Le opportunità per i percettori del Reddito di Cittadinanza non finiscono mai. Ricordate il Bonus addizionale fino a 4680 euro per chi avvia un’attività lavorativa autonoma? Ci siamo: l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale ha finalmente pubblicato una circolare, la numero 175, il 22 novembre del 2021, nella quale illustra le modalità di presentazione delle domande per poter ottenere il beneficio addizionale.

Si tratta di un Bonus da 780 euro al mese in più, che gli eventuali beneficiari possono aggiungere alle ricariche del Reddito di Cittadinanza che ricevono mensilmente. Un incentivo in più per invogliare i percettori della misura a intraprendere un’attività lavorativa, in mancanza di percorsi di inserimento efficienti.

Il Bonus addizionale era stato previsto dal Decreto ministeriale del 12 febbraio del 2021 e, successivamente, l'Inps, con la pubblicazione del messaggio numero 3212, il 24 settembre del 2021, ha fornito le prime istruzioni e indicazioni sul funzionamento e sui requisiti di questo Bonus.

In questo articolo andremo ad analizzare prima di tutto in cosa consiste questo Bonus addizionale e quali sono i requisiti e le condizioni per beneficiarne e, infine, come bisogna procedere per presentare la domanda.

Reddito di Cittadinanza e Bonus addizionale: una grande opportunità!

Come abbiamo già detto e come è necessario ripetere, per i percettori del Reddito di Cittadinanza le novità non finiscono mai. L’Inps, pubblicando il messaggio numero 3212, lo scorso 24 settembre 2021, aveva informato della possibilità, per i percettori del RdC, di presentare una domanda per richiedere il Bonus addizionale, ovvero un incentivo in più per l’autoimprenditorialità.

Dopo circa due mesi dalla pubblicazione di quel messaggio, l’Istituto, il 22 novembre 2021, ha pubblicato una circolare nella quale ha finalmente reso note le modalità di presentazione delle domande.

Il Bonus addizionale per i percettori del RdC che iniziano un'attività lavorativa in proprio era stato già annunciato con la pubblicazione del Decreto interministeriale dello scorso 12 febbraio. Un bonus pensato e messo in campo con lo scopo di incentivare i beneficiari della misura assistenziale a mettersi in gioco e avviare un’attività lavorativa in proprio.

Per un approfondimento si consiglia di leggere il seguente articolo: Reddito di Cittadinanza: 4680€ in più. Ecco per chi!

Ma analizziamo quali sono i requisiti per poter beneficiare di questo Bonus addizionale da 780 euro al mese!

Bonus addizionale al Reddito di Cittadinanza: chi può ottenerlo?

Risulta ben chiaro che non tutti i beneficiari del RdC possono richiedere e fruire del Bonus addizionale che, ricordiamo, dura un semestre.

Sul sito informazionefiscale.it si legge che:

“L’accesso al beneficio per l’autoimprenditorialità, erogato dall’INPS in un’unica soluzione, è riconosciuto per le attività avviate nel primo anno di fruizione del reddito di cittadinanza”.

L’importo spettante a ciascun percettore in possesso dei requisiti per ricevere il Bonus addizionale viene calcolato in relazione all’importo percepito, durante il mese in cui ha avviato la sua attività. Il massimo incentivo spettante al mese è pari a 780 euro che verrà versato in un’unica soluzione. Pertanto, il valore complessivo del Bonus addizionale può arrivare fino a 4680 euro.

Ma analizziamo quali sono i requisiti che bisogna possedere. 

Innanzitutto, essendo un bonus legato al Reddito di Cittadinanza è fondamentale che il richiedente sia un percettore della misura assistenziale. Ovviamente, ci sono ben altre condizioni da rispettare. Andiamo ad analizzarle, qui di seguito:

  • Chi presenta domanda per fruire del beneficio aggiuntivo in oggetto, deve far parte della famiglia in cui ci sia almeno un fruitore del Reddito di Cittadinanza in erogazione;
  • Entro il primo anno di fruizione del Reddito di Cittadinanza, deve aver avviato un’attività lavorativa autonoma, di impresa individuale oppure il richiedente deve aver acquisto una quota di capitale sociale da una cooperativa. Anche in questo caso, lavorando;
  • Nel corso dell’anno antecedente la richiesta del Bonus addizionale, il richiedente non deve avere cessato l’attività;
  • Infine, un'altra condizione da rispettare è quella di non far parte di una famiglia che abbia già ricevuto il contribrito addizionale.

Un aspetto molto interessante della misura consiste nel fatto che è irrilevante che il soggetto che presenta domanda per ricevere il Bonus addizionale sia il diretto beneficiario del Reddito di Cittadinanza. L'importante, infatti, è far parte di un nucleo familiare fruitore del RdC.

Onde evitare fraintendimenti l’Inps, all’interno della circolare n. 175, pubblicata il 22 novembre 2021, ha fatto alcuni esempi. 

Abbiamo detto poc'anzi che per ricevere il Bonus addizionale per l'autoimprenditorialità è fondamentale che il soggetto richiendente abbia avviato la propria attività entro un anno dall'inizio del godimento delle ricariche  del RdC.

