Il reddito di cittadinanza verrà pagato in anticipo a novembre e dicembre? E quando viene erogato l’assegno unico per tutti coloro che ne hanno diritto? Con l’introduzione dell’assegno universale per i figli da marzo 2022, che cosa cambia sull’assegno RdC? Se queste sono le domande che ti stai ponendo, sei nel posto giusto.

Dopo aver delineato la possibilità di ottenere un bonus da 1.000 euro sul reddito di cittadinanza per i giovani con meno di 35 anni, ecco elencate tutte le date dei pagamenti dei mesi di novembre e dicembre 2021. Entro fine anno arriveranno belle sorprese dall’INPS per tutti!

I percettori del reddito di cittadinanza che hanno diritto anche all’assegno unico riceveranno il pagamento in anticipo, mentre tutti gli altri dovranno attendere date successive per il pagamento. 

A dicembre la ricarica arriva prima di Natale? Spetta anche la tredicesima sul reddito di cittadinanza? Facciamo chiarezza nei seguenti paragrafi.

Reddito di cittadinanza: date di pagamento di novembre 2021

Il mese di ottobre ha sollevato una grande confusione sulle date di pagamento del reddito di cittadinanza, al punto che Poste Italiane – in vista dell’erogazione delle nuove ricariche – ha da subito messo in chiaro quali saranno le date di pagamento del reddito di cittadinanza per il mese di novembre 2021.

Qualcuno potrebbe aver già ricevuto l’assegno, in quanto i beneficiari del sussidio vengono divisi in due grandi gruppi: da un lato coloro che hanno richiesto il RdC per la prima volta e hanno ottenuto un esito positivo, insieme a coloro che hanno chiesto il rinnovo a ottobre dopo i 18 mesi di fruizione (la cui ultima rata pagata è stata erogata a settembre 2021); dall’altro lato i beneficiari del reddito che hanno percepito il sussidio anche nel mese precedente.

Per il primo gruppo, ovvero i nuovi beneficiari e coloro che hanno richiesto il rinnovo con mese di sospensione a ottobre, il pagamento è già arrivato (per qualcuno) a partire dal 15 novembre 2021. Tutti coloro che non lo hanno ancora ricevuto, invece, otterranno la ricarica entro il 27 del mese corrente.

Tra pochissimi giorni, a partire dal 27 novembre ed entro la fine del mese, invece, toccherà all’erogazione per tutti i vecchi beneficiari che hanno già ottenuto il reddito nei mesi precedenti.

Reddito di cittadinanza: come controllare il pagamento?

L’INPS dovrà effettuare gli opportuni controlli sull’ISEE aggiornato al 31 ottobre 2021 per verificare che i nuclei beneficiari del reddito siano ancora in possesso dei requisiti necessari per ottenere la ricarica. Una vota conclusa questa operazione scatta la ricarica sulla carta RdC.

Il 27 dicembre, però, è un sabato e per tale motivo il pagamento potrebbe essere anticipato di alcuni giorni (al 25 o al 26). Al più, le famiglie otterranno la ricarica entro il 3 novembre 2021.

Per verificare la data di pagamento o l’accredito dell’assegno sulla carta, è possibile accedere al proprio fascicolo previdenziale sul sito web dell’INPS – autenticandosi con SPID, CIE o CNS – oppure recandosi presso gli sportelli ATM dove si effettua anche il prelievo.

Reddito di cittadinanza: ricarica di dicembre in anticipo? Ecco la verità!

Passiamo ora al mese di dicembre 2021: quando arriva la ricarica del reddito di cittadinanza per i nuovi e i vecchi beneficiari? In realtà, trattandosi dell’ultimo mese dell’anno, l’INPS potrebbe riservare belle sorprese.

Per esempio, qualora fosse possibile erogare l’assegno RdC in anticipo per tutti i beneficiari, l’INPS provveder a farlo, in modo da consentire alle famiglie di ottenere la ricarica ben prima delle feste di Natale, magari per acquistare gli ultimi regali o per preparare all’ultimo qualche antipasto in più per il cenone della Vigilia o per il pranzo di Natale.

Tuttavia, nel 2020 non è stato così: il pagamento del reddito dello scorso anno non è stato pagato in anticipo e ciò ci dovrebbe indurre a riflettere. Non è sicuro che l’INPS riesca ad erogare a tutto l’assegno in anticipo e per tale motivo le date di pagamento RdC potrebbero rimanere inviare anche per il mese di dicembre 2021.

Reddito di cittadinanza: date di pagamento di dicembre 2021

Se la data di pagamento del reddito di cittadinanza non venisse anticipata dall’INPS, le famiglie beneficiari dovranno attendere le consuete date per l’erogazione degli assegni. Dunque il calendario resterebbe pressoché invariato rispetto alle mensilità precedenti.

Dal 15 dicembre comincerebbero le erogazioni e le ricariche per i nuovi beneficiari del sussidio grillino, oppure per coloro che hanno richiesto il rinnovo a novembre dopo i 18 mesi d fruizione terminati con l’ultima rata a ottobre 2021. Per questi beneficiari il pagamento potrebbe arrivare in tempo per le feste natalizie.

Diverse è la situazione per i vecchi beneficiari, i quali – senza un anticipo – potrebbero ricevere il pagamento del reddito di cittadinanza a partire dal 27 dicembre 2021, che è un lunedì. In tal modo, le erogazioni terminerebbero entro la giornata di Capodanno, il 31 dicembre 2021.

Reddito di cittadinanza dicembre 2021: spetta anche la tredicesima?

