La proroga del Bonus Vacanze per tutto il 2021 è una certezza.
Il Decreto Sostegni bis, emanato lo scorso maggio, tra le tante iniziative volte a risollevare l’economia italiana dalla crisi post Covid 19, ha sancito la possibilità di utilizzare il Bonus Vacanze anche quest’anno.

Inizialmente l’iniziativa “tax credit vacanze”, promossa dal precedente Governo Conte con il decreto legge n. 34/2020 (decreto “Rilancio”), era infatti stata limitata al 2020, con una successiva proroga fino al giugno 2021.

Ma dato il calo dei contagi e le riaperture a tappeto, anche grazie al procedere della campagna vaccinale, il Governo Draghi, tramite il decreto “Milleproroghe” ha scelto di dare una nuova spinta all’organizzazione delle vacanze degli italiani, prolungando al 31 dicembre 2021 il termine di utilizzo dell’agevolazione.

Nello specifico infatti l’articolo 7 del Decreto Sostegni bis ha previsto una serie di incentivi destinati propri ai bonus, tra cui quello per l’organizzazione delle vacanze nel Bel Paese.

Una proroga che porta con sè altre novità come vedremo in seguito e come viene anticipato nel video di STARMIX: Bonus vacanze 2021 proroga Draghi, fino a 500€, STARMIX

   
Come richiedere il Bonus Vacanze?

In base a quanto indicato sinora dal Governo, e come riportato anche all’interno della pagina dedicata al Bonus Vacanze sul sito dell’App IO, l’incentivo non può più essere richiesto. 

Come ribadisce l’Agenzia delle Entrate, infatti, il pernotto di cui si deve usufruire per il soggiorno prenotato deve ricadere, almeno per una notte, nell’arco temporale tra il primo luglio 2020 e il 31 dicembre 2021.

Il Bonus infatti poteva essere richiesto unicamente dal 1°luglio fino al 31 dicembre 2020, proprio tramite l’app IO, come previsto dal Decreto Rilancio.

Tuttavia trattandosi di una proroga volta all’incentivazione del turismo  all’interno dei confini italiani, l’augurio è quello la possibilità di richiedere nuovamente il Bonus Vacanze venga ampliata anche a coloro che ancora non l’hanno fatto.
Ma per questo, rimaniamo in attesa di eventuali rettifiche del Governo.

Comunque, per coloro che lo hanno già richiesto, il Bonus Vacanze può essere visualizzato unicamente all’interno dell’App IO. 

Come indicato nella sezione delle FAQ del sito dell’app, il codice del Bonus Vacanze è infatti presente nella sezione “Portafoglio” dell’app.

Qual è l’importo del Bonus Vacanze?

Come già indicato in precedenza, non è più possibile ad oggi procedere con la richiesta di un nuovo voucher vacanze per coloro che non lo hanno fatto.
Il limite ultimo infatti per la procedura è rimasto fissato al 31 dicembre 2020 e hanno potuto effettuare la procedura solo quei nuclei familiari che abbiano presentato una certificazione ISEE fino a 40.000 euro. 

La composizione del nucleo familiare richiedente così come attestata all’interno della DSU (Dichiarazione Unica Sostitutiva) è anche fondamentale per calcolare l’importo dell’agevolazione.

Come indicato all’interno del vademecum dell’Agenzia delle Entrate, infatti, il valore del Bonus Vacanze riconosciuto per il periodo d’imposta 2020 e 2021 è pari a: 

  • 500 euro per i nuclei familiari composti da tre o più persone;
  • 300 euro per i nuclei familiari composti da due persone;
  • 150 euro per quelli composti da una sola persona.

Come e dove utilizzare il Bonus Vacanze

La proroga al periodo di utilizzo dell’incentivo per le vacanze non è l’unica novità introdotta dal decreto del Governo Draghi.

Come correttamente indicato dalla Gazzetta del Sud infatti il Decreto Sostegni bis, nell’articolo 7, specifica che oltre alle strutture già precedentemente contemplate, ora il Bonus Vacanze potrà essere utilizzato anche presso le agenzie di viaggi e i tour operator.

Il possessore dell’incentivo, quindi, può decidere di utilizzarlo acquistando un servizio turistico proposto dalle agenzie di viaggio.

Il voucher per le Vacanze può quindi essere sperso per l'acquisto di pacchetti all inclusive proposti dai tour operator, come escursioni o servizi aggiuntivi nei soggiorni. O ancora, il budget può essere riservato alla prenotazione e conseguente acquisto di biglietti per i principali mezzi di trasporto come voli, treni o viaggio su nave.

La condizione irrinunciabile, anche in questo caso, è che il servizio venga reso sempre in Italia.

Oltre che presso i tour operator e le agenzie di viaggio, rimangono valide le altre strutture già indicate per lo scorso anno, così come riportate dalla guida dell’Agenzia delle Entrate, ovvero a titolo esemplificativo e non esaustivo, quelle attività corrispondenti ai codici ATECO 55, quali:

  • 55.10 ALBERGHI E STRUTTURE SIMILI
  • 55.20 ALLOGGI PER VACANZE E STRUTTURE PER BREVI SOGGIORNI 

Il Bonus Vacanze può essere utilizzato soltanto da un componente del nucleo familiare che lo ha richiesto, anche se il soggetto che lo utilizza è diverso dalla persona che ha effettuato la procedura per richiederlo.

