Nonostante le numerose polemiche il governo Draghi ha deciso di rifinanziare il Reddito di Cittadinanza anche per il 2022 visto l'importanza che ha ricoperto come strumento di sostegno al reddito delle famiglie più povere soprattutto in un momento di difficoltà economica legato all'arrivo della pandemia da Covid-19.

La misura è stata confermata con la Legge di Bilancio 2022 presentata alla Camera lo scorso 26 ottobre ed ora al vaglio del Senato.

La notizia della conferma è comunque stata accompagnata da un azione da parte del governo che mira a rivoluzionare il sussidio con nuove regole, una misura che se per certi versi è risultata utile ha invece fallito nell'obiettivo di ricollocare nel mondo del lavoro i beneficiari, gravando non poco sulle casse dello Stato.

Il Reddito di Cittadinanza è quindi tutt'ora oggetto di una profonda riforma.

Sicuramente tra le nuove regole da riportare c'è l'obbligo di parte del beneficiario del RdC di accettare contratti di lavoro anche di breve termine, nello specifico inferiori a tre mesi, piace all'esecutivo anche l'idea di rivedere la scala di equivalenza che determina l'importo del sussidio che riceverà il beneficiario con il fine di rendere più equa gli importi degli assegni tra famiglie e single attualmente secondo alcune opinioni sbilanciati dalla parte di quest'ultimi.

Attualmente il reddito di cittadinanza prevede 3 milioni di beneficiari di cui solo un terzo con in possesso le skills per poter essere reinseriti nel mondo del lavoro.

Di questo terzo in pochissimi sono stati rioccupati, numeri che decretano il fallimento per quanto riguarda le politiche sul lavoro, proprio per questo motivo il governo ha già pianificato una serie di interventi introdotti nell'ultima Legge di Bilancio.

Per chi fosse interessato al tema di seguito un video You tube tratto dal canale Speedy news italia, in cui si parla di una delle modifiche che qui ha creato clamore che entrerà in vigore a partire dal 2022 dopo l'approvazione della Legge di Bilancio, il taglio del sussidio a partire dal 6 mese.

Reddito di cittadinanza e Legge di Bilancio, come cambierà nel 2022?

Le novità introdotte nell'ultima Legge di Bilancio 2022 che cambieranno da subito le regole del Reddito di Cittadinanza sono molte.

Le più rilevanti?

Cominciamo dalla proposta di rendere congrue le offerte di impiego inferiori a i 3 mesi, tale proposta piace non solo all'esecutivo ed in particolar modo al Ministro del Lavoro Andrea Orlando, ma anche a quegli imprenditori che cercano lavoratori stagionali, categoria che è stata seriamente messa in difficoltà nella stagione estiva 2021 visto che non sono riusciti a trovare forza lavoro, in momento in cui c'era parecchia richiesta da parte della clientela, questo è avvenuto soprattutto nel campo del turismo e della ristorazione.

Sicuro l'abbassamento da tre a due possibilità di rifiutare le offerte di lavoro senza di fatto perdere il sussidio, provenienti dal centro per l'impiego, non solo, la seconda offerta di impiego congrua, differentemente da quando accade oggi, non dovrà rispettare nessun limite per quanto riguarda la distanza tra l'abitazione  la sede di lavoro, ad oggi di 250 km massimo,  ma potrà essere collocata sull'intero territorio nazionale.

Nel momento in cui invece fosse la prima, l'offerta di lavoro rifiutata, da parte di un beneficiario del RdC , si sarebbe una riduzione del l'importo della ricarica pari a 5 euro al mese fino al raggiungimento di una soglia minima di 300 euro al mese o fino a quando il beneficiario non sottoscriva un contratto di lavoro.

Queste sono solo alcune delle nuove regole che rendono il Reddito di cittadinanza a partire dal prossimo gennaio 2022 un provvedimento decisamente più severo e diverso da quello di oggi, sarà di sicuro ridotta la platea dei beneficiari che avranno diritto al sussidio e verrà elargito per meno tempo a tutti coloro che lo riceveranno.

L'obiettivo del governo è quello di risparmiare risorse ed allo stesso tempo rendere più funzionale ed efficace la misura, in linea con gli obiettivi per i quali è stato approvato, ovvero come sostegno al reddito per le fasce più povere della popolazione oltre che favorire il reinserimento nel mondo del lavoro.

Reddito di cittadinanza: arrivano nuovi aumenti per le famiglie con figli a carico

Una delle criticità che ha caratterizzato il Reddito di Cittadinanza è stata evidenziata dalle analisi effettuate da parte del comitato scientifico, così come dal Rapporto Caritas 2021.

Tutti è due d'accordo sul fatto che il meccanismo di calcolo che determina l'importo del RdC da assegnare al beneficiario ha favorito di gran lunga i single o i nuclei familiari composti da poco numerosi.

Proprio per questo nel 2021 sono entrati in vigore alcuni correttivi per cercare di riequilibrare tale scompenso.

