I fondi Small cap vogliono dare del filo da torcere a quelli specializzati sulle azioni Large cap growth. La categoria Morningstar che raccoglie gli strumenti dedicati alle piccole aziende a livello globale in un decennio ha guadagnato (annualizzato e in euro) il 13,6%, lasciandosi alle spalle gli strumenti con focus sui grandi titoli votati alla crescita (+10,4%) che negli ultimi anni hanno conquistato il portafoglio degli investitori. In questa corsa, hanno battuto anche quelli riservati ai Large Value (+10,02%) e quelli specializzati nelle strategie Blend.

I prodotti dedicati alle piccole società si sono fatti notare anche su orizzonti temporali più brevi. In tre anni sono saliti del 10% contro il +8,9% dei Growth, il +7,2% dei Value e il +7,5% dei Blend.

In periodi ancora più ridotti non sembrano voler mollare: nel 2017 hanno guadagnato il 10,3%, piazzandosi subito dietro ai Growth (+12,5%). La stessa posizione la stanno tenendo da gennaio (+4,1%, contro il +5,5% dei Growth).

Dati in euro aggiornati al 9 ottobre 2018

Fonte: Morningstar Direct

Perché usare le small

Esiste un buon motivo per includere Small cap nelle lista degli acquisti. “Diverse teorie finanziarie spiegano che l’aggiunta delle società più piccole a un portafoglio azionario di Large cap può migliorare la redditività grazie alla diversificazione”, spiega Fernando Luque, del team di Manager research di Morningstar. “Molti dati mostrano come un portafoglio formato da piccole e grandi aziende sia in grado di raggiungere rendimenti più elevati con un livello di rischio inferiore in diversi cicli di mercato rispetto a uno formato solo dalle blue chip”.Ma cosa c’è alla base del buon andamento di questo tipo di strumenti? “Il maggior peso dei titoli tecnologici ha sicuramente dato un contributo importante in questi ultimi anni”, spiega Samuel Meakin, fund analyst di Morningstar. “Nel primo semestre di quest’anno, ad esempio, diversi strumenti hanno sovrappesato il settore. Le analisi, tuttavia, dimostrano che la buona selezione dei titoli in diversi segmenti di mercato ha fatto la differenza”.