Febbraio, arriva la nuova ricarica del reddito di cittadinanza ma con molte sorprese.

Infatti questo è un mese cruciale per verificare quanto sarà il nuovo importo che verrà accreditato dopo la presentazione dell'Isee aggiornato. I problemi saranno soprattutto per chi ha rilevato redditi più alti riaspetto allo scorso anno e quindi inevitabilmente avrà meno soldi o perderà il sussidio. Ma anche per chi non ha fatto in tempo a presentare il nuovo Isee all'Inps e dunque perderà la ricarica di febbraio, che però se ancora rientrante nei requisiti, verrà recuperata più avanti.

Quando viene accreditato l'importo del reddito di cittadinanza questo mese? E nel caso ci sia una sospensione quando arriveranno gli arretrati? ecco tutte le risposte.





Reddito di cittadinanza, quando arriva la ricarica di febbraio? Ecco le date





Per il mese di febbraio l'accredito del pagamento reddito di cittadinanza dovrebbe arrivare come sempre a fine mese, ma in particolare, visto che il 27 è sabato, le ricariche inizieranno il giorno 26. In anticipo quindi rispetto agli altri mesi.





Questo non significa che comunque qualcuno potrebbe ricevere la ricarica nei giorni successivi, a cavallo del 1 marzo, per via di differenti flussi di accredito, o addirittura non averla affatto e dover subire una sospensione o la revoca.





Il problema principale infatti è che l'Inps ha effettuato i ricalcoli del reddito di cittadinanza già in corso, in base al nuovo modello Isee del 2021, riferito ai redditi del 2019.

Per questo la scadenza per la presentazione della Dsu che certifica i redditi era stata fissata al 31 gennaio. L'inps infatti sempre durante i primi giorni del mese, e comunque entro il 10, controlla i requisiti delle nuove domande e negli stessi primi giorni di febbraio ha elaborato i nuovi importi dei beneficiari coi pagamenti in corso, per eventuali cambiamenti nei redditi delle famiglie, ma anche per chi si trova a rinnovare dopo un mese di stop.

Ovviamente chi ha rinnovato l'Isee in tempo saprà già, più o meno, se ci sono e quali sono state le variazioni più o meno significative che potrebbero far saltare la rata o abbassarla. Questo però non accade per tutti, perchè invece molti altri sono stati penalizzati dal fatto che nella dichiarazione sostitutiva del 2019 hanno trovato anche i bonus e le somme percepire come lo stesso reddito di cittadinanza che hanno fatto alzare la soglia dell'Isee.

Il problema non è tanto per lo stesso reddito che come è stato chiarito più volte, per legge non incide nella successiva concessione e rinnovo dello stesso, ma per chi oltre al reddito di cittadinanza, ha ottenuto altri bonus per le famiglie e altre indennità compatibili. Ad esempio, bonus bebè o anche la disoccupazione Naspi .Queste somme anche se esenti Irpef sono state calcolate nell'Isee alzando di fatto la soglia minima e portando molti a non rientrare più nei limiti previsti per ottenere il reddito di cittadinanza.

Una brutta sorpresa che però in alcuni casi può essere evitata presentando l'Isee corrente, nel caso in cui i redditi siano aumentati a causa della Naspi che poi è finita ma anche quando chi nel 2019 lavorava ed ora invece è disoccupato.

Chi invece aveva presentato a gennaio il rinnovo o la domanda per avere il reddito di cittadinanza per la prima volta, dovrebbe già aver ricevuto l'esito, controllabile sul portale redditodicittadinanza.gov.it o su Inps.

Se la richiesta è stata accettata l'importo erogato dovrebbe già essere disponibile sulla carta a disposizione per il ritiro presso PosteItaliane, a partire dal giorno 15, in genere la data entro la quale vengono consegnate le carte per i nuovi beneficiari ma anche le prime ricariche sulla vecchia carta per chi rinnova

Ricordiamo che anche se non si riceve l'sms di conferma ci si potrà recare presso lo sportello postale della propria zona e ritirare la carta Postamat predisposta compresa di PIN dispositivo, presentando un documento di identità e il numero di protocollo della domanda di reddito di cittadinanza accolta. Basterà infatti fare una stampa della schermata di controllo "esito domanda" con tutti i relativi dati Inps che serviranno all'operatore di sportello per identificare facilmente il soggetto beneficiario.





Importante anche ricordare che chiunque avesse avuto il primo accredito il 15 avrà poi la successiva ricarica il 27 /28 del mese successivo in questo caso marzo, e che entro tale data dovrà aver speso tutto o quasi l'importo disponibile sulla carta (lasciando al massimo 8 euro), per evitare decurtazioni nelle successive ricariche.

Reddito di cittadinanza, sospeso a febbraio per Isee in ritardo: quando arrivano gli arretrati?

Chi non avesse fatto in tempo per vari motivi ad effettuare correttamente il rinnovo della dichiarazione Isee, entro la fine di gennaio, potrebbe vedersi sospeso il reddito in attesa dei nuovi dati. Anche in questo caso potrebbe essere arrivata ai titolari una comunicazione da parte di Inps nella quale si informa il beneficiario che si provvederà alla sospensione delle ricariche fino a quando non si potrà controllare il reddito per il 2021.

In questo caso sono diverse le situazioni che potrebbero verificarsi:

la prima è che il beneficiario abbia rinnovato l'Isee nei primi giorni di febbraio, ed in questo caso molto probabilmente avrà gli arretrati il 15 di marzo relativi alla ricarica di febbraio, poi si procederà con l'accredito pagamenti come da regolare calendario.

