Le prime settimane del Governo targato Mario Draghi erano state all’insegna delle indiscrezioni e, tra queste, c’era anche la possibilità di non prolungare il Reddito di Cittadinanza. Questa misura è infatti stata introdotta ormai due anni fa dal Governo Conte I, ma diverse volte sono stati sollevati dei dubbi sulla sua effettiva utilità riguardo il reinserimento dei beneficiari nel mondo del lavoro.

Su questo fronte la voce si è poi sgonfiata, lasciando spazio ad altre misure per continuare a sostenere le famiglie italiane messe in difficoltà dalla situazione pandemica. È chiaro che nel contesto di restrizioni in cui abbiamo vissuto nell’ultimo anno è difficile immaginare il Governo neo-insediato potesse subito cancellare un sussidio come il RdC

Infatti, ciò non è avvenuto ed adesso c’è addirittura una novità per molti (si spera) recettori: un vero e proprio extra sul Reddito di Cittadinanza. Non spetta a tutti gli attuali percettori, in quanto ci sono dei vincoli ben precisi.

Vediamo insieme quali sono e come si fa domanda per ottenere questi 4.680 euro di maggiorazione sul Reddito di Cittadinanza.

Se fossi interessato o interessata ad approfondire queste tematiche, ti suggeriamo il canale “Redazione The Wam”, che fornisce aggiornamenti giornalieri in ambito bonus e sussidi. In particolare, in questo video si parla proprio del Reddito di Cittadinanza e dei tempi di pagamento da parte dell’INPS:

Reddito di Cittadinanza 2021: ecco l’extra!

Partiamo subito con le notizie positive: arriva una maggiorazione del reddito di cittadinanza per alcuni beneficiari, si tratta di una cifra complessiva di 4.680 euro suddivisa su sei mesi.

Insomma, un gruzzolo importante per molti beneficiari del RdC che di certo ne saranno felici. Diamo subito un occhio al requisito principale: costituzione d’impresa individuale o partecipazione ad una cooperativa.

Si tratta quindi fondamentalmente di un incentivo per quei beneficiari che stanno adottando una soluzione per ripartire, lavorativamente parlando. Chi costituisce un’impresa individuale o partecipa in una cooperativa ha dunque un nuovo incentivo, una nuova spinta. La maggiorazione sarebbe appunto di 4.680 euro in sei mesi, dunque 780 euro in più al mese.

Questa cifra verrà caricata direttamente sulla tessera RdC insieme al resto dell’importo previsto per il nucleo familiare. 

Reddito di Cittadinanza 2021: gli altri requisiti del “bonus”

Per poter ottenere il bonus di 780 euro mensili per sei mesi, è necessario che il nucleo familiare di appartenenza del soggetto che inizia l’attività d’impresa sia attualmente percettore del Reddito di Cittadinanza. Quindi, la misura è riservata solo a chi già riceve questa misura di sostegno e non a chi eventualmente decida di fare domanda d’ora in poi.

L’altra condizione è che, in caso di partecipazione in una cooperativa, il soggetto offra anche la propria prestazione lavorativa nella suddetta cooperativa.

Il criterio è semplicemente di incentivo lavorativo, dunque considera concretamente la prospettiva lavorativa del beneficiario.

Anche perché, infatti, il Reddito di Cittadinanza è stato concepito proprio in questa forma. Una misura che deve aiutare le famiglie che ne hanno necessità, ma anche reinserire nel mondo del lavoro i soggetti che infatti sottoscrivono il noto Patto per il Lavoro.

Reddito di Cittadinanza 2021: come richiedere l’extra

Per quanto riguarda la richiesta, l’ente di riferimento è come sempre l’INPS. Il modello di riferimento è invece il COM esteso (puoi trovarlo qui), che certifica l’avvenuta apertura dell’attività e deve essere fornito entro 30 giorni da quando l’attività è effettivamente iniziata.

Sarà poi l’INPS a fare tutte le verifiche e le corrispondenze, in modo da erogare il Reddito di Cittadinanza ordinario a cui sarà aggiunta appunto la cifra extra.

Naturalmente, non sarà ritenuta valida la domanda nel caso in cui l’attività dovesse invece essere cessata nell’ultimo anno o il soggetto abbia già ricevuto questo “bonus” extra, nonostante magari sussistano ancora i requisiti.

Reddito di Cittadinanza 2021: quando i pagamenti?

Veniamo alle date di pagamento del Reddito di Cittadinanza, facendo naturalmente riferimento a quello ordinario (anche perché l’extra si riceve contestualmente, dunque non c’è differenza).

I pagamenti sarebbero dovuti arrivare come sempre alla fine del mese, nella data del 27. Nel mese di giugno, però, il 27 è una domenica e dunque ci sono i presupposti per pensare che l’INPS effettui i pagamenti già a partire da venerdì 25 e non “in ritardo” il lunedì successivo.

