Danilo Verdecanna (SSGA) spiega come le dinamiche dei sistemi previdenziali dei paesi avanzati diventino sempre più complesse, in particolare in Italia. La riforma Fornero va nella giusta direzione, ma occorre più elasticità in uscita e un forte sviluppo del secondo pilastro.

Valerio Baselli: Buongiorno e benvenuti. Sono Valerio Baselli, oggi mi trovo in compagnia di Danilo Verdecanna, responsabile per l’Italia di State Street Global Advisors. Danilo buongiorno e grazie.

Danilo Verdecanna: Buongiorno, grazie a te.

Baselli: Dunque, State Street ha recentemente pubblicato uno studio approfondito, a livello globale, sulle sfide che i sistemi pensionistici dei principali paesi devono e dovranno affrontare, delineando anche alcune linee guida che secondo voi dovrebbero essere seguite per renderli più sostenibili nel lungo periodo. Quali sono i risultati principali di quest’analisi?

Verdecanna: La complessità dei sistemi previdenziali ed economici sta aumentando. In Italia, nel 1985, l’aspettativa di vita alla nascita era di 76 anni, attualmente è di 84. Otto anni in più, il 10% in più. Se ci spostiamo in un altro paese, lontano dall’Italia ma sempre avanzato, gli Stati Uniti, attualmente l’aspettativa di vita è di 80 anni, 4 anni in meno. Grande complessità e grande eterogeneità. Come devono rispondere i sistemi previdenziali? Aggiungendo flessibilità. Come dicevi tu, SSGA ha sviluppato questa ricerca per cercare di fornire delle linee guida per rendere questi sistemi un po’ più sostenibili nel medio lungo periodo.