Reddito di Cittadinanza che, come sempre, è al centro dell'attenzione. I motivi sono molteplici, ma sicuramente i due che spiccano sono: la riforma prevista del RdC per il 2022 ed i pagamenti attesi nel mese di ottobre che, secondo l'INPS, saranno addirittura tre.

Vediamo allora tutti i dettagli riguardanti questa misura così complessa e discussa, a partire dalle priorità del Governo Draghi: innanzitutto la misura non verrà cancellata, almeno non nel 2021, ma verrà anzi modificata per essere più vicina agli obiettivi che si prefissa di raggiungere.

Su tutti c'è sicuramente l'obiettivo di reinserimento dei beneficiari all'interno del mondo del lavoro: sicuramente non è semplice, soprattutto in questo post-pandemia, ma il fine del Governo è chiaro e soprattutto mira ad evitare che alcuni soggetti continuino a percepire la misura dopo aver rifiutato lavori potenzialmente in linea con il lavoratore stesso.

Davvero un'impresa non semplice, ma l'Esecutivo deve assolutamente mettere tra le proprie priorità anche nei confronti dell'Unione Europea. Tra PNRR e Next Generation UE c'è sicuramente come anello di congiunzione una promessa da parte dell'Italia di mantenere ed applicare misure virtuose, con obiettivi ben definiti.

Uno dei modi per giustificare quindi il grande costo del Reddito di Cittadinanza, che vedremo in seguito, è proprio quello di dimostrare la sua efficacia nel raggiungere l'obiettivo, costituendo così un miglioramento per l'intero mondo del lavoro.

Vedremo dunque tutto ciò che riguarda il Reddito di Cittadinanza, ma prima andiamo ad analizzare la situazione dei pagamenti di questa importante misura nel mese di ottobre: oltre al pagamento solito, quello che avviene il 15 o il 27 del mese, ce ne saranno anche altri due molto importanti.

INPS ha promesso di portarli a termine e solo in questi giorni scopriremo se ha mantenuto le promesse oppure se accumulerà ulteriori ritardi. Come probabilmente già noto, i pagamenti in questione sono quelli relativi all'Assegno Unico temporaneo, di cui INPS ha promesso di smaltire gli arretrati.

Se fossi interessato o interessata ad approfondire questo genere di tematiche, ti suggeriamo il canale YouTube "Redazione The Wam" che pubblica ogni giorno un nuovo video in cui approfondisce tutto ciò che riguarda bonus, sussidi e lavoro. In questo video in particolare si parla di Reddito di Cittadinanza ed Assegno Unico:

Reddito di Cittadinanza: il pagamento di ottobre

Partiamo dal pagamento ordinario del Reddito di Cittadinanza, che purtroppo questa volta non arriverà in anticipo. Era circolata infatti la notizia che potesse arrivare anche ad ottobre in anticipo, come avvenuto a settembre, ma ora possiamo dire per certo che non sarà così.

Normalmente il RdC viene pagato al 15 del mese per coloro che sono alla prima mensilità in assoluto, alla prima mensilità dopo il rinnovo o alla prima dopo l'aggiornamento dell'ISEE, mentre invece arriva al 27 del mese per tutti gli altri soggetti beneficiari.

A settembre, però, la misura è arrivata in anticipo, rispettivamente al 13 ed al 20 di settembre. Questa scelta era stata fatta dall'INPS per avere il tempo di erogare l'integrazione spettante per il mese di luglio a titolo di Assegno Unico temporaneo, che infatti è arrivata il 27 settembre scorso.

Ad ottobre poteva succedere lo stesso, perché appunto c'è ancora l'integrazione dell'Assegno Unico nell'agenda dei pagamenti INPS, ma purtroppo non sarà così. Il pagamento al 15 ed non più al 13 aveva già fatto immaginare quanto stiamo dicendo, ma la mancata disposizione per il 20 ottobre lo ha confermato a tutti gli effetti.

Inoltre, in questi giorni è circolata una falsa circolare INPS che indicava proprio il 20 ottobre come giorno di pagamento per chi riceve la misura ordinaria, ma così non è stato.

Invitiamo tutti i lettori a stare molto attenti alle fonti da cui si documentano, ma ricordiamo anche che INPS non rilascia mai circolari per chiarire i tempi di pagamento delle misure. Lo strumento per controllare tale aspetto è sempre il fascicolo previdenziale di ognuno.

In ogni caso, per il pagamento ordinario bisognerà quindi aspettare il solito 27 del mese, come è sempre accaduto.

Reddito di Cittadinanza: in arrivo l'integrazione

Se in precedenza abbiamo citato l'Assegno Unico per quanto riguardava il RdC di settembre, ora dobbiamo farlo per ottobre. INPS ha infatti promesso che sistemerà tutti i pagamenti in arretrato, motivo per cui ci si aspetta l'Assegno Unico temporaneo sia di agosto che di settembre.

INPS ha accumulato molti arretrati ed ora sembra molto determinata nel volerli smaltire. Il motivo risiede nell'imminente arrivo del 2022: ci saranno sicuramente nuove misure, nuove modalità per misure esistenti e varie modifiche, quindi conviene essere quanto meno in pari con i pagamenti del 2021.

L'Assegno Unico in particolare, poi, è stato protagonista in questo 2021 con tantissimi cambi di programma. Inizialmente il Governo Conte Bis aveva stanziato i fondi per renderlo operativo per tutto il 2021, poi tra pandemia e cambio di Governo si è optato per rimandare a metà anno ed infine, con Draghi al potere, si è arrivati al compromesso di una misura temporanea in vista del 2022.

