Non smettiamo mai di parlarne, il Reddito di Cittadinanza è costantemente sulla bocca di tutti. 

Si tratta di una misura che è stata particolarmente spinta dal Movimento 5 Stelle in modo da garantire un sostegno economico a tutti coloro che si trovano in uno stato di disoccupazione.

L’obiettivo di tale misura è proprio quello di aiutare queste persone disoccupate a formarsi ed a entrare nuovamente nell’universo lavorativo. 

Per fare ciò tutti i percettori del Reddito di Cittadinanza (abbreviato anche con RdC) percepiscono un vero e proprio sussidio, chiamato anche sussidio di cittadinanza. 

Eppure, questa misura, che è stata creata con nobili obiettivi, non sempre ha funzionato come avrebbe dovuto. 

Di conseguenza, sono state numerose le critiche provenienti da alcune forze politiche quali Italia Viva, Lega di Salvini e Fratelli d’Italia

Diciamo che, in linea di massima, escludendo Italia Viva, le critiche sono arrivate principalmente da partiti di centro destra. 

Ma cosa viene criticato a questa misura? Lo vediamo subito. 

In molti hanno affermato che il Reddito di Cittadinanza rappresenti una scusa per le persone disoccupate per non lavorare e per vivere sulle spalle dello Stato. 

Nonostante ciò, questa misura è stata mantenuta dal Governo Draghi, seppur con alcuni aggiustamenti. 

Uno tra questi riguarda proprio la creazione di un metodo attraverso il quale le persone che percepisco il Reddito di Cittadinanza, dopo aver rifiutato tre lavori, smetteranno di riceverlo. 

Possiamo affermare che il Reddito di Cittadinanza è comunque una misura molto nuova e che, proprio per questo motivo, necessita di importanti aggiustamenti che verranno apportati step by step. 

Per conoscere maggiori dettagli circa le modifiche apportate da Draghi per quanto riguarda il Reddito di Cittadinanza ti consiglio di consultare l’articolo dedicato: Reddito di Cittadinanza: Draghi rivoluziona tutto nel 2022!

Eppure, l’argomento di questo articolo non riguarda le novità introdotte alla misura, ma ci soffermeremo in particolare sulle date da segnare sul calendario relative ai pagamenti del Reddito di Cittadinanza.

Pronti?

Iniziamo. 

Pagamenti Reddito di Cittadinanza: saranno ancora anticipati?

Come sappiamo, l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale (INPS) afferma che i pagamenti relativi al Reddito di Cittadinanza devono arrivare intorno al giorno 27 del mese. 

Eppure, come è avvenuto anche lo scorso mese, alcuni dei beneficiari potranno ricevere il pagamento in maniera anticipata rispetto al giorno che è stato indicato.

Ma per quale motivo si potrebbe verificare tutto ciò? 

La “colpa” è dell’Assegno Unico Temporaneo. 

Eppure, per avere un quadro più ampio circa tali misure è bene fare un passo indietro. 

Reddito di Cittadinanza: come possiamo definirlo? Le origini 

Quando parliamo del Reddito di Cittadinanza è bene chiarire fin da subito a quale misura stiamo facendo riferimento. 

Infatti, è bene dire che si tratta di una misura a scopo assistenziale che è stata introdotta con il Decreto Legge del 28 gennaio del 2019.

Come abbiamo detto anche in precedenza, l’obiettivo di tale misura è molto chiaro:

Aiutare le persone disoccupate a formarsi ed a entrare nuovamente nell’universo lavorativo. 

Come sappiamo, cambiare lavoro in Italia non è affatto semplice e, spesso, le persone ci impiegano mesi per trovare un nuovo lavoro. 

È proprio in questo frangente che entra in campo il Reddito di Cittadinanza. Infatti, esso ha lo scopo di aiutare le persone disoccupate e le loro famiglie in questa difficile situazione.

Di conseguenza, nonostante le critiche ricevute da Italia Viva e dalle altre forze politiche di centro destra, la misura è rimasta in auge. 

Infatti, i motivi nobili per i quali è stata costituita hanno prevalso e la misura è rimasta attiva, subendo alcuni aggiustamenti. 

Reddito di Cittadinanza pagamenti di novembre: capiamo perché sarà anticipato

Come abbiamo detto, il pagamento del Reddito di Cittadinanza di novembre per alcuni soggetti sarà anticipato. 

Ebbene, cerchiamo di capire quali sono le ragioni di tale anticipo. 

Come sappiamo, lo scorso mese è nato un vero e proprio “caos” intorno alle date relative al pagamento del Reddito di Cittadinanza di ottobre. 

Di conseguenza, nel corso del mese di novembre è bene aver chiari i concetti fin da subito. 

L’ente che ha deciso di dire una volta per tutte come stanno le cose è Poste Italiane che ha spiegato in maniera piuttosto chiara quali saranno le date designate all’erogazione del sussidio di cittadinanza nel corso del mese di novembre. 

Come sappiamo, lo scorso mese il pagamento del Reddito di Cittadinanza è arrivato anticipatamente per alcune categorie di beneficiari. 

Di conseguenza, è bene sottolineare fin da subito che lo stesso si verificherà con i pagamenti del mese di novembre. 

Ma come possiamo capire chi saranno i beneficiari di questo pagamento anticipato?

La risposta è piuttosto semplice e, come abbiamo detto precedentemente, la responsabilità è da addossarsi all’Assegno Unico Temporaneo. 

