Dal 2022 anche chi beneficia del reddito di cittadinanza potrà percepire anche l’assegno unico e universale per figli minorenni e maggiorenni. 

Si tratta, infatti, della misura a sostegno delle famiglie nella sua forma definitiva di cui alcuni beneficiari di RdC hanno già conosciuto la misura ponte, cioè l’assegno temporaneo per i figli minori. Molti sono i nuclei familiari in cui sono presenti figli minori che stanno ricevendo, sulla stessa carta RdC, anche gli importi relativi all’assegno, con qualche giorno di differenza dalla data di accredito del reddito.

Con l’entrata in vigore del nuovo assegno per tutte le famiglie, a prescindere che si tratti di lavoratori dipendenti, autonomi o disoccupati, anche chi percepisce il reddito di cittadinanza, il nuovo anno vedrà dei cambiamenti e nuovi importi. 

Dopo le modifiche sul RdC contemplate dalla Legge di Bilancio, ancora in fase di approvazione, i beneficiari del sussidio si troveranno, quindi, ad affrontare nuovi cambiamenti anche per quanto riguarda l’assegno per i figli. Ecco perché in molti si chiedono quali saranno le variazioni degli importi e quali i vantaggi legati al nuovo assegno. 

Per chi già percepisce il reddito di cittadinanza e ha anche diritto all’assegno temporaneo, non è una novità che le due misure non siano interamente cumulabili tra loro. Il calcolo dell’importo spettante relativo all’assegno tiene infatti conto della quota minori RdC, sottraendola all’importo spettante. 

Stessa cosa varrà anche per il nuovo assegno unico, ma come vedremo, i vantaggi saranno comunque evidenti. 

Reddito di cittadinanza e assegno unico 2022: a chi spetta la misura nel 2022

Anche per il mese di novembre, i nuclei familiari che percepiscono RdC e in cui siano presenti figli con meno di 18 anni stanno ricevendo la quota relativa all’assegno temporaneo. 

Sui pagamenti in atto e che si concluderanno entro fine novembre, tra ricarica RdC e arrivo dell’assegno, la Redazione The Wam ha preparato questo video con tutte le date e le novità sulla carta RdC per questo mese: 

  

Insomma, anche i percettori di RdC stanno ricevendo i pagamenti relativi anche all’assegno per i figli minori. Di conseguenza, questi stessi nuclei familiari potranno continuare a percepire questi soldi in più anche il prossimo anno e, ancora una volta, senza dover fare esplicita richiesta all’INPS. 

Infatti, anche per quanto riguarda la misura definitiva dell’assegno, è molto probabile che coloro che percepiscono il reddito di cittadinanza non debbano presentare domanda, in quanto sarà lo stesso Istituto a individuare coloro che hanno diritto all’assegno ed erogarlo direttamente sulla carta RdC. 

I requisiti per ottenere l’assegno unico sono comunque “inglobati” in quelli che servono per avere diritto al reddito di cittadinanza.

La novità è che il nuovo assegno unico e universale potrà essere percepito anche per i figli fino a 21 anni di età, benché con una riduzione dell’importo. 

A proposito di importi, è bene ricordare che i beneficiari di RdC che hanno diritto anche all’assegno unico non riceveranno l’intero valore spettante di assegno così come succede per le famiglie che non percepiscono il reddito di cittadinanza. 

Chi già beneficia di entrambe le misure (RdC e misura ponte dell’assegno) sa già che il calcolo dell’importo avviene sottraendo la parte di RdC destinata ai figli. Ma questo significa che l’assegno unico porterà meno benefici ai percettori del reddito? Vediamo i dettagli. 

Reddito di cittadinanza, meno soldi di RdC e integrazione con assegno unico

L’integrazione dell’assegno temporaneo, e anche del futuro assegno unico, su reddito di cittadinanza rimane legata al modello ISEE, così come lo è per i genitori che invece non percepiscono il sussidio e devono quindi presentare apposita domanda. 

Per questi ultimi, nel 2022, con l’arrivo dell’assegno unico e universale, non sarà strettamente necessario presentare l’ISEE, ma farlo significa assicurarsi l’importo più conveniente. Per maggiori informazioni in merito, consigliamo di leggere il nostro approfondimento: Assegno unico 2022, via libera da marzo, anche senza ISEE.

Tornando ai beneficiari di RdC, sia per gli importi spettanti di assegno temporaneo sia per quelli che spetteranno nel 2022 quando la misura entrerà a regime, si assiste a una diminuzione dell’importo di reddito di cittadinanza che viene poi integrato da un secondo pagamento durante il mese relativo all’assegno. 

In particolare, il calcolo da fare è: 

quota minori RdC – importo teorico dell’assegno unico moltiplicato per la scala di equivalenza. 

Normalmente, e secondo la scala di equivalenza che conta 1 per il richiedente, 0,4 per ogni altro componente maggiorenne e 0,2 per ogni minorenne, e che non può, secondo norma, superare la soglia di 2,1, la quota RdC minorenni si attesta a 100 euro per ciascun figlio, fino ai tre figli. Al quarto figlio, invece, la quota scende a 50. 