Proprio da gennaio 2022 entrerà in vigore l'Assegno Unico universale, la misura definitiva che nelle intenzioni del Governo andrà a sostituire i sussidi per la famiglia esclusi gli Assegni Familiari. Una vera e propria novità che ha avuto bisogno di tempo per essere implementata ed assorbita anche dai cittadini, oltre che da INPS stessa.

Per quanto riguarda le date di pagamento, purtroppo, è difficile dare dei riferimenti chiari. INPS ha intenzione di smaltire agosto e settembre per tutti i beneficiari che hanno già ricevuto luglio, ma non è ben chiaro quando lo farà e soprattutto ogni beneficiario potrebbe avere date di pagamento diverse.

Non si esclude neanche che si possa radunare tutto in un unico pagamento per le due mensilità di Assegno Unico arretrate, ma l'unico consiglio utile è quello di controllare il fascicolo previdenziale con costanza per scoprire se ci sono novità.

In ultimo, qualcuno sta già dubitando della parola data da INPS sullo smaltire gli arretrati entro fine ottobre, ma essendoci ancora diversi giorni rimaniamo fiduciosi che ciò possa accadere.

Reddito di Cittadinanza e integrazione: prospettiva 2022

Nel 2022 Assegno Unico e RdC saranno ancora compatibili? Una domanda molto attuale che numerosi beneficiari si stanno facendo in questi giorni, in cui si parla non solo di 2022 ma anche di novità riguardanti il RdC, che infatti vedremo successivamente.

In linea di massima sì, le due misure saranno compatibili, ma potrebbe cambiare qualcosa in termini di requisiti (dell'una e dell'altra misura) ed anche di controlli.

Una possibile notizia positiva, invece, riguarderebbe gli importi: c'è la possibilità che chi riceve entrambe le misure non debba più fare il calcolo con la detrazione dall'Assegno Unico della quota minori (già compresa nel RdC), ma che riceverà l'intero importo.

Una vera e propria somma tra RdC e Assegno Unico che renderebbe l'importo mensile ben più elevato. Troppo presto per esultare, ovviamente, ma se dovesse essere confermata questa è una novità che cambia in maniera importante l'entrata di ogni famiglia coinvolta.

In ogni caso, nelle prossime settimane usciranno certamente novità a riguardo che verranno certamente riportate qui sul portale di Trend-Online.com.

Reddito di Cittadinanza: novità in vista per il 2022?

Il Reddito di Cittadinanza è sempre in aria di cambiamenti: si parla da mesi di una sua possibile riforma, con tanto di dettagli che spesso vengono smentiti o riconfermati nel giro di poche ore, ma a conti fatti la misura attuale somiglia molto a quella del 2019, anno in cui è nata.

Si parla sempre dei difetti del RdC, a ragione, ma poi nei fatti tra priorità legate alla pandemia ed altre spese non è mai arrivata una riforma radicale ed importante.

Il Governo Draghi potrebbe invece portarla avanti, ma non ora. Nella giornata del 19 ottobre 2021 è infatti arrivata la bozza della Legge di Bilancio 2022 per un ammontare totale di 23 miliardi di euro: di questi, uno è destinato proprio ad alcuni aspetti legati al Reddito di Cittadinanza ed al suo funzionamento.

Novità che potrebbero mettere in difficoltà tantissime famiglie, ma che rendono finalmente la misura più vicina agli obiettivi dichiarati: sostenere le famiglie il cui soggetto richiedente sia rimasto disoccupato, offrendogli poi soluzioni lavorative che gli permettano di reinserirsi nel mondo del lavoro.

Attualmente questo sistema non funziona: vediamo quindi come cambierà il Reddito di Cittadinanza.

Reddito di Cittadinanza: cosa prevede la Legge di Bilancio

Legge di Bilancio 2022 in arrivo, ma cosa cambierà con quel miliardo destinato al Reddito di Cittadinanza?

Il RdC costerà esattamente come gli scorsi anni, più questo miliardo aggiuntivo appena stanziato: la cifra totale arriverà dunque a 8,8 miliardi di euro circa.

Una cifra importante, che rende assolutamente necessario che la misura raggiunga gli obiettivi previsti. Come lo farà?

Sembra che il Governo abbia in mente di aumentare i controlli e migliorare la modalità in cui viene processata la domanda, in modo che nessuno possa accedere alla misura senza rispettare tutti i requisiti. I furbetti del Reddito di Cittadinanza sono ormai una triste realtà nota a tutti, ma queste novità potrebbero attenuare di molto questo fenomeno.

La novità più consistente, però, riguarderebbe le offerte di lavoro: attualmente non c'è sistema per controllare chi rifiuta le proposte di lavoro, ma dal 2022 questo aspetto dovrebbe essere risolto.

In sostanza verrà tenuta traccia delle offerte di lavoro rifiutate da ogni beneficiario e, in caso di più di due rifiuti, si procederà a far scalare l'importo del Reddito di Cittadinanza per ogni mensilità successiva alla quarta.

Un sistema simile a quello della Naspi, che ogni mese dopo il quarto diminuisce del 4%. Al momento questa è solo un'ipotesi, ma sicuramente la direzione dei provvedimenti e dei miglioramenti del RdC è questa.

Riporteremo qui sul portale tutte le novità che riguarderanno il Reddito di Cittadinanza da qui all'approvazione definitiva della Legge di Bilancio 2022, che naturalmente deve avvenire entro il 31 dicembre.