Quanto sono importanti le donne in azienda? I numeri dimostrano un’interessante relazione tra il grado di inclusione femminile e i risultati economici delle imprese. Da un rapporto di McKinsey (Diversity Matters), condotto su un campione di 366 società quotate in Usa, Canada, America latina e Regno Unito, risulta che le aziende nel primo 25% per diversità di genere hanno il 15% in più di probabilità di realizzare risultati economici superiori alla media del settore.

Quali sono le ragioni che spiegano i risultati migliori? Le ricerche fatte dimostrano l’esistenza di una correlazione positiva tra il grado di diversità all’interno di una comunità (e dunque anche di un’azienda): la capacità di attrarre i talenti migliori, un minor turnover dei dipendenti, il livello di soddisfazione del personale e un migliore processo decisionale. In particolare, si è dimostrato come i gruppi in cui c’è una maggioranza femminile abbiano una più alta intelligenza collettiva e dunque riescano a generare idee migliori e a prendere le decisioni più opportune. Tutti elementi, questi, che insieme creano per l’azienda un vantaggio competitivo rispetto ai concorrenti.

La mappa della diversità di genere in azienda

La presenza femminile all’interno dei consigli di amministrazione è in generale ancora molto bassa, ma i dati dicono che negli ultimi anni la tendenza stia cambiando. Secondo Deloitte nei Cda delle prime 100 società della lista Fortune, il 25% dei consiglieri è donna. I numeri pubblicati da Equilar indicano che il 35,9% dei nuovi posti assegnati nei board delle società americane nel 2018 è stato appannaggio del sesso femminile e i dati di Morningstar riferiti alle società dell’indice Russell 3000 confermano un’accelerazione del fenomeno a partire dal 2010 (Figura 1).