Sono davvero numerosi i bonus 2021 che si sono avvicendati nel corso di quest’anno. Non tutto va bene per tutti però e, nel dedalo di aiuti, abbiamo creato delle mini-guide specifiche per categorie. In questo articolo, ecco un elenco di tutti i bonus 2021 a disposizione per i titolari di partite Iva, da richiedere a breve scadenza oppure fino a esaurimento dei fondi. Ecco quali sono.

In due precedenti articoli, abbiamo già elencato i vari bonus 2021, soffermandoci su quelli per single o genitori soli nonché su quelli dedicati invece alle famiglie e ai proprietari di prima casa.

Senza dubbio tutti i bonus 2021, nessuno escluso, hanno rappresentato un aiuto concreto per tanti cittadini e contribuenti, in un momento di criticità che passerà alla storia.

Riporta il Codacons:

Tra i tanti bonus approvati negli ultimi anni, tanto che secondo qualcuno questi saranno proprio ricordati come “gli anni dei bonus”, alcuni hanno fatto la differenza per il superamento del difficile ed inaspettato periodo che abbiamo dovuto affrontare tra lockdown, chiusure alternate a riaperture e coprifuoco. Uno scenario impensabile fino a poco prima che divenisse realtà. 

Qui di seguito, nello specifico, riportiamo un elenco di tutti i bonus a cui possono accedere i titolari di partita Iva, liberi professionisti o piccole imprese desiderose di ripartire.

Bonus 2021: elenco per chi lavora con partita Iva

Che si tratti di un aiuto economico per i figli o per sostenere l’azienda in difficoltà, senza dubbio il bonus di per sé rappresenta una piccola boccata d’ossigeno per tutti, in maniera indistinta.

Assegno unico temporaneo per figli minori

Stanno arrivando in queste ore i primi pagamenti per chi ha presentato la domanda entro il 30 agosto. In realtà il termine ultimo per richiedere l’assegno familiare e gli arretrati dal mese di luglio, era fissato al 30 settembre, ora prorogato al 31 ottobre.

In media, i pagamenti arrivano nel mese successivo, rispetto a quello di invio della domanda. Per il mese di luglio, se la pratica è risultata accettata, i pagamenti sono arrivati ad agosto. Le pratiche in istruttoria invece vanno sollecitate, per quelle respinte è utile chiedere consiglio a un intermediario, come ad esempio un commercialista oppure un consulente del lavoro.

In questa fase transitoria, fino al 31 dicembre, il bonus è riservato proprio ai titolari di partita Iva (oltre che ai disoccupati e ai percettori di reddito di cittadinanza). Per la prima volta dunque, gli assegni familiari arrivano anche per i figli di chi lavora in proprio, come sempre avvenuto invece in esclusiva, per i lavoratori dipendenti.

Bonus genitori divorziati o separati

Si tratta di una novità nel panorama dei bonus 2021 e infatti si attende ancora il decreto attuativo della legge che lo ha previsto. In pratica si tratta di un sostegno economico per i genitori che hanno subito forti perdite da lavoro, a causa del Covid-19 e che quindi si trovano in difficoltà nel pagare l’assegno mensile di mantenimento ai propri figli.

A seconda dunque della perdita di fatturato subita e dell’ammontare dell’assegno di mantenimento, stabilito in sede di divorzio o separazione, si può richiedere un aiuto commisurato alla situazione.

Bonus Covid-19 

Dedicato alle categorie più svantaggiate, si tratta di un contributo a fondo perduto, gestito direttamente dal Mise, il Ministero dello sviluppo economico.

Non tutti i titolari di partita Iva possono beneficiare dell’agevolazione però, bensì soltanto chi appartiene a specifiche categorie, come da codice Ateco.

Parliamo di almeno 100 giorni di chiusura in un periodo che va dal primo gennaio 2021 fino al 25 luglio 2021.Il ventaglio degli importi, in ogni caso, varia da 3.000 euro fino ad arrivare a 25.000 euro, e per determinare la cifra si farà riferimento all'ormai famoso Codice ATECO.

In pratica si tratta di categorie di lavoratori tra le più penalizzate, che ancora non hanno ripreso a pieno ritmo le attività, come palestre, discoteche, piscine, teatri, cinema, musei.

Bonus Iscro

Si tratta di una sorta di cassa integrazione per chi è titolare di partita Iva, con la possibilità di ricevere il beneficio economico nel triennio 2021-2023.

La richiesta va fatta una tantum, entro il 31 ottobre di ogni anno. Quindi si può ottenere una sola volta all’anno.

Tra i requisiti principali c’è quello di aver aperto la partita Iva almeno quattro anni fa e di essere iscritti alla Gestione Separata Inps. L’altro requisito fondamentale sta nel fatto di non aver fatturato più di 600 euro al mese (in media) per quanto riguarda l’anno 2020.

Comparando i dati del fatturato 2017-2019, in base al danno subito, il titolare di partita Iva può ottenere una sorta di risarcimento del danno, che oscilla tra i 250 euro e gli 800 euro mensili, per un arco di sei mesi.

Il bonus ISCRO si richiede tramite il commercialista di fiducia oppure tramite portale Inps.

Bonus 2021 per partita Iva: il credito d’imposta

Qui di seguito, una serie di bonus 2021 di cui le partite Iva possono usufruire secondo la modalità del credito d’imposta, quindi portando le spese in detrazione in fase di dichiarazione dei redditi.

