Reddito di cittadinanza: le ricariche di febbraio hanno avuto importi differenti. Meno soldi per moltissimi a causa dei ricalcoli coi nuovi modelli Isee.

Ma perchè in molti casi i redditi sono risultati più alti? Alcuni hanno pensato erroneamente che questo sia dovuto al fatto che lo stesso reddito sia stato inserito nell'Isee e che quindi abbia innalzato la soglia causando delle decurtazioni. Non è del tutto vero, infatti le ricariche del RDC o della vecchia carta REI ancora attiva nel 2019, sono state considerate ai fini Isee ma poi in sede di calcoli per il rinnovo del reddito sono state escluse dal totale.

Attenzione perchè la legge parla chiaro: questo è valido solo ed esclusivamente al fine del rinnovo del reddito di cittadinanza.  Non è successa la stessa cosa infatti con altri tipi di bonus,  e neanche con l'indennità di disoccupazione che invece di fatto sono andati a sommarsi ed hanno aumentato, quando percepiti nel 2019, la cifra totale dell'Isee ordinario al pari di altre entrate come quelle da lavoro.

Anche se non per tutti, almeno per coloro che ad oggi, cioè attualmente sanno di non avere più quel tipo di reddito indicato sulla attestazione Inps, ma anzi che questo sia sceso di parecchio c'è un'opportunità. Utile anche per tutti quelli che in seguito all'aggiornamento dell'isee 2021 hanno trovato la ricarica del reddito di cittadinanza di febbraio più bassa rispetto a quello che ricevevano in passato.

Se infatti il problema riguarda un lavoro o la disoccupazione che erano stati inseriti nei redditi del 2019 ma al momento non sono più percepiti dal nucleo familiare, si può richiedere la dichiarazione Isee corrente nella quale si può inserire la recente variazione avvenuta negli ultimi 12 mesi riguardanti i redditi da lavoro ed in ogni caso quando si riscontra un cambiamento in negativo di almeno il 25% inferiore alla cifra presente nell'Isee ordinario in possesso dell'Inps.

Questo tipo di certificato che si chiama appunto Isee corrente e va a rettificare ed aggiornare quello ordinario di fatto sostituendolo, permettendo così al soggetto che lo richiede di esporre una più attuale dimostrazione dell'effettiva situazione economica che può dare o meno il diritto ad avere bonus e trattamenti assistenziali o prestazioni ed agevolazioni sociali previste dalla legge per le famiglie a basso reddito. In questo modo si va a tenere conto delle variazioni significative avvenute più di recente che hanno fatto scattare una differenza sostanziale rispetto ai redditi ordinari che vanno sempre calcolati sui due anni precedenti la DSU. Infatti nel 2021 si stanno prendendo in esame patrimoni ed entrate relative all'anno 2019.

Reddito di cittadinanza: meno soldi con l'Isee ordinario?

Per quanto riguarda il reddito di cittadinanza, l'obbligatorietà di rinnovare l'Isee ordinario ha comportato l'inevitabile ricalcolo, con i nuovi certificati che in alcune persone hanno decretato l'abbassamento della ricarica mensile decurtando una percentuale variabile in base ai redditi fino ad arrivare al decadimento del beneficio nei casi in cui si è superata la soglia dei 9.360.00 euro.

Per moltissimi beneficiari infatti si è arrivati alla revoca in quanto non sussistono più i requisiti economici previsti. Ma al momento cosa si può fare se il soggetto non si riconosce nel reddito certificato da Inps ? C'è la possibilità appunto di richiedere l'Isee corrente.

Per chi lo avesse già fatto invece, per vedere il nuovo importo spettante bisogna prima verificare quanto tempo è passato tra la presentazione dell'Isee ordinario a quella dell'Isee corrente. In molti casi infatti l'Inps non ha fatto in tempo a calcolare l'aggiornamento quindi in questo caso servirà solo attendere la mensilità di marzo per controllare se nel frattempo l'importo della ricarica sia stato adeguato alla nuova situazione economica certificata.