Tramite la app IO infatti, come specificato nelle FAQ, tutti i componenti del nucleo familiare, se hanno installato l’app IL sul proprio telefono, possono visualizzare il Bonus Vacanze automaticamente nella propria sezione “Portafoglio”.

In alternativa, è possibile condividere la schermata del Bonus: la App infatti produce una copia del codice univoco e del relativo QR code, che può essere inviata tramite Whatsapp o altri strumenti di condivisione.

Inoltre il Bonus per le vacanze deve essere utilizzato in un’unica soluzione, quindi presso una singola struttura turistica ricettiva oppure in un'unica agenzia di viaggi o tour operator.

Come indicato sempre all’interno della pagina delle Domande Frequenti presenti sul sito della app IO, le spese per la vacanza per la quale si intende usufruire del Bonus devono quindi essere sostenute in un’unica soluzione e non è prevista la possibilità di frazionare l’incentivo.

Nel caso in cui quindi l’importo del Bonus Vacanze non sia stato completamente utilizzato, l’importo rimanente andrà perso e non potrò più essere recuperato o impiegato in altri servizi o soggiorni.

Inoltre, tutte le spese sostenute devono essere documentate da fattura o documento commerciale, in cui viene riportato il codice fiscale del componente del nucleo familiare che porterà poi in detrazione il 20% del Bonus. 

E’ bene infatti ricordare che, a prescindere dalla destinazione d’uso per cui si è optato per l’impiego del Bonus Vacanze, l’importo totale dell’incentivo viene diviso.

Una prima parte, pari all’80% dell’ importo del Bonus, si applica sotto forma di sconto, al momento del saldo del soggiorno o dell’acquisto del servizio presso le agenzie di viaggio o i tour operator.

La seconda parte, pari al restante 20%, infatti, verrà poi portato come detrazione d’imposta in fase di dichiarazione dei redditi, nell’anno successivo. Nel caso in cui quindi il Bonus Vacanze venga impiegato per soggiorni prenotati durante l’anno solare 2021, la detrazione avverrà con la dichiarazione dei redditi 2021, da effettuare nel 2022.

Per qusto motivo, è necessario che il corrispettivo del soggiorno deve essere sempre documentato da una fattura o da uno scontrino fiscale, in cui viene riportata l’indicazione del codice fiscale del fruitore dello sconto.

Anche per quest'anno, come avvenuto per la dichiarazione dei redditi dell'anno fiscale relativo al 2020, lo sconto del 20% sull’imposta, così come previsto per il Bonus, sarà già presente all'interno del modello 730 precompilato utilizzato per la Dichiarazione dei Redditi relativa al 2021.

Nello specifico, la detrazione del 20% riferita all’utilizzo del voucher è visibile nel rigo E83 del quadro E con il codice 3.

Dall'altra parte, albergatori, tour operator e agenzie di viaggio che hanno reso il servizio, riceveranno il rimborso in qualità di credito d’imposta.

Nello specifico, potranno decidere di utilizzare questo credito come compensazione per il pagamento delle tasse o per i servizi acquistati da terzi o fornitori, o in alternativa possono decidere di cederlo agli istituti di credito.

Bisogna sempre stare attenti alle truffe!

Già nella prima fase di utilizzo dell’agevolazione per le vacanze in Italia, non sono stati pochi i casi di truffe ai danni dei possessori del voucher.

Proprio per tutelare i consumatori, l’Agenzia delle Entrate si è messa in prima fila per il contrasto a questi episodi spiacevoli, con un comunicato stampa ufficiale del 30 dicembre 2020.

Non sono stati pochi i casi segnalati dagli utenti di pagine Facebook o, ancora più frequentemente, profili Instagram in cui veniva offerta la possibilità di convertire in denaro i bonus vacanze non ancora utilizzati.

L’Agenzia delle entrate, in unione con il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo e l’agenzia PagoPA SpA hanno immediatamente dato il via a verifiche mirate a smantellare le possibili truffe, ribadendo l’invito a tutti i cittadini a utilizzare la massima cautela nella comunicazione dei dati sensibili e seguire le indicazioni espressamente previste dalle norme.

Ma come ribadito più volte, l’Agenzia delle Entrate ha ulteriormente sottolineato che l’unico utilizzo connetto per l’impiego del Bonus Vacanze è quello presso le strutture ricettive aderenti e, come da ultima indicazione del Governo, presso tour operator e agenzie di viaggio.

Proprio per questo motivo, sia il codice univoco del voucher sia gli altri dati devono essere forniti esclusivamente al momento dell’effettivo saldo della vacanza.

Come ricorda Filodiritto, i dati che devono essere comunicati al momento del pagamento sono:

  • il proprio codice fiscale;
  • il codice univoco del Bonus Vacanze;
  • il QR code presente della nazione”Pagamenti” dell’app IO.

Tutti questi dati non devono essere forniti in nessun altro caso e a nessun altro intermediario.

Anche in questo caso, quindi, come per altri Bonus e agevolazioni rivolte alle famiglie meno abbienti è fondamentale tenere sempre gli occhi aperti e non cadere in possibili truffe, soprattutto online.