Partita IVA: nuovo fondo perduto da 1.000 euro a dicembre!

Novità da parte dell’Agenzia delle Entrate. L’ente ha reso noto l’introduzione di nuovi contributi a fondo perduto indirizzati ai titolari di Partita IVA, imprenditori e professionisti. Ecco a chi spettano e come presentare domanda per ottenere 1.000 euro.

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Nella lunga lista di contributi concessi dal Governo Draghi per ammortizzare i danni economici conseguenti il diffondersi della pandemia da Covid-19 sul territorio italiano, non sono mancati i sussidi a sostegno dei titolari di Partita IVA e specifiche categorie di imprenditori.

Questi fin da subito hanno potuto contare sull’aiuto dei cosiddetti contributi a fondo perduto nel rispetto di specifiche condizioni reddituale e d’accesso alla misura.

Di recente, l’Agenzia delle Entrate ha voluto allargare il ventaglio delle agevolazioni a favore di determinati imprenditori e lavoratori autonomi titolari di partita IVA concedendo un ulteriore contributo a fondo perduto disciplinato dall’articolo 1-ter del decreto-legge n. 41 del 22 marzo 2021, il famigerato Decreto Sostegni.

C’è da dire che sono diversi i motivi che hanno portato il Governo Draghi all’introduzione di un nuovo contributo a fondo perduto non accessibile, però, a tutti.

Senza perdere altro tempo, vediamo subito quali sono le caratteristiche di questo nuovo contributo a fondo perduto, a chi spetta e quali requisiti bisogna possedere per poter ottenere il riconoscimento dell’agevolazione previa presentazione della domanda all’Agenzia delle Entrate.

Maggiori informazioni sul nuovo contributo a fondo perduto le trovate nel video YouTube di Studio DMZ Italy.

1.000 euro di contributo a fondo perduto: la novità dell’Agenzia delle Entrate per le Partita IVA

Prima di passare ad esaminare i tratti caratteristici del nuovo fondo perduto disposto dal Decreto Sostegni, è opportuno partire da una serie di precisazioni a carattere anche normativo.

Come anticipato in apertura d’articolo tutta la disciplina del nuovo contributo a fondo perduto di 1.000 euro è contenuta nel decreto-legge n.41 dello scorso 22 marzo 2022, nello specifico all’articolo 1-ter, poi convertito con modifiche nella legge 69 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale il 22 maggio scorso.

Si tratta di un provvedimento voluto, ancora una volta, per sostenere economicamente i lavoratori titolari di Partita IVA più colpiti dalla crisi economica dovuta all’imperversare sul territorio italiano dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 ora in piena terza ondata.

In linea di massima, sono questi i beneficiari del contributo a fondo perduto meglio conosciuto sotto il nome di “contributo start-up”, in virtù dei destinatari dell’agevolazione.

Partita IVA e contributo a fondo perduto: quali gli importi?

Il nuovo contributo a fondo perduto sotto gestione dell’Agenzia delle Entrate non potrà eccedere i 1.000 euro e non verrà riconosciuto a tutti

Come in tutti gli altri casi, occorre essere in possesso di determinati requisiti per poter accedere all’agevolazione rivolta non a tutti i titolari di Partita IVA, in ragione del limitato budget di spesa stabilito dal Governo e indicato al comma 3, art. 1-ter del Decreto Sostegni, di circa 20 milioni di euro.

Se le domande di accesso dal contributo a fondo perduto presentate all’Agenzia delle Entrate superano tale soglia, il calcolo della quota spettante sarà il risultato di un selettivo sistema di calcolo.

Nello specifico, i 1.000 euro di contributo a fondo perduto verranno moltiplicati per la percentuale relativa alla ripartizione proporzionale dello stanziamento decretato.

A chi spetta il nuovo contributo a fondo dell’Agenzia delle Entrate

Come più volte sottolineato nel corso dell’articolo, il testo del Decreto Sostegni elaborato dall’esecutivo Draghi non si rivolge indistintamente a tutti i titolari di Partita IVA. La stessa Agenzia delle Entrate, nel pieno rispetto delle indicazioni contenute nel decreto, ribadisce come sia destinato solo a specifiche categorie di lavoratori.

