L'RDC cambierà dal mese di dicembre.

Secondo quanto disposto dall'INPS, si prospetta per tutti i richiedenti e attuali percettori del Reddito di Cittadinanza una serie di modifiche per chi è in cerca di lavoro, specie in vista del Super Green Pass

Queste modifiche sono state proposte all'indomani di una serie di critiche, polemiche e denunce che hanno reso l'RDC lo strumento contro la povertà più controverso di sempre. Pertanto, il Governo Draghi, in concerto con l'INPS, ha deciso di imporsi su questa misura.

E per certi versi, anche Mr LUL lepaghediale, ha voluto puntualizzare su questa situazione, nel suo video su Youtube.

Il reddito è diventato essenziale per tutti coloro che a causa della pandemia da Covid, e delle varianti che stanno continuando a imperversare nel mondo, si ritrova senza lavoro e denaro. Ma sempre pieno di spese, specie quelle per chi ha anche da accudire i propri figli o i propri cari ammalati o bloccati sulla sedia a rotelle.

Ma a causa di furbetti e delinquenti questa misura è sempre più malvista dal Governo, e anche dall'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale. Per questo tutti dovranno pagare per le colpe degli altri. 

In questo articolo vedremo quali sono le principali modifiche, a chi spetterà da dicembre e cosa fare in caso di Super Green Pass o ISEE, anche in vista dell'accorpamento dell'Assegno Unico.

RDC: ecco come funziona secondo l'INPS

Il sistema del Reddito di Cittadinanza è basato sul supporto economico alle persone che si trovano in condizioni economiche gravose, e che non riescono a risolvere perché:

  • disoccupate,
  • occupate ma con un reddito inferiore alla soglia di povertà.

In pratica nel secondo caso diventa un supporto integrativo al reddito, per permettere di raggiungere quella soglia.

Nel caso invece dei disoccupati, c'è l'obbligo di sottoscrivere un Patto per il Lavoro e per l'Inclusione Sociale.

Il primo riguarda appunto la ricerca di offerte di lavoro grazie alla rete di navigator che provvederà a informarti tempestivamente per le opportunità lavorative nella zona dove risiedi.

Il secondo è invece relativo all'accesso a dei progetti stabiliti dal proprio comune di residenza, e sono attività che riguardano il sociale, la collettività. Infatti si chiamano PUC, Progetti Utili alla Collettività

Va detto che entrambi sono stati al centro di aspre critiche, specie per il fatto che i prossimi a finire per richiedere il Reddito di Cittadinanza saranno i navigator stessi, secondo Il Tempo.

Ma in realtà il vero problema riguarda al mantenimento dell'RDC secondo gli obblighi lavorativi. 

Perché è quello che ha avuto il peggio nelle ultime modifiche.

RDC: ecco chi ne ha diritto per l'INPS! Ultime novità

Secondo le ultime novità, l'RDC è previsto solo se si mantiene il Patto per il Lavoro e per l'Inclusione Sociale.

E per mantenerlo non è tanto il fatto di firmare l'accordo, quanto l'accettare le offerte lavorative che ti arrivano.

Perché da ora in poi, in caso di prima offerta lavorativa, se la rifiuti, ti verrà ridotto l'importo dell'assegno. E se continui a rifiutare, già dalla seconda offerta ci sarà la sospensione del Reddito di Cittadinanza.

Se ricordi bene, fino a poco tempo fa non c'era questa disposizione. Infatti era ancora possibile mantenere l'assegno entro tre rifiuti lavorativi. E venivano "giustificati" in caso di contratti inferiori a due mesi lavorativi, come quelli dei lavoratori stagionali.

Questo non è piaciuto molto a Federalberghi e alla Confcommercio, specie per la moria di richieste di lavoro durante l'estate: sono venuti a mancare ben 200.000 posti in merito al settore della ristorazione e alberghiero

Tutti posti che, a detta loro, si potevano riempire senza RDC come alternativa. Come se l'RDC fosse il problema, e non gli stipendi bassi denunciati dal Fatto Quotidiano da mesi. 

Inoltre, sempre da parte dell'INPS, c'è stato un po' di problemi riguardo alla questione dell'ISEE corrente.

RDC: ecco quale ISEE corrente serve secondo l'INPS!

Quando si parla di "ISEE corrente" bisogna stare molto attenti. Non tanto all'espressione ISEE, che in realtà significa Indicatore della Situazione Economica Equivalente, quanto alla definizione di "corrente".

Si dice "corrente" quando l'indicatore riguarda gli ultimi redditi deuninciati a seguito di uno stravolgimento nella propria situazione economica.

Altrimenti si dovrebbe dire "ordinario", cioè i redditi disponibili fino al 31 dicembre 2019, in relazione a giacenza media e saldo disponibile.

Si può richiedere la versione corrente al posto di quello ordinario? Certo! Ma prima devi aver fatto quello ordinario, perché quello corrente è solo in caso di "emergenza".

Dove "emergenza" significa che hai da rettificare il tuo reddito a seguito de:

  • la perdita del lavoro se eri dipendente a tempo indeterminato,
  • la perdita del lavoro come determinato ma con almeno 120 giorni di lavoro,
  • la perdita del lavoro come autonomo ma con attività continuativa.
  • l'attività lavorativa è stata sospesa,
  • l'orario di lavoro è stato ridotto,
  • hai perso la pensione o una prestazione assistenziale,
  • il reddito attuale si discosta del 25% rispetto a quanto denunciato nell'indicatore ordinario,
  • la situazione patrimoniale si discosta del 20% rispetto a quello nell'ordinario.