Per quei pochi che ancora non sapessero di cosa si tratta, ricordiamo che con il termine Assegno Unico Temporaneo facciamo riferimento ad una misura destinata a tutte le famiglie con figli a carico che però non possono ricevere alcun assegno per il nucleo familiare. 

Inoltre, sottolineiamo che si tratta di una misura che ha piena compatibilità con quella erogata per il Reddito di Cittadinanza e, di conseguenza, ci sono alcune famiglie che possono beneficiare di entrambe queste agevolazioni. 

Ed eccoci qui alla motivazione per la quale i pagamenti del Reddito di Cittadinanza di novembre saranno anch’essi anticipati. 

C’è un problema di date!

Mi spiego meglio. Il Reddito di Cittadinanza ha una data di pagamento prevista intorno al giorno 27 del mese (come sottolineato dall’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale). Eppure, la stessa data è stata designata per il pagamento dell’Assegno Unico Temporaneo. 

Quindi cosa accade? Tutte quelle famiglie che ricevono sia il Reddito di Cittadinanza, sia l’Assegno Unico riceveranno l’importo relativo all’RdC anticipatamente. 

Ora dovrebbe essere molto più chiara la questione relativa ai pagamenti anticipati!

Infatti, si tratta di una problematica che lo scorso mese ha fatto sclerare non poche persone. Infatti, non si capiva per quali motivi a qualcuno arrivava il pagamento anticipato mentre ad altri soggetti no.

Ora che abbiamo capito le motivazioni dell’anticipo andiamo a vedere nel dettaglio quali saranno le date per i pagamenti del Reddito di Cittadinanza di novembre. 

Tuttavia, per rendere la ripartizione ancora più chiara, dividiamo i percettori del sussidio in tre differenti categorie:

  • Nuovi percettori che ricevono solo il Rdc;
  • Vecchi percettori che ricevono solo il RdC;
  • Vecchi percettori e nuovi percettori che ricevono Reddito di Cittadinanza e Assegno Unico Temporaneo. 

Pagamenti Reddito di Cittadinanza di novembre per i nuovi percettori

Prima categoria che andiamo ad analizzare è quella relativa a coloro che percepiscono il sussidio per la prima volta. 

Infatti, se queste persone percepiscono solo il Reddito di Cittadinanza e non ricevono anche l’Assegno Unico Temporaneo riceveranno i pagamenti di novembre intorno alla data del 15.

In questa categoria di beneficiari rientrano anche tutti coloro che hanno fatto durante lo scorso mese la richiesta di rinnovo del sussidio.

Infatti, per tutti coloro che non ne fossero a conoscenza, il Reddito di Cittadinanza viene erogato per 18 mensilità. In seguito, sarà necessario fare un mese di stop e successivamente richiedere tale sussidio. 

Pagamenti Reddito di Cittadinanza di novembre: vecchi percettori che ricevono solo il sussidio di cittadinanza 

La seconda categoria di beneficiari che abbiamo deciso di andare ad analizzare è quella relativa ai vecchi percettori del Reddito di Cittadinanza.

Eppure, quando parliamo di vecchi percettori, abbiamo una distinzione di fondo da effettuare.

Infatti, le date dei pagamenti di novembre saranno diverse tra coloro che percepiscono solo il Reddito di Cittadinanza e coloro che percepiscono anche l’Assegno Unico Temporaneo

In questo paragrafo ci soffermeremo solo sulla prima categoria, ossia coloro che percepiscono unicamente il RdC.

In questo caso non c’è alcuna differenza rispetto a quanto è stato comunicato dall’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale. 

Infatti, la data dei pagamenti di novembre del Reddito di Cittadinanza per coloro che non percepiscono l’Assegno Unico è fissata al giorno 27.

Tuttavia, per quanto riguarda questo mese è doverosa una precisazione. 

Sembra ovvio, ma quando si parla di pagamenti non bisogna lasciare nulla al caso. 

Ricordiamo che questo mese il giorno 27 cade di sabato. Di conseguenza, anche coloro che percepiscono solo il sussidio di cittadinanza potrebbero vedere un anticipo sulla data del pagamento. 

Pagamenti Reddito di Cittadinanza di novembre: quando sarà per chi riceve anche l’Assegno Unico?

Eccoci arrivati all’ultima categoria che dobbiamo prendere in considerazione, ossia i vecchi percettori del Reddito di Cittadinanza che ricevono anche l’Assegno Unico Temporaneo. 

Ricordiamo che per richiedere l’Assegno Unico Temporaneo il tempo è ormai esaurito. 

Infatti, si poteva richiedere fino al 31 ottobre 2021.

Torniamo alla tematica principale del nostro articolo ossia, quando saranno i pagamenti di novembre del Reddito di Cittadinanza con focus sui vecchi e nuovi percettori che ricevono anche l’Assegno Unico

In questo caso bisogna segnare tre date sul calendario:

La prima data da ricordare è quella di oggi, ossia il 10 novembre 2021. Infatti, oggi riceveranno il pagamento del Reddito di Cittadinanza tutti i nuovi percettori che ricevono anche l’Assegno Unico Temporaneo

La seconda data che è necessario segnare sul calendario è rappresentata dal 20 novembre, data in cui i vecchi percettori che devono ottenere anche l’Assegno Unico riceveranno il sussidio di cittadinanza

Infine, ultima data da segnare è, ovviamente, quella del 27 novembre. Infatti, in questa data verrà pagato l’Assegno Unico. 

Anche in questo caso ricordiamo che il 27 novembre cade di sabato. Di conseguenza la data del pagamento dell’Assegno Unico potrebbe essere anticipata o posticipata al primo giorno feriale.