Il premier Mario Draghi ed il suo Governo stanno lavorando per mettere mano al reddito di cittadinanza, per il quale sono previsti molti interventi. Il 2021 costituirà un periodo di grandi trasformazioni per quella che è a tutti gli effetti una delle iniziative più famose e più discusse volute dal Movimento 5 Stelle. Da più parti si è invocata una vera e propria riforma del reddito di cittadinanza: quella, a dire il vero, deve ancora arrivare. Ma nel frattempo iniziamo a pregustare qualche golosa novità!

Ricordiamo che l'intento del nuovo Governo è quello di trasformare il reddito di cittadinanza in uno strumento di politica attiva per il lavoro. Dovrà smettere di essere solo e soltanto una misura assistenziale. In attesa di quella che dovrebbe essere una trasformazione più radicale e decisa, si procedere ad apportare alcune modifiche. Si passa alla sospensione del sussidio nel momento in cui si lavora, alle nuove modalità di pagamento. Ma non solo: ci sono anche i nuovi limiti di prelievo dei contanti e altri interventi mirati, che sono già stati annunciati.

Arriva la sospensione del reddito di cittadinanza!

Sicuramente uno dei nodi principali sui quali verteranno i cambiamenti del reddito di cittadinanza riguardano la sospensione dei pagamenti, nel caso in cui si trovi un lavoro, e le nuove modalità per accreditare gli importi che spettano mensilmente. La prima delle due novità è stata introdotta con il Decreto n. 41 del 22 marzo 2021, convertito nella legge n. 69 del 21 maggio 2021: stiamo parlando del famoso Decreto Sostegni.

In questo caso non stiamo parlando di una novità strutturale, che andrà a modificare radicalmente il sussidio. A differenza di altre misure, però, quella che riguarda la sospensione del reddito di cittadinanza, avrà una validità solo e soltanto per il 2021, anche se al momento mancano dei dettagli precisi dall'Inps. Comunque entrando nel merito, è possibile confermare, in questa sede, che il reddito di cittadinanza verrà sospeso nel momento in cui il beneficiario intraprende un'attività lavorativa, per un massimo di sei mesi.

Abbiamo parlato del beneficiario del reddito di cittadinanza, ma in realtà è necessario parlare di tutto il suo nucleo famigliare. In altre parole se un qualsiasi membro della famiglia dovesse stipulare uno o più contratti di lavoro, non scatterà il ricalcolo del sussidio che in linea teorica spetterebbe. Il contributo mensile non viene perso e non si riduce, ma viene semplicemente sospeso fino al termine del contratto di lavoro.

Modalità di pagamento!

La seconda novità che modifica un po' il reddito di cittadinanza è, invece, strutturale ed è stata introdotta con un decreto nel corso del mese di aprile ed è stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale il 20 luglio 2021. Stiamo parlando delle modalità di pagamento del beneficio. Nel momento in cui si presenta la domanda per richiedere il reddito di cittadinanza, non verrà emessa unicamente una carta RdC per l'intero nucleo familiare, ma saranno emesse più carte. Uno per ogni componente maggiorenne della famiglia. Nel caso in cui l'importo che spetta è superiore ai 200 euro mensili, questo viene ripartito per ogni singolo componente che abbia raggiunto la maggiore età.

Cambiano anche i limiti per il prelievo del contante. D'ora in poi saranno calibrati in questo modo:

  • nel caso in cui la famiglia sia composta da due persone maggiorenni - indipendentemente dal numero dei minorenni presenti - sarà possibile prelevare fino a 100 euro ogni mese per ciascuna carta RdC;
  • nel caso in cui i membri maggiorenni sino più di due, sarà possibile prelevare al massimo 80 euro da ogni carta individuale.

E' possibile richiedere più carte collegate al reddito di cittadinanza ed usufruire della novità introdotta quest'anno, ma è necessario attendere le indicazioni operative dell'Inps prima di effettuare la richiesta.

L'assegno unico!

Cambiamento in vista per il reddito di cittadinanza con l'assegno unico per i figli, sia con quello provvisorio del 2021 che con quello strutturale che ci sarà dal 2022. Nel momento in cui ci sia una famiglia con dei minori e sia già titolare del sussidio, l'assegno unico verrà riconosciuto in automatico. I beneficiari del sussidio, quindi, riceveranno direttamente sulla carta la quota spettante per ogni figlio, contestualmente alla ricesione del sussidio.

Giusto per avere un'idea di quante persone stiano percepenso il reddito di cittadinanza, proviamo a dare un'occhiata ai dati ufficiali, publbicati dall'Inps.

Da gennaio a giugno 2021 hanno presentato una domanda di reddito/pensione di cittadinanza all’Inps 798.482 nuclei familiari. Hanno percepito il reddito di cittadinanza 1.480.856 nuclei, con 3.510.273 persone coinvolte e un importo medio a nucleo pari a 579,54. I nuclei percettori di pensione di cittadinanza sono stati invece 153.341, con 173.697 persone coinvolte e un importo medio di 265,92 euro. Il numero totale dei nuclei percettori di Rdc/PdC ammonta a 1.634.197. Il numero di quelli residenti nelle regioni del Sud e delle Isole ammonta a 989.136, seguito da quello dei nuclei residenti nelle regioni del Nord, pari a 384.893, e da quello dei residenti nel Centro, pari a 260.168.

Per quanto riguarda il reddito di emergenza ai sensi dell’articolo 12 del decreto-legge 41/2021 i nuclei percettori ammontano a 561.806, con 1.263.723 persone coinvolte e un importo medio a nucleo pari a 544,29 euro.