Pellet al bostrico, è allerta: conviene acquistarlo? Ecco di cosa si tratta

Il pellet è la soluzione di riscaldamento preferita dagli italiani: ma attenzione a quello contaminato dal bostrico. Conviene acquistarlo? Ecco di cosa si tratta.

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Il Pellet è sempre più amato dagli italiani. Ma attenzione al bostrico, conviene acquistarlo? Ecco di cosa si tratta.

Il freddo è arrivato puntuale come ogni anno e con essa la nuova stagione termica. Intanto gli italiani stanno correndo ai ripari dopo gli annunci di Arera degli immieneti aumenti delle bollette del gas.

Il nuovo conflitto tra Israele e Palestina avrebbe determinando un nuovo balzo in avanti delle bollette di luce e gas e lo spettro dei rincari è diventato concretezza.

La bolletta della luce è salita del 23,42% rispetto ad agosto e le stime per le prossime settimane non sono molto confortanti, così come non lo sono quelle relative al gas.

Assoutenti ha annunciato un incremento medio delle tariffe di +15% sia per la luce che per il gas. La spesa per la luce salirebbe di 115 euro annui mentre la spesa per il gas di +199 euro annui, portando gli incrementi complessivi a quota 879 euro.

Duque niente di buono si prospetta all’orizzonte ed ecco perché gli italiani si si sono rifugiati nel pellet, ormai diventata la biomassa preferita dagli italiani.

Al momento, il prezzo è quasi ritornato ai livelli del 2021, con un costo di 6,19 euro contro i 15 euro dello scorso anno per un sacchetto da 15 kg.

Adesso però l’attenzione è spostata su un'altra problematica: in circolazione ci sarebbe del pellet al bostrico.

Conviene acquistare adesso pellet e soprattutto il bostrico provoca danni per la salute?

Vediamo nel dettaglio qual è la situazione.

Pellet al bostrico, è allerta: conviene acquistarlo? Ecco di cosa si tratta

Gli italiani, amano il pellet, ma non soltanto per una questione economica: esso infatti risulta molto efficace per riscaldare le proprie abitazioni.

Della biomassa in commercio ne esistono di varie tipologie e con prezzi molto diversi tra loro. Diversa è anche la composizione ma comune è l’origine naturale: infatti sono tutti composti da legno, compattato grazie all’uso di resine naturali.

Il legno del pellet è legno vergine non trattato che arriva da boschi inseriti in appositi piani di gestione forestale.

Molte aree della nostra penisola ed europee, soprattutto boschi di abete rosso, ottimo per la produzione di pellet, sono stati infestati dal bostrico.

Per il ciclo produttivo del pellet, che l’abete sia stato attaccato dal bostrico non costituisce assolutamente un problema.

Infatti numerosi sono stati gli studi tecnici e le analisi fatte per in tal senso che hanno messo in evidenza che la qualità di tale pellet non è messo in discussione.

Pellet al bostrico, il consumatore ha paura di acquistarlo

Ma allora conviene acquistare questa tipologia di pellet di abete anche se il legno, abete rosso da cui deriva è stato attaccato dal bostrico?


Come abbiamo detto, non c’è alcuna correlazione tra il bostrico e la qualità del pellet, anzi.

L’unica cosa che va sottolineata è che il consumatore di pellet, è particolarmente influenzato dal colore del prodotto.

Questo potrebbe essere un problema perché il legno attaccato dal bostrico diventa azzurrino.

Ciò comporta che il pellet che ne deriva ha un colore leggermente più scuro rispetto agli altri tipi di pellet prodotto con altro tipo di legno.

Questo fa desistere dall’acquisto, ma è importante sottolineare che non c’è alcuna conseguenza per l’uomo, altri sono i pellet assolutamente da evitare.

Scegliere pertanto del legno bostricato e del pellet conseguente, non ha alcuan ripercussione sulla salute e ne sulla resa.

Infatti l'insetto fa morire l'albero ma la qualità del legno e del pellet di abete rosso non è assolutamente intaccata.

La qualità del pellet è data dell’essenza del legno e dal tipo di lavorazione piuttosto che dal suo colore finale.

Scegliete sempre pellet certificato

Che sia di abete rosso attaccato dal bostrico, faggio, castagno o conifere il consiglio è quello di scegliere sempre pellet certificato.

Ciò garantisce la qualità del prodotto e la provenienza della materia prima: ossia che il prodotto rispetti gli standard di qualità previsti dalla normativa. 

Le certificazioni europee da considerare sono:

  • Onorm M 7135 in Austria;

  • Din 51731 E Din Plus in Germania;

  • The British Biogen Code Of Practice For Biofuel in Gran Bretagna;

  • Standard Regulations & Standards For Pellets In The Us: The Pfi  negli Stati Uniti;

  • Sn 166000 in Svizzera;

  • Ss 187120 in Svezia;

  • ENPlus in tutta Europa.

L’ultima certificazione, valida anche per l’Italia permette di conoscere la filiera produttiva ossia dalla provenienza del legno, allo stoccaggio, ma anche il trasporto e la distribuzione finale.