La pandemia di Covid-19 ha innescato una grave crisi non solo dal punto di vista sanitario, ma anche economico, tutt’oggi ancora irrisolta.

Per questa ragione, ora che Governo e Parlamento sono chiamati a discutere le misure da adottare e attivare o prorogare all’interno della Legge di Bilancio 2022, è necessario capire quali tra di esse permetteranno all’Italia di fuoriuscire da uno Stato di Emergenza per recuperare il calo del PIL e favorire la crescita economica dell’intero Paese.

Tante sono le agevolazioni presenti, prima fra tutte quella del Superbonus 110%, il cui scopo è quello di rilanciare il settore edilizio fornendo degli incentivi fiscali ai cittadini.

All’interno del seguente articolo, ricapitoleremo cosa effettivamente sia il Superbonus 110% evidenziandone le componenti, ovvero Super Ecobonus e Super Sismabonus, ne chiariremo la procedura di funzionamento e parleremo delle novità previste dal Governo Draghi per la sua futura proroga.

In conclusione, un piccolo recap sui bonus attualmente attivi e a disposizione dei richiedenti.

Superbonus 110% sulle abitazioni: di che cosa si tratta?

Il Superbonus è una misura a sostegno economico rientrante all’interno del Decreto Rilancio del 19 maggio 2020 n.34, la quale innalza al 110% la quota di detrazione delle spese sostenute per le seguenti operazioni:

  • efficientamento energetico degli edifici, dei complessi aziendali e delle attività
  • ristrutturazioni edilizie con interventi di adeguamento antisismico
  • installazione di impianti fotovoltaici e di infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici 

Pertanto, all’interno delle sopracitate operazioni rientrano gli interventi di isolamento termico, ma anche gli interventi antisismici e di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale.

L’incentivo è attribuito alle spese effettuate entro il 30 giugno 2022 dalle persone fisiche per:

  • interventi su edifici unifamiliari o su unità immobiliari indipendenti collocati all’interno di edifici plurifamiliari aventi una o più possibilità di accedere in maniera autonoma dall’esterno
  • interventi su edifici formati da due a quattro unità immobiliari con un unico proprietario oppure in comproprietà

Per quanto riguarda, invece, i condomìni la data ultima di scadenza è fissata per il 31 dicembre 2022, mentre per le case popolari (IACP) o gli enti di affidamentoin house” la detrazione per le spese viene applicata entro il 30 giugno 2023.

Inoltre, possono usufruire del Superbonus anche le Onlus, associazioni di volontariato e di promozione sociale, le società sportive dilettantistiche e le cooperative a proprietà indivisa, oltre ai soggetti dell’Imposta sul reddito delle società (IRES) in caso di co-partecipazione negli interventi relativi alle aree comuni dei condomìni. 

L’agevolazione prevede che venga restituito il 110% della detrazione relativa alla spesa compiuta, suddividendola in 5 quote annuali dal medesimo importo.

Altrimenti, è possibile optare per uno sconto in fattura emesso dai fornitori dei beni o servizi oppure per la cessione del credito, la quale andrebbe a favorire gli stessi fornitori, altri soggetti o istituti di credito a seconda di quando stabilito in precedenza.

Lo sconto in fattura o la cessione del credito, posto in alternativa alla diretta ricezione del Superbonus, può essere richiesto da coloro che hanno effettuato spese inerenti alle operazioni rientranti all’interno dell’incentivo nel corso del 2020, 2021 e 2022 acquisendo il visto di conformità e l’asseverazione tecnica certificante il rispetto dei necessari requisiti tecnici e delle appropriate spese compiute.

Super Ecobonus e Super Sismabonus danno vita a Superbonus 110%

Il Superbonus 110% permette di detrarre le spese compiute nei riguardi delle sopracitate operazioni, le quali si suddividono in interventi sostenuti dal Super Ecobonus che consente di assistere i lavori di efficientamento energetico e il Super Sismabonus che si occupa dei lavori di adeguamento antisismico.

“Con Ecobonus si intende un incentivo fiscale volto alla riduzione dei consumi energetici degli edifici esistenti.”

Il SuperEcobonus è costituito da interventi designati come “trainanti” e “trainati”:

  • interventi trainanti: isolamento termico e sostituzione degli impianti termici
  • interventi trainati: sostituzione degli infissi; schermature solari; installazione di impianti fotovoltaici, dei sistemi di accumulo e delle colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici; eliminazione delle barriere architettoniche.

“Il Sismabonus è l’incentivo pensato per la riqualificazione del patrimonio immobiliare esistente nelle zone sismiche 1, 2 e 3.”

Il Sismabonus non emette limiti per quanto concerne il numero di abitazioni da ristrutturare e autorizza i lavori riguardanti l’adozione di misure antisismiche e la messa in sicurezza statica degli edifici.

Tali misure messe a disposizione dal Governo danno così modo ai cittadini di risparmiare sulle spese immobiliari e energetiche, alle imprese addette ai lavori in questione di aumentare i propri guadagni e, al contempo, allo Stato di garantire la funzionalità, la messa in sicurezza delle abitazioni e la possibilità di incentivare l’occupazione e il reddito del Paese.

