Il Private Debt unisce le esigenze di credito dei piccoli imprenditori con la domanda di rendimenti più alti da parte degli investitori. Diversamente dalle società di capitali quotate, che possono emettere obbligazioni corporate negoziate sui mercati regolamentati, quelle private hanno la necessità di trovare fonti alternative al credito concesso dalle banche e il prestito diretto (direct lending) da parte di fondi specializzati, chiamati fondi di Private Debt, rappresenta una valida alternativa per diversi motivi:

  • garantisce capitali freschi per finanziare investimenti strategici e a differenza del private equity è meno invasivo poiché il fondo finanziatore non interferisce nella governance della società;
  • è più flessibile di un prestito bancario, dato che il fondo di Private Debt ha la possibilità di proporre forme di finanziamento ritagliate sulle esigenze dell’impresa;
  • consente all’azienda di diversificare le proprie fonti di finanziamento riducendo la propria dipendenza dalle banche che dopo la crisi finanziaria hanno ridotto la loro capacità di credito;
  • permette di sopperire ai vizi dei fidi bancari come ad esempio la breve durata (in media il rapporto con i fondi di Private Debt si esaurisce dopo 7-8 anni) e la revoca unilaterale (la possibilità di richiedere la restituzione del prestito prima della scadenza);
  • può essere utile per fronteggiare situazioni in cui uno o più soci decidano di abbandonare l’attività. In questo caso il fondo può liquidare il socio uscente garantendo la continuità della produzione senza intervenire nella struttura proprietaria.