto il periodo, però, qualcuno si chiede se anche i percettori del RdC hanno diritto alla tredicesima.

E ancora: con la proroga dello stato di emergenza, è previsto il rinnovo del reddito di emergenza anche per il 2022? Scopriamo subito quali sono le intenzioni del Governo e vediamo quando verranno pagati il reddito di emergenza e il reddito di cittadinanza per il mese di novembre 2021.

Reddito di emergenza: come funziona e a chi spetta?

Introdotto dal decreto Rilancio – decreto legge numero 34 del 19 maggio 2020 – il reddito di emergenza è una misura a sostegno delle famiglie che si sono trovate in difficoltà economica a causa della crisi portata dal Covid-19. Visto il periodo particolarmente difficile, il Governo aveva deciso di introdurre un nuovo sostegno alle famiglie, ma solo per la durata dell’emergenza.

Proprio per questo motivo, con il protrarsi dell’emergenza, anche le rate del reddito di emergenza sono andate di pari passo. Così, nel decreto Sostegni bis dello scorso maggio erano state disposte quattro nuove mensilità di Rem, relative ai mesi di giugno, luglio, agosto e settembre.

Ma come funziona la nuova misura introdotta a causa del Covid-19? Il calcolo dell’assegno mensile si basa – come per il reddito di cittadinanza – su una scala di equivalenza. Si parte da un minimo di 400 euro e si può arrivare fino a un massimo di 840 euro al mese.

Le due misure, reddito di emergenza e reddito di cittadinanza, non sono tra loro compatibili.

Reddito di emergenza: date di pagamento quarta mensilità

Una volta chiarito il funzionamento del reddito di emergenza, arriviamo a definire le date di pagamento dell’ultima rata prevista dal decreto Sostegni bis, ovvero la quarta mensilità di Rem, erogata nel mese di novembre.

Premesso che ciascuna rata non è stata pagata nel mese di pertinenza, ovvero la rata di settembre verrà pagata nel mese di novembre, sono stati disposti i calendari per le erogazioni.

Ciascun beneficiario può verificare la data di accredito della quarta mensilità di Rem direttamente dal proprio fascicolo previdenziale, che si raggiunge effettuando l’accesso sul sito web dell’INPS (con SPID, CIE, CNS).

Per tutti gli aventi diritto, quindi, il pagamento della quarta mensilità di Rem dovrebbe avvenire attorno al 23 novembre: eventuali variazioni riguarderebbero le diverse modalità di pagamento tra le quali le famiglie hanno potuto scegliere (cioè bonifico domiciliato oppure accredito sul conto corrente).

Reddito di emergenza, ci sarà una quinta rata?

In vista dell’imminente pagamento dell’ultima rata di reddito di emergenza, molti beneficiari si chiedono se la misura verrà prorogata anche al 2022 e dunque se sarà possibile ottenere anche una quinta rata.

L’eventuale quinta rata potrebbe essere erogata nel mese di dicembre, in modo da rientrare entro la scadenza dello stato di emergenza – attualmente fissata al 31 dicembre 2021 – oppure potrebbe addirittura slittare al 2022, in conseguenza della proroga dell’emergenza.

Il Governo non si è ancora espresso a tale riguardo. Sull’agenda compaiono temi ben più imminenti: per esempio, le pensioni, la riforma del reddito di cittadinanza, l’assegno unico e universale 2022. Al momento il Rem passerà in secondo piano.

Reddito di emergenza verso la proroga al 2022? Cosa sappiamo…

Insieme alla quinta rata del reddito di emergenza, qualcuno si sta interrogando sulla possibilità di una proroga del Rem al 2022. Sarebbe possibile?

Il dubbio è lecito, in considerazione del fatto che lo stato di emergenza potrebbe essere prorogato fino a marzo 2022. Ciò detto, comporterebbe anche la proroga del reddito di emergenza al 2022, ma a tale riguardo non è stato reso noto alcun aggiornamento.

Dobbiamo precisare anche che nel decreto Sostegni bis erano previste soltanto le quattro mensilità aggiuntive di Rem, che tra l’altro sono state pagate con un ritardo di ben due mesi. Dunque, dal 2022 potrebbe calare il sipario sul reddito di emergenza, ma nulla è ancora stato deciso…

Reddito di cittadinanza: pagamento e ricarica di novembre. A quando?

Dopo aver stabilito il calendario del pagamento del reddito di emergenza (l’ultima mensilità prevista dal decreto Sostegni), arriviamo a definire il calendario delle date di pagamento del reddito di cittadinanza di novembre 2021, sia per i nuovi beneficiari sia per i vecchi beneficiari.

Anzitutto, ricordiamo che le date di ricarica sono rimaste le medesime dei mesi precedenti, compreso anche l’accredito dell’assegno unico per tutte le famiglie che ne hanno diritto. Per controllare la data di accredito del RdC di novembre è possibile consultare il proprio fascicolo previdenziale INPS, oppure recarsi presso gli sportelli ATM abilitati.

A novembre sono previste due date per il pagamento del reddito di cittadinanza: la prima riguarda i nuovi beneficiari (ovvero coloro che ne hanno fatto richiesta per la prima volta, a cui spetta anche il ritiro della carta RdC), mentre la seconda riguarda coloro che ne hanno già beneficiato in passato.