Bonus pubblicità

Dal 1°ottobre al 31 ottobre 2021 c’è la possibilità di richiedere il cosiddetto bonus pubblicità

Un credito d’imposta per gli investimenti effettuati sui giornali quotidiani e periodici, anche on-line, e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali e nazionali, analogiche o digitali, non partecipate dallo Stato. 

La domanda va inoltrata presso il Dipartimento per l’Informazione e per l’Editoria. Si tratta di un credito d’imposta pari al 50%, per tutti i titolari di partita Iva che scelgono il web, la tv o la radio per promuovere la propria azienda. Fino al 31 ottobre.

Bonus acqua potabile 2021 

Disponibile fino al 31 dicembre 2022, questo bonus permette di scontare il 50% degli acquisti per un impianto di depurazione dell’acqua.

È possibile usufruire del bonus in forma di credito d’imposta, da portare in detrazione, al momento di dichiarare i redditi annuali. L’impianto può risultare a uso domestico oppure aziendale.

Nel primo caso, il bonus ammonta a 500 euro, in quanto il tetto massimo di spesa contemplato è di mille euro, con uno sconto appunto del 50%.

Per le aziende invece, il tetto massimo di spesa è di 5 mila euro. 

Una buona occasione per abbattere il consumo della plastica, evitare i carichi pesanti e le perdite di tempo nell'approvvigionamento di acqua potabile in bottiglia.

La domanda per ottenere il bonus va inoltrata all’Agenzia delle Entrate, documentando la spesa tramite fatturazione elettronica o altro documento commerciale.

Ecobonus 110

Un’ottima opportunità per effettuare la riqualificazione energetica della propria abitazione, ottenendo il 100% di rimborso per le spese sostenute. In alternativa, è possibile cedere il credito d’imposta alla ditta che esegue i lavori. 

A parte le spese per la pratica burocratica, non ci sono costi per usufruire del bonus 110, che permette di garantirsi lavori del valore di migliaia di euro, ripartiti tra pannelli solari e fotovoltaici, caldaia a condensazione, stufa a pellet, condizionatori, infissi.

Bonus idrico 2021

Se i rubinetti di casa o i sanitari necessitano di essere cambiati, si può approfittare quest’anno anche del bonus idrico che rimborsa una spesa fino a mille euro, secondo la modalità del credito d’imposta.

Bonus zanzariere

Anche questa è una spesa che quest’anno viene rimborsata, portandola in detrazione nella dichiarazione dei redditi. Chiunque può accedere al beneficio, anche se si vive in una casa in affitto.

Non si tratta di semplici zanzariere, adatte solo a evitare che insetti molesti entrino nell’abitazione. Infatti, le zanzariere proposte devono migliorare anche l’efficienza energetica dell’immobile, schermando la luce solare.

Bonus caldaia 2021

Anch’esso rimborsabile con il credito d’imposta fino al 65% della spesa sostenuta, che non deve superare i 30 mila euro.

Se oltre a sostituire la caldaia, si esegue anche un lavoro trainante, allora è il caso di valutare l’opportunità messa a disposizione dal bonus 110.

Bonus mobili ed elettrodomestici 2021

In particolare, per poter ottenere il rimborso per l’acquisto di nuovi elettrodomestici, la condizione è eseguire un lavoro di ristrutturazione.

Si tratta anche in questo caso di un credito d’imposta, per ottenere in fase di di dichiarazione dei redditi, il rimborso del 50% delle spese affrontate, e fino al limite massimo di 96mila euro.

A questo dunque si lega il beneficio del credito d’imposta fino al 50% in detrazione Irpef, anche per i mobili nuovi.

Bonus 2021 fino a esaurimento fondi: tv e terme

Infine, ecco due bonus 2021 da cogliere al volo nel prossimo mese. Si tratta del bonus tv e del bonus terme.

In realtà, il primo è valido fino al 2022 ma, dal momento che sarà disponibile solo fino a esaurimento fondi, vale la pena affrettarsi.

Come ormai è noto, ottobre è il mese in cui i canali tv subiranno una trasformazione. Non sarà più possibile vederli in chiaro, a meno di non avere un televisore di ultima generazione o un decoder per decifrare il nuovo segnale.

Se dunque i televisori acquistati sono precedenti al 2018 o si deve sostituire il decoder, è necessario portare tali apparecchiature presso un centro di smaltimento rifiuti oppure alcuni rivenditori che erogano tale servizio. In cambio si ottiene un bonus di 100 euro a nucleo familiare (non ad apparecchio!), per l’acquisto di un nuovo decoder o tv.

Il bonus terme invece sarà disponibile a partire dall’8 novembre 2021. Come illustriamo nel dettaglio in questo articolo dedicato, la modalità per richiedere il bonus è molto semplice.

È sufficiente attendere il 28 ottobre per conoscere l’elenco completo delle strutture convenzionate con l’iniziativa. A partire dal giorno 8 novembre, basterà contattare direttamente il centro termale scelto per poter prenotare la propria giornata di relax, usufruendo di servizi termali a costo zero.

Il voucher è subito spendibile e ha un valore di 200 euro a persona. La tempestività in questo caso, è fondamentale. Infatti ci sono a disposizione soltanto 250 mila buoni da distribuire tra i vari centri.