Sono attesi dei cambiamenti considerevoli per chi è percettore e beneficiario del Reddito di Cittadinanza. Questi potranno finalmente ricevere 1.570 euro in più al mese, ma solo per alcune categorie di beneficiari. A sconvolgere in questo modo l’importo base del Reddito di cittadinanza sarà, infatti, l’assegno unico per figli minori. 

Proprio per questo motivo non tutti potranno ricevere l’importo eccedente, ma solamente chi ha fatto richiesta per ricevere l’assegno unico per i figli minori. In particolare, saranno proprio circa 5 milioni di famiglie su sette a riceverlo. Al contempo, però, ci saranno altre 400 mila famiglie che vedranno dimezzato l’importo mensile, mentre altri 2 milioni di famiglie dovranno risultare in pareggio.

L’assegno unico, per chi non lo sapesse, è rivolto alle famiglie con figli minori a carico e può essere percepito a partire dal settimo mese di gravidanza fino al compimento del ventunesimo anno d’età. Questi potranno percepire esattamente un importo massimo di 641 euro al mese, ma prima bisogna soddisfare i requisiti di reddito. L’importo, infatti, come anche per il reddito di cittadinanza, potrà essere calcolato in base al reddito, in base al numero dei minori a carico ed andrà a sostituire l’attuale importo del Rdc riservato al sostegno dei minori.

Per capire meglio come verrà calcolato dobbiamo ricordare che questo terrà conto del numero dei figli a carico: più la famiglia sarà numerosa, più alto sarà l’importo. In sostanza, a differenza della misura precedente contenuta già all’interno del Reddito di Cittadinanza che tendeva a dimezzare l’importo riservato ai minori, l’assegno unico invece aumenta in base all’aumento del numero di minori a carico e alla diminuzione del reddito ISEE.

Certamente, i cambiamenti in atto sul Reddito di Cittadinanza potrebbero cambiare anche gli attuali importi dell’assegno unico. Difatti, sul nuovo Documento Programmatico di Bilancio sono state valutate diverse modifiche al Reddito di Cittadinanza. Queste, se approvate, potrebbero avvantaggiare le famiglie numerose, con almeno 6 componenti. 

Attualmente, infatti, gli importi riservati alla copertura del canone d’affitto sono uguali per tutti, sia per i single che per le famiglie numerose. Se, invece, dovesse passare questa proposta le famiglie numerose riceverebbero un importo riservato al canone d’affitto più alto, mentre per i single il suddetto verrebbe ridotto.

Effettivamente questo è un ragionamento che ha un senso. Le famiglie numerose generalmente sono costrette a vivere in una casa più grande rispetto ad un ragazzo/a single, con un evidente aumento del canone d’affitto. 

Sarebbe illogico erogare un canone d’affitto uguale per tutti. Sarebbe, invece, più equo valutare una misura economica che tenga conto anche del numero dei componenti del nucleo familiare, così come effettivamente accade anche per il calcolo dell’importo dell’Reddito di Cittadinanza e dell’Assegno Unico.

Ma tornado a quest’ultimo, se dovesse passare la modifica sul canone d’affitto, le famiglie numerose in affitto con figli minori potrebbero ricevere un importo del Rdc più sostanzioso. Ma vediamo insieme i dettagli di quello che succederà.

Reddito di cittadinanza: importo più alto per famiglie numerose

Nel corso degli anni, il governo ha sempre introdotto forme di sostegno per le famiglie numerose con l’obiettivo duplice di fornire ovviamente un aiuto economico, ma soprattutto per stimolare le nascite.  Già un po’ di tempo fa, il tema principale in parlamento era proprio questo e tantissime sono state le campagne di sensibilizzazione da parte di alcuni esponenti. 

Ma bisogna considerare che fare un figlio costa, non poco! Proprio per questo motivo sono state introdotte diverse forme di sostegno al reddito che potessero in qualche modo far partire la lancetta demografica. 

Ma la cosa davvero preoccupante è che però a fare figli sono soprattutto le famiglie povere. Solamente nel 2019, secondo i dati ISTAT, le famiglie in povertà assoluta con minori sono oltre 767 mila. Nel 2020 i numeri non sono migliorati, anzi: durante il periodo della pandemia il numero delle famiglie in povertà assoluta è salito toccando vette che non si vedevano dal 2005.

“Nel 2020, l’incidenza di povertà assoluta è più elevata tra le famiglie con un maggior numero di componenti: è al 20,5% tra quelle con cinque e più componenti e all’11,2% tra quelle con quattro; si attesta invece attorno all’8,5% se si è in tre in famiglia.”

Mentre, i minori in povertà assoluta superano il milione. Un numero che allarma le autorità e soprattutto l’Unione Europea. 

Il reddito di cittadinanza è servito effettivamente a diminuire il livello di povertà assoluta di famiglie e minori, già dai suoi primi mesi di erogazione della misura. Secondo sempre l’ISTAT, infatti, solamente a giugno del 2020 il livello di povertà assoluta dei minori è sceso:

“l’incidenza della povertà minorile è scesa all’11,4% dal 12,6% dell’anno precedente”

Questi dati sono stati resi noti nel 2020, ma sono riferiti ai dati del 2019 e del 2018, in particolare. 

