Quale stufa in camera da letto? L’ideale è scegliere tra queste opzioni, sicure al 100%

Si pensi a chi abita in un monolocale: è obbligato a posizionarla nello stesso ambiente in cui dorme. Ecco la migliore stufa per la camera da letto.

C’è chi non rinuncia alla suggestione di una stufa in camera da letto e chi invece, abitando in un monolocale, è praticamente obbligato a posizionarla nello stesso ambiente in cui dorme.

Qualsiasi sia l’esigenza da soddisfare, è importante sapere quale stufa è possibile installare in camera da letto, perché la normativa è molto esplicita a tal riguardo.

Quali sono le stufe più sicure

La tecnologia ormai garantisce stufe al 100% sicure, l’importante è che il loro utilizzo segua le linee guida della casa madre.

Una stufa a gas o a metano ad esempio è l’ideale per riscaldare subito piccoli ambienti ma non è indicata per un utilizzo continuativo.

Le alternative elettriche vedono in primo piano la tradizionale stufa elettrica (anch’essa molto pratica ma da usare per un breve lasso di tempo) e quella al bioetanolo, che funziona bene e -il che non guasta- strizza l’occhio anche all’ambiente.

Infine, le soluzioni più indicate per una bella e funzionale stufa in camera da letto restano senza dubbio quella a legna e a pellet.

Che stufa mettere in camera da letto

Per decidere se mettere in camera da letto una stufa a pellet oppure a legna, il primo passo è esaminare con attenzione il contesto abitativo in cui ci si trova.

Ad esempio, potrebbe trattarsi di una casa da ristrutturare, che presenta già una canna fumaria e un camino, magari sia in soggiorno che in camera da letto, in corrispondenza al piano di sopra.

In questo caso, la soluzione più intuitiva è di installare un termocamino, che è possibile anche collegare all’intero impianto di riscaldamento.

Se invece si deve decidere di installare una stufa ex novo, la soluzione ideale potrebbe essere quella a pellet, dal momento che non ha bisogno di una canna muraria in muratura (in realtà la canna fumaria è obbligatoria per legge ma si tratta di una presa comburente con tubo esterno).

Attenzione però perché in questi casi, la legge è chiara: nei monolocali, nei bagni e nelle camere da letto è possibile solo installare stufe ermetiche a tenuta stagna. Questo perché la fiamma viva che brucia presenta rischi sia a livello di consumo di ossigeno nell’ambiente che di incendio.

Ecco tutto ciò che bisogna sapere prima di installare una stufa a pellet in camera da letto.

Quali stufe non hanno bisogno di canna fumaria

Come appena precisato, si parla impropriamente di stufe senza canna fumaria, in particolare per quella che funziona a pellet.

Il sistema prevede comunque che vi sia una presa d’aria verso l’esterno, che scarichi i fumi in un tubo da innalzare fino al tetto.

Si tratta di una recente normativa, dal momento che fino al 2012 invece era possibile espellere i fumi direttamente in facciata, ad esempio anche sul balcone di casa.

Ora invece è obbligatorio installare il tubo che convoglia i fumi di scarico oltre il tetto, per espellerli.

A ogni modo, l’installazione di una stufa deve sempre essere a carico di una ditta specializzata, pertanto i tecnici sanno indubbiamente come procedere per montare il tutto nel pieno rispetto della normativa e della sicurezza.

Il focolaio ermetico in casa è ormai una soluzione di riscaldamento sempre più in voga e anche molto green. Trattandosi di stufe a pellet a tenuta stagna, l’estetica potrebbe risultare sacrificata, rispetto alle stufe tradizionali, molte suggestive e belle da vedere.

Ma anche da questo punto di vista i progressi sono all’ordine del giorno e i modelli più all’avanguardia strizzano l’occhio anche al design e alle esigenze di arredo.

Qual è la stufa che scalda di più

Tutte le stufe svolgono in maniera efficiente il loro compito, l’importante è che la loro potenza sia adeguata alla metratura da riscaldare.

Nel caso specifico che stiamo esaminando, ovvero della stufa in camera da letto, è indispensabile una cubatura di almeno 30 metri cubi (che a ben vedere non è tantissimo, si tratta di una decina di metri quadrati, con soffitto alto 3 metri).

Una volta regolato questo parametro, la stufa svolge egregiamente il suo compito e la stanza risulterà riscaldata a dovere.

Se invece si ha la necessità di collegare la stufa a tutti gli ambienti della casa, allora la stufa che scalda di più è senza dubbio quella canalizzata.

Infatti, questa tipologia di stufa distribuisce l’aria calda a tutte le stanze, attraverso apposite tubature e bocchette.

Natalia Piemontese
Natalia Piemontese
Consulente lavoro online e professioni digitali, classe 1977. Sono Natalia, Piemontese di cognome, pugliese di nascita e calabrese d'adozione. Laureata in Scienze Politiche presso l'Università degli Studi di Bari, ho conseguito un Master in Selezione e Gestione delle risorse umane. Mamma bis, scrivo sul web dal 2008. Sono specializzata in tematiche del lavoro, business nel digitale e finanza personale. Responsabile del blog #mammachebrand, ho scritto un e-book "Mamme Online, come gestire casa, lavoro e figli".
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