Reddito di cittadinanza: cosa cambia a luglio? Cambiano gli importi, scatta il taglio delle cifre non spese e il ricalcolo con l'assegno unico. Per alcuni inoltre scade a breve l'ISEE corrente e quindi occorre rinnovarlo per non perdere i pagamenti.

Sono in arrivo le ricariche del reddito di cittadinanza, con alcune sorprese per molti. Infatti saranno in tantissimi a ricevere nei prossimi mesi anche la maggiorazione dovuta al pagamento dell'assegno unico universale per i figli in aggiunta alla ricarica ordinaria.

Per altri invece scatterà già al prossimo pagamento, la decurtazione o il taglio dell'importo semestrale che potrebbe anche azzerare direttamente tutta la somma spettante.

Ma un'altra novità potrebbe coinvolgere presto i titolari della carta RdC: si discute per innalzare o addirittura eliminare il famoso limite del prelievo contanti mensile. Ecco cosa potrebbe cambiare presto per quanto riguarda gli importi.

Reddito di cittadinanza data ricarica di luglio

Nel mese di luglio 2021 la data della ricarica del reddito di cittadinanza resta quella ordinaria per tutti. Quindi sarà il giorno martedì 27. Come di consueto le lavorazioni saranno visibili già il giorno o le ore precedenti all'interno della propria area personale del sito redditodicittadinanza.gov o INPS.

La ricarica verrà elaborata, poi successivamente inviata come disposizione di pagamento a poste che provvederà all'accredito sulla carta RdC sempre dopo le ore 14 dello stesso giorno.

I flussi di pagamento potranno protrarsi fino alla sera e in alcuni casi anche nei giorni successivi, anche se in genere entro le ore 21 quasi tutti riceveranno i soldi, come accade ogni mese nel giorno previsto per la ricarica.

Il pagamento di luglio non conterrà l'importo aggiuntivo relativo all'assegno unico. Perchè questo molto probabilmente verrà elaborato ed accreditato con la mensilità successiva, cioè ad agosto.

Nel frattempo però si provvederà al ricalcolo di tutte le successive ricariche dei nuclei familiari percettori di reddito di cittadinanza con figli che rientrano nella nuova misura unica. Quindi una volta che partirà l'erogazione verranno corrisposti in pagamento anche gli arretrati da luglio in poi.

Quello che potrebbe cambiare per molti relativamente all'importo però è che questo potrebbe essere più basso del previsto perchè stanno per essere resi operativi i tagli semestrali previsti dalla legge per recuperare le cifre non spese rimaste sulla carta.

Per quanto riguarda i nuovi beneficiari del reddito di cittadinanza, le lavorazioni e successivi accrediti su nuova carta sono già stata effettuate tra il 13 e il 15 luglio.

Dunque a partire da tale data può essere ritirata la card presso gli sportelli postali, pronta per essere utilizzata. Anche senza la conferma dell'sms solamente presentando il numero di protocollo ed un documento di identità valido.

Per tutti gli altri che abbiano invece rinnovato il reddito dopo aver concluso i primi 18 mesi.  La ricarica avverrà sulla stessa carta precedente, a meno che non sia cambiato nel frattempo l'intestatario della domanda, e quindi anche la composizione del nucleo familiare. In quel caso specifico oltre al nominativo di chi fa domanda occorrerà variare anche il certificato ISEE e dunque potrebbe volerci più tempo prima dell'approvazione rispetto al solo mese di stop.

Quante volte si può rinnovare il reddito di cittadinanza?

Il 15 luglio molti rinnovatori hanno ricevuto di nuovo la ricarica del reddito di cittadinanza dopo aver sospeso per un mese e dopo aver fatto nuova istanza di domanda in seguito alla scadenza. Ma visto che il reddito di cittadinanza ufficialmente è partito nel 2019, sono molti a chiedersi se dopo 36 mesi sarà possibile ancora una volta tornare a richiedere il reddito con la stessa procedura ad ogni scadenza.

La risposta è sì, o almeno per il momento tutto resta alo stato dell'attuale legge in vigore che espressamente non detta regole su quante volte al massimo sia possibile rinnovare il beneficio.

Tuttavia non si può escludere che prossimamente con la riforma più generale che riguarderà molte delle norme che regolano l'accesso al reddito di cittadinanza, potrebbe cambiare anche il limite massimo di rinnovi effettuabili dallo stesso nucleo familiare.

Potrebbe infatti accadere che si punti ad una maggiore riqualificazione lavorativa dei percettori, e dunque fare in modo che ad avere accesso illimitato al reddito siano soltanto coloro che risultano inabili al lavoro o le persone più anziane, come accade già adesso con la pensione di cittadinanza.

Reddito di cittadinanza: attenzione alla decurtazione di luglio

Per i titolari della carta Rdc potrebbero esserci problemi a luglio, alcuni infatti riceveranno meno soldi dal pagamento mensile. Questo accade perchè, come già avvenuto a gennaio/febbraio scatta la seconda decurtazione annuale degli importi residui non spesi entro il mese di pertinenza della ricarica.

L'effetto di questa sanzione potrebbe in certi casi azzerare anche del tutto la somma da corrispondere. Quindi attenzione ai calcoli! La legge da applicare per effetto della circolare Inps del 20 marzo 2019, la n.43, funziona così: "

Attraverso una verifica in ciascun semestre di erogazione è, comunque, decurtato dalla disponibilità della Carta Rdc l’ammontare complessivo non speso ovvero non prelevato nel semestre".

