Bonus Prima Casa per i giovani Under 36 che decideranno di acquistare una nuova casa e che sono titolari anche di un ISEE alto. L’Agenzia delle Entrate pubblica la nuova brochure informativa. Ecco a chi spetta e come funziona.

La crisi economica scaturita dall’emergenza epidemiologica da Covid-19 e i rincari causati dalla guerra Russia Ucraina, hanno portato il Governo ad elaborare una serie di aiuti economici a sostegno dei nuclei familiari sempre più costretti a stringere la cinghia.

La Legge di Bilancio 2022 ha prorogato fino al 31 dicembre il Bonus “Prima Casa” per Under 36 già introdotta nel Decreto Sostegni Bis. Si tratta di una serie di agevolazioni fiscali e un mutuo garantito per l’acquisto dell’abitazione principale dei giovani anche con ISEE alto.

L’Agenzia delle Entrate ha aggiornato, il 25 luglio, i requisiti e le istruzioni per accedere al Bonus Prima Casa attraverso la pubblicazione di una nuova brochure informativa. 

Il Bonus Prima Casa  è rivolto a tutti i giovani con meno di 36 anni di età che intendono acquistare un immobile da adibire a prima casa di proprietà, accendendo un mutuo presso una banca aderente al fondo garanzia mutui prima casa. Ma vediamo nel dettaglio le novità contenute nella brochure informativa.

Pochi lo sanno ma questo Bonus Prima Casa si può avere fino al 31/12 anche con ISEE alto

La misura è rivolta a coloro che non hanno ancora compiuto i 36 anni di età, singoli o in coppia, che hanno acquistato a partire dal 26 maggio 2021 o che intendono acquistare entro fine anno un immobile da adibire ad abitazione principale e si trovano con un indicatore ISEE non superiore a 40.000 euro annui. 

Allo stesso tempo, i beneficiari avranno tempo 18 mesi per stabilire la residenza nel Comune in cui si trova l’immobile acquistato.

Bonus Prima Casa: di cosa si tratta

Il Bonus Prima Casa non è un'unica agevolazione ma è suddivisibile in diverse categorie a seconda della tipologia di acquisto.

Per gli acquisti non soggetti a Iva, compravendita effettuata tra i privati, non saranno dovute l’imposta catastale, ipotecaria e quelle di registro.

Per le compravendite a soggetta a Iva invece, viene concesso un credito d’imposta pari all’ammontare del tributo versato per l’acquisto della prima abitazione, oltre a non pagare le varie imposte catastali e di registro. Il credito d’imposta potrà essere usato per pagare l’Irpef dovuta in base alla dichiarazione, e per compensare somme dovute tramite modello F24, in cui va indicato il codice tributo “6928”.

Rientrano nel Bonus Prima Casa l’acquisto di immobili accatastati come residenziali (categoria A) non di lusso. Esso è applicabile anche per l’acquisto di pertinenze come magazzini e box (C/2), rimesse e autorimesse (C/6), tettoie (C/7). Il loro acquisto può avvenire anche  con atto separato, a patto che sia stipulato entro la scadenza del 31 dicembre 2022.

Inoltre è possibile accedere al cosiddetto Fondo di Garanzia per la prima casa, che esiste già dal 2013. Il decreto Sostegni Bis rende più facile l’accesso prevedendo, per le richieste presentate dal 24 giugno 2021 al 31 dicembre 2022, l’estensione della garanzia del Fondo all’80% della quota capitale dei mutui concessi per l’acquisto della prima casa. 

Bonus Prima casa, come richiedere il contributo

Per accedere al Bonus Prima Casa under 36, la domanda va presentata direttamente alla Banca o Intermediario finanziario a cui si chiede il mutuo. La Banca o l’Intermediario devono aver aderito all’iniziativa e la domanda deve essere richiesta attraverso apposita modulistica.

Sul sito dell’Abi e su quello della Consap è presente un elenco delle Banche aderenti all’iniziativa.

Bonus Prima Casa: quando decadono le agevolazioni

La brochure informativa pubblicata sul sito dell’Agenzia delle Entrate indica quali sono i casi i cui il Bonus Prima Casa viene meno.

Per chi richiede il Bonus Prima Casa senza averne i requisiti specifici, ma ha comunque diritto alle agevolazioni “prima casa” è previsto il recupero delle somme dell’imposta di registro nella misura del 2%  e delle imposte ipotecaria e catastale nella misura fissa di 50 euro ciascuna.

Per gli acquisti soggetti a Iva, è prevista la restituzione del credito di imposta usufruito e resta dovuta l’IVA con aliquota del 4% oltre a dover pagare le imposte di registro, ipotecaria e catastale.

L’imposta di registro viene recuperata nella misura del 9% e le imposte ipotecaria e catastale nella misura fissa di 50 euro ciascuna nel caso di dichiarazione mendace, resa nell’atto di acquisto, mancato trasferimento della residenza nei termini previsti, vendita entro cinque anni, non seguita dal riacquisto entro l’anno oppure mancata vendita della “prima casa” entro l’anno dall’acquisto della nuova.  che viene recuperato e vengono applicate sanzioni e interessi.