Ormai lo sappiamo: a partire da gennaio 2022 ci saranno importanti cambiamenti per quanto riguarda la misura del Reddito di Cittadinanza

Infatti, sono previsti aumenti fino a 1.570 euro ogni mese!

Notizia shock? Lo so! Eppure è reale! Solo che tali aumenti non saranno destinati a tutti i percettori del Reddito di Cittadinanza, ma solo ad alcune categorie. 

Ma quale sarà il motivo di tale innalzamento? La risposta è da ricondursi all’Assegno Unico dedicato ai figli minori. 

Questo significa che potranno ricevere la maggiorazione dell’importo solamente coloro che hanno inoltrato la richiesta per accedere all’Assegno Unico. 

Pensate che siano poche? Non è così. Su 7 milioni di famiglie, ben 5 milioni hanno fatto la loro domanda per ricevere tale assegno. 

Eppure, se da una parte i soldi aumentano, dall’altra parte diminuiscono. Ciò significa che, per contro, ci saranno molte famiglie che riceveranno meno soldi. 

Ma partiamo dal principio. Quando parliamo di Assegno Unico ci riferiamo a quella misura introdotta al fine di sostenere le famiglie che hanno dei figli minori a carico. 

Quando si può richiedere?

È bene sottolineare che si ha diritto ad accedere a questa misura a partire dal settimo mese di gravidanza fino al raggiungimento dei ventuno anni.

Ebbene, fino ad oggi abbiamo avuto il famoso Assegno Unico Temporaneo per il nucleo familiare, ma, come dice il nome stesso, si tratta di una misura temporanea.

A gennaio entrerà a pieno regime l’Assegno Unico Universale!

Ricorda: coloro che sono beneficiari del Reddito di Cittadinanza non dovranno inviare alcuna richiesta per accedere all’Assegno Unico in quanto sarà una procedura del tutto automatica.

L’Assegno che è in arrivo a gennaio avrà un importo massimo di 641 euro mensili che saranno calcolati in base al reddito, quindi in base all’ISEE. 

Ovviamente, essendo una misura dedicata ai figli a carico, è logico comprendere che più sarà grande il nucleo familiare più sarà alto l’importo dell’assegno. 

Ok, spieghiamo velocemente alcune delle informazioni principali. Cosa cambia in base al vecchio assegno per il nucleo familiare che fa già parte del Reddito di Cittadinanza?

La differenza sostanziale sta nei figli minori. Infatti, il vecchio assegno per il nucleo familiare dimezzava l’importo relativo ai figli minori. Ora non sarà più così. L’assegno aumenta per ogni figlio minore e diminuisce all’innalzarsi dell’ISEE. 

Ovviamente non si tratta dell’unica novità che sarà prevista per il Reddito di Cittadinanza a partire dal 1° gennaio 2022. 

In questo articolo andiamo ad analizzare più nello specifico l’entità di tali aumenti del Reddito di Cittadinanza e le altre novità previste dal Governo Draghi per il 2022. 

Reddito di Cittadinanza: aumenti in arrivo da gennaio!

Come sappiamo, il Governo si occupa sempre di aiutare tutte quelle famiglie che si trovano in difficoltà.

Proprio per questo motivo è nata la misura relativa al Reddito di Cittadinanza. Si tratta del vero e proprio cavallo di battaglia del Movimento 5 Stelle.

La misura ha l’obiettivo di sostenere tutte quelle persone che si trovano senza lavoro, in modo da farle formare e farle rientrare nell’universo lavorativo. 

Lo stesso possiamo dire per le forme di sostegno che sono state introdotte negli anni dal Governo per aiutare tutte le famiglie numerose. 

Infatti, come coloro che vivono in una famiglia numerosa sanno bene, i figli costano.

Di conseguenza, il Governo ha negli anni introdotto alcune misure per aiutare le famiglie a sostenere queste spese. 

Ma cosa c’entra il Reddito di Cittadinanza con le famiglie numerose ed in difficoltà?

Negli anni questa misura ha aiutato le famiglie a diminuire il livello di povertà assoluta. Ebbene, dal prossimo anno si attendono ulteriori miglioramenti nelle loro condizioni di vita in quanto è stato previsto un aumento del sussidio dedicato a tutte le famiglie numerose. 

Questa proposta è stata avanzata per un semplice motivo: il Reddito di Cittadinanza, sotto questo punto di vista, sta funzionando. 

Infatti, nonostante le innumerevoli critiche su alcune falle della misura, per quanto riguarda la lotta alla povertà il Reddito di Cittadinanza sta facendo il suo lavoro. 

Ciò non significa che la misura sia tutta rose e fiori. Sappiamo benissimo delle polemiche che arrivano principalmente dai partiti di centro destra e da Italia Viva circa l’inutilità del Reddito di Cittadinanza per la ricollocazione nei posti di lavoro. 

Infatti, gli esponenti di questi partiti affermano che coloro che percepiscono il Reddito di Cittadinanza non hanno intenzione di trovare un lavoro, ma preferiscono vivere sulle spalle dello Stato.

Ora, non facciamo di tutta l’erba un fascio. I “furbetti” ci sono sempre, in qualsiasi ambito.

Tuttavia, per far terminare queste polemiche Mario Draghi ha deciso di riformare il Reddito di Cittadinanza anche per quanto riguarda l’aspetto della ricerca del lavoro. Piano piano in questo articolo andremo a vedere anche questa questione. 

Reddito di Cittadinanza e Assenno Unico. Gli importi degli aumenti!

Ora, prima di parlare delle novità del Reddito di Cittadinanza nell’universo del lavoro, torniamo al nostro argomenti principale del giorno, ossia gli aumenti del RdC che arriveranno a partire da gennaio.

