Ricarica reddito di cittadinanza: arriva in anticipo anche a novembre 2021 per chi ha già i pagamenti in corso e quindi attende l'accredito ordinario.Vediamo la data e l'orario delle lavorazioni INPS e del prossimo invio disposizioni a poste. Come controllare saldo, pagamenti in corso e movimenti della carta.

Parliamo anche di quali sono i possibili problemi frequenti che potrebbero portare al ritardo o al blocco delle ricariche e come risolverli, inoltre le novità di utilizzo della carta Rdc Postamat dopo l'introduzione dell'assegno unico, quando scade il beneficio e come rinnovarlo dopo i primi 18 mesi.

Ricarica reddito di cittadinanza novembre 2021: data e ora

Per la mensilità di novembre, i percettori del reddito di cittadinanza avranno nuovamente la disponibilità dei soldi della ricarica anticipatamente rispetto alla data ordinaria INPS. Infatti come di consueto, l'appuntamento è fissato per il giorno 27. Questo mese però lo stesso giorno è un pre festivo, dunque verranno anticipate sia le lavorazioni che le disposizioni di invio a poste.

In genere l'INPS non effettua pagamenti per i giorni di sabato e domenica e come avvenuto per i precedenti accrediti, anticipa al venerdì. O al massimo posticipa al lunedi, ma più raramente, e quando il 27 è domenica. Quindi questo significa che nelle prossime ore saranno completate tutte le lavorazioni, presumibilmente termineranno nella notte tra il 25 ed il 26. Per poi procedere con la vera e propria disposizione di pagamento nella quale viene evidenziata la data entro la quale PosteItaliane effettuerà gli accrediti sulle carte postamat.

Venerdì 26 i beneficiari del reddito di cittadinanza dovranno comunque attendere le prime ore pomeridiane prima di verificare il saldo aggiornato, perchè il pagamento non viene mai lavorato prima delle ore 14.

Le ricariche inoltre procedono sempre a flussi, e potrebbero in alcune regioni arrivare prima rispetto ad altre. Non è raro che il saldo si aggiorni in tarda serata anche dopo le ore 20. Occhio quindi ai canali ufficiali dove andare a controllare che tutto proceda come previsto. App gratuita reddito di cittadinanza, sito INPS, numero verde automatico 800666888.

Attenzione però, perchè come segnalato ormai da mesi, nelle ore e i giorni della ricarica ordinaria, a causa della grande affluenza di traffico telematico questi siti potrebbero risultare fuori servizio per molti, o con particolare lentezza di connessione. In questo caso per essere certi che il pagamento sia andato a buon fine, l'unica cosa da fare è recarsi fisicamente allo sportello automatico ATM di poste ed inserire la carta per verificare l'accredito e l'importo della ricarica.

Esito e lavorazione reddito di cittadinanza sul sito INPS

Il pagamento del giorno 26 del reddito di cittadinanza è riservato ai titolari con pagamenti già in corso durate i 18 mesi ordinari di fruizione. Per chi attende l'esito di un rinnovo o di una prima richiesta invece la data è quella di metà mese, cioè il giorno 15. In tutti e due i casi però qualche giorno prima si può controllare già che tutto sia andato come previsto con l'esito finale o la lavorazione mensile. Questo è possibile nell'apposita sezione RdC di INPS alla quale si accede con l'identità digitale SPID.

In questa area dedicata si potranno trovare molte informazioni che riguardano la domanda quando ancora è in fase di istruttoria, ma anche accertarsi mensilmente di continuare ad avere diritto alla prestazione.

Il cosiddetto esito infatti viene non solo approvato inizialmente ma deve essere rinnovato prima di ogni ricarica. L'INPS ricontrolla che il beneficiario sia in possesso di tutti i requisiti necessari al mantenimento del beneficio. Diversamente si troveranno in evidenza dei simboli che indicheranno un blocco dovuto a qualche impedimento creato da una variazione rilevata in fase di accertamento.

I pollici verdi indicheranno che è tutto ok e si può procedere alla ricarica, uno o più pollici gialli o rossi invece indicheranno qual è il problema, in modo da poter comunicare con INPS o farsi assistere da un CAF per risolverlo.

Come funziona la carta RdC e novità

La carta Reddito di cittadinanza è una postamat molto simile alla più famosa Postepay, ricaricabile però solo dal canale ufficiale INPS-Poste. Fa parte del circuito Mastercard quindi è perfettamente utilizzabile come un bancomat o una normale carta di credito utilizzando anche il pin ricevuto in dotazione.

Con le uniche limitazioni per alcuni articoli o pagamenti presso attività espressamente vietate dal regolamento.

Alcune novità dopo l'introduzione dell'assegno unico riguardano gli importi prelevabili. Infatti per tutti i nuclei familiari con diritto all'integrazione del bonus figli universale cambieranno gli importi massimi da poter avere in contanti. La quota assegno temporaneo sarà interamente prelevabile in aggiunta a quella mensile concessa per legge.100 euro minimo e 220 al massimo in base ai componenti e alla scala di equivalenza.

Ricordiamo il costo di prelievo che agli sportelli poste è di 1 euro mentre negli altri gestiti dalle banche è di 1,75 €.