Molti beneficiari del reddito o della pensione di cittadinanza si stanno interrogando sulla possibilità di ottenere anche la tredicesima mensilità, ovvero la gratifica natalizia. 

Si tratta di un diritto che spetta ai lavoratori dipendenti o anche ai pensionati, ma si può ottenere la tredicesima anche sul reddito di cittadinanza?

Purtroppo no, i percettori di reddito e pensione di cittadinanza non hanno diritto alla tredicesima in quanto il sussidio non si può paragonare a una retribuzione da lavoro e nemmeno a una pensione. Dunque a dicembre non ci sarà nessun maxi assegno RdC o PdC.

Si è molto parlato – nell’ultimo periodo – di bonus Natale sulla pensione, ovvero di un aumento di circa 155 euro sull’assegno di dicembre che spetta soltanto a coloro che percepiscono il trattamento minimo. Mentre un maxi assegno è in arrivo per i pensionati e i lavoratori che hanno diritto alla tredicesima.

Per calcolarla è necessario prendere come riferimento le retribuzioni medie di tutte le mensilità effettivamente lavorate nel 2021, sommarle tra loro, e successivamente dividere tale somma per 12 mesi. 

Reddito di cittadinanza e assegno unico: cosa cambia nel 2022?

Da marzo 2022 anche i percettori del reddito di cittadinanza potranno ottenere l’assegno unico e universale per i figli, ma con alcune differenze rispetto all’assegno temporaneo.

Il nuovo beneficio spetterà per tutti i ragazzi fino a 21 anni, purché risultino a carico dei genitori e quindi abbraccerà una platea più ampia di beneficiari.

L’erogazione avverrà, invece, nello stesso modo in cui è avvenuta per l’assegno ponte: non occorre inoltrare alcuna richiesta, in quanto viene riconosciuto in automatico ed erogato direttamente sulla carta PostePay. 

Per quanto riguarda gli importi, invece, ricordiamo che l’assegno universale non va semplicemente aggiunto all’assegno mensile, ma va decurtato dall’assegno per poi essere inserito in loco. Ma quindi, quanto spetta a ciascuna famiglia?

Come cambia l’assegno RdC con l’assegno universale

Per una questione di requisiti, tutti i percettori del reddito di cittadinanza con figli fino a 21 anni a carico avranno diritto al massimo assegno previsto dal decreto. Infatti, una delle condizioni per percepire il sussidio grillino è quella di possedere un reddito complessivo inferiore a 9.360 euro all’anno, mentre la soglia ISEE che consente di accedere all’assegno per i figli massimo è pari a 15 mila euro.

Dunque, ciascun nucleo familiare con figli a carico potrà ottenere un assegno universale pari a 175 euro per i primi due figli, oppure 260 euro a partire dal terzo figlio. Se, invece, stiamo parlando di una famiglia numerosa con quattro o più figli a carico, viene corrisposto anche un aumento di 100 euro.

Ai ragazzi che presentano disabilità vengono corrisposte alcune maggiorazioni, che variano al variare della gravità delle sue condizioni di disabilità: si passa da 85 euro al mese a 105 euro al mese.

Tuttavia, questi importi non andranno semplicemente addizionati all’importo dell’assegno RdC: occorrerà prima sottrarre la quota relativa ai figli. Vediamo come fare per calcolare quanto spetta di assegno universale.

RdC+ assegno universale: Come calcolare gli importi

Il calcolo dell’assegno del reddito di cittadinanza si basa su una scala di equivalenza che assegno il valore 1 al richiedente; 04, per ogni componente del nucleo familiare con più di 18 anni; e 0,2 per ciascun componente minorenne. La soglia da moltiplicare per la scala di equivalenza è il trattamento minimo, ovvero 500 euro.

Ciò significa che per ogni figlio minorenne verrà assegnato un valore 0,2, che corrisponde al 20% di 500 euro, ovvero 100 euro. In alcuni casi, invece, la cifra destinata al figlio è pari a 50 euro: per esempio, una famiglia composta da due genitori e quattro figli minorenni (1+0,4+0,2+0,2+0,2+0,2 = 2,2 che diventa 2,1) avrà diritto a 1.050 euro anziché 1.100 euro al mese.

Dunque, conviene davvero percepire l’assegno universale con il reddito di cittadinanza? In linea general possiamo dire che l’assegno unico 2022 consentirà di ottenere una quota più alta relativa ai figli rispetto a quanto previsto dalla scala di equivalenza.

Facciamo un ultimo esempio per chiarezza: in una famiglia vivono due genitori (1+0,4) e due figli minorenni (0,2+0,2), con una scala di equivalenza pari a 1,8. L’assegno mensile spettante è pari a 900 euro al mese, ma considerando la decurtazione di 20 euro di “quota figli”, si passa a 700 euro.

A questi 700 euro va aggiunto l’assegno universale 2022, ovvero – nel nostro esempio – un bonus pari a 350 euro (175 euro per il primo figlio e altrettanti per il secondo). L’assegno finale corrisposto alla famiglia, quindi, sarà pari a 1.050 euro, con un guadagno di 150 euro rispetto al normale assegno RdC.

Assegno universale al via da marzo: come ottenerlo

Per non perdere l’opportunità di ottenere l’assegno universale sommato al reddito di cittadinanza, i nuclei familiari dovranno aggiornare l’ISEE al 2022. 

In questo modo, oltre a confermare i requisiti per ottenere il reddito di cittadinanza, avranno diritto anche all’assegno universale, che verrà corrisposto in automatico da marzo 2022.