Per i nuovi beneficiari, è possibile ritirare la carta RdC direttamente presso l’ufficio postale territoriale a partire dal 18 novembre. Sulla carta sarà già accreditata la prima mensilità di RdC.

I vecchi beneficiari, invece, riceveranno la ricarica del mese a partire dal 27 novembre 2021, che però è un sabato.

Reddito di cittadinanza: pagamento di novembre in anticipo?

Proprio per il fatto che la data di pagamento del reddito di cittadinanza del mese di novembre è fissata di sabato (il 27 del mese appunto), molti si stanno chiedendo se la ricarica potrebbe arrivare in anticipo.

In effetti, nei mesi precedenti, qualora la data di pagamento del reddito fosse fissata a sabato, l’INPS ha provveduto ad anticipare le ricariche.

Per tale motivo, possiamo ipotizzare che anche il pagamento del reddito di cittadinanza del mese di novembre possa essere anticipato di alcuni giorni, ma solo per i vecchi beneficiari, ovvero coloro che hanno già ottenuto delle mensilità nei mesi precedenti.

Ma allora, quando arriva il reddito di cittadinanza? La data potrebbe essere spostata al 25 o al 26 novembre. Per controllare il pagamento, è opportuno visualizzare il proprio fascicolo previdenziale sul sito web dell’INPS.

Reddito di cittadinanza: chi ha diritto alla tredicesima?

Visto l’avvicinarsi del mese di dicembre, molti percettori del reddito di cittadinanza si sono chiesti persino se sia possibile ottenere la tredicesima mensilità, ovvero la gratifica natalizia che spetta ad alcune categorie di lavoratori.

In tal modo, l’importo del reddito di cittadinanza per il mese di dicembre potrebbe arrivare due volte e permettere alle famiglie di trascorrere un Natale sereno con i propri cari. Ma sarà davvero così?

Purtroppo no, chi percepisce il reddito di cittadinanza non ha diritto alla tredicesima e il motivo è presto detto. La gratifica natalizia spetta ai lavoratori pubblici, a quelli privati, a colf e badanti. Persino i pensionati possono ottenere la tredicesima a dicembre, oppure il bonus Natale in caso di trattamento minimo.

Il reddito di cittadinanza, invece, per sua natura, è una misura di sostegno al reddito delle famiglie e dunque non si può considerare come uno stipendio lavorativo. E lo stesso vale anche per la pensione di cittadinanza: non viene corrisposta la tredicesima mensilità. 

Lo stesso dicasi per la quattordicesima, che non spetta a chi beneficia del reddito di cittadinanza.

Reddito di cittadinanza: chi rischia di perderlo nel 2022?

Un’ultima data importantissima per quanto riguarda il reddito di cittadinanza è proprio il 31 dicembre 2021. Non stiamo alludendo al Capodanno e a tutti i festeggiamenti che avete in programma, ma piuttosto alla possibilità di perdere il sussidio mensile nel 2022.

Nel mese di gennaio 2022, infatti, tutti coloro che percepiscono il reddito di cittadinanza dovranno aggiornare l’ISEE al 2022 per non perdere il sussidio. Ricordiamo, a tal fine, che per l’aggiornamento occorre fotografare la situazione reddituale e patrimoniale di due anni prima.

Tra i documenti necessari per il calcolo dell’ISEE 2022, dunque, servirà conteggiare i redditi conseguiti nell’anno 2020, ovvero l’anno delle maggiori perdite a causa della pandemia di Covid-19.

Reddito di cittadinanza: novità in arrivo nel 2022!

Ma l’ISEE non sarà l’unica novità in arrivo sul reddito di cittadinanza nel 2022: il Governo è al lavoro per definire una più ampia riforma del sussidio grillino, che sta raccogliendo con l’andar degli anni sempre più beneficiari. Che cosa cambierà nel 2022?

Anzitutto si sta pensando di introdurre un taglio dell’assegno di 5 euro al mese, ma solo per quei soggetti considerati “occupabili” che rifiuteranno anche una sola offerta di lavoro considerata congrua. Il meccanismo di décalage sull’assegno non si applicherà per le ricariche inferiori a 300 euro.

Sempre sul fronte del lavoro, verrà introdotto un nuovo finanziamento per i centri per l’impiego e scatterà il nuovo programma GOL – Garanzia di Occupabilità del Lavoratore – attraverso il quale si cercherà di raggiungere l’obiettivo di incentivare l’occupazione lavorativa dei soggetti che percepiscono il RdC, ma sono disponibili a lavorare.

Inoltre, sono in arrivo nuove modalità di calcolo degli importi RdC per le famiglie più numerose: qualcosa potrebbe cambiare sulla scala di equivalenza, che ad oggi è svantaggiosa per i nuclei più numerosi appunto.

Attenzione, infine, anche ai controlli sui requisiti di cittadinanza e permesso di soggiorno per gli stranieri: attraverso uno scambio di informazioni tra gli enti governativi stranieri, si andranno a smascherare i tentativi fraudolenti.