La seconda situazione invece è per chi non fa in tempo ad aggiornare l'Isee entro fine febbraio, che potrebbe veder slittare anche la ricarica di marzo, rimandando il tutto al 15 aprile o comunque al 15 o al 27 del mese successivo alla presentazione della nuova Dsu.

Ma se i redditi ancora rientrano nei limiti non c'è pericolo di perdere i soldi in quanto l'Inps provvederà sempre a corrispondere gli importi arretrati che spettavano.





Reddito cittadinanza: credenziali Spid e Did obbligatorie per tutti

Una cosa importante da ricordare per tutti quelli che beneficiano del reddito di cittadinanza è di ottenere le proprie credenziali Spid, sistema pubblico di identità digitale. Non solo per la comodità già disponibile di poter entrare nel portale dedicato e su Inps a controllare sempre i pagamenti in arrivo e per presentare eventuali documenti obbligatori. Ma soprattutto per evitare la sospensione e la revoca del pagamento a causa della mancata presentazione della dichiarazione di disponibilità al lavoro.

Infatti a partire dal 1 marzo 2021, si potrà compilare il modulo su MyAnpal esclusivamente effettuando l'accesso con Spid, in alternativa saranno ammesse solo identificazioni tramite carta di identità elettronica Cie e la carta nazionale dei servizi abilitata Cns. Non sarà più possibile utilizzare le vecchie password e username forniti precedentemente da Anpal.

Il più comune rischio di vedersi sospendere il pagamento è proprio la mancanza di questa autodichiarazione che serve per rendersi disponibili ad accettare offerte di lavoro congrue, o lavori socialmente utili nel territorio di residenza. Ultimamente su questo aspetto si stanno concentrando molti controlli, ed inoltre il rafforzamento delle politiche attive per il lavoro è proprio una delle modifiche fondamentali che saranno prioritarie e riservate anche ai percettori di reddito di cittadinanza dal nuovo governo Draghi.

Il futuro del reddito di cittadinanza nel Governo Draghi

Il reddito di cittadinanza al momento non è a imminente rischio cancellazione in quanto facente parte integrante di una legge che ne regolamenta l'erogazione come sussidio per combattere la povertà.





Sicuramente dai Ministri del nuovo governo sarà rimodulato e modificato probabilmente nei prossimi mesi prevedendo sia più severi controlli per combattere e scovare il lavoro nero, che false dichiarazioni utilizzate per ottenerlo fraudolentemente.





Ma soprattutto per attivare maggiori possibilità di offrire lavoro concreto a chi al momento vive solo di reddito.





Come spesso dichiarato anche da molti politici, soprattutto quelli in opposizione ai 5 stelle, non tutti pensano che sia sbagliato erogare il reddito di cittadinanza come aiuto alle famiglie più bisognose, il problema è che sfortunatamente nel tempo questo sussidio ha perso la natura per la quale era stato originariamente creato. Cioè per superare una difficoltà momentanea.





Il fallimento anche del programma che includeva i navigator per trovare lavoro ai titolari del reddito ne è la prova. Il sussidio va rivisto e corretto per fare in modo di offrire reali e concrete opportunità per chi vuole davvero cambiare il proprio futuro grazie ad un lavoro con possibilità di crescita.





Su questo punterà sicuramente il governo Draghi, e molto probabilmente le modifiche al reddito di cittadinanza saranno comprese nelle intenzioni già manifestate di incrementare il ruolo dei centri per l'impiego e degli altri strumenti per le politiche attive del lavoro. Che sicuramente avranno come principale obiettivo anche la riqualificazione e la rioccupazione dei beneficiari del reddito.





Reddito di cittadinanza: importo più basso a febbraio. Ecco perchè





Come sappiamo gli importi del reddito di cittadinanza sono calcolati in base al numero dei componenti del nucleo familiare, all'età, e al reddito complessivo che comprende entrate da lavoro, beni immobili e depositi di denaro.





Basta una minima variazione per modificare la cifra che viene erogata. Con il nuovo Isee molti si sono dunque trovati di fronte al dubbio di quanto e come potrebbe essere modificato il pagamento mensile. Per questo motivo l'Inps proprio nella sezione dedicata alle dichiarazioni Isee ha messo a disposizione degli utenti uno strumento di calcolo, un simulatore che permette di verificare se si rientra nei requisiti economici per ottenere il reddito o la pensione di cittadinanza e in caso positivo di controllare la cifra che verrà effettivamente erogata.





Ma anche dopo il controllo con il nuovo Isee sul simulatore ufficiale, e la conferma di rientrare nel reddito, possono esserci diversi altri problemi che potrebbero portare a ricevere meno soldi di quelli che ci si aspetta.





I motivi più comuni possono essere ad esempio: aver nel frattempo dichiarato recentemente con il modello Rdc com l'inizio di una nuova attività lavorativa della quale ovviamente non si tiene contro nell'Isee 2019, ma che potrebbe comportare una variazione.





Il fatto che oltre ai requisiti economici siano subentrate altre variabili che non permettono di essere controllate col simulatore quali le variazioni più recenti del numero dei familiari a carico, o anche le vincite al gioco come lotterie nazionali, gratta e vinci e lotto. 





Ma soprattutto la variabile più comune è che proprio con la prima ricarica di febbraio potrebbero essere decurtate somme che non sono state spese nei mesi precedenti. Come previsto dalla legge, che però è stata applicata non sempre e non a tutti.





A fine febbraio infatti sarà trattenuto l'importo che il beneficiario non ha speso nei sei mesi precedenti, ed in qualche caso potrebbe arrivare a cifre molto alte per chi non è stato attento ad utilizzare sempre tutta la disponibilità residua nella carta.