Nel caso in cui la variazione con l'Isee corrente deve ancora essere attestata il consiglio invece è quello di farlo al più presto per poter ricevere il nuovo importo della ricarica aggiornata già ad aprile. Appuntamento dunque al 15 marzo per chi già avesse provveduto, ma per alcuni al 15 di aprile o dopo lo stop di un mese per chi nel frattempo abbia terminato le 18 mensilità del reddito di cittadinanza.

Ovviamente, quando sussistono le condizioni,  chi ha già effettuato il rinnovo del reddito può presentare Isee corrente in qualunque momento per chiedere un ricalcolo che a seconda della differenza dei dati reddituali sarà molto probabilmente aumentato rispetto alle ricariche precedenti.

Ma vediamo cosa è nel dettaglio il modello Isee corrente Inps, chi può richiederlo e come fare.

Chi può richiedere l'Isee corrente INPS

Possono richiederlo tutti coloro che hanno subìto variazioni economiche nell'ultimo anno da prendere in esame che siano pari ad almeno il 25% in meno rispetto a quello dichiarato nell'Isee precompilato ordinario.

Chi ha perso l'attività lavorativa, chi l'ha ridotta, chi ha chiuso una partita iva o un'attività in proprio, chi prima aveva dei sussidi come cassa integrazione, Naspi ed ora non percepisce più mensilità di questo tipo di indennizzi.

Ma anche quando la variazione sia avvenuta solo negli ultimi due mesi ed in quel caso l'Inps calcolerà il reddito tenendo conto appunto delle entrate dichiarate.

Comunque è sempre necessario aver prima presentato la dichiarazione per effettuare il calcolo dell'Isee ordinario. Infatti quello corrente può essere valido solo la variazione sia significativa e rapportata a quello ordinario valido sia per il richiedente che per uno qualsiasi dei componenti stessi del nucleo familiare. Ad esempio un figlio che prima lavorava poi è stato licenziato, così come anche il decesso di un componente anziano che contribuiva con reddito da pensione ad aumentare il valore ma che ora non è più presente.

L'Isee corrente ha una validità di 6 mesi se fatto nel corso dell'anno solare e va rinnovato allo scadere naturale della dichiarazione.

Ma come tutti gli altri tipi di Isee va rinnovato anche ogni anno a partire dal 1 gennaio. Questo significa che, se ad esempio viene richiesto a fine anno durerà comunque fino al successivo 31 dicembre, perciò è bene tenere a mente tutte le scadenze per non perdere alcun beneficio. Dunque in mancanza di un rinnovo, si procede all'erogazione delle ricariche del reddito di cittadinanza o di altri bonus in base a quello ordinario che ha sempre scadenza il 31 dicembre di ogni anno ma questo potrebbe comportare ovviamente anche la perdita del beneficio se in base alla dichiarazione Isee ordinaria non si avevano i requisiti per accedere al sussidio del reddito di cittadinanza.

Isee corrente: come si calcola e quali documenti servono per richiederlo

L'Isee corrente calcola e rettifica i redditi del richiedente e dei componenti del nucleo familiare già inclusi nel quadro A di quello ordinario in base all'ultimo anno, occorre soprattutto essere in possesso delle entrate recenti a titolo di lavoro, buste paga, o altri trattamenti ed indennità come pensioni e disoccupazione. Queste andranno sommate ed indicate nel modello.

Per certificare poi la perdita degli stessi trattamenti l'Inps chiederà la prova dell'eventuale diminuzione delle somme percepite. Possono essere richieste: una dichiarazione del datore di lavoro che ne certifica la riduzione di orario, o anche la lettera di licenziamento, fine contratto a termine, il certificato di chiusura partita iva per cessata attività. O la domanda di disoccupazione Inps con accettazione e relativo calcolo delle mensilità previste a titolo di indennità Naspi o Dis coll.