Anche per i bonifici e i pagamenti elettronici da poter effettuare non cambierà nulla al momento. Sono infatti permessi quelli per l'affitto come da contratto registrato nell'ISEE, quelli per la quota mutuo a favore dell'istituto bancario e quelli eventualmente da effettuare per il pagamento delle bollette e utenze intestate allo stesso nucleo familiare. Per questi ultimi si può scegliere se pagare i bollettini agli sportelli postali o presso le tabaccherie.

Reddito di cittadinanza non arriva: perchè?

Può succedere che chi sia in attesa del pagamento del reddito di cittadinanza si accorga che questo è in ritardo o che magari è stato bloccato per qualche motivo. I casi più frequenti riguardano: la variazione di uno o più requisiti: si può controllare quale sarà messo in evidenza nel sito INPS che confermerà mensilmente il via libera alla ricarica con i pollici verdi.

Quando si rileva una qualche irregolarità allora la domanda passerà a stato decaduta.

Questo può succedere quando non si rinnova l'ISEE ordinario o corrente o quando l'INPS è in attesa di altri documenti che attestino la prova di rientrare ancora nel diritto al reddito. In genere quando viene risolta la situazione se si è ancora in regola si può rifare la domanda, anche subito e si riceverà una nuova carta dopo esito sempre al mese successivo entro il 15.

Per risolvere i problemi tempestivamente il consiglio è sempre quello di scrivere ad INPS risponde , in quanto il canale di comunicazione scritta può essere utile a ad esaminare più a fondo la situazione. In alternativa si può telefonare al contact center numero nazionale 06 164 164 o prendere appuntamento allo sportello di zona INPS.

Altro caso che può bloccare all'improvviso il reddito di cittadinanza è l'accertamento di un qualche illecito che può consistere anche nella semplice omissione dell'invio di documenti obbligatori. O anche la mancata presentazione ai colloqui di lavoro nei centri per l'impiego e partecipazione ai lavori socialmente utili PUC. In questo caso però scatta la revoca, ed è più difficile da risolvere rispetto alla decadenza.

Quando il provvedimento di revoca è definitivo non si può ripresentare la domanda prima che siano trascorsi 18 mesi. Ridotti a 6 solo nel caso di presenza all'interno della famiglia di un componente invalido o disabile minore di 18 anni.

Ultimo caso invece è quando scade il reddito di cittadinanza dopo le prime 18 mensilità. Allora si troverà la domanda in stato "terminata" e si dovrà attendere un mese prima di poterne inviare una nuova. Vediamo in caso di rinnovo come fare e quali sono i tempi necessari.

Rinnovo reddito di cittadinanza: come funziona

Quando bisogna rinnovare il reddito di cittadinanza? Dopo 18 mensilità già ricevute in seguito al primo esito positivo. Ad esempio per chi lo ha richiesto presentando la domanda a maggio 2020 la scadenza sarà dicembre 2021. In quel mese non si riceverà alcun pagamento perchè quando scade, bisogna osservare per legge un mese di sospensione. Ma a partire dai primi giorni del mese successivo si può ripresentare la domanda nelle stesse modalità.

Chi avrà la scadenza a novembre (ultimo mese di fruizione) potrà avere l'esito e ricarica già a gennaio.

Questo sempre previa sussistenza dei requisiti di accesso che nel frattempo non devono essere cambiati. I canali per la richiesta del rinnovo saranno gli stessi: sito ufficiale, Inps online, sportello poste, o tramite CAF e patronati.

Purtroppo da qualche mese non sempre le lavorazioni degli esiti riguardanti i rinnovi sono puntuali. A volte INPS tarda a lavorare le pratiche facendo slittare più di una mensilità.

Un consiglio per chi trovasse la pratica ancora in lavorazione dopo il primo mese è quello di prendere appuntamento con gli sportelli dei servizi di assistenza dell'Istituto di previdenza dedicati ai cittadini. In questo modo si può velocizzare l'iter di approvazione. Spesso infatti la domanda resta acquisita per mesi prima di avviare l'istruttoria. In quel caso è anche possibile stabilire l'esito "con forzatura" significa che è stata lavorata la pratica manualmente da un funzionario su richiesta del beneficiario interessato.

Anche per questo è importante sempre avere un canale di comunicazione aperto con l'INPS, e quindi possedere le credenziali SPID per procedere autonomamente a qualsiasi richiesta online.

Cosa succede invece quando scadono i 36 mesi di fruizione del reddito di cittadinanza? Alcuni hanno sostenuto la tesi che dopo tale scadenza il beneficio non sia più rinnovabile. Ma non è corretto. Infatti la legge non prevede esplicitamente un divieto o un limite alle domande consecutive effettuate dallo stesso nucleo familiare. Tuttavia l'intenzione del governo è quello di rendere la durata più breve possibile e collocare i beneficiari nel mondo del lavoro con nuovi obblighi e più opportunità di offerte occupazionali. Di fatto rendendo il RdC un sostegno al reddito al pari di un ammortizzatore sociale, al quale ricorrere in un momento di difficoltà e non come sussidio universale permanente.