Il Reddito di Cittadinanza come sempre fa parlare di sé, Draghi e la sua squadra di Governo infatti lo stanno riformando e per l'anno 2022 ci saranno importanti novità.

Da quando è nato ha sempre subito lodi dai suoi sostenitori e critiche dai suoi detrattori, e adesso è arrivato il momento di metterci mano una volta per tutte.

I problemi sono stati tanti nel corso della sua esistenza, a partire dall'obiettivo che si è preposto alla nascita e il suo reale funzionamento che sono stati spesso in disaccordo tra loro.

La misura è nata con lo scopo di favorire il reinserimento nel mondo del lavoro i soggetti beneficiari, ma troppo spesso è stata tacciata come una misura del tutto assistenzialistica.

Anche Draghi l'ha sempre ritenuta inefficace nel giovare al mondo del lavoro, e il pericolo è stato per mesi quella di vederla eliminata definitivamente.

Alla fine si è andati verso un'altra direzione, ovvero quella della riforma.

Lo scopo dunque sarà quello di modificarla e rendere il Reddito di Cittadinanza una misura che non sia meramente assistenzialistica, vedremo se con le modifiche questo accadrà.

Inoltre, secondo molti l'RdC è un veicolo di lavoro nero, in quanto pensano che in molti ricevano il sussidio e al contempo lavorino senza essere in regola.

Questo sarebbe un fatto gravissimo al quale il Governo deve mettere obbligatoriamente mano, non può infatti una misura statale coadiuvare comportamenti fuori legge e dannosi per il sistema.

Inoltre spesso sulle pagine di cronaca leggiamo dei "furbetti" che nonostante non possiedano i requisiti riescono a percepire il sussidio, quindi c'è necessità di un maggior controllo.

L'eliminazione definitiva della manovra per il momento è fuori discussione, anche per la mole enorme di beneficiari che di punto in bianco si ritroverebbero senza il famoso aiuto.

Capiamo bene però che un'eventuale modifica ad alcuni punti della manovra potrebbe giovare proprio al suo funzionamento, portando a una correzione dei bug che per il momento contiene.

Le modifiche probabilmente interesseranno le opportunità di lavoro e anche gli importi, con l'ipotesi "decalage" che aleggia ormai da tempo.

Nonostante tutto, per il momento, la misura è ancora ovviamente invariata ed è quasi il momento di ricevere il suo pagamento.

Potrebbe esserci una bella notizia, infatti questo mese la data dell'erogazione del sussidio potrebbe essere anticipata.

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In questo video che vi proponiamo, ad esempio, viene trattato proprio il tema dei pagamenti di novembre, anche del Reddito di Cittadinanza.

Reddito di Cittadinanza: pagamento anticipato a novembre

Partiamo dal presupposto che ogni beneficiario del Reddito di Cittadinanza ha diritto a ricevere ben diciotto mensilità, ovviamente se nel corso del tempo permangono i requisiti.

In realtà l'obiettivo della manovra è quello di reintrodurre il beneficiario nel mondo del lavoro, e quindi ci si augura che non si arrivi a percepire tutte le mensilità, ma spesso purtroppo accade e spesso viene anche rinnovata la richiesta.

Detto questo facciamo il punto sul pagamento che avverrà nel mese di novembre.

Secondo quanto decreta la legge il pagamento avviene al giorno 27 di ogni mese, a questo però fanno eccezione due particolari casi.

Il primo caso si riferisce ad alcuni beneficiari che lo ricevono al 15 settembre, come chi riceve la prima erogazione in assoluto, chi effettua il rinnovo della certificazione ISEE e di chi rinnova la domanda.

Il secondo caso invece si riferisce ai beneficiari ordinari, i quali possono ricevere un pagamento in anticipo se il 27 cade in un giorno festivo.

Ci possono essere inoltre alcune eccezioni se l'INPS, l'ente che si occupa delle erogazioni, ha necessità di cambiare data.

A novembre convergono due motivi importanti per cui il pagamento avverrà in anticipo:

  • il 27 cade di sabato;
  • l'INPS vuole saldare tutto entro la fine del mese

Dunque con grande probabilità il pagamento del Reddito di Cittadinanza del mese di novembre avverrà il giorno 26.

In ogni caso vi invitiamo a consultare il vostro personale fascicolo previdenziale, nel quale potrete trovare alcuni giorni in anticipo le disposizioni di pagamento con date e importi.

Reddito di Cittadinanza: importo nel 2022

Come abbiamo detto il Reddito di Cittadinanza è in procinto di essere riformato, e con l'anno nuovo andrà incontro a molte novità.

Alcune di queste riguarderanno le opportunità lavorative, mentre altre riguarderanno proprio gli importi.

Non c'è ancora l'ufficialità ma la direzione che il Governo sta prendendo sembra essere questa, e non è una buona notizia per i beneficiari.

La notizia che è trapelata è che si sta pensando d'introdurre un taglio all'importo a partire dal settimo mese di pagamento.

In sostanza, dunque, i primi sei mesi dovrebbero mantenere lo stesso importo e le stesse modalità della misura ancora in vigore.

Che cosa accadrebbe dunque dal settimo mese? Si andrebbe incontro a una riduzione dell'importo che per ora pare essere di cinque euro per ogni mese, fino al diciottesimo mese.