Quindi oltre al 20% mensile delle somme eventualmente non spese che restano nel postamat, ogni sei mesi avviene anche il ricalcolo di tutti gli importi e questo può avere effetti più gravi perchè si procederà con la detrazione dal totale cumulativa.

A tale proposito ricordiamo che per evitare questo tipo di conseguenze la soluzione è spendere sempre tutto entro i limiti prestabiliti. Cioè entro la fine del mese solare che va dal 1 al 30/31esimo giorno, a seconda delle mensilità e non dalla data di ricarica a quella successiva.

Resta sempre la possibilità di lasciare al massimo 8 euro di residuo, come cifra limite che non sarà intaccata dalle decurtazioni, ma andrà a sommarsi alle altre ricariche.

Mentre gli altri importi saranno mensilmente tagliati del 20% e poi successivamente azzerati due volte l'anno. Non verranno intaccati dal taglio, gli arretrati, una intera mensilità, e i vari bonus o integrazioni ricevute con i pagamenti relativi ad altri benefici o agevolazioni differenti dal reddito stesso.

Reddito di cittadinanza: i nuovi importi ricarica con assegno unico

I percettori del reddito di cittadinanza con figli minorenni o che abbiano già compiuto la maggiore età e fino al limite dei 21 anni, quando a carico dei genitori ed inseriti nello stesso nucleo familiare ISEE hanno diritto a ricevere l'assegno unico universale per i figli.

La nuova misura per le famiglie prevista dal governo avrà effetto a decorrere dal mese di luglio. Dal 1 luglio al 1 gennaio 2022 però parte in via sperimentale e viene chiamata "assegno unico ponte" cioè destinata non a tutti ma soltanto ai nuclei familiari che non hanno diritto agli ANF assegni familiari o accesso alle detrazioni per i figli a carico.

Questo significa che i percettori del reddito di cittadinanza, quando sprovvisti di altri redditi da lavoro dipendente, ne faranno parte come beneficiari a pieno titolo a partire già da questo mese. Ma come avverranno le integrazioni su Rdc dell'assegno unico?

Non occorre fare domanda perchè il calcolo avverrà automaticamente effettuato dall'INPS, sulla base di quanto già dichiarato in sede ISEE. L'importo verrà accreditato insieme alle ricariche ordinarie di fine mese.

Per la prima mensilità, sappiamo che la ricarica aggiuntiva non sarà corrisposta già il giorno 27, ma con molta probabilità inizierà ad essere pagata dal mese di agosto 2021. In questo caso che sia ad agosto o a settembre, se dovesse slittare ulteriormente, i beneficiari avranno diritto agli arretrati.

Tutto in base alle apposite tabelle INPS, che chiariscono quanto effettivamente ogni titolare del reddito di cittadinanza riceverà in più, differenziando in base all'ISEE al numero dei figli. Dagli importi inseriti nelle tabelle, per i soli beneficiari di RdC verrà comunque scalata la cifra che già viene corrisposta in base alla scala di equivalenza, per i figli a carico.

Reddito di cittadinanza: aumenta il limite di prelievo mensile?

I beneficiari delle ricariche su carta reddito di cittadinanza possono prelevare mensilmente alcuni importi in contanti. Questi però sono limitati e legati alla composizione del nucleo familiare. Da 100 a 240 euro.

Da tempo però si è riaccesa la discussione in merito a questo problema del limite di prelievo e dell'utilizzo dei soldi.  Soprattutto per chi, insieme al reddito ordinario, ha ricevuto altre somme corrisposte per altre misure economiche.

L'integrazione del bonus 2400 euro, di quello da 1600 ad esempio, e ora anche con gli importi aggiuntivi dell'assegno unico hanno risollevato una questione che da tempo deve essere risolta. Il problema dei ristretti limiti di pagamento e soprattutto dei prelievi in contanti che possono essere fatti agli sportelli bancomat ATM.

Come sappiamo infatti, le cifre aggiuntive pagate per bonus o altre finalità che non siano espressamente parte del totale del reddito di cittadinanza, non sono soggette alle stesse restrizioni come periodo entro il quale bisogna spendere.

Sono però limitate agli acquisti da poter fare e ai prelievi previsti dal regolamento del Rdc. Questo rende il tutto una discriminazione, perchè mentre gli altri lavoratori stagionali hanno ricevuto il bonus in conto corrente senza alcun vincolo su come verranno spese queste cifre i beneficiari del reddito sono soggetti ai controlli e alle limitazioni tipiche dell'uso del Postamat rdc card.

Da qui è nata una discussione approdata anche in parlamento, che potrebbe permettere un aumento del limite a tutti coloro che insieme alla ricarica ordinaria percepiranno le integrazioni che a qualisasi titolo potrebbero essere corrisposte ogni mese dall'Inps.

Tutto ciò potrebbe innalzare il limite massimo delle somme prelevabili, per chi riceve più soldi grazie all'assegno unico.

Visto che le misure economiche e i benefici sono corrisposti con finalità differenti, ma sempre insieme alla ricarica RdC, non è corretto che le somme percepite a titolo diverso rispetto a quelle per il sostegno al reddito e al contrasto alla povertà vengano accomunate dagli stessi limiti.

Dunque, come già accaduto per le pensioni di cittadinanza, a gennaio 2021, probabilmente presto saranno effettuate modifiche in questo senso, in modo da svincolare i soldi ricevuti per altri tipi di agevolazioni. Un beneficio che potrebbe presto garantire maggiore libertà di utilizzo delle somme per i titolari di reddito di cittadinanza, soprattutto chi ha figli a carico.