Più precisamente la cifra massima prevista di 780 euro al mese con l'entrata in vigore del decreto legge numero 79 del 2021, è l'articolo 4 a determinare un aumento dell'assegno nel momento in cui il nucleo familiare del beneficiario abbia uno o più figli a carico di età inferiore ai 18 anni.

L'integrazione è finanziata dall'assegno unico temporaneo, misura ponte in scadenza al 31 dicembre 2021.

Per chi infatti ha i requisiti l'importo spettante dall'assegno unico verrà accreditato automaticamente dall'INPS direttamente sulla carta di credito fornita da Poste Italiane per il RdC senza alcun bisogno di effettuare nessuna domanda.

Quest'ultima misura a fronte di una piccola messa a punto -con la nuova legge relativa alla Manovra Finanziaria-  molto probabilmente verrà confermata anche per tutto il 2022, con l'arrivo dell'assegno unico universale.

Per chi fosse interessato al tema può consultare un mio articolo scritto di recente, cliccando qui.

Reddito di cittadinanza sei mensilità in più per chi deciderà di mettersi in proprio

Possibilità poco sfruttata, ma che probabilmente in pochi conoscono è rappresentata da uno dei punti contenuti decreto del 12 febbraio 2021 che riguarda gli aumenti relativi ai pagamenti legati al reddito di cittadinanza.

Non tutti sanno infatti che a tutti i beneficiari del reddito di cittadinanza verranno erogate sei mensilità in più dal valore massimo di 780 euro nel momento in cui decidano di mettersi in proprio dando vita ad una nuova attività imprenditoriale.

Tale misura è stata introdotta appunto per incentivare di trovare una attività di lavoro stabile.

Reddito di Cittadinanza: come funziona

Dopo aver riportato le importanti modifiche che caratterizzeranno il Reddito di cittadinanza a partire dal 2022 in questo paragrafo andiamo a capire come funziona.

La misura è attiva da orami due anni e più precisamente dal 6 marzo 2019 come stabilito dal DL 4/2019.

L'RdC è stato da sempre il cavallo di battaglia del Movimento cinque stelle che lo ha pensato come strumento di contrasto alla povertà e di inclusione sociale.

Come riportato dal sito del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, l'RdC è una misura di politica attiva del lavoro di contrasto alla povertà con lo scopo di combattere le disuguaglianze sociali oltre che come strumento di integrazione del reddito di nuclei familiari sulla soglia della povertà.

La richiesta del sussidio potrà essere fatta da parte di un disoccupato in base alla propria situazione patrimoniale e reddituale dichiarata, nel momento in cui rientri nei parametri previsti dalla normativa del RdC, avrà diritto ad un assegno mensile di massimo 780 euro con il quale potrà far fronte alle spese legate al sostentamento di se stesso e della propria famiglia.

Misure come il Reddito di cittadinanza sono presenti da sempre, anche se caratterizzati da modalità di funzionamento talvolta differenti, in molti paesi di Europa.

L'RdC nasce di fatto come misura virtuosa, ma in questi due anni è stato caratterizzato da molte criticità.

Molti infatti sono stati quelli definiti i "furbetti del reddito", ovvero tutti coloro che hanno intascato l'assegno per molti mesi anche non avendo i requisiti, prima di essere individuati e sanzionati dalla Guardia di Finanza, furbetti tra l'atro che quasi in tutti i casi vantavano patrimoni e redditi milionari.

In altri casi invece i percettori del sussidio risultavano si disoccupati, ma usavano il tempo a disposizione per lavorare "in nero", modalità con cui sono invisibili agli occhi dello Stato.

E' chiaro che queste criticità oltre a gravare sulle casse dello Stato ha tolto risorse a chi ha effettivamente bisogno del Reddito di cittadinanza.

Nella riforma in anno sono state prese misure per combattere le appropriazioni indebite con controlli e sanzioni più severe.

Reddito di Cittadinanza: quando arrivano i soldi a novembre?

Ultimo paragrafo dedicato a chi il Reddito di cittadinanza lo percepisce già o a chi sta aspettando la prima mensilità.

Quando arrivano i soldi a Novembre?

Solitamente la data da segnare in calendario è il 27 del mese, ma c'è da fare una precisazione.

Per coloro che stanno per ricevere la prima mensilità in assoluto la data è infatti un'altra e più precisamente il 15 del mese.

Per coloro che invece sono in attesa di ricevere dalla seconda mensilità in su il pagamento per questo mese risulta anticipato al 26 questo per far fronte ad un mese di novembre di soli 30 giorni considerando anche che il 28 cade di domenica.

I pagamenti saranno quindi erogati il 26, 27, 29 o 30 novembre per tutti i beneficiari.

Per tutti gli altri casi non riportati il sito ufficiale al quale fare riferimento è quello dell'INPS e più precisamente la sezione del fascicolo previdenziale in cui vengono riportate le date di pagamento sempre con qualche giorno di anticipo.