Il reddito di cittadinanza si avvia a spegnere la sua terza candelina nei prossimi mesi, dopo essere riuscito a sopravvivere per il momento ai duri colpi di quanti vorrebbero che sia del tutto abolito.

Reddito di cittadinanza: bonus Inps pari a sei mensilità

Buone notizie per i percettori del sussidio, ma non per tutti, arrivano in merito ad un bonus erogato dall'Inps che permetterà di avere 6 mensilità in più rispetto alla consueta ricarica mensile.

Il decreto legge n. 4 del 28 gennaio 2019, con cui è stato istituito il reddito di cittadinanza, ha previsto un incentivo per i beneficiari che avviano  un'attività lavorativa autonoma o di impresa individuale o una società cooperativa entro i primi dodici mesi di fruizione del sussidio.

Il bonus previsto è pari a 6 mensilità aggiuntive nel limite massimo di 780 euro ciascuna, quindi il richiedente potrà ottenere fino ad un massimo di 4.680 euro in un'unica soluzione.

Reddito di cittadinanza: a chi spetta il bonus di 6 mesi in più

Nella circolare n. 175 del 22 novembre 2021, l'Inps fornisce indicazioni in merito alle modalità di richiesta e di erogazione del bonus addizionale ai beneficiari del reddito di cittadinanza.

Come già anticipato prima, il beneficio spetta non solo al titolare del sussidio, ma anche a uno qualsiasi dei componenti di un nucleo familiare che ricevere il reddito di cittadinanza.

Il richiedente, per avere diritto al bonus delle 6 mensilità, durante i primi 12 mesi di fruizione del sussidio deve aver avviato un'attività in proprio, a patto che però ciò avvenga in un momento successivo all'effettiva riscossione della ricarica mensile.

Reddito di cittadinanza: ecco i casi in cui si riceve l'incentivo

Nella circolare del 22 novembre 2021, l'Inps precisa che è possibile ricevere il bonus anche nei seguenti casi:

attività professionale esercitata da liberi professionisti, anche iscritti a casse professionali autonome, in quanto “attività di lavoro autonomo”;

attività di impresa individuale commerciale, artigiana o agricola;

sottoscrizione di una quota di capitale sociale di una cooperativa nella quale il rapporto mutualistico ha ad oggetto la prestazione di attività lavorative da parte del socio;

costituzione di società unipersonale (S.r.l., S.r.l.s. o S.p.A.) caratterizzata dalla presenza di un unico socio.

costituzione o ingresso in società di persone o di capitali (S.n.C o S.a.S o S.r.l.) in analogia a quanto previsto per l’incentivo all’autoimprenditorialità per i lavoratori aventi diritto alla corresponsione della NASpI.

Il beneficio addizionale non spetta qualora il richiedente dell’incentivo conferisca meramente apporto in termini di capitale sociale.

Il bonus delle sei mensilità in più non spetta se il lavoratore autonomo non è iscritto alle gestioni previdenziali obbligatorie o se l'attività sia stata avviata in una data antecedente al riconoscimento del reddito di cittadinanza.   

Reddito di cittadinanza: quando e dove presentare la domanda del bonus

La domanda per il beneficio addizionale pari a sei mensilità, fino a un massimo di 4.680 euro complessivi, deve essere inviata all'Inps per via telematica, utilizzando uno dei consueti canali.

E' necesario in particolare che l'avvio dell'attività sia comunicato mediante il modello “RdC-Com Esteso”, entro trenta giorni dall'inizio della stessa.

Per le attività avviate e regolarmente comunicate, per le quali la fruizione del Rdc sia ancora in corso, si deve effettuare una nuova comunicazione all'INPS mediante il nuovo schema di modello “Com Esteso”.