Proroga Naspi Rem e confusione totale! 

Ancora due settimane per richiedere il reddito di emergenza, la misura di sostegno economico che, in assenza di una vera e propria proroga Naspi, il decreto Sostegni ha aperto anche agli ex percettori di Naspi e Dis-Coll, introducendo tre mensilità con riferimento ai mesi di marzo, aprile e maggio

Nonostante i pagamenti Rem della prima mensilità sarebbero dovuti partire da metà maggio, almeno per chi ha fatto richiesta entro il 30 aprile, si sono verificati alcuni ritardi per gli accrediti INPS

Non solo, perché alcuni ex percettori di Naspi si sono visti respingere la domanda

Cosa sta succedendo e cosa fare in caso di domanda di proroga Naspi Rem respinta?

Proroga Naspi Rem: esito delle domande e inizio dei pagamenti

Il decreto Sostegni, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 22 marzo 2021, ha introdotto tre nuove mensilità di Rem, con riferimento ai mesi di marzo, aprile e maggio ai nuclei familiari in condizioni di difficoltà economica a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 e in possesso dei requisiti. 

Inizialmente, il termine per la presentazione delle domande era stato stabilito al 30 aprile. Data che, con il comunicato stampa del 26 aprile 2021, è stato prorogato al 31 maggio, tenendo conto della “necessità di garantire un più ampio accesso al Reddito di Emergenza”. 

La proroga del termine per la presentazione delle domande aveva già scaturito una serie di dubbi e di ansie da parte di una parte di beneficiari che hanno temuto un conseguente ritardo nei pagamenti

Timori forse giustificati, dal momento che le comunicazioni INPS sembravano aver stabilito la data di inizio degli accrediti di Rem e proroga Naspi al 15 maggio per la prima rata di Rem, con riferimento al mese di marzo. 

Il calendario del pagamento Rem sembrava infatti così strutturato: 

per la mensilità di marzo, i pagamenti sarebbero dovuti cominciare a partire dal 15 maggio; per la mensilità di aprile, i pagamenti avrebbero avuto inizio a partire dal 15 luglio; per la mensilità di maggio, a partire dal 15 agosto. 

È però difficile pensare che queste siano le date dell’inizio degli accrediti: più probabile è invece che dalla data del 15 maggio siano cominciate le comunicazioni per l’esito delle domande, alle quali dovrebbero poi seguire le prime disposizioni di pagamento. 

Maggiori informazioni sul pagamento Rem di maggio 2021 sono fornite dalla Redazione The Wam in un video dettagliato in cui si fa anche riferimento alle segnalazioni di domande respinte per la proroga Naspi Rem:

Per i beneficiari di proroga Naspi Rem, infatti, la situazione si fa più complicata: alcuni di loro si sono visti respingere le domande. È un problema di requisiti?

Proroga Naspi Rem e domande respinte, ma i requisiti ci sono

Era molto attesa, ma nel Dl Sostegno la proroga Naspi non è mai arrivata. La soluzione trovata dal governo è stata infatti quella di estendere la platea dei beneficiari di Rem agli ex percettori di Naspi e Dis- Coll. 

Infatti, come si legge nell’articolo 12 del dl Sostegno: 

Le quote di Rem di cui al comma 1 sono altresì riconosciute, indipendentemente dal possesso dei requisiti […] e nella misura prevista per nuclei composti da un unico componente, ai soggetti con ISEE in corso di validità, ordinario o corrente, […] non superiore ad euro 30.000, che hanno terminato tra il 1° luglio 2020 e il 28 febbraio 2021 le prestazioni previste dagli articoli 1 e 15 del decreto legislativo 4 marzo 2015. 

Quindi, per gli ex percettori di Naspi e Dis-Coll che abbiano terminato tali prestazioni nel periodo compreso tra il 1° luglio 2020 e il 28 febbraio 2021, è stata aperta la possibilità di richiedere le tre rate di reddito di emergenza con riferimento ai mesi di marzo, aprile e maggio. 

Per questa categoria di beneficiari, l’importo mensile della proroga Naspi Rem ammonta a 400 euro (per un totale di 1.200 euro), ovvero all’importo minimo del reddito di emergenza. 