Entrando nel merito dell’argomento, hanno diritto a richiedere il nuovo contributo a fondo perduto i contribuenti che risultano essere percettori di un reddito d’impresa, con Partita IVA attivata da gennaio 2018 fino la fine del mese di dicembre del medesimo anno.

Per quanto concerne l’attività d’impresa, invece, dovrà ricadere in quelle indicate del registro delle imprese della Camera di commercio, industria, artigianato, agricoltura, oltre ad essere avviata nel 2019.

Viceversa, non potranno ottenere il contributo a fondo perduto i contribuenti la cui attività impresa è cessata alla data di introduzione del Decreto Sostegni, cioè il 23 marzo 2021.

Tali soggetti, però, non sono gli unici ad essere esclusi dal contributo.

Stessa sorte spetta, infatti, agli enti pubblici contemplati nell’art. 74 del TUIR, così come alle società di partecipazione, nel rispetto dei requisiti stabiliti dall’art. 162-bis del TUIR, oltra agli intermediari finanziari.

Partita IVA: quali requisiti per il contributo a fondo perduto dell’Agenzia delle Entrate

Un’altra selezione ancora più accurata, rispetto ai beneficiari del contributo a fondo perduto individuati nei titolari di Partita IVA attiva dal 2018, verrà effettuata prendendo in considerazione la documentazione obbligatoria da inviare all’Agenzia delle Entrate.

Nello specifico, l’accesso al contributo start-up è riservato esclusivamente ai soggetti in grado di dimostrare di aver realizzato, nel secondo periodo d’imposta antecedente la data del 23 marzo 2021, un fatturato inferiore a 10.000.000 di euro.

In aggiunta, si dovrà tenere conto anche dei corrispettivi 2020 e dell’ammontare medio mensile del fatturato. Nello specifico, occorre che l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2020 sia inferiore almeno del 30 per cento rispetto al 2019.

Partita IVA e contributo a fondo perduto: come fare domanda per i 1.000 euro

La procedura da seguire per presentare domanda di accesso al contributo a fondo perduto è abbastanza semplice. La richiesta va inoltrata del sito internet ufficiale dell’Agenzia delle Entrate.

A tal proposito ricordiamo che la compilazione è l’invio delle domande va effettuato solo dai contribuenti in possesso dei requisiti elencati nel paragrafo precedente, accedendo all’area riservata “Fatture e Corrispettivi”, sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Possono presentare domanda gli interessati al contributo al fondo perduto o un intermediario rientrante, però, nelle categorie indicate all’art.3, comma 3, del DPR n. 322 del 22 luglio 1998, con delega all’accesso al cassetto fiscale dell’AdE.

Il contribuente che vuole servirsi di un intermediare per presentare domanda di accesso al contributo a fondo perduto di 1.000 euro rivolto alle Partita IVA riceverà da parte dell’Agenzia delle Entrate una comunicazione da compilare con tutte le informazioni connesse all’istanza.

La stessa verrà inviata tramite PEC all’indirizzo presente nel registro Nazionale degli indirizzi PEC (gestito dal MISE) contenenti i recapiti di posta certificata dei professioniste e delle imprese.

Partita IVA: come presentare domanda per il fondo perduto da 1.000 euro a dicembre

Prima di presentare domanda dal sito dell’Agenzia delle Entrate per accedere al fondo perduto da 1.000 euro, è importante fissare bene in mente alcuni punti.

Il modello da inoltrare dovrà essere compilato dai titolari di Partita IVA seguendo le indicazioni operative presenti sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Per quanto riguarda la scadenza dei termini, la finestra dedicata all’accoglimento delle domande dei potenziali beneficiari del contributo a fondo perduto di 1.000 euro, già attiva, rimarrà aperta fino al 9 dicembre 2021.

In tutto questo periodo di tempo, i contribuenti potranno procedere all’inoltro di una nuova domanda nel caso in cui la precedente, già inviata, presenti degli errori. La nuova istanza sostituirà in automatico la precedenza senza che sia necessario una sua cancellazione.