Dopo un tira e molla durato alcuni mesi è arrivato lo stop per il Cashback di Stato. Nel mirino, adesso, ci finisce il reddito di cittadinanza. Le due misure hanno in comune la paternità - il precedente Governo Conte - ma anche il fatto che siano finite nel mirino mediatico ed, in questi mesi, in molti ne hanno contestato la reale importanza per il Sistema Paese. Il premier Mario Draghi, una alla volta, sta prendendo in mano tutte le iniziative del suo predecessore e sta mettendo ordine: il cashback chiude la propria odissea proprio oggi, mercoledì 30 giugno 2021, adesso tocca al reddito di cittadinanza!

Che stiano pure tranquilli i fannulloni. Se il cashback, per il momento, è stato solo sospeso e si attende che la sua chiusura sia ufficializzata, per il reddito di cittadinanza non c'è ancora niente all'orizzonte. Niente che possa far preoccupare i suoi beneficiari. Ad essere sinceri, però, le scelte che effettua il nuovo Governo vengono effettuate molto velocemente. Se con il bonus cashback c'è voluto pochissimo perché tutto venisse sospeso, per il reddito di cittadinanza è lecito avere qualche dubbio. Per il momento si sa che dovrebbe venire modificato radicalmente: in altre parole, continuerà ad esserci, ma avrà una veste diversa.

Cashback Vs reddito di cittadinanza. Due esperienze!

Per il momento il Governo guidato da Mario Draghi ha provveduto a stoppare il Cashback. Questa si può dire che è una certezza a tutti gli effetti. La decisione ha raccolto il plauso di molti politici, primo tra tutti Matteo Salvini, leader della Lega, il quale non ha perduto tempo e ha attaccato un altro provvedimento che stava a cuore al Movimento 5 Stelle e che negli ultimi mesi è stato preso di mira un po' da tutti: il reddito di cittadinanza. Nel corso di un comizio, che ha tenuto a Bologna, Salvini ha affermato che

il problema non sono i licenziamenti, ma 600 euro per stare a casa sul divano a guardare gli Europei. Il reddito di cittadinanza non è uno strumento per accompagnare a trovare lavoro ma per l'assistenza.

La Lega sembra muoversi abbastanza chiaramente, negli ultimi mesi. Continua a rimanere al Governo, ma cerca di fare opposizione in tutti i modi, arrivando ad attaccare tutti i compagni di viaggio nella maggioranza: Partito Democratico e Movimento 5 Stelle. Un'opposizione fatta criticando le misure simbolo di tutta l'attuale legislatura. A colpi d'ascia è stato abbattuto il cashback: l'operazione è avvenuta facilmente, perché abbattere un albero marcio è facile. Adesso si intestano la vittoria e passano ad attaccare il reddito di cittadinanza.

Bye bye, cashback!

La sospensione del cashback sembra mettere in forse il futuro dello stesso Movimento 5 Stelle. A questo punto sembrerebbero andare in forse tutte le misure messe in piedi dai grillini, primo fra tutti il reddito di cittadinanza. E' vero che, per il momento, non sembra esserci alcuna intenzione di muoversi in questa direzione, ma come nota Alessandro Di Battista su Facebook, il Movimento 5 Stelle sembra non essere più capace di toccare palla. Una situazione che era stata ampiamente prevista e forse prevedibile.

Mesi fa Conte, giustamente, lanciava il cashback, una misura da lui descritta come il primo passo verso la digitalizzazione del Paese nei pagamenti. Era una buona misura. Sì era, perché il governo dei migliori, quello dove cit. entriamo per controllare l'ha appena cancellata - scrive Di Battista, che poi aggiunge - il cashback aveva tre obiettivi: rilanciare un minimo i consumi, combattere l'evasione e spingere ad effettuare acquisti fisici in negozi, mercati, supermercati etc. Il cashback, infatti, non funzionava per gli acquisti online. Oltretutto, per molti, quel 10% di spesa restituito (come fosse un 10% di sconto sugli acquisti) rappresentava un piccolo ma importante risparmio.

Uno dei punti di forza del cashback era quello di far emergere l'evasione fiscale. Gli estimatori della misura ritengono che stesse funzionando, ma che è stato eliminato perché troppo oneroso per le casse dello Stato. In realtà non sono stati effettuati degli studi, né delle analisi che possano dimostrare quanto il cashback sia realmente servito. E' durato troppo poco perché potesse ingranare, ma soprattutto per poterlo analizzare nel dettaglio.

Il futuro del reddito di cittadinanza!

A questo punto l'attenzione della maggior parte delle persone si concentra su quello che potrebbe essere il futuro del reddito di cittadinanza. La decisione di sospendere il cashback è clamorosa, e non possiamo escludere che arrivi un bel colpo di scena per una delle misure più famose che siano state messe in campo nel corso degli ultimi anni. Il cashback è una misura simbolo del Movimento 5 Stelle e dei governi guidati da Giuseppe Conte. Sarebbe dovuto durare almeno un anno ed è stato molto apprezzato dagli Italiani.

Quello che sicuramente non sfuggirà, anche all'osservatore meno attento, è che il cashback sia stato cancellato senza che Mario Draghi si prendesse il mal di pancia di spiegare cosa non sia andato per il verso giusto. Diciamo che è prima di tutto una questione di metodo: stoppi una delle misure che stanno più a cuore ad un dei partiti con i numeri più pesanti al Governo, e non dai nemmeno una spiegazione. La domanda che ci vogliamo porre è la seguente: e se succedesse la stessa cosa con il reddito di cittadinanza? Quello che è successo con il cashback, potrebbe nuovamente accadere. Dal giorno alla notte salutiamo anche il sussidio più famoso d'Italia! In questo caso a guadargnarci sarebbero le tasche di milioni di Italiani, che con le loro tasse permettono a dei fannulloni di starsene tranquilli a casa a far niente!