Non vale questo riferimento temporale per i nuovi percettori del RdC che, come al solito, verranno liquidati al 15 del mese in corso. Stessa situazione e stessa data per chi invece avesse finito le diciotto mensilità di RdC previste ad aprile 2021 e, dopo il consueto mese di “pausa”, avesse rifatto domanda. Anche questi soggetti saranno considerati al pari dei nuovi percettori e dunque potranno aspettarsi il pagamento effettivo nella data di martedì 15 giugno.

Per le altre date riguardanti sussidi e bonus del mese di giugno, consigliamo di fare riferimento a questo articolo e rimanere in ogni caso aggiornati qui sul portale.

Reddito di Cittadinanza 2021 e bonus 1600 euro: sono compatibili?

Un’altra questione, non inerente all’extra di cui già abbiamo parlato, riguarda il bonus 1600 euro una tantum: è compatibile con il Reddito di Cittadinanza?

La risposta, seppur con qualche dubbio, è sì. Qualche dubbio perché non è arrivata alcuna conferma da parte dell’INPS su questo fronte, ma neanche alcuna smentita. Dunque, alla luce di ciò, ci si aspetta che tutto rimanga invariato rispetto al predecessore del bonus 1600 euro (il bonus 2400 euro) e cioè ci sia compatibilità tra le due misure.

I percettori di Reddito di Cittadinanza dovrebbero quindi poter fare domanda per il bonus 1600 euro, ma il totale di importo che il beneficiario può percepire è comunque di 1600 euro.

Facendo un esempio risulta sicuramente più immediato:

un nucleo familiare percettore di Reddito di Cittadinanza di 500 euro, per ipotesi, può fare domanda per il bonus 1600 euro e, se vi sono tutti i requisiti, riceverà praticamente la quota integrativa. Una somma quindi di altri 1100 euro che, sommati al RdC da 500 euro, vanno appunto a raggiungere il tetto massimo di 1600 euro.

Una notizia sicuramente positiva, in attesa della conferma che dovrebbe arrivare a breve.

Reddito di Cittadinanza 2021: requisiti

Per completezza, ricordiamo che per accedere al Reddito di Cittadinanza è necessario rispettare i seguenti criteri:

  • cittadinanza italiana o dell’Unione Europea oppure cittadino di Paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, o apolide in possesso di analogo permesso;
  • ISEE 2021 inferiore a 9.360 euro (in presenza di minorenni, si considera l’ISEE per prestazioni rivolte ai minorenni);
  • patrimonio immobiliare in Italia e all’estero, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 30.000 euro;
  • patrimonio mobiliare non superiore a 6.000 euro per il single e incrementato in base al numero dei componenti della famiglia (fino a 10.000 euro), alla presenza di più figli (1.000 euro in più per ogni figlio oltre il secondo), alla presenza di componenti con disabilità (5.000 euro in più per ogni componente con disabilità e 7.500 euro in più per ogni componente in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza);
  • reddito familiare inferiore a 6.000 euro annui, moltiplicato per il corrispondente parametro della scala di equivalenza. Tale soglia è aumentata a 7.560 euro ai fini dell’accesso alla Pensione di cittadinanza. Se il nucleo familiare risiede in un’abitazione in affitto, la soglia è elevata a 9.360 euro.

Il Reddito di Cittadinanza è ormai una misura nota ai più, in quanto esiste da due anni ed i requisiti sono rimasti i medesimi nel tempo. Ricordiamo che esso è previsto per diciotto mensilità, dopo le quali sarà necessario rifare la domanda ed attenderne l’approvazione se ancora sussistono tutti i requisiti. In caso di esito positivo, bisogna comunque aspettare un mese per ricevere il primo nuovo accredito, in quanto è previsto come già raccontato in precedenza un mese di “pausa”.

Reddito di Cittadinanza 2021: che futuro ha?

Ci si interroga dunque su cosa farà il Governo per quanto riguarda il Reddito di Cittadinanza. Il premier Mario Draghi sa che attualmente la misura è necessaria e toglierla sarebbe molto impopolare (e nessuna delle forze di maggioranza se ne prenderebbe la responsabilità), ma probabilmente continua a riflettere sull’utilità di tale sussidio.

Se da un lato aiutare chi inizia una nuova attività autonoma dà uno slancio positivo (cosa che tra l’altro si può fare anche con l’anticipo Naspi), dall’altro si ritrovano in questa situazione solo una minoranza del totale dei percettori del sussidio. 

Sarà necessario ancora una volta fare i conti con la effettiva utilità della misura e la sua capacità di aiutare i percettori ad essere reinseriti nel mondo del lavoro, soprattutto ora che c’è all’orizzonte la fine del blocco dei licenziamenti ed un urgente problema nel mondo del lavoro.