Questo perché, a differenza degli altri beneficiari di reddito di emergenza, l’ex percettore di Naspi e Dis-Coll non deve rispettare gli altri requisiti di accesso, fatta eccezione per il periodo nel quale deve aver terminato le prestazioni e il valore ISEE che deve essere non superiore ai 30.000 euro

La proroga Naspi Rem tiene infatti conto solo del soggetto richiedente, come specificato anche dalla circolare n. 61 del 14 aprile dell’INPS nella quale, anche quando si fa riferimento alle diverse incompatibilità, viene chiarito che il controllo viene effettuato esclusivamente sul membro del nucleo ex percettore di Naspi e Dis-Coll e non su tutto il nucleo familiare. 

Proroga Naspi Rem e domande respinte: è errore INPS

Posto dunque che il beneficiario che ha visto respinta la propria domanda sia in possesso dei requisiti, cosa è successo e come fare per risolvere il problema?

Le segnalazioni sono state tante e la mancanza dei requisiti richiesti non è la motivazione più frequente per la quale le domande di proroga Naspi Rem vengono respinte

Si tratta invece di un errore INPS, o meglio, di un errore del sistema che confonde i requisiti dell’ordinario Rem con quelli di chi ha fatto domanda per ottenere il beneficio in seguito alla scadenza di Naspi e Dis-Coll. 

In effetti, molte delle domande sono state respinte a causa di ISEE troppo alti o della presenza nel nucleo familiare di un titolare di trattamento pensionistico. Insomma, tutti requisiti che, in quanto riferiti all’intero nucleo e non al singolo beneficiario, non possono pregiudicare l’accesso alla proroga Naspi Rem

Un errore che potrebbe pesare non poco sulle spalle dei potenziali beneficiari, i cui pagamenti del reddito di emergenza potrebbero subire ulteriori ritardi a causa di quest’imprevisto. 

In ogni caso, è probabile che sia l’INPS a inviare a breve una comunicazione: alcune domande respinte in questi giorni potrebbero già essere soggette a revisione e, dunque, potrebbe non esserci bisogno di alcun intervento, ma solo di un po’ di pazienza. 

Il consiglio è dunque quello di controllare il proprio stato della domanda, o accedendo al sito dell’INPS con le proprie credenziali SPID, CIE o CNS oppure facendosi affiancare dal proprio CAF o patronato. 

Se la vostra domanda risulta “acquisita”, l’Istituto starà dunque provvedendo a rimediare all’errore. 

Come richiedere proroga Naspi Rem: c’è ancora tempo per presentare domanda 

Con la proroga dei termini di presentazione delle domande, c’è ancora tempo fino al 31 maggio per presentare domanda di reddito di emergenza anche per gli ex percettori di Naspi e Dis-Coll. 

La domanda deve essere inviata in via telematica, in autonomia accedendo al portale INPS, oppure affidandosi a CAF o patronati che provvederanno a inviare la domanda per conto dell’assistito. 

Al momento dell’invio della domanda è necessario essere in possesso di un ISEE in corso di validità e indicare un IBAN intestato allo stesso richiedente

Il reddito di emergenza è erogato mediante bonifico bancario/postale, accredito su Libretto postale o bonifico domiciliato (pagamento in contanti presso gli sportelli di Poste Italiane S.p.A.), secondo la preferenza espressa nel modulo di domanda.

Proroga Naspi Rem: ci sarà una proroga nel dl Sostegni bis?

Mentre stanno per partire i pagamenti per la proroga Naspi Rem, il governo ha già annunciato una buona notizia: con l’arrivo del nuovo decreto da 40 miliardi arrivano anche altre due rate di Rem

Il decreto Sostegni bis, o rinominato dal Premier, decreto Imprese, lavoro, professioni, è atteso in Consiglio dei Ministri e dovrà essere convertito in legge entro il 21 maggio. 

Dopo le novità introdotte con il decreto Sostegni, il reddito di emergenza, così come anche per la proroga Naspi Rem non dovrebbero subire particolari variazioni in termini di requisiti, ma potrebbe esserci la possibilità di un automatismo per le erogazioni.  Infatti, ricordiamo che le tre rate di reddito di cittadinanza facenti riferimento ai mesi di marzo, aprile e maggio necessitano la presentazione della domanda. 

Previste dunque altre due rate anche di proroga Naspi Rem per i mesi di giugno e luglio. In questo caso, il Rem verrà erogato per i soggetti che hanno terminato la Naspi e Dis-Coll nel periodo compreso tra il 1° marzo e il 30 aprile 2021.