Nei giorni scorsi il Consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di legge di bilancio 2022, contenente  tra le altre cose la riforma del reddito di cittadinanza.

Reddito di cittadinanza: regole più stringenti con la riforma Draghi

Il Governo Draghi ha introdotto una serie di regole più stringenti per accedere al sussidio e mantenerlo nel tempo a partire dal 2022.

Ancor prima del prossimo anno, c'è un'altro importante requisito con cui bisogna fare i conti da qui alla fine del 2021 e forse anche dopo.

Reddito di cittadinanza: senza green pass lo perdi. Ecco chi rischia

Stiamo parlando dell'obbligo del green pass per determinate categorie di beneficiari del reddito di cittadinanza.
Chi percepisce il sussidio tanto voluto dal Movimento 5 Stelle e partecipa ai Puc, ossia i progetti utili alla collettività, deve esibire la certificazione verde.

In mancanza di questo requisito, si perderà il diritto al reddito di cittadinanza, visto che scatterà la decadenza dallo stesso, con impossibilità di richiederlo prima che siano trascorsi 18 mesi.

A fare chiarezza su questo delicato da importante aspetto è stato il Ministero del Lavoro che, sollecitato in materia, ha risposto con la nota n. 8526 del 2021.

Nel documento si legge che per i percettori del reddito di cittadinanza che partecipano ai progetti utili alla collettività, è previsto l'obbligo del green pass, come per tutti gli altri lavoratori.

Il Ministero del Lavoro ha spiegato infatti che nei confronti dei beneficiari del sussidio si applicano le tutele sulla salute e la sicurezza.

Il datore di lavoro deve fornire tutte le informazioni sui rischi esistenti nell'ambiente di lavoro e sulle misure di prevenzione ed emergenza.

Di conseguenza per quanti partecipano ai Puc scatta l'obbligo della certificazione verde o della documentazione sostitutiva che attestino il diritto all'esenzione vaccinale.

Reddito di cittadinanza addio se partecipi ai Puc senza green pass

Chi non sarà provvisto del gren pass perderà il reddito di cittadinanza, perchè sarà considerato assente ingiustificato fino alla presentazione della certificazione.

In base a quanto previsto dal decreto ministeriale del 22 ottobre 2019, la mancata partecipazione ai Puc senza una giustificazione, anche per un solo giorno farà scattare la decadenza dal reddito di cittadinanza.

Una conseguenza non da poco, visto che in tal caso si potrà chiedere nuovamente il sussidio solo dopo che saranno trascorsi almeno 18 mesi.

Reddito di cittadinanza: l'escamotage per evitare la decadenza

A tal proposito è lo stesso Ministero del lavoro a suggerire una strada da seguire per evitare di incappare nella decadenza.

Il consiglio fornito a chi non è in possesso del green pass ed è chiamato a partecipare ai Puc, è quello di rinunciare preventivamente al reddito di cittadinanza.

In tal modo si potrà evitare la decadenza, con la possibilità di presentare nuovamente la domanda per il sussidio una volta ottenuto il green pass o all'inizio del prossimo anno, quando non sarà più in vigore l'obbligo della certificazione verde, almeno stando a quanto stabilito fino ad ora

Come è noto, l'articolo 3 del decreto legislativo n. 127 del 2021, dispone l'entrata in vigore del green pass per il mondo del lavoro dal 15 ottobre 2021 fino al 31 dicembre 2021, quando terminerà lo stato di emergenza.