Quindi il totale del taglio dell'importo in arrivo nell'ultima mensilità ammonterebbe a 60 euro, una cifra non da poco se si considera che alcuni ricevono un importo più basso, e dunque un taglio di tale cifra avrebbe un peso maggiore.

Una novità che sicuramente non sarebbe gradita da molti percettori di RdC, che si vedrebbero pian piano decurtare il pagamento.

Al vaglio c'è anche la possibilità di effettuare il taglio solo a chi riceve una cifra più cospicua di sussidio, e quindi di non andare a intaccare i pagamenti più bassi.

Vedremo che cosa accadrà, quel che sembra abbastanza certo è che verrà messo mano agli importi del Reddito di Cittadinanza, e che probabilmente questi verranno abbassati in determinate condizioni.

Reddito di Cittadinanza: le offerte di lavoro nel 2022

Al vaglio c'è anche la possibilità di modificare le modalità riguardanti le offerte di lavoro per chi riceve il Reddito di Cittadinanza, uno dei temi più dibattuti in questi mesi.

Infatti, come abbiamo già detto in precedenza il RdC è una misura nata con lo scopo di reinserire nel mondo del lavoro i beneficiari, ma lo sta veramente facendo?

Secondo Draghi questo è il punto più carente della manovra, con molti percettori che arrivano alla diciottesima mensilità e rinnovano nuovamente la domanda.

Questo significa che qualcosa non sta funzionando e ora il Governo ha tutta l'intenzione di fare qualcosa in merito.

Come intende farlo? La probabilità maggiore è quella che non si potrà rifiutare più di due offerte lavorative ricevute.

Le offerte ovviamente saranno basate sulle capacità e gli interessi del percettore, che però non potrà rifiutarne più di due.

Questo significa che bisognerà riuscire a creare posti di lavoro e che questi debbano essere anche inerenti a più ambiti.

Inoltre, bisognerà implementare il sistema di tracciamento di tali offerte e punire poi chi ne rifiuta un numero maggiore di quanto consentito.

L'ipotetica punizione potrebbe essere quella di sospendere l'erogazione del pagamento del Reddito di Cittadinanza, ma anche questa è una strada a doppia uscita.

La prima apprezzata dai sostenitori i quali sarebbero ben lieti di vederla percorrere, poiché ritengono che non si può erogare un sussidio all'infinito.

La seconda è quella che porta i beneficiari a reclamare che non ci può essere un obbligo implicito di accettare un'offerta di lavoro non gradita.

Inoltre, bisogna considerare che la riforma avrà valore effettivo a partire da gennaio 2022, che non è poi così lontano.

Potrebbe riuscire il Governo a mettere in piedi un sistema funzionante? Staremo a vedere che cosa accadrà, consapevoli che comunque verrà messo mano anche a questa parte.

Reddito di Cittadinanza: Legge di Bilancio

La Legge di Bilancio come ormai sappiamo è stata approvata per ora solo in bozza, ma lancia un messaggio ben chiaro a tutti e su più fronti: si investe ancora sul Reddito di Cittadinanza.

Dei 23 miliardi stanziati in bozza la gran parte è destinata alla riforma sulle pensioni e anche al taglio del cuneo fiscale, che hanno la priorità su tutto.

Si fa notare però anche il miliardo destinato proprio per il RdC, questo ovviamente significa che si proseguirà con la manovra ma che avverranno alcuni cambiamenti.

Nella realtà dei fatti i fondi stanziati dovranno andare ad aumentare la sicurezza e i controlli su chi percepisce il sussidio.

Il Governo è stanco dei "furbetti" e vuole mettere un freno a questa delicata situazione, e per farlo intende destinare molte risorse a tale scopo.

Dunque non ci aspettiamo solo novità riguardanti gli importi e le offerte lavorative, ma anche alcune inerenti alla questione dei controlli e della sicurezza.

Riuscirà il Governo a rendere più utile e trasparente il Reddito di Cittadinanza? O alla fine dovrà arrendersi? Staremo a vedere che cosa accadrà nei prossimi mesi.

Reddito di Cittadinanza: come funziona oggi

Dopo aver fatto il punto sulla situazione dei pagamenti e sulle novità più importanti andiamo a vedere ad oggi come funziona il Reddito di Cittadinanza.

Il RdC ha l'obiettivo di sostenere le famiglie in difficoltà elargendo un sussidio e, inoltre, ha anche lo scopo di reintrodurre i percettori nel mondo del lavoro.

Possono richiederlo i cittadini che si trovano disoccupati e, in base alla propria condizione familiare, ricevono un importo più o meno alto che possono spendere per spese dedicate alla famiglia.

Tele misura di sostegno è presente anche in molti altri stati europei, con ovvie differenze in confronto alla nostra manovra.

In due anni di vita è stata probabilmente la manovra più discussa e chiacchierata, questo sia per chi l'ha critica fin da prima della sua nascita sia da chi non ne sostiene il suo funzionamento.

In ogni caso, il Reddito di Cittadinanza è diventata una misura molto importante per il nostro Paese, essendo questa una fonte di sostegno per le famiglie.

Staremo a vedere se il Governo riuscirà a renderla più efficace anche nel reinserimento nel mondo del lavoro.