Reddito di cittadinanza: arriva la rivoluzione! Con il decreto del Ministero del Lavoro pubblicato in gazzetta ufficiale in data 20 luglio si stabiliscono nuove regole per la distribuzione dei soldi nelle carte RdC. Ora infatti il reddito sarà "individuale" e non più corrisposto per l'intero nucleo familiare.

Cosa significa? Che ogni componente maggiorenne avrà la propria Postamat da poter utilizzare con la relativa ricarica spettante in base alla scala di equivalenza, e che quindi ognuno potrà disporre delle somme in maniera autonoma.

Questo provvedimento arriva dopo le tante polemiche che avevano investito, nel tempo, il reddito di cittadinanza ed in particolare, sul il fatto che fosse corrisposto a titolo familiare e dunque, che a prescindere dai componenti la carta fosse una sola ed intestata ad un'unica persona, in genere chi compilava personalmente la domanda. Il cambiamento era nell'aria da tempo e lo avevamo anticipato anche nel più recente articolo in merito, nel quale è possibile anche consultare quali saranno le prossime date della ricarica di luglio del reddito.

Sicuramente è solo l'inizio di una più ampia riforma che coinvolgerà il reddito di base, si sta infatti andando verso una vera e propria rivoluzione totale che probabilmente modificherà anche i requisiti di accesso e soprattutto le regole per poter continuare a mantenere il beneficio. Vediamo intanto come funziona la nuova modalità di erogazione del reddito di cittadinanza e quali saranno i nuovi limiti per i prelievi in contanti mensili.

Reddito di cittadinanza: come funziona la nuova modalità di pagamento

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha finalmente preso una decisione in merito al cambiamento necessario per quanto riguarda l'erogazione del reddito di cittadinanza. Il decreto 30 aprile 2021 che stabiliva le nuove modalità è stato reso legge e pubblicato in gazzetta ufficiale in data 20 luglio 2021.

Attualmente possiamo parlare di un rinnovamento necessario ed annunciato, arrivato proprio in tempo prima dell'assegnazione del nuovo sussidio per i figli, l'assegno unico universale che verrà corrisposto insieme alla ricarica di pagamento del reddito di cittadinanza. Proprio quest'ultima misura economica infatti aveva suscitato dubbi e perplessità in merito ai limiti di prelievo in contanti, già operativi sulle carte RdC, ma che avrebbero poi riguardato anche le somme aggiuntive ricevute per i figli a carico.

Se gli altri genitori che hanno diritto al pagamento dell'assegno unico riceveranno le somme direttamente in conto corrente e potranno così disporre dei soldi, anche in contanti per le spese quotidiane, per i beneficiari del reddito di cittadinanza questo non sarebbe stato possibile. Con la vecchia legge in vigore infatti, anche ricevendo 200 euro in più per l'assegno unico la stessa somma sarebbe comunque stata soggetta alle tipiche limitazioni per prelievi e acquisti.

Ora funzionerà diversamente: ogni componente maggiorenne della famiglia, riceverà la propria quota del reddito di cittadinanza e di conseguenza una carta nominativa a parte.

Questo significa che molto probabilmente anche l'assegno unico per i percettori di RdC verrà corrisposto dividendo le quote tra tutti e due i genitori, che poi potranno disporre delle somme come meglio credono, visto che contestualmente aumenta anche il limite del prelievo dei contanti ogni mese.

Un'altra regola che cambia è la modalità di erogazione del reddito di cittadinanza in caso di decesso del titolare. Questa viene stabilita in termini di arretrati e decadenza dal beneficio. Quindi nel caso di decesso del singolo componente beneficiario di Reddito, gli eredi non hanno diritto ad alcun arretrato ed il beneficio decade automaticamente ed immediatamente, a prescindere dalle mensilità ancora da pagare.

Mentre nel caso di reddito di cittadinanza intestato ad un titolare con presenza di altri componenti nel nucleo familiare, questo continuerà ad essere pagato ad uno dei membri maggiorenni, corrispondendo eventualmente anche le mensilità a titolo di arretrati.

Queste di base le nuove regole per la suddivisione del RdC, le nuove carte individuali verranno distribuite in base alle richieste che potranno essere effettuate anche successivamente all'accoglimento della domanda. In pratica anche chi ha già in corso i pagamenti da tempo potrà ottenere una nuova card intestata ad un altro membro della famiglia.

Come richiedere la nuova carta individuale RdC

Nel caso di prima erogazione del reddito di cittadinanza, in fase di domanda, questa potrà essere presentata con modalità individuale e richiedere così una carta singola per ogni componente maggiorenne. Questa novità che può essere applicata a tutto il nucleo familiare, sarà disponibile anche per chi già risulta beneficiario del RdC, con carta intestata ad un solo componente.

Sappiamo che in genere viene individuato un solo nominativo, in base alla presentazione della domanda, ma anche in base alle intestazioni che risultano dal certificato ISEE, dal contratto di affitto o mutuo. Non cambierà la modalità di erogazione del pagamento della cifra aggiuntiva che viene corrisposta con le ricariche, a titolo di integrazione per il mutuo o per il canone di affitto.