Come abbiamo visto tali aumenti saranno dedicati alle famiglie numerose, ma andiamo a capire più nel dettaglio cosa intendiamo.

Ad esempio, un nucleo familiare composto da due adulti disoccupati e due figli minori riceveranno un importo di 900 euro al mese. A questo importo dovranno essere sommati quello dell’Assegno Unico e quello della quota di affitto.

Dunque, si arriverebbe ad ottenere circa 1.300 euro al mese per tutta la durata del Reddito di Cittadinanza che, ricordiamo, è di 18 mesi. 

Successivamente, arrivati al 18esimo mese, bisognerà attendere un mese senza sussidio per poter richiedere nuovamente l’accesso a tale misura. 

Reddito di Cittadinanza e Assenno Unico: quali sono i requisiti? 

Ovviamente per poter beneficiare di questa nuova agevolazione prevista per il Reddito di Cittadinanza sarà necessario rispettare alcuni importanti requisiti. 

Innanzitutto bisognerà rispettare quanto sancito dall’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale come limite ISEE. 

Ripetiamo quali sono i requisiti per accedere al Reddito di Cittadinanza:

  • Essere cittadino italiano, europeo o straniero e risiedere in Italia da almeno 10 anni;
  • Avere un ISEE inferiore a 9.360 euro annui;
  • Per quanto riguarda il patrimonio immobiliare esso deve essere inferiore a 30.000 euro (escludendo, ovviamente, la prima casa);
  • Il patrimonio finanziario deve essere inferiore a 6.000 euro;
  • Lo stesso dicasi per il reddito familiare: la soglia non deve superare i 6.000 euro moltiplicati per la scala di equivalenza. Tale soglia viene aumentata a 9.360 euro nel caso in cui la famiglia fosse in affitto. 

Ebbene, dopo aver effettuato tali controlli, l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale si occuperà anche di controllare se siete idonei ad ottenere l’Assegno Unico.

Infatti, come abbiamo visto, non bisognerà inoltrare alcuna domanda. 

Eppure, è necessario ricordare ancora una volta che attualmente è attivo l’Assegno Unico Temporaneo. Infatti, da gennaio la misura cambierà e sarà necessario inviare la richiesta entro il mese di marzo del 2022. 

Arriviamo ai numeri:

Secondo quanto previsto dal Consiglio dei Ministri saranno circa 4,6 milioni le famiglie che andranno incontro a questo aumento del reddito arrivando ad ottenere ben 1.570 euro al mese per l’intera durata del Reddito di Cittadinanza, quindi per 18 mesi. 

Reddito di Cittadinanza oltre gli aumenti: quali sono le novità di Draghi per il 2022?

Fino ad ora abbiamo parlato delle novità che riguardavano gli aumenti del Reddito di Cittadinanza. 

Eppure, abbiamo anche affermato che, per andare contro alle innumerevoli critiche provenienti dai partiti di centro destra e da Italia Viva, il premier Mario Draghi ha deciso di effettuare delle riforme per quanto concerne il Reddito di Cittadinanza.

Infatti, devi sapere che a partire dal mese di gennaio 2022 tale misura cambierà completamente. 

Non c’è alcun dubbio per quanto riguarda il suo rinnovo, ovviamente. Eppure, per riuscire a combattere i cosiddetti “furbetti del Reddito di Cittadinanza” il Governo è dovuto intervenire istituendo dei rigidi controlli e delle misure maggiormente restrittive. 

Infatti, per quanto riguarda il mondo del lavoro, il Reddito di Cittadinanza non ha mai ottenuto i risultati auspicati

Di conseguenza il Governo sta intervenendo per correggere quelle che, di fatto, sono delle inefficienze della misura. 

Andiamo a capire più nel dettaglio cosa cambierà nel Reddito di Cittadinanza a partire da gennaio 2022.

Innanzitutto il primo tema che si sta discutendo riguarda l’accesso alla misura

Infatti, come abbiamo visto in precedenza, oggi per accedere al RdC è necessario essere residenti in Italia da almeno 10 anni. Ebbene, tale soglia verrà probabilmente abbassata a 5 anni per i cittadini stranieri. 

Reddito di Cittadinanza: le novità per il 2022 in ambito lavorativo

Eppure, le novità di maggior rilievo che ci portano a parlare di una vera e propria rivoluzione del Reddito di Cittadinanza riguardano il mondo del lavoro. 

Infatti, come sappiamo, l’obiettivo principale di questa misura è quello di sostenere le persone che si trovano in uno stato di disoccupazione a rimettersi in sesto e rientrare nell’universo lavorativo.

Tuttavia, come abbiamo già affermato, il Reddito di Cittadinanza non ha mai funzionato sotto questo punto di vista. 

Allora il Governo Draghi ha deciso di mettere in atto una strategia rigida e piuttosto dura che, si spera, potrà portare ai risultati sperati fin dal principio.

Attualmente quando si accede al Reddito di Cittadinanza si firma il famoso patto del lavoro. Tramite questo patto il beneficiario del sussidio afferma che è disponibile a lavorare il prima possibile. 

Ma qual è la strategia di Draghi per cambiare le inefficienze della misura?

Ebbene, a partire da gennaio quando riceveremo un’offerta lavorativa con il Reddito di Cittadinanza dovremo fare molta attenzione. 

Infatti, qualora la prima offerta dovesse essere rifiutata, il beneficiario del reddito perderà 5 euro al mese della somma. 

Invece, se verrà rifiutata anche la seconda offerta di lavoro, il beneficiario potrà dire addio al Reddito di Cittadinanza.

Per maggiori informazioni su questo tema vi lascio il link all’articolo completo: Stop al Reddito di Cittadinanza! Cosa succede nel 2022!