In conclusione, il Superbonus 110% è una misura ideata all’interno di un contesto di crisi economica scaturita dall’emergenza sanitaria di Covid-19 per dare un impulso positivo al settore dell’edilizia e, oltre a ciò, si presta anche come strumento di contrasto ai cambiamenti climatici in atto favorendo la sostenibilità e l’inclusività configurandosi con quanto previsto dal Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima.

Superbonus 110%: procedura e funzionamento

L’agevolazione del Superbonus 110% si suddivide, come detto in precedenza, in interventi correlati e propugnati da misure come il Super Ecobonus e il Super Sismabonus.

Il primo passo da compiere per poter accedere ai suddetti aiuti è quello di consultare un tecnico affinché venga a verificare i lavori da poter realizzare sull’edificio in causa.

In seguito, sarà compito del soggetto beneficiario contattare l’ente o l’impresa addetta ai lavori, optando tra tre soluzioni: la diretta ricezione del Superbonus, lo sconto in fattura o la cessione del credito.

  • diretta ricezione del Superbonus: meno tasse e recupero delle spese in cinque anni
  • sconto in fattura: no pagamenti monetari
  • cessione del credito: passaggio del credito d’imposta a terzi e conseguimento della liquidità

Per avviare i lavori, inoltre, sarà necessario che il Comune attesti l’autorizzazione agli interventi previsti con relativa documentazione e che il tecnico compili l’APE, attestazione di prestazione energetica, da esibire assieme all’asseverazione tecnica, la quale certifica il possedimento dei requisiti, dei lavori compiuti e delle spese portate a termine.

Infine, entro 90 giorni dalla fine degli interventi effettuati, l’asseverazione tecnica dovrà essere inviata a ENEA, Energia Ambiente e Innovazione, così da ricevere la ricevuta con il corrispettivo codice identificativo.

Se da un lato ENEA, in veste di Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie/energia sviluppo economico sostenibile, si occupa di gestire e valutare le richieste effettuando il resoconto sul risparmio dell’energia con accertamenti sulle attività di natura tecnica, dall’altra parte è l’Agenzia delle Entrate a tenere sotto controllo le attività di natura fiscale relative agli interventi supportati dal Superbonus.

Le novità previste dal Governo Draghi sul Superbonus 110%

In vista dell’approvazione della nuova Legge di Bilancio, il Governo Draghi sta valutando quali tra le misure prossime alla scadenza prorogare o cancellare per l’anno 2022.

Tra le agevolazioni per cui è prevista la proroga c’è quella del Superbonus 110%, sulla quale si sta cercando di apportare qualche modifica e novità.

Probabilmente, i cambiamenti relativi al Superbonus 110% riguarderanno i seguenti aspetti:

  • documenti di accesso al bonus: sostituzione del modello CILA con il nuovo CILAS
  • elenco dei lavori ammissibili: interventi di ristrutturazione “trainanti” e “trainati”
  • abbattimento delle barriere architettoniche: richiesta da poter effettuare, oltre che in presenza di un disabile all’interno del nucleo familiare, anche se presente un over 65 in famiglia

Si prospetta che con la Legge di Bilancio 2022, la scadenza del Superbonus 110% venga proroga fino al 2023/2024, ma la misura difficilmente diventerà strutturale a causa dei costi onerosi.

Ovviamente, non è prevista la richiesta del Superbonus 110% in presenza di una realtà immobiliare nuova o in fase di costruzione.

Superbonus 110% e non solo: ecco tutti i bonus attivi

In questi ultimi mesi e, in particolare nelle ultime settimane, il Governo Draghi è indaffarato a discutere e valutare quali tra le misure già esistenti e le eventuali riforme da attuare sia giusto inserire all’interno della nuova Legge di Bilancio, la quale diventerà operativa a partire dal 2022.

Come già evidenziato, è stata proposta la proroga del Superbonus 110% con piccole modifiche.

Ma quali sono gli altri bonus ancora attivi e/o prossimi alla scadenza?

Tra le agevolazioni ancora usufruibili da parte dei cittadini, vi sono:

  • Bonus TV: sconto del 20% per l’acquisto di un nuovo apparecchio compatibile con il nuovo digitale terrestre (DVB-T2) fino a 100 euro con rottamazione della vecchia televisione
  • Bonus Terme: incentivo di 200 euro nominale e utilizzabile una sola volta che verrà attivato dall’8 novembre presso i centri termali e di benessere accreditati, senza vincoli legati al reddito familiare
  • Bonus Idrico: risparmio fino a mille euro sulle spese relative a interventi di efficientamento idrico, in scadenza il 31 dicembre 2021

Per fare maggiore chiarezza, ecco un video YouTube del Canale di “Ing. Marcello Contu”, ingegnere e fondatore del blog italiano “Il Tuo Amico Impiantista”, dove tratta tutti i dettagli correlati al Superbonus 110% e l’eventualità di una sua proroga, ma soprattutto approfondisce il progettomultibonus” suddiviso in operazioni correlate anche al Bonus Casa 50% e Bonus Facciate 90%.