C'è grande attesa per il decreto Sostegni Bis che dovrebbe essere approvato dal Consiglio dei Ministri entro la fine di questa settimana, per quanto non siano da escludere dei ritardi di qualche giorno, visto che il testo non è stato ancora definito in toto.

Partita Iva: contirbuti a fondo perduto nel decreto Sostegni

Intanto si guarda ancora al primo decreto Sostegni del 22 marzo scorso, visto che proprio nelle ultime ore sono arrivate alcune importanti novità.

Com'è noto il primo provvedimento economico del Governo Draghi ha previsto una serie di misure in favore dei titolari di partita IVA e in generale delle imprese.

In particolare sono stati messi a punto dei contributi a fondo perduto che saranno liquidati cash o sotto forma di credito di imposta, a imprese e professionisti colpiti dalla pandemia.

Tra i requisiti per l'accesso ai suddetti aiuti è previsto un calo di almeno il 30% dl fatturato nel corso del 2020 rispetto al 2020, ma questa condizione non è da considerare per coloro che hanno aperto la partita Iva dall'1 gennaio 2019 e con un fatturato inferiore a 10 milioni di euro.

Partita Iva: ultime novità. 1.000 euro anche per le start-up

Una delle ultime novità del primo decreto Sostegni riguarda i cosiddetti esodati di ristori, ossia le start-up che sono state tagliate fuori dai contributi a fondo perduto.

Le commissioni Bilancio e Finanze del Senato hanno votato un centinaio di emendamenti e tra gli altri è stata anche approvata una modifica che permette di riconoscere un indennizzo anche alle neo imprese che non hanno diritto ai contributi a fondo perduto previsti dal decreto Sostegni del 22 marzo scorso.

Nel dettaglio, per le partite Iva attivate dall'1 gennaio al 31 dicembre 2018, sarà erogato un bonus nella misura massima di 1.000 euro per il 2021, a patto che l'attività sia iniziata nel corso del 2019.

Partita Iva: i dettagli del contributo destinato alle start-up

Come spiegato prima, questo contributo di 1.000 euro è riconosciuto alle start-up, a condizione che le stesse non abbiano diritto al contributo a fondo perduto previsto dal decreto Sostegni.

Il bonus previsto per le partite Iva attivate dall'1 gennaio al 31 dicembre 2018, non  concorre alla formazione della base imponibile delle imposte sui  redditi e non concorre alla formazione della base imponibile Irap.

In alternativa, il contribuente può richiedere il bonus di 1.000 euro nella sua totalità sotto forma di credito di imposta, da utilizzare esclusivamente in compensazione, presentando il modello F24 solo tramite i servizi telematici   resi disponibili dall'Agenzia delle Entrate.

Partita Iva: agevolazioni in arrivo per start-up e PMI innovative

Intanto con il decreto Sostegni Bis sono in arrivo ulteriori novità riguardanti le start-up e in particolare per quelle innovative e per le piccole e medie imprese innovative.

Nella bozza che circola in queste ore è prevista un'agevolazione per chi investe nelle start-up e nelle PMI innovative, visto che sarà esonerato dal pagamento fino al 2025 dell'imposta al 26% dovuta sulle plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni.

Per poter beneficiare di questa agevolazione fiscale però sarà necessario procedere al reinvestimento delle plusvalenze in start-up o PMI innovative, rimanendo in possesso delle stesse per almeno 3 anni.