Questa quota verrà pagata con la ricarica mensile, ma sulla carta di chi risulta intestatario dei contratti. Mentre le restanti quote, quelle per l'integrazione stessa al reddito, quelle per i figli a carico, in base alla scala di equivalenza, verranno ripartite in uguale misura a tutti i componenti che faranno richiesta per la carta aggiuntiva.

La richiesta potrà essere fatta per ogni famiglia che riceve una ricarica mensile superiore a 200 euro. Una volta fatta domanda per la carta individuale aggiuntiva, la scelta non potrà essere revocata, salvo cambiamenti nella composizione stessa del nucleo familiare che potrebbero avvenire successivamente.

In pratica, ogni familiare avrà la propria carta predisposta per i pagamenti e per i prelievi, nominativa, individuale e potrà disporre delle somme spettanti nelle modalità consentite dalla legge.

Quindi significa che raddoppiano le possibilità di poter prelevare i contanti, aumentando anche la cifra disponibile. Mentre non cambiano tutte le altre regole sulle spese e sui bonifici mensili, e soprattutto sulle modalità di accredito.

I nuovi limiti di prelievo contanti con carta RdC

Abbiamo visto come questa rivoluzione nei limiti che erano tipici del reddito di cittadinanza, potrebbe andare in alcuni casi a raddoppiare gli importi da poter ritirare presso gli sportelli bancomat o postamat. Ma quali saranno quindi i nuovi limiti di prelievo in base alla scala di equivalenza del nucleo familiare?

Ogni richiedente avrà la propria quota pro capite, esclusa l'eventuale somma corrisposta per il pagamento del mutuo o affitto, quando questo sia intestato ad una singolo componente. In quel caso sarà lo stesso titolare dei contratti a ricevere l'aggiunta e potrà disporre un bonifico mensile per le stesse finalità.

Gli altri soldi, cioè quelli pagati per i figli, per l'integrazione stessa al reddito familiare, saranno suddivisi in parti uguali. Quindi ogni richiedente potrà poi prelevare una somma ogni mese.

Questo va ad aumentare in maniera consistente le cifre da poter utilizzare. Se il limite precedentemente imposto era di 100 euro per ogni singolo componente, e aumentato di 40 euro per ogni maggiorenne e di 20 per i figli minori, ora cambia tutto.

Nel caso di una famiglia composta da due adulti il limite passa da 140 a 200 euro mensili di possibilità utilizzo contanti. 100 euro a persona, a prescindere dalla presenza o meno di minorenni. Se poi nel nucleo familiare vi è la presenza di più di due adulti, il limite passa a 80 euro al mese per ogni carta reddito di cittadinanza nominativa.

Una soluzione più pratica soprattutto per chi nei prossimi mesi inizierà a ricevere più soldi con la ricarica, grazie alle integrazioni corrisposte per l'assegno unico universale. Aumentando i limiti di prelievo infatti sarà possibile per ogni genitore poter decidere come utilizzare gli importi aggiuntivi per le spese quotidiane dei propri figli.

Utilizzo della Carta reddito di cittadinanza: regole per i pagamenti

Le nuove modalità di pagamento pro capite e delle emissioni singole di carta reddito di cittadinanza individuali, cambiano le possibilità di utilizzo di contanti, ma non cambiano quelle relative ai pagamenti nei negozi per gli acquisti.

Infatti il beneficio del RdC verrà sempre corrisposto come sussidio contro la povertà e dunque resta soggetto ai limiti tipici della legge ancora in vigore. A tale proposito in linea generale è bene ricordare le regole fondamentali per l'utilizzo della ricarica.

Per non incorrere in blocchi, sanzioni, decurtazioni e revoche si deve spendere tutto l'importo disponibile entro il mese di pertinenza ed esclusivamente per gli acquisti consentiti.

Questo non riguarda le somme ricevute in aggiunta e per altre finalità: come l'assegno unico figli o i bonus integrativi pagati sempre insieme alla ricarica mensile. Restano però i limiti alle spese, che devono obbligatoriamente avvenire per beni e servizi considerati di prima necessità ed in generale evitando articoli considerati di lusso.

La carta reddito di cittadinanza viene accettata in tutti i negozi che mettono a disposizione i metodi di pagamento elettronici, POS bancomat.

Essendo una carta di tipo mastercard postamat infatti può essere utilizzata per pagare come tutte le altre della stesso circuito, in modalità contactless e con pin o senza, in base all'importo speso. Gli articoli e i servizi vietati in realtà comprendono poche esclusioni che riguardano soprattutto tabacchi, giochi che prevedono una vincita in denaro o club privati, gioiellerie e armi.

Non è difficile rispettare queste regole per poter continuare a beneficiare delle somme mensili spettanti. Per approfondire l'argomento è possibile anche consultare l'articolo dedicato proprio agli acquisti consentiti: "reddito di cittadinanza: limiti di acquisto e prelievo" aggiornato con casi pratici sui controlli relativi alle spese effettuate non ammesse.