Per questo motivo, mensilmente il beneficiario di RdC e assegno unico riceve il pagamento della prima misura con importo più basso del solito (-100 euro per ogni figlio) e poi un secondo pagamento relativo all’assegno unico. Ma quanto spetta, allora, di assegno unico per i figli?

Reddito di cittadinanza, quanto spetta di assegno unico nel 2022

Con i nuovi importi dell’assegno unico nel 2022, il percettore di reddito di cittadinanza vedrà arrivare, oltre alla ricarica RdC, anche l’integrazione che dipenderà dal numero di figli presenti nel nucleo familiare e dalle eventuali maggiorazioni previste in determinanti casi. 

L’importo riconosciuto ai beneficiari RdC è l’importo massimo dell’assegno unico, dal momento che quest’ultimo è regolato dal valore dell’ISEE che, siccome per avere diritto al RdC deve rimanere entro la soglia dei 9.360 euro, non supera il limite fissato per l’ottenimento del maggior importo di assegno unico che si attesta ai 15.000 euro. 

Quindi, chi beneficia di RdC potrà ricevere mensilmente: 

175 euro per ogni figlio se si parla di nuclei familiari in cui sono presenti fino a due figli; 260 euro per ciascun figlio a partire dal terzo figlio; 100 euro in più nuclei familiari in cui siano presenti 4 o più figli. 

In più, le nuove disposizioni riguardanti l’assegno unico per il 2022, introducono molte maggiorazioni. Una riguarda i figli disabili per i quali spettano importi maggiorati dagli 85 ai 105 euro a seconda della gravità della disabilità. 

Per le madri con meno di 21 anni, invece, è prevista una maggiorazione di 20 euro. 

Inoltre è possibile anche ottenere 30 euro aggiuntivi nel caso entrambi i genitori siano impegnati in attività lavorativa. È però difficile che questo caso specifico si verifichi per i nuclei familiari che percepiscono reddito di cittadinanza.

Come funziona il pagamento dell’assegno unico 2022 per i beneficiari di reddito di cittadinanza

In sostanza, nel 2022 non ci sono grandi modifiche nelle modalità di erogazione del pagamento sia dell’importo relativo al RdC sia di quello che fa riferimento al nuovo assegno unico e universale. 

I soldi continueranno ad arrivare come succede oggi per l’assegno temporaneo: 

un primo pagamento relativo al reddito di cittadinanza, normalmente in arrivo a fine mese per coloro che aspettano le rate ordinarie di RdC; un secondo pagamento, con qualche giorno di distanza dall’accredito del RdC relativo all’assegno unico e che va a integrare i soldi mancanti nella quota RdC. 

Infatti, poiché per calcolare l’importo dell’assegno unico è necessario sottrarre la quota minori RdC, è chiaro che l’accredito che arriva sulla carta RdC a fine mese “perda qualcosa” rispetto all’importo solitamente percepito. Ma allora avere diritto all’assegno unico non conviene?

Ovviamente sì, conviene dal momento che il secondo pagamento va comunque a integrare l’importo e assicura comunque un guadagno rispetto a una famiglia che percepisce solo ed esclusivamente il reddito di cittadinanza. Il vantaggio, poi, ci sarebbe comunque anche se si percepisse il reddito di cittadinanza completo di quota minori.

Quando arriva il pagamento del reddito di cittadinanza a novembre 2021

Mentre sono ormai arrivate le novità che riguardano il nuovo assegno unico universale, che entrerà a regime probabilmente a partire da marzo 2022, sono molte le famiglie beneficiarie di RdC che possono già avere diritto all’assegno temporaneo, la misura ponte che anticipa l’assegno unico e che per il momento può essere ricevuta solo dai nuclei familiari in cui sono presenti figli minori. 

Esattamente come succederà nel 2022, anche per l’assegno temporaneo i percettori di RdC aspettano due pagamenti nel corso del mese. Il primo è quello relativo al reddito di cittadinanza e che arriva solitamente: 

a metà mese, il 15 di norma, che rappresenta il primo accredito in assoluto dopo aver richiesto per la prima volta il RdC oppure il primo pagamento dopo aver effettuato il rinnovo; a fine mese, il 27 di norma, per ricevere l’accredito delle rate ordinarie, o meglio quelle che vanno dalla seconda alla diciottesima rata. 

Per il mese di novembre 2021, però, è previsto un certo anticipo per ottenere l’accredito del RdC. Il 27 novembre cade, infatti, di sabato: con ogni probabilità, quindi, il pagamento potrebbe essere anticipato a venerdì 26 (con meno probabilità, invece, slittare direttamente a lunedì 29). 

Come già detto, oltre al pagamento del RdC, sono molti i nuclei familiari che stanno già ricevendo anche l’assegno temporaneo. In questi casi, oltre all’accredito del RdC, nel mese di novembre arriverà anche l’erogazione dell’importo spettante di assegno temporaneo per i figli minori, sulla medesima carta RdC. 

Per quanto riguarda, invece, l’assegno temporaneo, i soldi sono già arrivati ad alcune famiglie. In ogni caso, è sempre possibile verificare le date di disposizione di pagamento (RdC e assegno temporaneo) collegandosi al sito INPS e andando nel proprio fascicolo previdenziale del cittadino. Si ricorda, però, che per effettuare questa operazione è necessario essere in possesso delle credenziali di accesso SPID, CIE oppure CNS.