Tutti i documenti quando la dichiarazione viene effettuata online possono essere allegati alla domanda in formato Jpeg o Pdf. Per chi ha terminato la Naspi è possibile anche inviare come prova la schermata del fascicolo previdenziale nella quale si certifica che l'indennità è in stato "terminata" e che non spettano più pagamenti rispetto a quelli che si percepivano nel 2019.  Così come può essere inviata una copia della pratica della domanda di disoccupazione accettata, a prova che sia effettivamente avvenuta la perdita del lavoro.

Come fare l'Isee corrente online sul sito Inps

Dopo aver certificato il reddito ordinario si può procedere anche immediatamente alla compilazione online di quello corrente. Sulla stessa finestra del sito proprio dove si può controllare il proprio Isee ordinario infatti cliccando sulla DSU apparirà la possibilità di selezionare Isee corrente dal menu.

Avendo tutti i documenti richiesti per dichiarare le variazioni si può procedere con l'attestazione. Che quando si effettua in autonomia online arriverà entro qualche giorno con relativa comunicazione Inps via sms o mail che ne certificherà l'avvenuta consegna con numero di protocollo.

Una volta accettata e registrata correttamente sul sistema sarà presente anche la dicitura accanto all'Isee ordinario: "DSU attestata con presenza di Isee corrente" A quel punto il documento è utilizzabile regolarmente per richiedere i bonus o le agevolazioni per reddito e per fare domanda del sussidio di reddito di cittadinanza. Sarà possibile anche scaricare la versione in formato pdf da tenere a portata di mano sul proprio computer o smartphone o da stampare per gli usi consentiti dalla legge.

Qualora si dovessero presentare dubbi o incertezze nella compilazione corretta di tutti i dati, il consiglio è sempre quello di farsi assistere dai caf e dai patronati o consulenti accreditati allo scopo di evitare quanto più possibile errori nella corretta presentazione del modello.

Ricordiamo però che l'Isee corrente può essere richiesto solo dopo quello ordinario, poichè viene calcolata la differenza proprio in relazione allo stesso.  Quindi se si è già presentato Isee ordinario tramite Caf è consigliabile recarsi presso gli stessi uffici che hanno elaborato il precedente modello.

Come l'Isee corrente può aumentare il reddito di cittadinanza

Quello delle drastiche diminuzioni delle ricariche dovute ai ricalcoli del Rdc con il nuovo Isee è un problema che ha toccato da vicino moltissimi i beneficiari del reddito di cittadinanza. Con l'attestazione corrente però, in base alla legge se si hanno i requisiti per ottenerlo,  può essere aggiornato con un nuovo calcolo che in tantissime situazioni corrisponderà effettivamente ad un aumento, tenendo conto dei redditi più recenti e non più di quelli relativi al 2019.

Utile non solo a chi ha i pagamenti già in corso da mesi, ma anche a chi ha richiesto il reddito per la prima volta. Infatti soprattutto le nuove categorie di beneficiari potrebbero avere notevoli vantaggi dalla presentazione dell'Isee corrente, in quanto molti stanno chiedendo il sussidio del reddito di cittadinanza perchè nel 2019 lavoravano, percepivano la disoccupazione o avevano magari una piccola attività in proprio con partita iva che nel frattempo è stata chiusa.

Ed ecco che in questi casi è comodo consentire all'Inps di verificare una situazione recente nella quale si possa evidenziare facilmente il cambiamento sostanziale e la perdita di redditi che prima invece erano percepiti regolarmente. Il consiglio è di verificare questa possibilità soprattutto per chi ha deciso di calcolare in autonomia il proprio Isee su sito Inps, andando ad utilizzare quello precompilato.

Quelli che invece hanno interagito con i Caf e con i patronati potrebbero già essere stati informati di questa opportunità in sede di colloquio con la verifica dei requisiti utili per richiedere il reddito di cittadinanza o anche per il rinnovo dello stesso.

Molto utile ad esempio per tutti coloro che hanno perso il lavoro nell'ultimo anno a causa della crisi sanitaria e che quindi nell'attesa di una nuova occupazione intendono richiedere il reddito di cittadinanza.