Dal prossimo 2022 sicuramente le cose miglioreranno ancora per le famiglie numerose, poiché sembra che per la proroga del nuovo Reddito di cittadinanza siano stati stanziati 800 milioni di euro. Le famiglie coinvolte saranno le seguenti:

  • 279 mila famiglie con un figlio;
  • 224 mila con due figli;
  • 121 mila con tre o più figli.

Nonostante le polemiche, i numeri parlano chiaro: il reddito di cittadinanza ha aiutato effettivamente molte famiglie ad uscire dalla povertà assoluta. Ma molti preferiscono credere alle polemiche sterili di diversi esponenti della destra ipocrita, quella stessa destra che bussava alle porte di drogati e spacciatori per poi ritrovarsene uno all’interno del partito (chissà quanti altri ce ne saranno), per non parlare della destra che collabora con i fascisti.

Vi consiglio la visione del video di Pensione&Aggiornamenti con le novità riguardo i pagamenti del Reddito di Cittadiananza:

Ma quanto effettivamente potranno ricevere le famiglie numerose? Se la famiglia è composta da due adulti, disoccupati e con a carico due figli minori, questi potranno ricevere un importo pari a 900 euro al mese, escluso quota d’affitto ed assegno unico. Se aggiungiamo anche i due importi, l’importo lievita notevolmente fino ad arrivare a 1.300 euro al mese per 18 mesi. 

Un importo che potrebbe davvero riportare la situazione economica della famiglia alla normalità.

Con Assegno unico il Reddito di Cittadinanza aumenta: le famiglie beneficiarie 

Come abbiamo anticipato in apertura, il numero di famiglie che effettivamente potrebbero ricevere il nuovo assegno unico saranno circa 7 milioni. Ovviamente per poterlo attenere sarà necessario soddisfare i requisiti di reddito presentando un ISEE aggiornato direttamente all’INPS. Questo, dopo aver effettuato i dovuti controlli, rilascerà l’importo del reddito di cittadinanza comprensivo di assegno unico.

Ricordatevi però di presentare la richiesta nel mese di gennaio 2022 per ricevere gli importi entro marzo 2022. Attualmente, infatti, non è attivo l’assegno unico, ma bensì l’assegno temporaneo per i figli minori che resterà in vigore fino alla fine dell’anno per poi essere sostituito dalla nuova misura.

Ma il nuovo assegno unico non sostituirà solamente l’assegno temporaneo ma anche il bonus bebè ed il bonus mamma. Questa sarà proprio una misura unica che ingloberà tutte le altre. Ma quanti saranno le famiglie ed i minori coinvolti? Secondo l’articolo di Pierpaolo Molinengo,

“saranno coinvolti 11 milioni di figli, dei quali 9,6 milioni sono minorenni, mentre 1,4 milioni sono maggiorenni ma under 21. Le eventuali detrazioni che spettano per i figli in età compresa tra i 21 ed i 26 anni non saranno cancellate, come quelle del coniuge a carico.”

Proprio il Consiglio dei Ministri ha previsto che circa 4,6 milioni di famiglie potranno subire l’incremento di reddito, fino ad un massimo di 1.570 euro mensili per 18 mensilità, se consideriamo ovviamente anche le famiglie con più di due figli minori a carico. Ma molte altre, purtroppo, dovranno andare in pareggio o in perdita, ovvero circa 2,4 milioni. 

Ma secondo il Ministero dell’Economia questa misura resterà piena solamente per tutta la durata del 2022 per poi scendere nel 2023 e nel 2024. Secondo i calcoli del ministero, infatti, sembra che ad esempio una famiglia con ISEE al di sotto dei 15.000 euro e con tre figli minori potrebbe percepire un importo pari a 700 euro di assegno unico.

Mentre, una famiglia con un ISEE pari a 20.000 euro con lo stesso numero di figli a carico riuscirà a prendere all’incirca 593 euro al mese.

Ancora, la stessa famiglia con un ISEE che supera i 20.000 euro fino a 40.000 euro con lo stesso numero di componenti potrà ricevere circa 165 euro al mese.

Quindi, come avete potuto notare l’importo aumenta con il diminuire del reddito familiare ISEE.



Reddito di cittadinanza: non tutta la destra contro! Il parere di Berlusconi

Ebbene si! Non tutta la destra sembrerebbe contro il reddito di cittadinanza. Molti di loro, infatti, si stanno ricredendo sulla misura di sostegno al reddito. Proprio in queste ultime ore Berlusconi ha sconvolto tutti, sia gli alleati del centro destra che l’opposizione.

Queste sono state le parole del Presidente di Forza Italia:

"Gli importi finiti nelle mani di chi non ne aveva diritto sono davvero poca cosa rispetto alle situazioni di povertà che è andato finalmente a contrastare"

In effetti, il primo ad introdurre un bonus per premiare le nascite, il bonus bebè, è stato sempre il leader di Forza Italia. Quindi, perché pensarla diversamente su una misura che di fatto ha contribuito alla riduzione della povertà assoluta?

Il parere di Berlusconi in merito al Rdc, quindi, è stato un fulmine al ciel sereno per Salvini e Meloni, i quali invece criticano fortemente la misura chiedendo addirittura la sua eliminazione. 

Berlusconi prende le distanze dalle critiche dei suoi alleati e riconosce l’effettiva utilità della misura per la lotta alla povertà assoluta.