Prendiamo in esempio alcuni casi. Se la domanda del RdC è stata recepita il 10 febbraio 2021 e il richiedente del Bonus ha iniziato la sua attività il 20 aprile 2021, in questo caso rientra nel beneficio.

Invece, nel caso in cui la domanda del RdC è stata accolta il 20 marzo 2020 e l’attività lavorativa è stata avviata il 30 aprile del 2021, in questo caso il Bonus non spetta.

È necessario anche fare un terzo esempio di un caso particolare. Prendiamo una domanda del RdC che è stata accolta il 5 gennaio del 2021 e l’attività lavorativa autonoma è iniziata il 20 settembre del 2020. Il richiedente del Bonus non ha diritto a ricevere il Bonus addizionale perché quando ha iniziato l'attività, non beneficiava del RdC.

Nella circolare n. 175, pubblicata dall'Istituto leggiamo:

“Il beneficio addizionale non spetta altresì quando l’attività lavorativa sia stata avviata prima del riconoscimento del Rdc o quando, analogamente, la quota di capitale sociale di una cooperativa sia stata sottoscritta prima dell’accesso alla medesima misura”.

Analizziamo, adesso, più in dettaglio a quanto ammontano gli importo addizionali.

Bonus addizionale: come si presenta la domanda? Ecco le modalità!

Abbiamo detto in precedenza che il Bonus addizionale era stato previsto dal Decreto interministeriale del 12 febbraio del 2021.

Affinché il contributo previsto dal Bonus addizionale possa essere riconosciuto, il richiedente è tenuto a comunicare la data di avvio dell’attività servendosi del modello “RdC-Com Esteso”. La comunicazione deve essere effettuata perentorialmente entro e non oltre 30 giorni dall'avvio dell'attività.

Invece, per quanto riguarda le attività già comunicate, il richiedente deve effettuare un’altra comunicazione all’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, utilizzando il nuovo modello “Com Esteso”.

In relazione a ciò, nella circolare Inps numero 175, si legge che:

“[…] il beneficio addizionale non spetta per eventuali attività, avviate nei primi dodici mesi di fruizione del Rdc, per le quali il modello “RdC-Com Esteso” non sia stato presentato nel predetto termine o per le quali non siano pervenuti i successivi modelli “RdC-Com Esteso”, da presentarsi obbligatoriamente entro quindici giorni dalla conclusione di ogni trimestre di fatturazione […]”.

Analizziamo quali sono le modalità disponibili per inoltrare le domande dopo aver compilato il modello “Com Esteso”. Eccole elencate:

  • Telematicamente, accedendo sul sito dell’Inps. È necessario autenticarsi utilizzando un’identità digitale tra Spid, Cie, e Cns. Si ricorda che non è più possibile utilizzare i vecchi Pin Inps dal 1° ottobre del 2021;
  • Recandosi personalmente presso Patronati o Caf.

Bonus addizionale: ecco gli importi!

Abbiamo detto nel paragrafo precedente che il Bonus addizionale verrà erogato per sei mesi, fino a un massimo di 780 euro mensili. Si tratta di un importo aggiuntivo che viene riconosciuto ed erogato direttamente dall’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale.

Si ricorda che l’importo del Bonus addizionale si calcola in base al mese di inizio dell’attività lavorativa e, per questo motivo, è oltremodo necessario che la data riportata all’interno del modello “RdC-Com Estesocorrisponda alla data in cui effettivamente sia iniziata l’attività. Ma, come si legge nella circolare dell’Inps: “non deve essere successiva al termine di trenta giorni previsto per la presentazione del modello “RdC-Com Esteso””.

Per visionare alcuni esempi sul calcolo dell’importo spettante, tenendo in considerazione l’importo mensile massimo di 780 euro, per un totale complessivo nei sei mesi di 4680 euro, si consiglia di leggere la circolare numero 175 pubblicata dall’Inps.

Bonus addizionale: come viene erogato?

Il Bonus addizionale del valore complessivo che può arrivare ad un massimo di 4680 euro e verrà corrisposto in un’unica soluzione. Quando? Il richiedente riceverà il bonus entro il secondo mese dopo quello in cui ha presentato la domanda. L’importo spettante verrà accreditato sull’IBAN indicato in sede di compilazione della domanda oppure tramite bonifico domiciliato, tenendo conto delle disposizioni di legge in merito al massimo consentito per i pagamenti in contanti.

Si sottolinea che verranno eseguiti controlli incrociati volti a verificare che il codice IBAN indicato nella domanda corrisponda al codice fiscale del richiedente. Le verifiche saranno effettuate anche per chi sceglie il pagamento bonifico domiciliato.

È bene sottolineare che il Bonus può essere revocato nel momento in cui l’attività cessi prima dei dodici mesi dal suo avvio oppure il beneficiario del Bonus ceda la propria quota. Ma anche quando il Reddito di Cittadinanza venga revocato in concomitanza alla richiesta del Bonus.

L’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale provvederà ad effettuare tutti i controlli e le verifiche necessarie utili a verificare i dati trasmessi sull’attività lavorativa siano veritieri, anche se il Bonus addizionale viene riconosciuto in base ai dati autodichiarati trasmessi dal richiedente oppure in riferimento a quelli contenuti negli archivi dell’Istituto.