Nuovi aiuti per i titolari di partita Iva che sono senza dubbio tra i più colpiti dalla crisi innescata dalla pandemia scoppiata ormai oltre un anno fa.

Accanto agli interventi già previsto dal Governo nel decreto Sostegni approvato a marzo scorso e in attesa del Sostegni bis questa settimana, le Regioni continuano ad intervenire in favore di lavoratori e delle imprese maggiormente in difficoltà.

Partita Iva: bonus da 3.000 a 10.000 euro per le imprese. Ecco dove

Risponde a questa finalità il bando pubblicato dalla Regione Emilia Romagna, il cosiddetto Ristori 2, che prevede una serie di ristori ad alcune categorie soggette a restrizioni in relazione all'emergenza da COVID-19.

Sul piatto viene messa la somma complessiva di 13,35 milioni di euro, di cui 9,5 milioni arrivano dal decreto Sostegni e altri 4 milioni direttamente dalla Regione guidata da Stefano Bonaccini.

L'obiettivo è quello di dare un ristoro parziale e una tantum e il bando si articola in 7 misure che corrispondono ad altrettante categorie di attività. individuate dalla Regione.

Ci sono di requisiti generali validi per tutte le partita Iva che devono avere sede legale o unità legale in Emilia Romagna, essere attive alla data di presentazione della domanda.

I richiedenti inoltre devono essere in regola con la loro posizione contributiva nei confronti di INPS e Inail.

Ogni soggetto economico può presentare una sola domanda e in caso di più richieste sarà considerata ammissibile solo la prima presentata in ordine cronologico e le altre saranno inammissibili.

Le 7 misure previste dal Bando Ristori 2

Come detto prima il bando prevede 7 misure riferite ad altrettante categorie di attività, con il riferimento a precisi codici ATECO.

Discoteche e sale da ballo

Le partite Iva di questo settore devono essere iscritte al registro delle imprese al 31 dicembre 2020 e nel 2020 devono aver subito un calo dl fatturato superiore al 20% rispetto al 2020.
Il contributo sarà erogato a ciascuna impresa nella misura massima di 10.000 euro.

Commercio su area pubblica nelle fiere e ristorazione ambulante

A chi esercita il commercio su area pubblica nelle fiere è richiesto come requisito l'aver maturato nel corso dell’anno 2019, presenze per un minimo di 50 giornate in fiere e devono aver subito nel 2020 un calo del fatturato superiore al 20% rispetto al 2019.

Quest'ultimo requisito è richiesto anche per le partite Iva relativa alla ristorazione ambulante.
Per entrambe le categorie sarà erogato un bonus massimo di 3.000 euro.

Attività di spettacolo viaggiante

La misura 3 è rivolta alle imprese che esercitano l'attività di spettacolo viaggiante e che siano in possesso del titolo per l'esercizio della stessa.
Anche in questo caso l'entità del contributo concesso è pari a un massimo di 3.000 euro per ciascun beneficiario.

Gelaterie, pasticcerie e altre attività da asporto e ristorazione

I requisiti per l'accesso a questa misura, che prevede sempre un bonus massimo di 3.000 euro, sono quelli dell'iscrizione al Registro Imprese in data antecedente all’1/11/2020 e di un calo di fatturato medio nel periodo dal 1° novembre al 31 dicembre 2020 superiore al 20% rispetto al medesimo periodo dell’anno 2019 o, a prescindere dal calo di fatturato, che siano state attivate nel periodo compreso tra il 1/1/2020 all’1/11/2020.

Palestre

Ai gestori di palestre che svolgano attività autonoma aperta al pubblico è riconosciuto un contributo massimo di 4.000 euro, a patto di aver registrato nel 2020 un calo di fatturato di oltre il 20% rispetto al 2019, ovvero, a prescindere dal fatturato, che siano state attivate nel periodo 1 gennaio-31 dicembre 2020.

Settore cinematrografico

I beneficiari di questo settore devono essere iscritti al Registro Imprese e/o al Repertorio Economico Amministrativo al 31/12/2020.

Inoltre, non devono essere soggetti pubblici ovvero soggetti rientranti nel perimetro di partecipazione o controllo da parte di enti pubblici.

Devono subito nell’anno 2020, rispetto all’anno 2019, un calo superiore al 20% del valore, dato dalla somma del fatturato (fatture, corrispettivi, ecc.) e di finanziamenti pubblici di competenza dell’anno (sovvenzioni, contributi, incentivi, “ristori”, ecc.).

Ci sono poi delle condizioni ben precise in base ai diversi codici ATECO, ma per tutti è previsto il riconoscimento di un bonus massimo di 4.000 euro.

Imprese culturali

Per accedere alla miura 7 sono previsti sostanzialmente gli stessi requisiti già indicati per le imprese del settore cinematografico, con l'aggiunta di condizioni specifiche per i vari codici ATECO.

Per le imprese culturali è previsto un contributo una tantum nella misura massima di 3.000 euro.

Il bando è aperto già da ieri, quindi è possibile inviare le domande dalle ore 10 del 12 maggio fino alle ore 12 del 4 giugno 2021.

Le domande di contributo dovranno essere inviate dal Rappresentante legale del soggetto richiedente esclusivamente per via telematica, pena la non ammissibilità delle stesse, attraverso la piattaforma RESTART con identità digitale SPID oppure tramite Carta Nazionale dei Servizi (CNS) con PIN dispositivo.