Per tutti quelli che invece aggiornano l'Isee ordinario con quello corrente, nel caso questo sia effettivamente più basso,  viene ricalcolata la cifra spettante del reddito. Se l'Isee viene attestato entro i primi giorni del mese è possibile avere il nuovo importo già con la ricarica a metà del mese successivo,  la data del 15,  dedicata a chi rinnova e a chi lo chiede per la prima volta.

In ogni caso però per quanto riguarda le variazioni economiche recenti gli arretrati non spettano, ma si vedranno gli effetti alla successiva ricarica, che quindi sarà presumibilmente più alta rispetto alla precedente per tutti i mesi spettanti fino a quando non intervengano altri cambiamenti o fino alla scadenza della validità dello stesso Isee corrente Inps.

Il conguaglio viene applicato alla cifra che si prendeva precedentemente, aumentando la ricarica mensile fino alla fine della validità dell'Isee corrente. O comunque fino a quando non siano avvenute altri tipi di variazioni significative al fine di reddito di cittadinanza.

Reddito di cittadinanza: come viene ricalcolato con Isee corrente

In caso di ricalcolo dopo aver correttamente verificato il nuovo Isee corrente, sono possibili tre diverse situazioni: se il reddito è decaduto per mancanza di requisiti con il nuovo Isee più alto in questo caso è possibile riattivare i pagamenti una volta in possesso dell'Isee corrente che invece potrebbe rientrare nei limiti. Bisogna però fare nuova domanda, facendolo tempestivamente,  è possibile riattivare i pagamenti entro il 15 aprile.

Se invece la rata del reddito è stata abbassata perchè l'Isee ordinario pur essendo più alto rientra comunque nei parametri previsti, presentando quello corrente si avrà diritto alla differenza alzando l'importo della ricarica successiva con i nuovi calcoli ma non agli arretrati.

Infine ultimo caso: se non è stato presentato in tempo il modello Isee aggiornato che sia ordinario o corrente, quando ancora si rientra nei 18 mesi di fruizione, la pratica con i nuovi ricalcoli verrà effettuata prima possibile, non appena l'Inps verrà in possesso del nuovo Isee, ma potrebbe slittare comunque il pagamento fino ad arrivare ad aprile.

Ma in quel caso la ricarica verrà anche integrata con il mese arretrato che era rimasto in sospeso per mancato aggiornamento della situazione economica. Il mese che è rimasto fuori verrà corrisposto solitamente il 15 del mese successivo a titolo di arretrato avendo anche diritto poi alla ricarica di fine mese ordinaria.

Per il pagamento del reddito di cittadinanza quindi una variazione nei redditi può davvero fare la differenza in quanto come sappiamo la cifra che l'Inps eroga ogni mese è strettamente legata alla situazione patrimoniale e reddituale, ai componenti della famiglia e ai beni mobili ed immobili posseduti.

Una variazione del 30% più bassa ad esempio può dare diritto certamente ad una somma maggiore corrisposta mensilmente come ricarica nella postamat del reddito.

Una soluzione al problema delle diminuzioni per effetto appunto dei ricalcoli, visto che il beneficio è già stato revocato a più di 15000 beneficiari nei primi mesi del 2021 che però con questa opportunità potrebbero rientrare lo stesso nei parametri previsti dalla legge.

In attesa di altre eventuali modifiche e ritocchi, già annunciati come volontà dal nuovo governo che dovrebbero includere soprattutto come obiettivo principale il rafforzamento delle politiche attive del lavoro in particolare proprio per i percettori del reddito di cittadinanza cercando in tutti i modi di offrire opportunità lavorative reali e permettendo ai soggetti di partecipare più attivamente alle iniziative di riqualificazione che saranno promosse nei prossimi mesi.

Anche se molto probabilmente ci sarà anche una sostanziale riforma del reddito di cittadinanza, che in futuro potrebbe riguardare la modifica dei requisiti per accedere e soprattutto la durata dei pagamenti e i rinnovi.