A questo va aggiunto che i redditi nel corrente sono quelli relativi agli ultimi sei mesi, quelli che possono testimoniare un cambio repentino nella tua condizione economica.

Altrimenti dovrai fare l'ordinario, ma non credere che sia un'impresa impossibile. Per avere ben chiaro cosa fare, ti suggerisco questa guida in merito.

L'importante è che tale reddito non superi i 9.360 euro annui, altrimenti rischi di non rientrarci, se sei un single in affitto. Il reddito semmai cambia se hai a carico dei figli minori.

E infatti c'è una bella novità in fatto di assegni familiari.

RDC e Assegno Unico: ecco a chi spetta da dicembre!

Fino al 31 dicembre lo dovremo chiamare Assegno Unico Transitorio, perché ancora risente della disposizione prevista dal Family Act di giugno 2021. Diversamente, dal 1 gennaio 2022, la musica cambierà per tutti.

Già chi ha l'RDC potrà avere accesso all'extra nel proprio pagamento mensile, se si ha dei figli minorenni a carico, cioè aventi meno di diciotto anni d'età.

Dal 1 gennaio potrai avere l'Assegno Unico per i figli maggiorenni, cioè con più di 18 anni. Ovviamente, il requisito d'accesso è che questi figli maggiorenni studino, lavorino o facciano volontariato. 

O meglio:

  • seguano un corso universitario;
  • siano iscritti ad un corso di formazione professionale;
  • siano volontari del Servizio Civile Universale.

Addirittura, nel caso di ragazzi con un lavoro sottopagato, è garantito l'assegno, ma in proprozione al reddito cumulativo.

E fortunatamente non si parla nemmeno di un limite di sospensione per il reddito, cioè una fascia oltre la quale non hai più diritto all'assegno.

Sembra anzi che oltre i redditi superiori a 40.000 euro possono avere accesso alla minima di 40 euro per figlio!

Ovviamente non al Reddito di Cittadinanza, visto che oltre i 9.360 euro scatta il blocco.

Però va detto che comunque vada, il reddito risente di vari accorpamenti dovuti all'accesso a più ammortizzatori sociali.

Perciò, occhio all'ISEE. Che già bisogna tenere gli occhi aperti col Covid.

RDC: a dicembre servirà il Super Green Pass! L'ok dall'INPS

Se già a ottobre la proposta del Codacons ha terrorizzato tutti i non vaccinati, purtroppo quell'incubo è diventato loro realtà.

Con la nota 8526, anche per il mese di dicembre tutti coloro che avranno firmato il Patto per l'Inclusione Sociale, saranno obbligati a possedere il Green Pass. E dal 6 dicembre anche la versione rafforzata, il Super Green Pass.

Perché proprio per l'Inclusione Sociale? Perché chi ha firmato il Patto per l'Inclusione Sociale sarà obbligato anche a svolgere i cosiddetti PUC, Progetti Utili alla Collettività. 

Essendo progetti previsti dai bandi comunali, praticamente diventi un impiegato al servizio della pubblica amministrazione. E pertanto, come loro, sei assoggettato all'obbligatorietà del Green Pass, ben più dei lavoratori privati.

Va detto che i PUC non prevedono una retribuzione. Infatti sono un'alternativa all'offerta lavorativa, in caso di loro mancanza presso i navigator. Ti permettono comunque di mantenere l'assegno, ma senza Green Pass dubito che ci riuscirai da ora in poi.

Va aggiunto che il Super Green Pass prevederà tra il 6 dicembre e il 15 gennaio 2022:

  • l'accesso alla maggior parte dei servizi, non solo quelli essenziali, solo per chi è vaccinato o guarito dall'infezione da Covid;
  • l'accesso ai soli servizi essenziali per chi è tamponato.

Ovviamente, tutto questo sarà vano se, causa la nuova variante Covid, chiamata dall'OMS "Omicron", porterà di nuovo tutta l'Italia in zona rossa.

Per questo si teme che ci sarà un anticipo nelle date del pagamento dell'RDC per il prossimo mese.

Perché il pagamento RDC sarà in anticipo a dicembre?

Secondo le ultime novità, l'INPS starebbe valutando di anticipare nel mese di dicembre le date relative al pagamento dell'RDC.

Generalmente le date per il ritiro dell'importo sono sempre due:

  • la prima metà del mese in caso si sia alla prima mensilità e si debba ancora ritirare la carta RDC dalle Poste Italiane.
  • entro il 27 del mese in caso in cui si abbia già ricevuto la carta nel mese precedente.

In realtà sembrerebbe, sia per evitare la questione delle festività, sia per via del timore di una recrudescenza del Covid, vista la nuova variante, che le prossime date saranno tutte prima di Natale, così da evitare il rischio che, in caso di bomba epidemiologica, non si blocchi la mobilità o i servizi aperti al pubblico.

E anche, in maniera più pragmatica, per impedire di mandare la data di pagamento al 31 dicembre. Guarda caso la data di fine validità dell'ISEE 2021.

Perché dal 2022 l'indicatore prevederà, nel caso dell'ordinario, i dati relativi ai redditi 2020, cioè valenti fino al 31 dicembre 2020. 

Ci mancherebbe infatti di intasare il CAF l'ultimo giorno dell'anno.